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09 Giugno 2026 | 18.37
unodibergamo
09 Giugno 2026 | 16.55

Epilogo non ottimale, evidentemente le parti non hanno trovato un punto di intesa, che a sensazione è meramente economico.


Spiace per Palladino perché al netto di alcuni errori, alla fine ha raddrizzato la stagione. Lui, unitamente alla società ed ai giocatori, ma sarebbe ingeneroso non riconoscergli nessun merito personale.


Di contro, a parte qualche partita da exploit, onestamente a mio avviso non ha dato un'impronta di gioco chiara. In certi momenti e partite, si è parzialmente rivisto il gioco di Juric con giro palla a 50 metri dalla porta avversaria, pochissime verticalizzazioni, pochi schemi offensivi. Quanto questo fosse responsabilità sua e quanto di una rosa (e la scelta di Sarri lo dimostra) che necessitasse di un cambio radicale non riesco a stabilirlo.


Grazie Palladino per la serenità che hai riportato in un ambiente che era sull'orlo della depressione (sportiva ben inteso), alla fine fossimo andati avanti ancora con Juric il rischio di replicare il campionato della Fiorentina a mio avviso era molto alto.


Molto curioso di vedere che rosa allestirà la società per mettere Sarri nelle condizioni di replicare il suo calcio che, a Napoli ma non solo, a tratti è stato spettacolare e dominante, pur con ,modalità di gioco differenti rispetto a quelle alle quali ci siamo abituati.


Chi si aspetta un'Atalanta arrembante a mio avviso rimarrà deluso, chi si aspetta che Sarri incida da subito, sempre a mio avviso rimarrà deluso.


Ci vorrà tanta tanta pazienza, a partire dai tifosi, la mia sensazione è che la squadra ci metterà un po' ad assimilare i concetti del "sarrismo"...speriamo non troppo ma credo che almeno il girone di andata sarà un po' tra alti e bassi. E questo lasso di tempo dipenderà in maniera netta dalla campagna acquisti e cessioni.


farabundo
09 Giugno 2026 | 17.58
Kejo
09 Giugno 2026 | 17.30
SubbuteoGroup
09 Giugno 2026 | 17.37
Scozia
09 Giugno 2026 | 16.54

Ok, i contratti si firmano in due e per risolverli serve un piano accordo fra le parti. Questa è l'aspetto burocratico e contabile della faccenda. Però poi c'è la parte pratica ed "etica", legata alle consuetudini ed alla logica. Ovvio che nessuno accetta un contratto di 6 mesi ed anche la società non può presentare ai giocatori un allenatore palesemente pro tempore. Quindi, il senso del contratto di un anno e mezzo, è quello di dire "vediamo come va questa stagione per poi sedersi ad un tavolo e vedere se c'è la reciproca volontà di prolungare l'accordo o risolverlo". Allora: ABC propone a Palladino un prolungamento a cavallo fra Dormund e Bayern, lui tergiversa e pare che chieda per farlo oltre ad un aumento (ci starebbe anche) l'inserimento di una clausola di rescissione in caso di chiamata da parte di una squadra da lui ritenute "big". L'Atalanta, giustamente, a qual punto comincia essa stessa a valutare eventuali alternative. Il pessimo finale di stagione, con tutti i principali obiettivi falliti a parte la qualificazione Conference regalataci dall'Inter (la 7a posizione infatti non la garantiva), ha fatto il resto. Prima l'AMBIZIOSO nicchiava, poi ci ha inondato di parole al miele verso la società, l'ambiente, i tifosi. Troppo tardi e troppo poco credibile. Questo incaponirsi a non voler firmare una risoluzione consensuale, evidentemente richiedendo condizioni che la società ha ritenuto eccessive, dice molto sul personaggio. Che inizialmente mi aveva "plagiato" col suo paraculismo di stampo partenopeo (non che solo i napoletani siano devoti a tale arte, ma diciamo che riesce loro particolarmente bene) ma che ben presto ha deluso le mie aspettative, sportive ed umane. 

Scozia
09 Giugno 2026 | 16.54

Ok, i contratti si firmano in due e per risolverli serve un piano accordo fra le parti. Questa è l'aspetto burocratico e contabile della faccenda. Però poi c'è la parte pratica ed "etica", legata alle consuetudini ed alla logica. Ovvio che nessuno accetta un contratto di 6 mesi ed anche la società non può presentare ai giocatori un allenatore palesemente pro tempore. Quindi, il senso del contratto di un anno e mezzo, è quello di dire "vediamo come va questa stagione per poi sedersi ad un tavolo e vedere se c'è la reciproca volontà di prolungare l'accordo o risolverlo". Allora: ABC propone a Palladino un prolungamento a cavallo fra Dormund e Bayern, lui tergiversa e pare che chieda per farlo oltre ad un aumento (ci starebbe anche) l'inserimento di una clausola di rescissione in caso di chiamata da parte di una squadra da lui ritenute "big". L'Atalanta, giustamente, a qual punto comincia essa stessa a valutare eventuali alternative. Il pessimo finale di stagione, con tutti i principali obiettivi falliti a parte la qualificazione Conference regalataci dall'Inter (la 7a posizione infatti non la garantiva), ha fatto il resto. Prima l'AMBIZIOSO nicchiava, poi ci ha inondato di parole al miele verso la società, l'ambiente, i tifosi. Troppo tardi e troppo poco credibile. Questo incaponirsi a non voler firmare una risoluzione consensuale, evidentemente richiedendo condizioni che la società ha ritenuto eccessive, dice molto sul personaggio. Che inizialmente mi aveva "plagiato" col suo paraculismo di stampo partenopeo (non che solo i napoletani siano devoti a tale arte, ma diciamo che riesce loro particolarmente bene) ma che ben presto ha deluso le mie aspettative, sportive ed umane. 

unodibergamo
09 Giugno 2026 | 16.55

Epilogo non ottimale, evidentemente le parti non hanno trovato un punto di intesa, che a sensazione è meramente economico.


Spiace per Palladino perché al netto di alcuni errori, alla fine ha raddrizzato la stagione. Lui, unitamente alla società ed ai giocatori, ma sarebbe ingeneroso non riconoscergli nessun merito personale.


Di contro, a parte qualche partita da exploit, onestamente a mio avviso non ha dato un'impronta di gioco chiara. In certi momenti e partite, si è parzialmente rivisto il gioco di Juric con giro palla a 50 metri dalla porta avversaria, pochissime verticalizzazioni, pochi schemi offensivi. Quanto questo fosse responsabilità sua e quanto di una rosa (e la scelta di Sarri lo dimostra) che necessitasse di un cambio radicale non riesco a stabilirlo.


Grazie Palladino per la serenità che hai riportato in un ambiente che era sull'orlo della depressione (sportiva ben inteso), alla fine fossimo andati avanti ancora con Juric il rischio di replicare il campionato della Fiorentina a mio avviso era molto alto.


Molto curioso di vedere che rosa allestirà la società per mettere Sarri nelle condizioni di replicare il suo calcio che, a Napoli ma non solo, a tratti è stato spettacolare e dominante, pur con ,modalità di gioco differenti rispetto a quelle alle quali ci siamo abituati.


Chi si aspetta un'Atalanta arrembante a mio avviso rimarrà deluso, chi si aspetta che Sarri incida da subito, sempre a mio avviso rimarrà deluso.


Ci vorrà tanta tanta pazienza, a partire dai tifosi, la mia sensazione è che la squadra ci metterà un po' ad assimilare i concetti del "sarrismo"...speriamo non troppo ma credo che almeno il girone di andata sarà un po' tra alti e bassi. E questo lasso di tempo dipenderà in maniera netta dalla campagna acquisti e cessioni.