Ultimi commenti

CN_67
03 Aprile 2026 | 04.33
lucanember
02 Aprile 2026 | 16.48
maurom72
02 Aprile 2026 | 21.42
stevesteve
02 Aprile 2026 | 23.05
dolcissimo2
02 Aprile 2026 | 23.04
farabundo
02 Aprile 2026 | 21.18
sololatalanta
02 Aprile 2026 | 22.08
moreto
02 Aprile 2026 | 21.41
Ramsay
02 Aprile 2026 | 00.23

Ovvio che ci sarà sempre una differenza tra il "fenomeno" o il giocatore più dotato rispetto al giocatore normale.

Il problema è che il giocatore normale, in altri sistemi calcistici, sa muoversi in un certo modo, sa palleggiare e potrei andare avanti.

E spesso parliamo di nazioni piccole o con poca tradizione calcistica. Un esempio lo abbiamo avuto proprio martedì: non saranno dei fenomeni generazionali, ma qui in italia dove sono i giocatori che giocano come quei ragazzi sugli esterni d'attacco della bosnia?

La formazione è importantissima e produce degli effetti che si possono constatare abbastanza facilmente. Così come avere un sistema meritocratico e che non premi i figli di e i nipoti di a prescindere, e che non preferisca sistematicamente i bestioni al talento.

Abbiamo una lunga tradizione di numeri 10 che il pallone sapevano benissimo come calciarlo, eppure sembra tutto evaporato nel giro di pochi anni. Non possiamo essere tutti sistematicamente e geneticamente scarsi, non può essere questa una spiegazione plausibile.

Ripeto, con tutto il bene, giochiamo tutt'ora con una prima squadra che ambisce a piazzamenti europei dove ancora alcuni giocatori sono obbiettivamente un po scoordinati, faticano a mettere un cross che non sia una palombella goffa che finisce direttamente in curva.

I pochi che nelle giovanili vedi avere del talento col pallone tra i piedi sembrano quasi tristemente soli, si fatica a fargli fare qualche misero minuto in prima squadra.

Non stiamo andando nella direzione giusta

lucanember
02 Aprile 2026 | 20.56
Rudenko
02 Aprile 2026 | 19.38
magallanes1
02 Aprile 2026 | 19.47
Claudiopaul70
02 Aprile 2026 | 15.56
SOTAONOTER
02 Aprile 2026 | 15.59
Mavro Galazio
02 Aprile 2026 | 15.58
MacchiaNeroBlu
02 Aprile 2026 | 15.52
ZOGN1907
02 Aprile 2026 | 13.25
Barbie
01 Aprile 2026 | 23.44
castebg
02 Aprile 2026 | 09.02

Il momento del populismo è giunto: fino a ieri nessun politico che parlasse di calcio e FIGC (nonostante i problemi fossero acclarati e di lunghissimo corso), all'indomani del fallimento tutti a cercare (fosse complicato...) i colpevoli e chiederne rimozione e sostituzione. Ripeto: populismo puro.

Il calcio è l'equivalente moderno dei giochi gladiatori e questo atteggiamento il classico esempio di panem et circenses (qui viene fuori la mia anima di laureato in Storia).

In questo momento difficilissimo (si parla di razionamenti della benzina, si vedono guerre ovunque ecc.) serve distogliere lo sguardo del popolo ed ecco l'occasione perfetta.

Tornando allo sport, come ho già scritto ieri, servirebbe una riforma vera e non il solito "gioco della sedia" con le poltrone. Azzeramento vertici del calcio tutto (FIGC ma anche Lega Calcio e AIA) e ricostruzione con norme chiare, pensate e credibili anche in materia finanziaria.

Per quanto riguarda la guida tecnica e lo staff: prendere, riflettendo (non in base alle amicizie) un allenatore competente (non uno che ha fallito sempre e ovunque), uno staff competente (non l'amico Bonucci che di esperienza ne ha zero come di competenza) e dei dirigenti competenti (non uno che di merito ha solo la carriera da giocatore, tra l'altro affiancata a situazioni estremamente opache extra-campo, vero Buffon?).

PS chi aveva promesso di farsi da parte in caso di mancata qualificazione (sempre un velato rimando al fu "portierone") di dimostri uomo vero e si faccia da parte subito e non scantoni con "aspettiamo la fine stagione ufficiale a giugno e poi vedremo". 


Pasodoble
02 Aprile 2026 | 12.38
SubbuteoGroup
02 Aprile 2026 | 12.01