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07 Agosto 2026 | 06.21
Mortimer
07 Agosto 2026 | 03.04

Per favore, non prendiamoci in giro con queste favole.

L'Hapoel Tel Aviv non è il Bnei Sakhnin, I tifosi dell'Hapoel non hanno mai espresso alcun dissenso su occupazione e su pulizia etnica in Cisgiordania. Sono di sinistra, ma rimangono questioni interne a Israele. I Palestinesi, considerati inferiori, non giovano delle idee di sinistra di una fetta di Israeliani. Ci sono attivisti e intellettuali che condannano I massacri e il genociodio, ma non i tifosi del L'Hapoel. La società Israeliana è del tutto autoreferenziale e la sorte dei Palestinesi non interessa quasi a nessuno, da sinistra a destra. Ci sono territori occupati dove vivono artisti anarchici e di sinistra, proprio nelle case tolte ai Palestinesi, senza che nessuno di quegli artisti politicamente impegnati, dica una parola contro il genocidio e l'oppressione dei Palestinesi.

I tifosi dell'Hapoel hanno espresso più volte supporto e vicinanza all'esercito nazista Israeliano e almeno in due occasioni hanno usato il coro "may your village burn" allo stadio, nonostante sia un coro dell'estrema destra.

Tra di loro si dividono e si schierano, contro il maccabi, contro la violenza della polizia, ma dei Palestinesi non frega niente a quasi nessuno, per cui non tirate fuori la bella favola dei bambini palestinesei accettati nelle giovanili, visto quello che sta succedendo, perché è assolutamente irrilevante.

Sono più di 1000 i professionisti dello sport palestinesi uccisi da Israele, 300 avevano meno di 20 anni e 290 gli impianti sportivi distrutti. Non tiriamo fuori l'Israeliano buono a sproposito, le squadre Israeliane non devono partecipare ad alcun evento sportivo, perché sono lontane anni luce dai valori dello sport.

rOHpota
07 Agosto 2026 | 03.56
Dado70
06 Agosto 2026 | 22.27
Mortimer
07 Agosto 2026 | 03.04

Per favore, non prendiamoci in giro con queste favole.

L'Hapoel Tel Aviv non è il Bnei Sakhnin, I tifosi dell'Hapoel non hanno mai espresso alcun dissenso su occupazione e su pulizia etnica in Cisgiordania. Sono di sinistra, ma rimangono questioni interne a Israele. I Palestinesi, considerati inferiori, non giovano delle idee di sinistra di una fetta di Israeliani. Ci sono attivisti e intellettuali che condannano I massacri e il genociodio, ma non i tifosi del L'Hapoel. La società Israeliana è del tutto autoreferenziale e la sorte dei Palestinesi non interessa quasi a nessuno, da sinistra a destra. Ci sono territori occupati dove vivono artisti anarchici e di sinistra, proprio nelle case tolte ai Palestinesi, senza che nessuno di quegli artisti politicamente impegnati, dica una parola contro il genocidio e l'oppressione dei Palestinesi.

I tifosi dell'Hapoel hanno espresso più volte supporto e vicinanza all'esercito nazista Israeliano e almeno in due occasioni hanno usato il coro "may your village burn" allo stadio, nonostante sia un coro dell'estrema destra.

Tra di loro si dividono e si schierano, contro il maccabi, contro la violenza della polizia, ma dei Palestinesi non frega niente a quasi nessuno, per cui non tirate fuori la bella favola dei bambini palestinesei accettati nelle giovanili, visto quello che sta succedendo, perché è assolutamente irrilevante.

Sono più di 1000 i professionisti dello sport palestinesi uccisi da Israele, 300 avevano meno di 20 anni e 290 gli impianti sportivi distrutti. Non tiriamo fuori l'Israeliano buono a sproposito, le squadre Israeliane non devono partecipare ad alcun evento sportivo, perché sono lontane anni luce dai valori dello sport.