Ultimi commenti

Alex7
10 Maggio 2026 | 10.16

Ecco qualche idea personale per avere tre coppe più equilibrate.
- Massimo 3 squadre per nazione in Champions.
- La terza, la quarta, la quinta classificata di ogni campionato con 3 squadre in CL, insieme alla vincente della Coppa nazionale, si giocano uno spareggio con semifinali e finali. Allo spareggio accede la sesta se una delle prime due classificate vince la Coppa nazionale. In casa sempre la squadra vincitrice della Coppa Italia o - secondo criterio - più in alto in classifica, sia nella semifinale che nella finale (tutte partite secche). La squadra che vince va in Champions. Le altre tre vanno in EL. 
- Per me meglio una Champions con 3 squadre per i campionati top e 3 squadre in EL (per alzare un po' il livello, sceso dopo la nostra vittoria con la vecchia formula) e la sesta o settima in Conference (dipende tutto da chi vince la Coppa Italia);
- Chi vince la Champions, nel caso non si qualifichi nel rispettivo campionato nazionale, scende alle altre due coppe o non le disputa (è molto improbabile pensarlo).
- Tra la vincente della Conference e dell'Europa League, si disputa uno spareggio per accedere alla Champions. La vincente affronta la vincente della Champions per la Supercoppa Europea da giocare però nel periodo natalizio, togliendo il vantaggio ai grandi club che hanno la rosa pronta già a luglio. La Conference acquisirebbe più appeal.

Ci sono un sacco di variabili ovviamente, campionati con meno posti in Champions. La mia idea è quella di avere 3 coppe più competitive. Una Champions con squadre titolate o che ci arrivano dopo qualche sforzo e un'Europa League e una Conference con più appeal.

In un mondo migliore inserirei l'eliminazione diretta con gare di andata e ritorno da subito, ma è una direzione che va contro le logiche commerciali contemporanee.

Claudiopaul70
10 Maggio 2026 | 11.27
DagaDetMolaMia
10 Maggio 2026 | 11.31
Nemesis68
10 Maggio 2026 | 01.53

Non ho letto gli oltre 200 commenti nè sentito quello di Otis, faccio solo tre considerazioni che reputo oggettive sulla notizia (dandola ovviamente per vera, dato che la fonte è sicuramente tra le più attendibili, poi magari salterà tutto e parleremo d'altro):

1) Scelta "sorprendente" alla luce dell'affare Koopmeiners, ma evidentemente chi l'ha scelto (che siano gli yankies o i clusonesi) ha considerato il suo atteggiamento come "normale gioco delle parti" e non con la stesso "rigore morale" che avevamo usato un po' tutti noi tifosi ... da questo punto di vista, o facciamo il solito giochino di dire che è l'ambiente rubentino che lo rovinava e che qui sarà una verginella corretta, oppure qualche riflessione anche sui "nostri" principi andrebbe fatta

2) prescindendo dalla considerazione di cui sopra, appare palese che la scelta di un DS comunque "di spicco" sia una scelta di cercare di mantenere certe posizioni e di rilanciarsi, oltre che una evidente bocciatura (e su quello mi pare fossimo un po' tutti d'accordo) di chef Tony, al quale, in questi due anni, di ciambelle col buco se sono venuti ben poche

3) per lo stesso motivo di cui sopra, mi sembra evidente che Giuntoli non verrà a fare il burattino di LP, quindi parrebbe che l'idea sia di riportare il DS al centro del mercato (quantomeno in entrata) e di "ridimensionare" il ruolo di LP togliendogli (che sia una constatazione propria o imposta da oltremanica ognuno la penserà come crede, ma conta fino ad un certo punto), e la cosa sicuramente sarebbe da accogliersi con sollievo e favore

4) bisognerà ora capire se questa scelta impatterà in qualche modo anche su quella del tecnico, o se aprirà nuove prospettive (fin troppo scontato accostare la figura di Giuntoli a quella di Thiago Motta, ad esempio, ma non è detto che sia così), e se questo cambio di rotta implicherà anche una modifica delle politiche di scouting (apparentemente abbandonate nel dopo Sartori a favore della rete di certi procuratori) e di valorizzazione del settore giovanile (ricordo comunque che la Juve Next Gen era andata a pescare in giro profilo molto interessanti, da Hjuisen a Iling Junior, da Yildiz a Mbangula giusto per citare i primi che ricordo)

Morale ... superando con estrema riluttanza il punto 1), la scelta della società sembra se non altro trasmettere l'idea di continuare in maniera ambiziosa (anche perchè Giuntoli non credo accetti di venire qui a fare il "ministro senza portafoglio", quindi mi viene da pensare che gli sia stato assicurando un interessante budget di spesa).

Solda
10 Maggio 2026 | 11.08
RS
10 Maggio 2026 | 10.30
max73
10 Maggio 2026 | 10.22
Alex7
10 Maggio 2026 | 10.16

Ecco qualche idea personale per avere tre coppe più equilibrate.
- Massimo 3 squadre per nazione in Champions.
- La terza, la quarta, la quinta classificata di ogni campionato con 3 squadre in CL, insieme alla vincente della Coppa nazionale, si giocano uno spareggio con semifinali e finali. Allo spareggio accede la sesta se una delle prime due classificate vince la Coppa nazionale. In casa sempre la squadra vincitrice della Coppa Italia o - secondo criterio - più in alto in classifica, sia nella semifinale che nella finale (tutte partite secche). La squadra che vince va in Champions. Le altre tre vanno in EL. 
- Per me meglio una Champions con 3 squadre per i campionati top e 3 squadre in EL (per alzare un po' il livello, sceso dopo la nostra vittoria con la vecchia formula) e la sesta o settima in Conference (dipende tutto da chi vince la Coppa Italia);
- Chi vince la Champions, nel caso non si qualifichi nel rispettivo campionato nazionale, scende alle altre due coppe o non le disputa (è molto improbabile pensarlo).
- Tra la vincente della Conference e dell'Europa League, si disputa uno spareggio per accedere alla Champions. La vincente affronta la vincente della Champions per la Supercoppa Europea da giocare però nel periodo natalizio, togliendo il vantaggio ai grandi club che hanno la rosa pronta già a luglio. La Conference acquisirebbe più appeal.

Ci sono un sacco di variabili ovviamente, campionati con meno posti in Champions. La mia idea è quella di avere 3 coppe più competitive. Una Champions con squadre titolate o che ci arrivano dopo qualche sforzo e un'Europa League e una Conference con più appeal.

In un mondo migliore inserirei l'eliminazione diretta con gare di andata e ritorno da subito, ma è una direzione che va contro le logiche commerciali contemporanee.

Claudiopaul70
10 Maggio 2026 | 08.49
maurom72
10 Maggio 2026 | 08.53
CRI BG
10 Maggio 2026 | 08.33
francesco1907
10 Maggio 2026 | 08.41
Nemesis68
10 Maggio 2026 | 01.53

Non ho letto gli oltre 200 commenti nè sentito quello di Otis, faccio solo tre considerazioni che reputo oggettive sulla notizia (dandola ovviamente per vera, dato che la fonte è sicuramente tra le più attendibili, poi magari salterà tutto e parleremo d'altro):

1) Scelta "sorprendente" alla luce dell'affare Koopmeiners, ma evidentemente chi l'ha scelto (che siano gli yankies o i clusonesi) ha considerato il suo atteggiamento come "normale gioco delle parti" e non con la stesso "rigore morale" che avevamo usato un po' tutti noi tifosi ... da questo punto di vista, o facciamo il solito giochino di dire che è l'ambiente rubentino che lo rovinava e che qui sarà una verginella corretta, oppure qualche riflessione anche sui "nostri" principi andrebbe fatta

2) prescindendo dalla considerazione di cui sopra, appare palese che la scelta di un DS comunque "di spicco" sia una scelta di cercare di mantenere certe posizioni e di rilanciarsi, oltre che una evidente bocciatura (e su quello mi pare fossimo un po' tutti d'accordo) di chef Tony, al quale, in questi due anni, di ciambelle col buco se sono venuti ben poche

3) per lo stesso motivo di cui sopra, mi sembra evidente che Giuntoli non verrà a fare il burattino di LP, quindi parrebbe che l'idea sia di riportare il DS al centro del mercato (quantomeno in entrata) e di "ridimensionare" il ruolo di LP togliendogli (che sia una constatazione propria o imposta da oltremanica ognuno la penserà come crede, ma conta fino ad un certo punto), e la cosa sicuramente sarebbe da accogliersi con sollievo e favore

4) bisognerà ora capire se questa scelta impatterà in qualche modo anche su quella del tecnico, o se aprirà nuove prospettive (fin troppo scontato accostare la figura di Giuntoli a quella di Thiago Motta, ad esempio, ma non è detto che sia così), e se questo cambio di rotta implicherà anche una modifica delle politiche di scouting (apparentemente abbandonate nel dopo Sartori a favore della rete di certi procuratori) e di valorizzazione del settore giovanile (ricordo comunque che la Juve Next Gen era andata a pescare in giro profilo molto interessanti, da Hjuisen a Iling Junior, da Yildiz a Mbangula giusto per citare i primi che ricordo)

Morale ... superando con estrema riluttanza il punto 1), la scelta della società sembra se non altro trasmettere l'idea di continuare in maniera ambiziosa (anche perchè Giuntoli non credo accetti di venire qui a fare il "ministro senza portafoglio", quindi mi viene da pensare che gli sia stato assicurando un interessante budget di spesa).

patatinaliscia
10 Maggio 2026 | 06.39
Nemesis68
10 Maggio 2026 | 01.53

Non ho letto gli oltre 200 commenti nè sentito quello di Otis, faccio solo tre considerazioni che reputo oggettive sulla notizia (dandola ovviamente per vera, dato che la fonte è sicuramente tra le più attendibili, poi magari salterà tutto e parleremo d'altro):

1) Scelta "sorprendente" alla luce dell'affare Koopmeiners, ma evidentemente chi l'ha scelto (che siano gli yankies o i clusonesi) ha considerato il suo atteggiamento come "normale gioco delle parti" e non con la stesso "rigore morale" che avevamo usato un po' tutti noi tifosi ... da questo punto di vista, o facciamo il solito giochino di dire che è l'ambiente rubentino che lo rovinava e che qui sarà una verginella corretta, oppure qualche riflessione anche sui "nostri" principi andrebbe fatta

2) prescindendo dalla considerazione di cui sopra, appare palese che la scelta di un DS comunque "di spicco" sia una scelta di cercare di mantenere certe posizioni e di rilanciarsi, oltre che una evidente bocciatura (e su quello mi pare fossimo un po' tutti d'accordo) di chef Tony, al quale, in questi due anni, di ciambelle col buco se sono venuti ben poche

3) per lo stesso motivo di cui sopra, mi sembra evidente che Giuntoli non verrà a fare il burattino di LP, quindi parrebbe che l'idea sia di riportare il DS al centro del mercato (quantomeno in entrata) e di "ridimensionare" il ruolo di LP togliendogli (che sia una constatazione propria o imposta da oltremanica ognuno la penserà come crede, ma conta fino ad un certo punto), e la cosa sicuramente sarebbe da accogliersi con sollievo e favore

4) bisognerà ora capire se questa scelta impatterà in qualche modo anche su quella del tecnico, o se aprirà nuove prospettive (fin troppo scontato accostare la figura di Giuntoli a quella di Thiago Motta, ad esempio, ma non è detto che sia così), e se questo cambio di rotta implicherà anche una modifica delle politiche di scouting (apparentemente abbandonate nel dopo Sartori a favore della rete di certi procuratori) e di valorizzazione del settore giovanile (ricordo comunque che la Juve Next Gen era andata a pescare in giro profilo molto interessanti, da Hjuisen a Iling Junior, da Yildiz a Mbangula giusto per citare i primi che ricordo)

Morale ... superando con estrema riluttanza il punto 1), la scelta della società sembra se non altro trasmettere l'idea di continuare in maniera ambiziosa (anche perchè Giuntoli non credo accetti di venire qui a fare il "ministro senza portafoglio", quindi mi viene da pensare che gli sia stato assicurando un interessante budget di spesa).

sparta
09 Maggio 2026 | 22.02
romy67
09 Maggio 2026 | 20.34
chile54
09 Maggio 2026 | 20.26
Gian70
09 Maggio 2026 | 20.16
Gian70
09 Maggio 2026 | 20.17
Tony1907_74
09 Maggio 2026 | 19.48
Claudiopaul70
09 Maggio 2026 | 20.16