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A freddo fa ancora più male perché inutile girarci intorno: odio la romamerda, quella cloaca che chiamano stadio, i loro tifosi esaltati, i loro giocatori provocatori e simulatori. Odio a cui si è recentemente aggiunta anche una certa orticaria nei confronti del loro attuale allenatore e del loro recente nuovo acquisto giocatore/social media manager. Però inutile parlare di loro, a cui sportivamente auguro il peggio (e poi vediamo se nn vincono nulla come la mettiamo col loro debito accumulato). Fedele al mio proposito, parlo solo di Atalanta. 

Spero che la condizione fisica e il gioco sia davvero lontano come dice il mister. Perché se questo è il livello c’è da pensare parecchio male. Però almeno devo dire che il mister da questo punto di vista non si nasconde troppo. Se è convinto lui che siamo sulla buona strada e in crescita, posso solo che sperare che abbia ragione e che la squadra piano piano inizi a capire cosa deve fare in campo.

pero qualche appunto lo avrei. Ieri non ho capito ad esempio perché, nel momento in cui loro sono calati aprendo la strada al contropiede, non abbia provato ad inserire subito Rowe, che avrebbe potuto sfruttare i varchi lasciati. Mi è sembrata un po una mancanza di coraggio da parte del mister. Anche la scelta di samardzic aneu tre di centrocampo l’ho capita poco, contro il loro centrocampo fisico e di picchiatori non mi sembrava l’uomo giusto a reggere l’urto.

Incrociamo tutto quello che c’è da incrociare e speriamo arrivino tempi migliori. La squadra per me c’è ed è forte. Tocca al mister. Forza sarri!

Baja66
06 Settembre 2026 | 15.28
Rudenko
06 Settembre 2026 | 14.47

Ricostruzioni giornalistiche (non mie) con tanto di fonti citate (Corriere Sport Stadio e La Repubblica) Al termine della partita Roma-Atalanta di ieri sera, si è verificato un durissimo scontro verbale fuori dallo stadio tra l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico. La ricostruzione dell'episodio evidenzia momenti di grandissima tensione, in cui si è sfiorato il contatto fisico. La ricostruzione dei fatti. L'aggressione verbale: Secondo quanto riportato da testate come il Corriere dello Sport e La Repubblica, subito dopo il fischio finale della partita (vinta in rimonta dalla Roma nei minuti di recupero), Luca Percassi ha perso le staffe. Ha apostrofato e insultato pesantemente Tony D'Amico. L'inseguimento: Percassi ha addirittura inseguito il ds giallorosso dall'interno dello stadio Olimpico fino a via dei Gladiatori, nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario. L'intervento della sicurezza: La situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l'intervento tempestivo degli steward e della sicurezza dello stadio per dividere i due, placare gli animi ed evitare che si arrivasse alle mani. (La repubblica.) La reazione di D'Amico: Il dirigente della Roma, apparso incredulo e sorpreso dalla furia del suo interlocutore, ha scelto di non replicare all'aggressione e si è diretto verso la propria vettura. I motivi della liteAlla base del violento diverbio ci sarebbero vecchie ruggini e tensioni passate. Tony D'Amico è infatti un ex dirigente dell'Atalanta, e il suo recente addio a Bergamo per trasferirsi alla Capitale ha lasciato evidenti strascichi e risentimenti personali con i vertici della società nerazzurra, esplosi poi ieri sera a seguito del rocambolesco finale di partita.

Maga18
06 Settembre 2026 | 15.11
pippo10
06 Settembre 2026 | 14.57
Baja66
06 Settembre 2026 | 15.11
FABIO RA
06 Settembre 2026 | 14.46
Rudenko
06 Settembre 2026 | 14.47

Ricostruzioni giornalistiche (non mie) con tanto di fonti citate (Corriere Sport Stadio e La Repubblica) Al termine della partita Roma-Atalanta di ieri sera, si è verificato un durissimo scontro verbale fuori dallo stadio tra l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico. La ricostruzione dell'episodio evidenzia momenti di grandissima tensione, in cui si è sfiorato il contatto fisico. La ricostruzione dei fatti. L'aggressione verbale: Secondo quanto riportato da testate come il Corriere dello Sport e La Repubblica, subito dopo il fischio finale della partita (vinta in rimonta dalla Roma nei minuti di recupero), Luca Percassi ha perso le staffe. Ha apostrofato e insultato pesantemente Tony D'Amico. L'inseguimento: Percassi ha addirittura inseguito il ds giallorosso dall'interno dello stadio Olimpico fino a via dei Gladiatori, nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario. L'intervento della sicurezza: La situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l'intervento tempestivo degli steward e della sicurezza dello stadio per dividere i due, placare gli animi ed evitare che si arrivasse alle mani. (La repubblica.) La reazione di D'Amico: Il dirigente della Roma, apparso incredulo e sorpreso dalla furia del suo interlocutore, ha scelto di non replicare all'aggressione e si è diretto verso la propria vettura. I motivi della liteAlla base del violento diverbio ci sarebbero vecchie ruggini e tensioni passate. Tony D'Amico è infatti un ex dirigente dell'Atalanta, e il suo recente addio a Bergamo per trasferirsi alla Capitale ha lasciato evidenti strascichi e risentimenti personali con i vertici della società nerazzurra, esplosi poi ieri sera a seguito del rocambolesco finale di partita.

Rudenko
06 Settembre 2026 | 14.47

Ricostruzioni giornalistiche (non mie) con tanto di fonti citate (Corriere Sport Stadio e La Repubblica) Al termine della partita Roma-Atalanta di ieri sera, si è verificato un durissimo scontro verbale fuori dallo stadio tra l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico. La ricostruzione dell'episodio evidenzia momenti di grandissima tensione, in cui si è sfiorato il contatto fisico. La ricostruzione dei fatti. L'aggressione verbale: Secondo quanto riportato da testate come il Corriere dello Sport e La Repubblica, subito dopo il fischio finale della partita (vinta in rimonta dalla Roma nei minuti di recupero), Luca Percassi ha perso le staffe. Ha apostrofato e insultato pesantemente Tony D'Amico. L'inseguimento: Percassi ha addirittura inseguito il ds giallorosso dall'interno dello stadio Olimpico fino a via dei Gladiatori, nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario. L'intervento della sicurezza: La situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l'intervento tempestivo degli steward e della sicurezza dello stadio per dividere i due, placare gli animi ed evitare che si arrivasse alle mani. (La repubblica.) La reazione di D'Amico: Il dirigente della Roma, apparso incredulo e sorpreso dalla furia del suo interlocutore, ha scelto di non replicare all'aggressione e si è diretto verso la propria vettura. I motivi della liteAlla base del violento diverbio ci sarebbero vecchie ruggini e tensioni passate. Tony D'Amico è infatti un ex dirigente dell'Atalanta, e il suo recente addio a Bergamo per trasferirsi alla Capitale ha lasciato evidenti strascichi e risentimenti personali con i vertici della società nerazzurra, esplosi poi ieri sera a seguito del rocambolesco finale di partita.

Rudenko
06 Settembre 2026 | 14.47

Ricostruzioni giornalistiche (non mie) con tanto di fonti citate (Corriere Sport Stadio e La Repubblica) Al termine della partita Roma-Atalanta di ieri sera, si è verificato un durissimo scontro verbale fuori dallo stadio tra l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico. La ricostruzione dell'episodio evidenzia momenti di grandissima tensione, in cui si è sfiorato il contatto fisico. La ricostruzione dei fatti. L'aggressione verbale: Secondo quanto riportato da testate come il Corriere dello Sport e La Repubblica, subito dopo il fischio finale della partita (vinta in rimonta dalla Roma nei minuti di recupero), Luca Percassi ha perso le staffe. Ha apostrofato e insultato pesantemente Tony D'Amico. L'inseguimento: Percassi ha addirittura inseguito il ds giallorosso dall'interno dello stadio Olimpico fino a via dei Gladiatori, nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario. L'intervento della sicurezza: La situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l'intervento tempestivo degli steward e della sicurezza dello stadio per dividere i due, placare gli animi ed evitare che si arrivasse alle mani. (La repubblica.) La reazione di D'Amico: Il dirigente della Roma, apparso incredulo e sorpreso dalla furia del suo interlocutore, ha scelto di non replicare all'aggressione e si è diretto verso la propria vettura. I motivi della liteAlla base del violento diverbio ci sarebbero vecchie ruggini e tensioni passate. Tony D'Amico è infatti un ex dirigente dell'Atalanta, e il suo recente addio a Bergamo per trasferirsi alla Capitale ha lasciato evidenti strascichi e risentimenti personali con i vertici della società nerazzurra, esplosi poi ieri sera a seguito del rocambolesco finale di partita.

FABIO RA
06 Settembre 2026 | 14.46
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06 Settembre 2026 | 11.24
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lucanember
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06 Settembre 2026 | 12.59
max68
06 Settembre 2026 | 09.05

Sono un fervente tifoso dell’Atalanta,ripeto dell’Atalanta.Quando un qualsiasi giocatore esce dal cancello di Zingonia non è più l’Atalanta.Quindi per me è fuori.Posso ricordarlo con nostalgia,posso,ammirarlo da lontano,come è il caso del Mister Gasp( numero 1 per l’eternità si intenda bene)ma è fuori.PUNTO.Quindi per me è un avversario, così come Marten.Provo a mettermi nei panni di Deroon che come sappiamo è molto social e alla fine è per sempre un ragazzo di 35 anni.Una settimana di insulti qua dentro,con la ciliegina del fenomeno che ha bruciato la sua maglia.Come vi avrebbe fatto sentire?Quindi una reazione la sua anche comprensibile,e umana direi.La questione del tifoso, il suo problema innato è che crea degli idoli in un contesto peraltro governato dai soldi,dove idoli non dovrebbero esistere.Sara’ il disincanto dei miei 58 anni ma io la vedo così.Quindi niente drammi,niente isterismi.L’unico mio dramma,se vogliamo così definirlo, è aver perso una partita che, nonostante ci abbiamo preso a pallate,avremmo potuto e dovuto portare a casa.Spostiamo l’attenzione sulla squadra,sul non gioco.Personalmente sono paziente,Sarri ha bisogno di tempo,non all’infinito secondo me.Due partite più una sosta di 15 giorni sono un tempo sufficiente per ripresentarsi in condizione e con idee di gioco assimilate.Se così sarà tanto di guadagnato,se così non sarà allora diventerà’ lecito domandarsi se abbiamo fatto la giusta scelta per la guida tecnica dell’Atalanta.Buona domenica a tutti

Recluso125
06 Settembre 2026 | 11.57
max68
06 Settembre 2026 | 09.05

Sono un fervente tifoso dell’Atalanta,ripeto dell’Atalanta.Quando un qualsiasi giocatore esce dal cancello di Zingonia non è più l’Atalanta.Quindi per me è fuori.Posso ricordarlo con nostalgia,posso,ammirarlo da lontano,come è il caso del Mister Gasp( numero 1 per l’eternità si intenda bene)ma è fuori.PUNTO.Quindi per me è un avversario, così come Marten.Provo a mettermi nei panni di Deroon che come sappiamo è molto social e alla fine è per sempre un ragazzo di 35 anni.Una settimana di insulti qua dentro,con la ciliegina del fenomeno che ha bruciato la sua maglia.Come vi avrebbe fatto sentire?Quindi una reazione la sua anche comprensibile,e umana direi.La questione del tifoso, il suo problema innato è che crea degli idoli in un contesto peraltro governato dai soldi,dove idoli non dovrebbero esistere.Sara’ il disincanto dei miei 58 anni ma io la vedo così.Quindi niente drammi,niente isterismi.L’unico mio dramma,se vogliamo così definirlo, è aver perso una partita che, nonostante ci abbiamo preso a pallate,avremmo potuto e dovuto portare a casa.Spostiamo l’attenzione sulla squadra,sul non gioco.Personalmente sono paziente,Sarri ha bisogno di tempo,non all’infinito secondo me.Due partite più una sosta di 15 giorni sono un tempo sufficiente per ripresentarsi in condizione e con idee di gioco assimilate.Se così sarà tanto di guadagnato,se così non sarà allora diventerà’ lecito domandarsi se abbiamo fatto la giusta scelta per la guida tecnica dell’Atalanta.Buona domenica a tutti

amigosincero
06 Settembre 2026 | 12.41
gozalex
06 Settembre 2026 | 12.30
giovannix
06 Settembre 2026 | 12.25
Ale17
06 Settembre 2026 | 12.24
potagirl75
06 Settembre 2026 | 10.46

A freddo fa ancora più male perché inutile girarci intorno: odio la romamerda, quella cloaca che chiamano stadio, i loro tifosi esaltati, i loro giocatori provocatori e simulatori. Odio a cui si è recentemente aggiunta anche una certa orticaria nei confronti del loro attuale allenatore e del loro recente nuovo acquisto giocatore/social media manager. Però inutile parlare di loro, a cui sportivamente auguro il peggio (e poi vediamo se nn vincono nulla come la mettiamo col loro debito accumulato). Fedele al mio proposito, parlo solo di Atalanta. 

Spero che la condizione fisica e il gioco sia davvero lontano come dice il mister. Perché se questo è il livello c’è da pensare parecchio male. Però almeno devo dire che il mister da questo punto di vista non si nasconde troppo. Se è convinto lui che siamo sulla buona strada e in crescita, posso solo che sperare che abbia ragione e che la squadra piano piano inizi a capire cosa deve fare in campo.

pero qualche appunto lo avrei. Ieri non ho capito ad esempio perché, nel momento in cui loro sono calati aprendo la strada al contropiede, non abbia provato ad inserire subito Rowe, che avrebbe potuto sfruttare i varchi lasciati. Mi è sembrata un po una mancanza di coraggio da parte del mister. Anche la scelta di samardzic aneu tre di centrocampo l’ho capita poco, contro il loro centrocampo fisico e di picchiatori non mi sembrava l’uomo giusto a reggere l’urto.

Incrociamo tutto quello che c’è da incrociare e speriamo arrivino tempi migliori. La squadra per me c’è ed è forte. Tocca al mister. Forza sarri!

SubbuteoGroup
06 Settembre 2026 | 12.22
romy67
06 Settembre 2026 | 12.11
farabundo
06 Settembre 2026 | 12.00
Joshwa
06 Settembre 2026 | 12.10
farabundo
06 Settembre 2026 | 12.00