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Io sinceramente questa polemica contro " il nuovo calcio" la trovo un po' stucchevole, strumentale e inesatta. 

Il calcio, in coerenza con tantissimi altri sport (anche con dinamiche molto simili), ha introdotto il mezzo tecnologico per ridurre e quando possibile eliminare l'errore umano e questo non può che essere un bene: schierarsi contro questa evoluzione sarebbe, di fatto, chiedere la possibilità che il regolamento possa (per errore o volontà) non essere applicato o essere applicato in maniera sbagliata senza controllo.

Ai nostalgici ricordo, come al solito, tutti gli scandali combine, calciopoli e vari che hanno punteggiato non qualche anno ma qualche decina di anni dello " stupendo calcio che fu".

Il problema del calcio, che è anche il problema di tanti altri sport, è che ci sono situazioni che anche il mezzo tecnologico non permette, in virtù del regolamento di partenza, di oggettivare: se il VAR ha permesso di ridurre a zero l'errore sul fuorigioco (su cui non capisco assolutamente la polemica visto che si sta applicando alla lettera il regolamento che già esisteva), ridurre l'errore a zero sul fallo di mano è obiettivamente impossibile visto che si tratta di una regola con ampi margini di interpretazione.

Il problema di fatto sono le regole e se, faccio un esempio estremo, venisse definito fallo di mano ogni tocco di mano il var diventerebbe uno strumento con grado di precisione 100%.

Ciò di cui si lamenta Gasperini come altri è la totale mancanza di uniformità che in parte è purtroppo insita nel tipo di regolamento, ma in altra parte è dovuta all'incapacità (quando non alla malafede) della classe arbitrale. Buttandola sul pratico non ci si lamenta del rigore subito, ma di aver subito un rigore quando la volta prima non è stato dato a favore un rigore analogo. 

Problema ulteriore il fatto che anche gli addetti ai lavori piuttosto che analizzare identificare in maniera esatta ilproblema, la buttino su un generico " questo non è più calcio*, andando a santificare il passato (che tanto Santo non è) e ha demonizzare il presente.

Magica Dea
08 Febbraio 2026 | 22.47
Magica Dea
08 Febbraio 2026 | 22.48
Claudiopaul70
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mr magoo
08 Febbraio 2026 | 20.17
castebg
08 Febbraio 2026 | 18.02

Io sinceramente questa polemica contro " il nuovo calcio" la trovo un po' stucchevole, strumentale e inesatta. 

Il calcio, in coerenza con tantissimi altri sport (anche con dinamiche molto simili), ha introdotto il mezzo tecnologico per ridurre e quando possibile eliminare l'errore umano e questo non può che essere un bene: schierarsi contro questa evoluzione sarebbe, di fatto, chiedere la possibilità che il regolamento possa (per errore o volontà) non essere applicato o essere applicato in maniera sbagliata senza controllo.

Ai nostalgici ricordo, come al solito, tutti gli scandali combine, calciopoli e vari che hanno punteggiato non qualche anno ma qualche decina di anni dello " stupendo calcio che fu".

Il problema del calcio, che è anche il problema di tanti altri sport, è che ci sono situazioni che anche il mezzo tecnologico non permette, in virtù del regolamento di partenza, di oggettivare: se il VAR ha permesso di ridurre a zero l'errore sul fuorigioco (su cui non capisco assolutamente la polemica visto che si sta applicando alla lettera il regolamento che già esisteva), ridurre l'errore a zero sul fallo di mano è obiettivamente impossibile visto che si tratta di una regola con ampi margini di interpretazione.

Il problema di fatto sono le regole e se, faccio un esempio estremo, venisse definito fallo di mano ogni tocco di mano il var diventerebbe uno strumento con grado di precisione 100%.

Ciò di cui si lamenta Gasperini come altri è la totale mancanza di uniformità che in parte è purtroppo insita nel tipo di regolamento, ma in altra parte è dovuta all'incapacità (quando non alla malafede) della classe arbitrale. Buttandola sul pratico non ci si lamenta del rigore subito, ma di aver subito un rigore quando la volta prima non è stato dato a favore un rigore analogo. 

Problema ulteriore il fatto che anche gli addetti ai lavori piuttosto che analizzare identificare in maniera esatta ilproblema, la buttino su un generico " questo non è più calcio*, andando a santificare il passato (che tanto Santo non è) e ha demonizzare il presente.

Jump75
08 Febbraio 2026 | 19.15

Io penso che il problema stia a monte, vale a dire l'idea che con l'aiuto tecnologico si possa avere un'obiettività altrimenti impossibile.

Non è così, in nessun ambito, non solo in quello sportivo. Il VAR potrà dare più precisione, ma non obiettività.

Prendi l'esempio del fuorigioco. Senz'altro ora si può vedere al millimetro se il giocatore precede o segue il difensore, ma questa precisione spesso è insensata. Un alluce di precedenza di uno sull'altro, quando magari corrono in direzioni opposte, non costituisce un vantaggio reale, al contrario falsa il gioco. L'applicazione robotico/letterale del regolamento non è la soluzione contro le iniquità. (In genere, e mi si "perdoni" il riferimento evangelico: la lettera uccide e lo spirito vivifica).

L'idea sottesa alla celebrazione del VAR e dei supporti tecnologici in genere è questa: siccome l'arbitro è in malafede, appaltiamo quanto più possibile le decisioni ad un ente esterno e super-partes.

Ma questo è fallimentare, in primis perché comunque alla fine ci deve essere un fischietto che avalli o meno il referto tecnologico, e in secondo luogo perché la "neutralità" tecnologica fotografa in due D una realtà che è molto più ampia di quelle due dimensioni. Quindi quell'apparente maggior precisione (ma insisto, non obiettività) è solo il risultato di un'indebita semplificazione. L'intenzione, l'intensità, la pericolosità, la reiterazione e mille altre circostanze restano fuori da queste metriche.

Insomma, il problema è capire il senso delle regole e condividerle con tutti gli attori del gioco: giocatori, arbitri, mister etc. Ricordandosi oltretutto che l'errore fa anche parte di questo mondo; l'errore ripetuto e a favore o sfavore dei soliti, quello è un'altra faccenda. Perseverare ... diabolicum.

bjarni_mar
08 Febbraio 2026 | 17.57
romy67
08 Febbraio 2026 | 18.21
castebg
08 Febbraio 2026 | 18.02

Io sinceramente questa polemica contro " il nuovo calcio" la trovo un po' stucchevole, strumentale e inesatta. 

Il calcio, in coerenza con tantissimi altri sport (anche con dinamiche molto simili), ha introdotto il mezzo tecnologico per ridurre e quando possibile eliminare l'errore umano e questo non può che essere un bene: schierarsi contro questa evoluzione sarebbe, di fatto, chiedere la possibilità che il regolamento possa (per errore o volontà) non essere applicato o essere applicato in maniera sbagliata senza controllo.

Ai nostalgici ricordo, come al solito, tutti gli scandali combine, calciopoli e vari che hanno punteggiato non qualche anno ma qualche decina di anni dello " stupendo calcio che fu".

Il problema del calcio, che è anche il problema di tanti altri sport, è che ci sono situazioni che anche il mezzo tecnologico non permette, in virtù del regolamento di partenza, di oggettivare: se il VAR ha permesso di ridurre a zero l'errore sul fuorigioco (su cui non capisco assolutamente la polemica visto che si sta applicando alla lettera il regolamento che già esisteva), ridurre l'errore a zero sul fallo di mano è obiettivamente impossibile visto che si tratta di una regola con ampi margini di interpretazione.

Il problema di fatto sono le regole e se, faccio un esempio estremo, venisse definito fallo di mano ogni tocco di mano il var diventerebbe uno strumento con grado di precisione 100%.

Ciò di cui si lamenta Gasperini come altri è la totale mancanza di uniformità che in parte è purtroppo insita nel tipo di regolamento, ma in altra parte è dovuta all'incapacità (quando non alla malafede) della classe arbitrale. Buttandola sul pratico non ci si lamenta del rigore subito, ma di aver subito un rigore quando la volta prima non è stato dato a favore un rigore analogo. 

Problema ulteriore il fatto che anche gli addetti ai lavori piuttosto che analizzare identificare in maniera esatta ilproblema, la buttino su un generico " questo non è più calcio*, andando a santificare il passato (che tanto Santo non è) e ha demonizzare il presente.

ronny52
08 Febbraio 2026 | 17.45
castebg
08 Febbraio 2026 | 18.02

Io sinceramente questa polemica contro " il nuovo calcio" la trovo un po' stucchevole, strumentale e inesatta. 

Il calcio, in coerenza con tantissimi altri sport (anche con dinamiche molto simili), ha introdotto il mezzo tecnologico per ridurre e quando possibile eliminare l'errore umano e questo non può che essere un bene: schierarsi contro questa evoluzione sarebbe, di fatto, chiedere la possibilità che il regolamento possa (per errore o volontà) non essere applicato o essere applicato in maniera sbagliata senza controllo.

Ai nostalgici ricordo, come al solito, tutti gli scandali combine, calciopoli e vari che hanno punteggiato non qualche anno ma qualche decina di anni dello " stupendo calcio che fu".

Il problema del calcio, che è anche il problema di tanti altri sport, è che ci sono situazioni che anche il mezzo tecnologico non permette, in virtù del regolamento di partenza, di oggettivare: se il VAR ha permesso di ridurre a zero l'errore sul fuorigioco (su cui non capisco assolutamente la polemica visto che si sta applicando alla lettera il regolamento che già esisteva), ridurre l'errore a zero sul fallo di mano è obiettivamente impossibile visto che si tratta di una regola con ampi margini di interpretazione.

Il problema di fatto sono le regole e se, faccio un esempio estremo, venisse definito fallo di mano ogni tocco di mano il var diventerebbe uno strumento con grado di precisione 100%.

Ciò di cui si lamenta Gasperini come altri è la totale mancanza di uniformità che in parte è purtroppo insita nel tipo di regolamento, ma in altra parte è dovuta all'incapacità (quando non alla malafede) della classe arbitrale. Buttandola sul pratico non ci si lamenta del rigore subito, ma di aver subito un rigore quando la volta prima non è stato dato a favore un rigore analogo. 

Problema ulteriore il fatto che anche gli addetti ai lavori piuttosto che analizzare identificare in maniera esatta ilproblema, la buttino su un generico " questo non è più calcio*, andando a santificare il passato (che tanto Santo non è) e ha demonizzare il presente.