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Ultimi commenti

louis1911
04 Novembre 2026 | 20.51
Oetzi Moro
05 Novembre 2026 | 11.27
Jump75
05 Novembre 2026 | 10.51

Grazie, Titti, per i tuoi rilievi. La mia è un'ipotesi, quindi ci sta benissimo che possa essere inaccurata, imprecisa o anche proprio semplicemente sbagliata.

Le tue parole mi danno modo in effetti di precisarla meglio, il che è uno dei tanti vantaggi dell'avere lettori attenti ed eventualmente in dissenso.

Io non penso Gasp abbia automizzato intenzionalmente alcun giocatore, penso che l'effetto di una certa automatizzazione del loro gioco, e conseguentemente della loro personalità sportiva, sia dipeso naturalmente dal tipo di impostazione da lui data alla squadra.

La mia è un'impressione ricavata dall''osservazione sul campo sia di lui, del suo sbracciare (e un po' anche sbroccare) continui, da quello che prima definivo micro-managing un po' tipico del professionista ossessivo, non lo dico in senso dispregiativo ovviamente. Però, sai, spesso i perfezionisti ottengono grandi risultati ma a discapito di quelli che ci lavorano insieme.

Soprattutto oggi, quando si guardi alle nostre scorse partite, l'immagine di una buona, in tanti casi anche ottima, preparazione tecnica è chiara, ma è altrettanto chiaro che pare non sappiano cosa farne di queste abilità. Da lì la mia impressione che si sia coltivata l'obbedienza tattica a discapito dell'intelligenza di gioco.

Una riprova la trovo quando vedo giocare la Roma (ammetto che talora lo faccio ...) e vedo De Roon fare le stesse cose, e farle bene, che faceva da noi. Un ottimo soldato. Come scriveva sopra Moreto con maggior precisione, se vedi l'organico Giallo Rosso non è granché, ma la personalità della squadra oggi è quella inconfondibile che conosciamo bene. Sono abbastanza sicuro che Mahlen, fuori da quel contesto, tornerebbe nell'anonimato precedente.

Non dico che il nostro Gasp lobotomizzasse i suoi, ma credo che una personalità così straripante, con carta bianca, necessariamente faccia ombra alle iniziative dei giocatori. E il risultato è che quando quella manca, è come se si dovesse ripartire da zero; è uno di quegli strani casi dove l'eredità è più un ingombro che un patrimonio.

Il tema non è la grinta personale, che può semmai essere un effetto secondario di questo discorso, ad un Kristovič non si può proprio addebitare la mancanza di impegno, ma neppure ad Ederson e a tanti altri, il punto è proprio la consapevolezza del gioco. Anche l'intensità che oggi ci manca a me pare più un'assenza di finalità mentale degli schemi che una pigrizia fisica o una manchevole preparazione atletica.

Anche per me la frase sul ritiro è stata infelice, conto però che in loco (e magari anche a cena ) riesca a trasmettere più efficacemente le sue idee di movimento.

Jump75
04 Novembre 2026 | 21.06

Grazie a tutti per le attente risposte. Mi riferivo proprio ai tanti elementi che avete sottolineato voi meglio di me. Anche il fatto che i vari Koopmeiners, Hojlund, Lookman e tanti altri fuori dal sistema Gasp non si siano quasi mai rivelati all'altezza delle aspettative (e dei costi pagati) porta in quella direzione.

In quest'ottica si capisce anche meglio il legame quasi viscerale dell'ex capitano, in effetti orfano in patria senza più il direttore d'orchestra. Si vede anche proprio dalla panchina il "micro managing" del Grigio che non ti dice solo cosa fare, ma anche come, quando, con quanta intensità e molto altro, insomma: autonomia zero, obbedienza cieca in quel modello, probabilmente, va bene così, visti i risultati. Ma è un modello disegnato su un solo uomo, tolto il quale, cade il sistema.

Tutto sommato, anche se ora siamo tra il purgatorio e l'inferno, preferisco un investimento diverso sulle teste dei giocatori, più che sulle loro sole orecchie. Non si può plasmare una squadra sulla personalità, pur forte, di una sola persona. Per come la vedo io, un vero maestro è quello che si mette al servizio del collettivo, non viceversa, altrimenti è dispotismo, magari anche efficace, ma a lungo andare un boomerang.

Speriamo si riprendano, in questi casi, se/quando scatta il clic, cambia tutto. Gli strumenti tecnici e le qualità individuali non sono in discussione, secondo me anche la generosità c'è; m'è spiaciuto vederli rimbrottati sotto la curva (capisco tutto), ma non li ho visti non mettercela tutta, cosa quella che avrebbe sì giustificato lo sbotto. Meritiamo di più! D'accordo, anche loro. Serve che si liberino dal complesso di Telemaco. 

prytz
05 Novembre 2026 | 11.05
Titti70pl
04 Novembre 2026 | 23.58

Perdonami Jump75, ma io non condivido la tua riflessione per niente e ti spiego subito perché. Premesso che anch'io sono "vedova" di Gasperini e me ne sono fatta una ragione: in ogni caso Gasperini non è mai stato l'Atalanta, ma solo uno dei fattori (magari il più importante, magari no, ma pur sempre un solo fattore). Gasperini non ha mai fatto diventare "automi" i giocatori; quello è sempre stato piuttosto lo stile di Conte. Gasperini ha dato una preparazione fisica ai giocatori a un livello tale da metterli sempre in condizione di essere in vantaggio sugli avversari. Quando hai dei giocatori che, grazie ai tuoi allenamenti, riescono a fare in campo ciò che vogliono, è normale che poi, quando lui parla, tu lo ascolti con le orecchie ben tese, ma per scelta, non per sudditanza o per incapacità di autonomia. Al contrario, Sarri questa preparazione fisica — per scelta o per mancanza di tempo — non l'ha fatta, anche se lui dichiara che hanno un'ottima condizione fisica (poi però si vede chi gioca che non dura 90 minuti, mentre gli altri s'infortunano). Gasperini ha stimolato lo sviluppo delle personalità all'interno del gruppo: nel suo spogliatoio non c'era un solo leader, ma molteplici. E il carattere del signore di Grugliasco, non sempre gradevole, ha fatto sì che emergessero; nel gruppo di Sarri, invece, chi aveva personalità o l'ha fatto scappare o l'ha lasciato in panchina e poi chiede a giocatori come Carnesecchi durante le interviste di tirare fuori il carattere e diventare leader... MAH. Sarri fa un discorso di mancanza di personalità in campo: è vero, è quello che ha visto lui o che gli hanno dimostrato, ma la maggior parte di questi giocatori non li abbiamo mica visti giocare con altri condottieri, e la grinta ce l'avevano eccome. Ora mi chiedo: vogliamo davvero credere che la personalità calcistica vada e venga in base alle stagioni? Inoltre, quando ad un allenatore gli viene chiesto del ritiro e ti risponde: "Per me cambia poco, perché a parte cenare sono sempre qua", tu cosa gli risponderesti? Ha indisposto me, figuriamoci chi ci deve stare assieme fino a domenica. Devo dire che, anche se non mi è mai piaciuto particolarmente, prima apprezzavo le sue interviste; ma quella di oggi mi ha fatto cadere le braccia a terra. L'ho visto rassegnato, ho visto per la prima volta non un allenatore che parlava, ma una persona vecchia che parlava di calcio (di sicuro sarà stata una mia impressione, ma la sensazione è stata quella).

In ogni caso ritengo sia doveroso sostenere allenatore e giocatori  senza mai fargli mancare il ns supporto. Spero il meglio per questa meravigliosa maglia e società.

Jump75
05 Novembre 2026 | 10.51

Grazie, Titti, per i tuoi rilievi. La mia è un'ipotesi, quindi ci sta benissimo che possa essere inaccurata, imprecisa o anche proprio semplicemente sbagliata.

Le tue parole mi danno modo in effetti di precisarla meglio, il che è uno dei tanti vantaggi dell'avere lettori attenti ed eventualmente in dissenso.

Io non penso Gasp abbia automizzato intenzionalmente alcun giocatore, penso che l'effetto di una certa automatizzazione del loro gioco, e conseguentemente della loro personalità sportiva, sia dipeso naturalmente dal tipo di impostazione da lui data alla squadra.

La mia è un'impressione ricavata dall''osservazione sul campo sia di lui, del suo sbracciare (e un po' anche sbroccare) continui, da quello che prima definivo micro-managing un po' tipico del professionista ossessivo, non lo dico in senso dispregiativo ovviamente. Però, sai, spesso i perfezionisti ottengono grandi risultati ma a discapito di quelli che ci lavorano insieme.

Soprattutto oggi, quando si guardi alle nostre scorse partite, l'immagine di una buona, in tanti casi anche ottima, preparazione tecnica è chiara, ma è altrettanto chiaro che pare non sappiano cosa farne di queste abilità. Da lì la mia impressione che si sia coltivata l'obbedienza tattica a discapito dell'intelligenza di gioco.

Una riprova la trovo quando vedo giocare la Roma (ammetto che talora lo faccio ...) e vedo De Roon fare le stesse cose, e farle bene, che faceva da noi. Un ottimo soldato. Come scriveva sopra Moreto con maggior precisione, se vedi l'organico Giallo Rosso non è granché, ma la personalità della squadra oggi è quella inconfondibile che conosciamo bene. Sono abbastanza sicuro che Mahlen, fuori da quel contesto, tornerebbe nell'anonimato precedente.

Non dico che il nostro Gasp lobotomizzasse i suoi, ma credo che una personalità così straripante, con carta bianca, necessariamente faccia ombra alle iniziative dei giocatori. E il risultato è che quando quella manca, è come se si dovesse ripartire da zero; è uno di quegli strani casi dove l'eredità è più un ingombro che un patrimonio.

Il tema non è la grinta personale, che può semmai essere un effetto secondario di questo discorso, ad un Kristovič non si può proprio addebitare la mancanza di impegno, ma neppure ad Ederson e a tanti altri, il punto è proprio la consapevolezza del gioco. Anche l'intensità che oggi ci manca a me pare più un'assenza di finalità mentale degli schemi che una pigrizia fisica o una manchevole preparazione atletica.

Anche per me la frase sul ritiro è stata infelice, conto però che in loco (e magari anche a cena ) riesca a trasmettere più efficacemente le sue idee di movimento.

patatinaliscia
05 Novembre 2026 | 10.25
louis1911
05 Novembre 2026 | 07.47
Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

Astarte
05 Novembre 2026 | 09.27
PAULINHO
05 Novembre 2026 | 07.18
emiliano
05 Novembre 2026 | 08.50
farabundo
05 Novembre 2026 | 07.51
maurom72
05 Novembre 2026 | 08.26
farabundo
05 Novembre 2026 | 07.51
FedericoMagallanes
05 Novembre 2026 | 04.15

Ragazzi con tutto il bene che vi voglio per la vostra fede Atalantina, capisco tutto ma difendere ancora questo allenatore dopo 14 partite giocate in cui forse abbiamo meritato di vincere 1 volta (con il Pafos), dove se abbiamo giocato bene lo abbiamo fatto al massimo per 30 minuti in 3-4 partite, dove ci segnano anche i morti (Parma) dove giocano meglio di noi squadre sconosciuti (gli israeliani), dove praticamente da inizio stagione almeno 18 giocatori si sono fermati per problemi fisici (tutti i difensori in rosa, esterni compresi, nessuno escluso)… proseguendo nel trend già visto alla Lazio .. una Lazio che quest’anno con 2 giocatori titolari in più dell’anno scorso (Sutalo e Floriani) vola in campionato. Dove i giocatori lamentano di non esser allenati ed in campo camminano o corrono per non più di 30 minuti. Ha cambiato modulo per un squilibratissimo 4-2-3-1, giocatori di livello internazionale stanno facendo pena come mai prima d’ora (Ederson, Scamacca, Zappacosta). Facile dare spettacolo con Higuain al massimo della sua carriera… ma parliamo di 10 anni fa. Dieci anni fa Allegri vinceva un campionato dopo l’altro, Gasp portava in alto la prima Atalanta con una rosa  da zona salvezza… tutte le squadre del campionato italiano erano allenate molto meno intensamente di ora, dove tutti hanno “imparato” da Gasperini che se non corri non vinci. Questo “maestro” è stato cacciato, ovunque sia andato dopo 1 solo anno (Juve, Chelsea pur vincendo!!!), in qualunque piazza si è valutato l’esonero compresa la Lazio l’anno scorso. NON C’È’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. La scelta di questo mister è stata fallimentare.. perseverare nel sostenerlo è da imbecilli. Ditemi se, nella nostra storia degli ultimi 20 anni c’è stato mai un allenatore che ha fatto rendere peggio la squadra!!  E guardate che rosa ha a disposizione?!?! A parte il terzino sinistro, ogni altro ruolo è coperto da 2 giocatori che giocherebbero titolari in almeno 10-12 squadre di serie A, abbiamo 2 centravanti da doppia cifra in  Serie A (l’anno scorso) pur alternandosi, abbiamo uno dei migliori giocatori del Belgio che ha sfiorato le semifinali ai mondiali, il miglior portiere della serie A, una marea di nazionali!!! Chi conosce i giocatori chieda cosa pensano di questo allenatore montato e bollito!!!

Gustavsson
05 Novembre 2026 | 06.58
FedericoMagallanes
05 Novembre 2026 | 04.15

Ragazzi con tutto il bene che vi voglio per la vostra fede Atalantina, capisco tutto ma difendere ancora questo allenatore dopo 14 partite giocate in cui forse abbiamo meritato di vincere 1 volta (con il Pafos), dove se abbiamo giocato bene lo abbiamo fatto al massimo per 30 minuti in 3-4 partite, dove ci segnano anche i morti (Parma) dove giocano meglio di noi squadre sconosciuti (gli israeliani), dove praticamente da inizio stagione almeno 18 giocatori si sono fermati per problemi fisici (tutti i difensori in rosa, esterni compresi, nessuno escluso)… proseguendo nel trend già visto alla Lazio .. una Lazio che quest’anno con 2 giocatori titolari in più dell’anno scorso (Sutalo e Floriani) vola in campionato. Dove i giocatori lamentano di non esser allenati ed in campo camminano o corrono per non più di 30 minuti. Ha cambiato modulo per un squilibratissimo 4-2-3-1, giocatori di livello internazionale stanno facendo pena come mai prima d’ora (Ederson, Scamacca, Zappacosta). Facile dare spettacolo con Higuain al massimo della sua carriera… ma parliamo di 10 anni fa. Dieci anni fa Allegri vinceva un campionato dopo l’altro, Gasp portava in alto la prima Atalanta con una rosa  da zona salvezza… tutte le squadre del campionato italiano erano allenate molto meno intensamente di ora, dove tutti hanno “imparato” da Gasperini che se non corri non vinci. Questo “maestro” è stato cacciato, ovunque sia andato dopo 1 solo anno (Juve, Chelsea pur vincendo!!!), in qualunque piazza si è valutato l’esonero compresa la Lazio l’anno scorso. NON C’È’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. La scelta di questo mister è stata fallimentare.. perseverare nel sostenerlo è da imbecilli. Ditemi se, nella nostra storia degli ultimi 20 anni c’è stato mai un allenatore che ha fatto rendere peggio la squadra!!  E guardate che rosa ha a disposizione?!?! A parte il terzino sinistro, ogni altro ruolo è coperto da 2 giocatori che giocherebbero titolari in almeno 10-12 squadre di serie A, abbiamo 2 centravanti da doppia cifra in  Serie A (l’anno scorso) pur alternandosi, abbiamo uno dei migliori giocatori del Belgio che ha sfiorato le semifinali ai mondiali, il miglior portiere della serie A, una marea di nazionali!!! Chi conosce i giocatori chieda cosa pensano di questo allenatore montato e bollito!!!

Gustavsson
05 Novembre 2026 | 06.58
moreto
04 Novembre 2026 | 21.13
FedericoMagallanes
05 Novembre 2026 | 04.15

Ragazzi con tutto il bene che vi voglio per la vostra fede Atalantina, capisco tutto ma difendere ancora questo allenatore dopo 14 partite giocate in cui forse abbiamo meritato di vincere 1 volta (con il Pafos), dove se abbiamo giocato bene lo abbiamo fatto al massimo per 30 minuti in 3-4 partite, dove ci segnano anche i morti (Parma) dove giocano meglio di noi squadre sconosciuti (gli israeliani), dove praticamente da inizio stagione almeno 18 giocatori si sono fermati per problemi fisici (tutti i difensori in rosa, esterni compresi, nessuno escluso)… proseguendo nel trend già visto alla Lazio .. una Lazio che quest’anno con 2 giocatori titolari in più dell’anno scorso (Sutalo e Floriani) vola in campionato. Dove i giocatori lamentano di non esser allenati ed in campo camminano o corrono per non più di 30 minuti. Ha cambiato modulo per un squilibratissimo 4-2-3-1, giocatori di livello internazionale stanno facendo pena come mai prima d’ora (Ederson, Scamacca, Zappacosta). Facile dare spettacolo con Higuain al massimo della sua carriera… ma parliamo di 10 anni fa. Dieci anni fa Allegri vinceva un campionato dopo l’altro, Gasp portava in alto la prima Atalanta con una rosa  da zona salvezza… tutte le squadre del campionato italiano erano allenate molto meno intensamente di ora, dove tutti hanno “imparato” da Gasperini che se non corri non vinci. Questo “maestro” è stato cacciato, ovunque sia andato dopo 1 solo anno (Juve, Chelsea pur vincendo!!!), in qualunque piazza si è valutato l’esonero compresa la Lazio l’anno scorso. NON C’È’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. La scelta di questo mister è stata fallimentare.. perseverare nel sostenerlo è da imbecilli. Ditemi se, nella nostra storia degli ultimi 20 anni c’è stato mai un allenatore che ha fatto rendere peggio la squadra!!  E guardate che rosa ha a disposizione?!?! A parte il terzino sinistro, ogni altro ruolo è coperto da 2 giocatori che giocherebbero titolari in almeno 10-12 squadre di serie A, abbiamo 2 centravanti da doppia cifra in  Serie A (l’anno scorso) pur alternandosi, abbiamo uno dei migliori giocatori del Belgio che ha sfiorato le semifinali ai mondiali, il miglior portiere della serie A, una marea di nazionali!!! Chi conosce i giocatori chieda cosa pensano di questo allenatore montato e bollito!!!

crazyhorse200
05 Novembre 2026 | 00.53
Brasa
04 Novembre 2026 | 09.34

A quasi un quarto della stagione si può tirare un bilancio parziale sulla struttura della rosa e le eventuali mancanze.

Portieri: direi che chiunque avrebbe fatto lo stesso, non mi sembra un tema.

Difensori: grave errore per me non essere intervenuti sulla batteria degli esterni, sicuramente è stato sottovalutato il problema dell'adattabilita al sistema. Oltretutto il più vicino alla cessione è stato bellanova, l'unico ad aver tratto beneficio dal cambio modulo. Sui centrali è stato un errore non aver portato a casa romagnoli (anche se magari era lui che voleva un ingaggio eccessivo) guardando anche la storia recente quasi tutti hanno una storia di infortuni muscolari e fastidi abbastanza frequenti, certo la sfortuna di averli avuti indisponibili tutti insieme non è comune.

Centrocampisti: ottima la mossa kessie, Gaetano sarebbe stata una buona intuizione in un sistema di gioco collaudato, invece in una squadra da costruire avere come perno un giocatore che ha fatto solo sei mesi in quel ruolo si è rivelato al momento un azzardo. Come al momento si è rivelato fallimentare l'esperimento di samardzic mezzala, anche se il cambio modulo ha contribuito a togliergli spazio. Sapendo che il 4231 sarebbe potuta essere unopzione si sarebbe potuto cedere samardzic inserendo un centrocampista più di sostanza che di classe.

Attaccanti: qui mi sembra costruita bene, forse le seconde scelte (zalewski, sulemana) non sono di livello mondiale ma in teoria con tutti i titolari a disposizione dovrebbero giocare poco. Un parco con scamacca, raspadori, krstovic, cdk, Elmas, rowe più samardzic, zalewski e sulemana ha tante soluzioni differenti e permette di adeguarsi a situazioni molto diverse.

Ricapitolando per me le mancanze più grosse sono i terzini e un centrocampista in più in grado di fare filtro; infatti se notate quasi tutti i gol nascono o da iniziative in fascia o da tiri da fuori senza contrasto o da gioco fascia su fascia col terzino che non chiude.

longa
04 Novembre 2026 | 11.20

Io invidio il vostro ottimismo, sapete?
Io non ce la faccio, e sono sinceramente demoralizzato.

E la cosa che mi preoccupa di più non sono nemmeno i risultati, la classifica o i pochi gol che facciamo.

E' che mi sto accorgendo di non provare quasi più niente. Guardo le partite, in tv o a stadio, mi incazzo, mi innervosisco, il giorno dopo parte con la luna storta, ma soprattutto mi trascino fino al novantesimo con una sensazione di vuoto che faccio fatica a spiegare.

Segniamo e non esulto più. Magari tiro un sospiro di sollievo, ma finisce lì.

Nessuna scarica di adrenalina, nessuna voglia di saltare dal divano, ed è una sensazione tremenda.

Non è questione di pretendere di vincere sempre.

So benissimo che il calcio è fatto anche di difficoltà, partite brutte, errori e momenti complicati. So inoltre, altrettanto bene, di ritenermi fortunato di avere questo come unico "problema".

E ho smesso (da poco, in realtà) di cercare qualcuno a cui dare necessariamente la colpa, che tanto a me non me ne viene in tasca nulla.

Il problema è che non riesco più a trovare qualcosa a cui aggrapparmi emotivamente.

Faccio fatica a entusiasmarmi per il gioco, a riconoscere un'identità, a percepire quella convinzione che dovrebbe trascinarti anche quando le cose non funzionano.

Mi sembra di guardare le partite più per dovere da tifoso che per il piacere di farlo.

E questa cosa mi fa stare male, perchè l'Atalanta dovrebbe essere una passione, non un esercizio di sopportazione.

Invidio i ragazzi della Curve, invidio i commenti qui sotto, invidio sinceramente chi riesce ancora a vivere ogni partita con entusiasmo.

Io non posso impormi un ottimismo che non sento.

Non pretendo una squadra che vinca sempre. Vorrei semplicemente tornare a emozionarmi guardandola giocare.

Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

Titti70pl
04 Novembre 2026 | 23.58

Perdonami Jump75, ma io non condivido la tua riflessione per niente e ti spiego subito perché. Premesso che anch'io sono "vedova" di Gasperini e me ne sono fatta una ragione: in ogni caso Gasperini non è mai stato l'Atalanta, ma solo uno dei fattori (magari il più importante, magari no, ma pur sempre un solo fattore). Gasperini non ha mai fatto diventare "automi" i giocatori; quello è sempre stato piuttosto lo stile di Conte. Gasperini ha dato una preparazione fisica ai giocatori a un livello tale da metterli sempre in condizione di essere in vantaggio sugli avversari. Quando hai dei giocatori che, grazie ai tuoi allenamenti, riescono a fare in campo ciò che vogliono, è normale che poi, quando lui parla, tu lo ascolti con le orecchie ben tese, ma per scelta, non per sudditanza o per incapacità di autonomia. Al contrario, Sarri questa preparazione fisica — per scelta o per mancanza di tempo — non l'ha fatta, anche se lui dichiara che hanno un'ottima condizione fisica (poi però si vede chi gioca che non dura 90 minuti, mentre gli altri s'infortunano). Gasperini ha stimolato lo sviluppo delle personalità all'interno del gruppo: nel suo spogliatoio non c'era un solo leader, ma molteplici. E il carattere del signore di Grugliasco, non sempre gradevole, ha fatto sì che emergessero; nel gruppo di Sarri, invece, chi aveva personalità o l'ha fatto scappare o l'ha lasciato in panchina e poi chiede a giocatori come Carnesecchi durante le interviste di tirare fuori il carattere e diventare leader... MAH. Sarri fa un discorso di mancanza di personalità in campo: è vero, è quello che ha visto lui o che gli hanno dimostrato, ma la maggior parte di questi giocatori non li abbiamo mica visti giocare con altri condottieri, e la grinta ce l'avevano eccome. Ora mi chiedo: vogliamo davvero credere che la personalità calcistica vada e venga in base alle stagioni? Inoltre, quando ad un allenatore gli viene chiesto del ritiro e ti risponde: "Per me cambia poco, perché a parte cenare sono sempre qua", tu cosa gli risponderesti? Ha indisposto me, figuriamoci chi ci deve stare assieme fino a domenica. Devo dire che, anche se non mi è mai piaciuto particolarmente, prima apprezzavo le sue interviste; ma quella di oggi mi ha fatto cadere le braccia a terra. L'ho visto rassegnato, ho visto per la prima volta non un allenatore che parlava, ma una persona vecchia che parlava di calcio (di sicuro sarà stata una mia impressione, ma la sensazione è stata quella).

In ogni caso ritengo sia doveroso sostenere allenatore e giocatori  senza mai fargli mancare il ns supporto. Spero il meglio per questa meravigliosa maglia e società.

brianzagroup
04 Novembre 2026 | 22.45
unodibergamo
04 Novembre 2026 | 14.52
Ramsay
04 Novembre 2026 | 20.05
jacomino
04 Novembre 2026 | 22.25
farabundo
04 Novembre 2026 | 22.05
emiliano
04 Novembre 2026 | 21.04
Baja66
04 Novembre 2026 | 21.45
Jump75
04 Novembre 2026 | 21.06

Grazie a tutti per le attente risposte. Mi riferivo proprio ai tanti elementi che avete sottolineato voi meglio di me. Anche il fatto che i vari Koopmeiners, Hojlund, Lookman e tanti altri fuori dal sistema Gasp non si siano quasi mai rivelati all'altezza delle aspettative (e dei costi pagati) porta in quella direzione.

In quest'ottica si capisce anche meglio il legame quasi viscerale dell'ex capitano, in effetti orfano in patria senza più il direttore d'orchestra. Si vede anche proprio dalla panchina il "micro managing" del Grigio che non ti dice solo cosa fare, ma anche come, quando, con quanta intensità e molto altro, insomma: autonomia zero, obbedienza cieca in quel modello, probabilmente, va bene così, visti i risultati. Ma è un modello disegnato su un solo uomo, tolto il quale, cade il sistema.

Tutto sommato, anche se ora siamo tra il purgatorio e l'inferno, preferisco un investimento diverso sulle teste dei giocatori, più che sulle loro sole orecchie. Non si può plasmare una squadra sulla personalità, pur forte, di una sola persona. Per come la vedo io, un vero maestro è quello che si mette al servizio del collettivo, non viceversa, altrimenti è dispotismo, magari anche efficace, ma a lungo andare un boomerang.

Speriamo si riprendano, in questi casi, se/quando scatta il clic, cambia tutto. Gli strumenti tecnici e le qualità individuali non sono in discussione, secondo me anche la generosità c'è; m'è spiaciuto vederli rimbrottati sotto la curva (capisco tutto), ma non li ho visti non mettercela tutta, cosa quella che avrebbe sì giustificato lo sbotto. Meritiamo di più! D'accordo, anche loro. Serve che si liberino dal complesso di Telemaco. 

moreto
04 Novembre 2026 | 16.10

ohhhh là ! Esattamente, la tua,una riflessione e spunto interessanti e degni di nota oltre che di integrazione e confronto. Bravo fratello JUMP e grazie. Hai colto perfettamente nel segno. Tutta la pattuglia e squadra che ha tanto fatto bene nel percorso col nostro vecchio mister grigio, aveva caratteristiche da "soldatini dediti e pronti a tutto" e non potevano essere diversi da così perchè tale e tanta era ed è "la personalità e grinta di Gasperini" che da un lato non serve e dall'altro sarebbe velocemente entrato in conflitto,rottura. E' importante a tal proposito ricordare i due casi più aclatanti . Il primo decisamente mediatico che fu quello del Papu non appena si ribellò. Il secondo quello meno enfatizzato ma reale e pesante del signor Sartori. Ma qualcuno ancora oggi non ha capito che gente come Ilicic,Muriel,Duvan,Scamh solo con lui hanno potuto raggiungere i livelli tecnici e di rendimento che erano loro ma che finchè non lo hanno incontrato , non sono mai emersi in modo così eclatante rimanendo sempre solo "enormi potenzialità inespresse". Ancora oggi nessuno ha mai considerato che ,per esempio Koopmeiners ma anche altri, non più allenati e condotti da lui sono giocatori normali finanche mediocri e involuti (senza la sua guida giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria) . Ma non ci si ricorda di quelli della prima ora ,immediatamente "cassati"tipo Cigarini,Carmona Stendardo che spiccavano per personalità e carattere. Qualcuno ha già certamente dimenticato come gente del calibro di Kjaer e Skrtl non abbiano performato con il primo che nel giro di un anno solare è diventato perno fondamentale e imprescindibile del Milan scudetto ? Si è dimenticato qualcuno anche di come gente tipo Castagne e Mahele non hanno mai legato col mister girgio? per non dire di uno come Demiral a cui certamente non difetta caratterino e personalità. Guardate che gli esempi sono moltissimi a sostegno della tesi di JUMP ! E si ricordi che solo e soltanto uno ,ovvero KESSIE , ha mostrato e dimostrato di essere un campione a tutti i livelli anche senza Gasperini. Non è casuale che le difficoltà che nelle ultime quattro gare abbiamo visto coincidono con la sua assenza soprattutto in campo essendo lui l'unica vera guida  e leader tecnico in campo. Ma ci si è dimenticati anche del perchè Gasperini abbia fallito all'inter ' eppure tutti sanno che i senatori lo hanno di fatto segato e mai appoggiato per questo motivo . Ma secondo voi perchè sta facendo bene a Roma(sempremerda)?Esattamente perchè in rosa non ha un elemento di spiccata e marcata personalità ma si è circondato di soldati " dalle potenzialità inespresse" che sta "miracolando nella loro carriera". Il caso Malen è emblematico, o no? Fenomeno con la Roma(sempremerda) e signor nessuno in premiere league e in nazionale. Ebbene,per tornare a noi, proprio la partita contro il Parma ha portato "il nodo al pettine" e forse è e rimarrà la partita spartiacque stagionale. In cui il paradosso è e rimarrà la convinzione e cocciutaggine che SARRI che "non viene esonerato" è l'uomo giusto "per guidare la rivoluzione tecnico-tattica"di questo ultimo decennio. Fermo restando che è evidente come vi siano in rosa "determinati elementi che non ci credono e che da un lato sono inadatti e dall'altro non tengono le palle per questo nuovo percorso". Auspico pertanto che fra due mesi vi sia l'occasione per alleggerircene inserendo al posto loro proprio quei giocatori " non automi ma autonomi"che sono fondamentali per questo MISTER e per il suo verbo. Vincere e fare bene nel calcio , ce lo insegna la storia del calcio stesso, è possibile attraverso diverse strade tecnico tattiche e progettuali. Via chi non ci crede e avanti con coraggio e senza paura. Ma anche , aggiungo io, avanti per una volta tanto mandando a cagare le varie nazionali e relative convocazioni. Si faccia adesso e da adesso un po' tanto il nostro interesse !

Jump75
04 Novembre 2026 | 21.06

Grazie a tutti per le attente risposte. Mi riferivo proprio ai tanti elementi che avete sottolineato voi meglio di me. Anche il fatto che i vari Koopmeiners, Hojlund, Lookman e tanti altri fuori dal sistema Gasp non si siano quasi mai rivelati all'altezza delle aspettative (e dei costi pagati) porta in quella direzione.

In quest'ottica si capisce anche meglio il legame quasi viscerale dell'ex capitano, in effetti orfano in patria senza più il direttore d'orchestra. Si vede anche proprio dalla panchina il "micro managing" del Grigio che non ti dice solo cosa fare, ma anche come, quando, con quanta intensità e molto altro, insomma: autonomia zero, obbedienza cieca in quel modello, probabilmente, va bene così, visti i risultati. Ma è un modello disegnato su un solo uomo, tolto il quale, cade il sistema.

Tutto sommato, anche se ora siamo tra il purgatorio e l'inferno, preferisco un investimento diverso sulle teste dei giocatori, più che sulle loro sole orecchie. Non si può plasmare una squadra sulla personalità, pur forte, di una sola persona. Per come la vedo io, un vero maestro è quello che si mette al servizio del collettivo, non viceversa, altrimenti è dispotismo, magari anche efficace, ma a lungo andare un boomerang.

Speriamo si riprendano, in questi casi, se/quando scatta il clic, cambia tutto. Gli strumenti tecnici e le qualità individuali non sono in discussione, secondo me anche la generosità c'è; m'è spiaciuto vederli rimbrottati sotto la curva (capisco tutto), ma non li ho visti non mettercela tutta, cosa quella che avrebbe sì giustificato lo sbotto. Meritiamo di più! D'accordo, anche loro. Serve che si liberino dal complesso di Telemaco. 

Baja66
04 Novembre 2026 | 19.52
garibaldi
04 Novembre 2026 | 20.25
Brownz
04 Novembre 2026 | 19.32
Ramsay
04 Novembre 2026 | 20.05