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Ultimi commenti

Recluso125
13 Settembre 2026 | 10.47

Voto 2. Lo squilibrio discrezionale in persona. Su Kolasinac non era rigore, come giustamente non era rigore il tocco di mano di Romano. In dinamiche di gioco strette in cui i calciatori usano le braccia per prendere posizione o mantenere l'equilibrio, il tocco ravvicinato viene sempre considerato come fortuito e casuale. Se il braccio non si oppone volontariamente alla traiettoria sbarrando la strada al pallone, non è rigore. Questa è sempre stata l’interpretazione della regola confermata anche da designatore Orsato. Esempi della passata stagione ? Il tocco di Olivera in Inter-Napoli e il caso Gatti in Como-Juventus, il caso Bremer in Juventus-Roma: un tiro ravvicinato colpisce la mano/braccio di Bremer all'interno dell'area. L'arbitro lascia proseguire e il VAR conferma la decisione. Il braccio di Kola viene colpito da dietro alle spalle, mentre stava cadendo dal salto in corsa di traverso, per un colpo di testa di Deiola che si trovava dietro a distanza ravvicinatissima. Kola sta guardano la porta e Carnesecchi, non sa nemmeno dove si trova il pallone. Il braccio non si oppone volontariamente alla traiettoria, proprio perché lui viene colpito di spalle, ma stava conservando l’equilibrio del suo salto in corsa (e non da fermo) durante la fase di caduta. Fine del gioco. Non era rigore. Incomprensible come il Var non sia intervenuto perché era un chiaro ed evidente errore che emergeva dai fotogrammi dell’azione. Basta questo per disfare una partita. Arena sprovvisto delle necessarie doti di equilibrio valutativo per essere un bravo arbitro. Non parliamo di quel tizio tale Luca Marelli alla moviola ? Dice “il pallone giungeva dalle spalle di Romano: il suo è un movimento naturale e il contatto è totalmente casuale. Giusto lasciar correre” Per Kolasinac ? “Una decisione border line. Il movimento di Kolasinac è molto strano, ma nella dinamica ci sta che un braccio si alzi in questa maniera, è anche difficile toglierlo.” Quindi ?..... non sa cosa dire. Come diceva Renato Pozzetto a Gigi Marzullo. “ma va c…asa”. Forza Atalanta contro tutto e contro tutti sempre.

Gigi84
13 Settembre 2026 | 10.10
LaChilenaDiPinilla51
13 Settembre 2026 | 07.43
Adamo
13 Settembre 2026 | 08.30
corra1907
13 Settembre 2026 | 09.41
castebg
12 Settembre 2026 | 23.19
Solda
13 Settembre 2026 | 08.18
Krakatoa
13 Settembre 2026 | 08.55
Alpeggio
13 Settembre 2026 | 07.49
patatinaliscia
13 Settembre 2026 | 08.45
melu87
12 Settembre 2026 | 23.46
giobg89
13 Settembre 2026 | 08.25
prytz
12 Settembre 2026 | 23.52
LaChilenaDiPinilla51
13 Settembre 2026 | 07.44
Orobica Team
13 Settembre 2026 | 01.43

Cercherò di essere il più obbiettivo possibile dopo aver letto le dichiarazioni di Sarri del dopopartita.  Trovo esagerato criticare in toto ciò che stiamo vedendo, perché penso lo sapessero anche i sassi che sarebbe stato  duro un cambio così radicale, però va capito alla svelta se questa pazienza che viene chiesta è motivata , o è solo una scusa per giustificare il poco che effettivamente tutti vediamo. Ok , passino i meccanismi e i tempi di una difesa a 4 che è cosa nuova per noi ,  non sarà ciò che sogna lui , ma mi preoccupa meno di ciò che non vedo in fase di preposizione e di attacco alla porta. A detto che questa sera ha visto una luce in fondo al tunnel, io a quella  lampadina  do un nome , Frank Kessie  che per personalità e esperienza da due giri a Gaetano, poi dice che gli è piaciuto la voglia della squadra di comandare la partita, ok forse per i primi 25 minuti abbiamo provato a farlo anche con un ritmo che sembrava incoraggiante , ma poi dopo il gol preso stranamente siamo tornati sottoritmo .  Scrivevo sopra della fase d'attacco, l'impressione è che non ci siano schemi , ma ci si affidi ad un fraseggio lento e prettamente orizzontale nella speranza che il singolo si inventi la giocata. La palla gira a 2 allora, noi ci muoviamo ancora più lentamente, specialmente Scamacca, non si prova mai una verticalizzazione o un attacco alla profondità da parte dei due esterni. E poi mi chiedo , cos'è questa insistenza di voler arrivare in aria  se non addirittura in porta , attraverso un fraseggio stretto fatto di  tacchi e  tocchi che  stanno portando al nulla assoluto, provare a tirare è proibito dal suo credo ? Un esempio concreto della approssimazione che vediamo in campo è data da Ederson, si sbatte come pochi, lo troviamo in ogni zona del campo , fa tutto , difende , viene basso a prendere palla per poi fare appoggi spesso banali , e  lo trovi anche nei inserimenti, ma in nessuna cosa eccelle , anzi "el pätôsa in töt "  e finisce per fare tanti , troppi errori. La rosa che ha a disposizione il mister è sicuramente da  Europa, nel portare pazienza mi auguro che lui oltre che insegnare i suoi dettami tattici , sia in grado di toccare anche le corde emotive di questo gruppo, perché al momento sembra che l'abbia appuntato solo sul suo taccuino di farlo , ma li è restato.