Ultimi commenti

Magica Dea
01 Maggio 2026 | 13.52
Magica Dea
01 Maggio 2026 | 13.52
Francisco d Anconia
01 Maggio 2026 | 13.40

Leggendo i commenti ho la sensazione che ci sia un piccolo equivoco di fondo.

L’articolo, almeno per come l’ho interpretato io, non mette sotto accusa chi critica. Piuttosto prova a distinguere come si critica oggi. Perché la critica è diventata un po’ uno sport di massa: non serve preparazione, basta un’opinione…e una connessione internet.

Dire “questa partita non mi è piaciuta” è legittimo, sempre. Così come è legittimo criticare la società. Ma a una condizione: avere qualcosa su cui poggiarsi, non solo una sensazione.

Prendiamo un caso concreto: El Bilal Touré. Immaginiamo due scenari. Nel primo, viene seguito per mesi, studiato, valutato in profondità, e poi – semplicemente - non funziona nel nostro contesto. Nel secondo, è una scelta superficiale, costruita su impressioni o segnalazioni rapide. Il risultato è identico. Ma il giudizio no: nel primo caso la critica dovrebbe essere prudente, nel secondo inevitabilmente più dura.

Il punto è che quasi mai sappiamo quale dei due scenari sia quello reale. Eppure il giudizio arriva lo stesso, netto, definitivo.

È qui che nasce la critica più diffusa: quella ipotetica. Non basata su ciò che sappiamo, ma su ciò che immaginiamo. I fatti diventano secondari, conta la versione che ci convince di più.

E questo, se ci pensiamo, non riguarda solo il calcio. È lo stesso meccanismo per cui si giudica una persona dopo aver letto un titolo di giornale, senza aspettare di capire.

Poi sì: la società si può e si deve criticare. Ma ricordando anche una cosa semplice: non stanno gestendo i soldi di una colletta fatta dai tifosi. Sono scelte fatte con risorse proprie. Non le rende intoccabili, ma forse invita a usare toni un filo più misurati.

Alla fine non si tratta di criticare di meno. Si tratta di criticare meglio.

Perché tra un giudizio e una sentenza, spesso, c’è di mezzo solo una cosa: sapere di cosa si sta parlando.

Scozia
01 Maggio 2026 | 11.36

Ciao CALEP, è superfluo che esprima la stima che ho nei tuoi confronti, lo sai. Tuttavia, mi sa che a questo giro sei caduto pure tu nell'iperbole retorica che caratterizza i commenti di una parte (particolarmente ampia in questo momento storico, te lo concedo) degli appassionati atalantini. Detto in linguaggio popolare: t'é esageràt. Mi sembra tutto molto normale, naturale, quando dopo anni di risultati notevoli, ed una lunga conduzione tecnica che ha profondamente segnato i cuori e le anime degli atalantini, vi sia un misto di scoramento, frustrazione e disorientamento fra i tifosi. Che si esprimono da tifosi, con passione ed istinto spesso a scapito del raziocinio. Io ho spesso criticato la società, cercando tuttavia di mantenere un approccio equilibrato, cauto, non assolutistico. Ma non posso biasimare chi esprime critiche anche pesanti alla società, che sia per le scelte tecniche o per la comunicazione (questa grande assente in casa ABC). Sinceramente in questo periodo sul sito ho visto moltissime critiche a Luca Percassi e Tony D'Amico, magari eccessivamente ridondanti e tranchant, ma mai volgari almeno per quello che ho letto io. Del resto, che gli ultimi mercati non abbiano portato in dote giocatori che abbiano fatto la differenza in positivo, nonostante le ingenti risorse investite, mi pare piuttosto oggettivo. Lo scrive uno, ripeto, che ha sempre cercato di avere equilibrio di giudizio ed ha sottolineato anche i molti meriti di questa proprietà, ma i vari Sulemana, Adopo, Brescianini, Musah, Samardzic, El Bilal, Koussounou, Maldini e compagnia cantante non li hanno comprati Calep, Scozia, Lucanember, EX-Cridoni o Mostam. Eravamo abituati bene, sia come risultati che come gioco (a parte forse gli ultimi due anni a parte l'epopea in EL), ci sta che la gente sia un po' depressa adesso. I nostri dirigenti devono capire che il loro ruolo, ben remunerato ça va sans dire, comporta onori ed oneri. Io direi che richiamare all'unità il popolo atalantino vuol dire anche accettarne la parte "brontolona" e cercare di fare sintesi. Quello che non deve mai mancare è il sostegno alla squadra (anche con qualche richiamo all'ordine quando necessario) e la fede incrollabile nella nostra Dea. Ciao grande Boss 

e-dea
01 Maggio 2026 | 13.19
Scozia
01 Maggio 2026 | 11.36

Ciao CALEP, è superfluo che esprima la stima che ho nei tuoi confronti, lo sai. Tuttavia, mi sa che a questo giro sei caduto pure tu nell'iperbole retorica che caratterizza i commenti di una parte (particolarmente ampia in questo momento storico, te lo concedo) degli appassionati atalantini. Detto in linguaggio popolare: t'é esageràt. Mi sembra tutto molto normale, naturale, quando dopo anni di risultati notevoli, ed una lunga conduzione tecnica che ha profondamente segnato i cuori e le anime degli atalantini, vi sia un misto di scoramento, frustrazione e disorientamento fra i tifosi. Che si esprimono da tifosi, con passione ed istinto spesso a scapito del raziocinio. Io ho spesso criticato la società, cercando tuttavia di mantenere un approccio equilibrato, cauto, non assolutistico. Ma non posso biasimare chi esprime critiche anche pesanti alla società, che sia per le scelte tecniche o per la comunicazione (questa grande assente in casa ABC). Sinceramente in questo periodo sul sito ho visto moltissime critiche a Luca Percassi e Tony D'Amico, magari eccessivamente ridondanti e tranchant, ma mai volgari almeno per quello che ho letto io. Del resto, che gli ultimi mercati non abbiano portato in dote giocatori che abbiano fatto la differenza in positivo, nonostante le ingenti risorse investite, mi pare piuttosto oggettivo. Lo scrive uno, ripeto, che ha sempre cercato di avere equilibrio di giudizio ed ha sottolineato anche i molti meriti di questa proprietà, ma i vari Sulemana, Adopo, Brescianini, Musah, Samardzic, El Bilal, Koussounou, Maldini e compagnia cantante non li hanno comprati Calep, Scozia, Lucanember, EX-Cridoni o Mostam. Eravamo abituati bene, sia come risultati che come gioco (a parte forse gli ultimi due anni a parte l'epopea in EL), ci sta che la gente sia un po' depressa adesso. I nostri dirigenti devono capire che il loro ruolo, ben remunerato ça va sans dire, comporta onori ed oneri. Io direi che richiamare all'unità il popolo atalantino vuol dire anche accettarne la parte "brontolona" e cercare di fare sintesi. Quello che non deve mai mancare è il sostegno alla squadra (anche con qualche richiamo all'ordine quando necessario) e la fede incrollabile nella nostra Dea. Ciao grande Boss 

Scozia
01 Maggio 2026 | 11.36

Ciao CALEP, è superfluo che esprima la stima che ho nei tuoi confronti, lo sai. Tuttavia, mi sa che a questo giro sei caduto pure tu nell'iperbole retorica che caratterizza i commenti di una parte (particolarmente ampia in questo momento storico, te lo concedo) degli appassionati atalantini. Detto in linguaggio popolare: t'é esageràt. Mi sembra tutto molto normale, naturale, quando dopo anni di risultati notevoli, ed una lunga conduzione tecnica che ha profondamente segnato i cuori e le anime degli atalantini, vi sia un misto di scoramento, frustrazione e disorientamento fra i tifosi. Che si esprimono da tifosi, con passione ed istinto spesso a scapito del raziocinio. Io ho spesso criticato la società, cercando tuttavia di mantenere un approccio equilibrato, cauto, non assolutistico. Ma non posso biasimare chi esprime critiche anche pesanti alla società, che sia per le scelte tecniche o per la comunicazione (questa grande assente in casa ABC). Sinceramente in questo periodo sul sito ho visto moltissime critiche a Luca Percassi e Tony D'Amico, magari eccessivamente ridondanti e tranchant, ma mai volgari almeno per quello che ho letto io. Del resto, che gli ultimi mercati non abbiano portato in dote giocatori che abbiano fatto la differenza in positivo, nonostante le ingenti risorse investite, mi pare piuttosto oggettivo. Lo scrive uno, ripeto, che ha sempre cercato di avere equilibrio di giudizio ed ha sottolineato anche i molti meriti di questa proprietà, ma i vari Sulemana, Adopo, Brescianini, Musah, Samardzic, El Bilal, Koussounou, Maldini e compagnia cantante non li hanno comprati Calep, Scozia, Lucanember, EX-Cridoni o Mostam. Eravamo abituati bene, sia come risultati che come gioco (a parte forse gli ultimi due anni a parte l'epopea in EL), ci sta che la gente sia un po' depressa adesso. I nostri dirigenti devono capire che il loro ruolo, ben remunerato ça va sans dire, comporta onori ed oneri. Io direi che richiamare all'unità il popolo atalantino vuol dire anche accettarne la parte "brontolona" e cercare di fare sintesi. Quello che non deve mai mancare è il sostegno alla squadra (anche con qualche richiamo all'ordine quando necessario) e la fede incrollabile nella nostra Dea. Ciao grande Boss 

Scozia
01 Maggio 2026 | 11.36

Ciao CALEP, è superfluo che esprima la stima che ho nei tuoi confronti, lo sai. Tuttavia, mi sa che a questo giro sei caduto pure tu nell'iperbole retorica che caratterizza i commenti di una parte (particolarmente ampia in questo momento storico, te lo concedo) degli appassionati atalantini. Detto in linguaggio popolare: t'é esageràt. Mi sembra tutto molto normale, naturale, quando dopo anni di risultati notevoli, ed una lunga conduzione tecnica che ha profondamente segnato i cuori e le anime degli atalantini, vi sia un misto di scoramento, frustrazione e disorientamento fra i tifosi. Che si esprimono da tifosi, con passione ed istinto spesso a scapito del raziocinio. Io ho spesso criticato la società, cercando tuttavia di mantenere un approccio equilibrato, cauto, non assolutistico. Ma non posso biasimare chi esprime critiche anche pesanti alla società, che sia per le scelte tecniche o per la comunicazione (questa grande assente in casa ABC). Sinceramente in questo periodo sul sito ho visto moltissime critiche a Luca Percassi e Tony D'Amico, magari eccessivamente ridondanti e tranchant, ma mai volgari almeno per quello che ho letto io. Del resto, che gli ultimi mercati non abbiano portato in dote giocatori che abbiano fatto la differenza in positivo, nonostante le ingenti risorse investite, mi pare piuttosto oggettivo. Lo scrive uno, ripeto, che ha sempre cercato di avere equilibrio di giudizio ed ha sottolineato anche i molti meriti di questa proprietà, ma i vari Sulemana, Adopo, Brescianini, Musah, Samardzic, El Bilal, Koussounou, Maldini e compagnia cantante non li hanno comprati Calep, Scozia, Lucanember, EX-Cridoni o Mostam. Eravamo abituati bene, sia come risultati che come gioco (a parte forse gli ultimi due anni a parte l'epopea in EL), ci sta che la gente sia un po' depressa adesso. I nostri dirigenti devono capire che il loro ruolo, ben remunerato ça va sans dire, comporta onori ed oneri. Io direi che richiamare all'unità il popolo atalantino vuol dire anche accettarne la parte "brontolona" e cercare di fare sintesi. Quello che non deve mai mancare è il sostegno alla squadra (anche con qualche richiamo all'ordine quando necessario) e la fede incrollabile nella nostra Dea. Ciao grande Boss 

prytz
01 Maggio 2026 | 08.42
max68
01 Maggio 2026 | 09.20

Ciao Calep,faccio una premessa:  rispetto il tuo articolo,come rispetto tutti quelli che scrivono qui sul sito,anche quelli che non mi sono particolarmente simpatici,non importa,sono fratelli atalantini..Penso che qui tutti ringrazino la famiglia Percassi di esserci e io anche,si impegnano molto,ma ci  guadagnano anche molto.Lo stadio è sempre vicino alla squadra in casa e fuori, quindi i tifosi fanno il loro dovere e in questo, il pubblico atalantino è straordinario, particolare, e i Percassi devono solo ringraziare.Detto ciò mi sento di aggiungere anche:

al netto della maleducazione di qualcuno(quella non la puoi estirpare,i proprietari del.sito la possono al limite contenere) secondo quale assunto il tifoso dell'Atalanta dovrebbe essere diverso da quello delle altre squadre?Ragioni storiche ? Geografiche?Etniche?Quando le cose non vanno bene se ne prende atto.Siamo in un momento di frustrazione dopo molti anni d'oro,davanti ad una società molto ricca( vedi bilanci) che ha fatto alcune scelte sbagliate nell'ultimo anno e mezzo, esiste il diritto di critica.Poi ognuno risponde di quello che scrive.Come ho scritto in altro post non voglio avere l'anello al naso della proprietà.La critica e' necessaria e va accettata.C'è sul sito come ti garantisco c'è allo.stadio,solo che qui rimane scritto, è più evidente.Tutti i siti sono così,altri sono decisamente peggiori,il nostro ( ben governato)tutto sommato è ancora un oasi felice.

Grazie per l'articolo appassionato che comunque apprezzo 

Con affetto

jacomino
01 Maggio 2026 | 08.21
poggiaus
01 Maggio 2026 | 10.07

Esatto. Bisogna partire prima di tutto dalle condizioni di partenza per giudicare.

Al netto della posizione di classifica, che non sempre può essere all'altezza delle aspettative (basti pensare che molte squadre partono per vincere lo scudetto, ma solo una ce la fa), quello per i quali molti sono delusi dalla squadra sono altre cose:

- aver speso un sacco di soldi per giocatori non all'altezza, non compatibili con il gioco dei mister, da rigenerare e non rigenerabili. Bellanova, Samarzic, Brescianini, Maldini, Sulemana, Raspadori, Musah, Godfrey negli ultimi due anni. Alcuni un flop, altri magari non male ma non adatti al gioco delle squadre. Cercare giocatori adatti al gioco della squadra non va contro il ricordarsi da dove veniamo.

- Condizione atletica completamente da rivedere: i giocatori appaiono svuotati, senza energie, sempre in ritardo. Non raccontiamoci la storia dell'età dei giocatori. Djimsiti ha la stessa età che Cannavaro aveva quando vinse la coppa del mondo e vinse il pallone d'oro. Il problema è che tra giorni liberi, sessioni singole e altre balle i giocatori stanno perdendo lo smalto. Probabilmente tra gli allenamenti massacranti di Gasperini e i tre giorni liberi c'è una via di mezzo. E anche qui penso che non ci sia niente che qualsiasi squadra professionista non possa sostenere. Non è gente che prima dell'allenamento scarica la frutta al mercato e arriva stanco la sera dopo cena.

Ritengo che il coccolare sempre la squadra non sia per forza sempre positivo. Penso che Bergamo non sia abbastanza grande per contenere tutta la gratitudine che i giocatori meritano, ma il fingere che vada sempre tutto bene non è corretto. Come con i figli, se meritata penso che quando serve una strigliata faccia solo che bene.


max68
01 Maggio 2026 | 09.20

Ciao Calep,faccio una premessa:  rispetto il tuo articolo,come rispetto tutti quelli che scrivono qui sul sito,anche quelli che non mi sono particolarmente simpatici,non importa,sono fratelli atalantini..Penso che qui tutti ringrazino la famiglia Percassi di esserci e io anche,si impegnano molto,ma ci  guadagnano anche molto.Lo stadio è sempre vicino alla squadra in casa e fuori, quindi i tifosi fanno il loro dovere e in questo, il pubblico atalantino è straordinario, particolare, e i Percassi devono solo ringraziare.Detto ciò mi sento di aggiungere anche:

al netto della maleducazione di qualcuno(quella non la puoi estirpare,i proprietari del.sito la possono al limite contenere) secondo quale assunto il tifoso dell'Atalanta dovrebbe essere diverso da quello delle altre squadre?Ragioni storiche ? Geografiche?Etniche?Quando le cose non vanno bene se ne prende atto.Siamo in un momento di frustrazione dopo molti anni d'oro,davanti ad una società molto ricca( vedi bilanci) che ha fatto alcune scelte sbagliate nell'ultimo anno e mezzo, esiste il diritto di critica.Poi ognuno risponde di quello che scrive.Come ho scritto in altro post non voglio avere l'anello al naso della proprietà.La critica e' necessaria e va accettata.C'è sul sito come ti garantisco c'è allo.stadio,solo che qui rimane scritto, è più evidente.Tutti i siti sono così,altri sono decisamente peggiori,il nostro ( ben governato)tutto sommato è ancora un oasi felice.

Grazie per l'articolo appassionato che comunque apprezzo 

Con affetto

max68
01 Maggio 2026 | 09.20

Ciao Calep,faccio una premessa:  rispetto il tuo articolo,come rispetto tutti quelli che scrivono qui sul sito,anche quelli che non mi sono particolarmente simpatici,non importa,sono fratelli atalantini..Penso che qui tutti ringrazino la famiglia Percassi di esserci e io anche,si impegnano molto,ma ci  guadagnano anche molto.Lo stadio è sempre vicino alla squadra in casa e fuori, quindi i tifosi fanno il loro dovere e in questo, il pubblico atalantino è straordinario, particolare, e i Percassi devono solo ringraziare.Detto ciò mi sento di aggiungere anche:

al netto della maleducazione di qualcuno(quella non la puoi estirpare,i proprietari del.sito la possono al limite contenere) secondo quale assunto il tifoso dell'Atalanta dovrebbe essere diverso da quello delle altre squadre?Ragioni storiche ? Geografiche?Etniche?Quando le cose non vanno bene se ne prende atto.Siamo in un momento di frustrazione dopo molti anni d'oro,davanti ad una società molto ricca( vedi bilanci) che ha fatto alcune scelte sbagliate nell'ultimo anno e mezzo, esiste il diritto di critica.Poi ognuno risponde di quello che scrive.Come ho scritto in altro post non voglio avere l'anello al naso della proprietà.La critica e' necessaria e va accettata.C'è sul sito come ti garantisco c'è allo.stadio,solo che qui rimane scritto, è più evidente.Tutti i siti sono così,altri sono decisamente peggiori,il nostro ( ben governato)tutto sommato è ancora un oasi felice.

Grazie per l'articolo appassionato che comunque apprezzo 

Con affetto

robygdm
01 Maggio 2026 | 08.24
lucanember
01 Maggio 2026 | 08.06
chef67
01 Maggio 2026 | 06.55
amigosincero
30 Aprile 2026 | 22.01
LaChilenaDiPinilla51
01 Maggio 2026 | 06.45
Mortimer
30 Aprile 2026 | 16.35

Io spero solo che non si faccia la fine di tante "big", che sono andate avanti anni a cambiare un allenatore a stagione, cercando la quadra, senza fare una riflessione seria sulla rosa e sull'età di determinati giocatori, che non sono più quelli di 3, 4 o 5 anni fa.
Questa squadra giocava male e perdeva partite facili anche l'anno scorso con Gasperini. Ovvio che con Lookman e un Retegui in stato di grazia, si è arrivati in champions comunque, cosa che sarebbe successa anche quest'anno, se avessimo fatto i gol dell'anno scorso, ma anche qualcuno di meno bastava. Resta il fatto, che i punti fatti da Palladino sono di più di quelli fatti da Gasperini nello stesso lasso di tempo, quindi ci andrei piano con le responsabilità da dare all'allenatore. Io difendevo anche Juric, perché la squadra andava in campo molle e non segnava neanche con le mani, al netto delle sue responsabilità e scelte sbagliate, che poi hanno portato al giusto esonero.
Palladino è giovane, deve crescere nella tattica e nella gestione delle partite, ma ha voglia e ambizione e ha un sistema di gioco in continuità. Sono d'accordo che ci voglia più coraggio, ma sono cose che deve chiedergli se mai la società. Se non si sono rotti rapporti personali con la Talanta e con i giocatori, per me si dovrebbe cercare di proseguire insieme, facendo un bel rinnovamento della rosa, con giovani che corrono e che hanno fame, da affiancare a qualche veterano da tenere. Altri forse è ora che vadano, o che stiano in campo di meno, nonostante la gratitudine e l'attaccamento.
Ovvio, che se poi mi portano Bielsa, allora alzo le mani e vengo a far festa con la trombetta e Palladino può andare a Napoli 

unodibergamo
30 Aprile 2026 | 17.12
LaChilenaDiPinilla51
30 Aprile 2026 | 21.58
Mavro Galazio
30 Aprile 2026 | 22.34
romy67
30 Aprile 2026 | 20.34
Claudiopaul70
30 Aprile 2026 | 20.36
Claudiopaul70
30 Aprile 2026 | 19.32
moreto
30 Aprile 2026 | 19.33
max68
30 Aprile 2026 | 19.04
Claudiopaul70
30 Aprile 2026 | 19.24
Mortimer
30 Aprile 2026 | 16.35

Io spero solo che non si faccia la fine di tante "big", che sono andate avanti anni a cambiare un allenatore a stagione, cercando la quadra, senza fare una riflessione seria sulla rosa e sull'età di determinati giocatori, che non sono più quelli di 3, 4 o 5 anni fa.
Questa squadra giocava male e perdeva partite facili anche l'anno scorso con Gasperini. Ovvio che con Lookman e un Retegui in stato di grazia, si è arrivati in champions comunque, cosa che sarebbe successa anche quest'anno, se avessimo fatto i gol dell'anno scorso, ma anche qualcuno di meno bastava. Resta il fatto, che i punti fatti da Palladino sono di più di quelli fatti da Gasperini nello stesso lasso di tempo, quindi ci andrei piano con le responsabilità da dare all'allenatore. Io difendevo anche Juric, perché la squadra andava in campo molle e non segnava neanche con le mani, al netto delle sue responsabilità e scelte sbagliate, che poi hanno portato al giusto esonero.
Palladino è giovane, deve crescere nella tattica e nella gestione delle partite, ma ha voglia e ambizione e ha un sistema di gioco in continuità. Sono d'accordo che ci voglia più coraggio, ma sono cose che deve chiedergli se mai la società. Se non si sono rotti rapporti personali con la Talanta e con i giocatori, per me si dovrebbe cercare di proseguire insieme, facendo un bel rinnovamento della rosa, con giovani che corrono e che hanno fame, da affiancare a qualche veterano da tenere. Altri forse è ora che vadano, o che stiano in campo di meno, nonostante la gratitudine e l'attaccamento.
Ovvio, che se poi mi portano Bielsa, allora alzo le mani e vengo a far festa con la trombetta e Palladino può andare a Napoli 

Dublin1907
30 Aprile 2026 | 19.14
bna75
30 Aprile 2026 | 18.22
Mortimer
30 Aprile 2026 | 16.35

Io spero solo che non si faccia la fine di tante "big", che sono andate avanti anni a cambiare un allenatore a stagione, cercando la quadra, senza fare una riflessione seria sulla rosa e sull'età di determinati giocatori, che non sono più quelli di 3, 4 o 5 anni fa.
Questa squadra giocava male e perdeva partite facili anche l'anno scorso con Gasperini. Ovvio che con Lookman e un Retegui in stato di grazia, si è arrivati in champions comunque, cosa che sarebbe successa anche quest'anno, se avessimo fatto i gol dell'anno scorso, ma anche qualcuno di meno bastava. Resta il fatto, che i punti fatti da Palladino sono di più di quelli fatti da Gasperini nello stesso lasso di tempo, quindi ci andrei piano con le responsabilità da dare all'allenatore. Io difendevo anche Juric, perché la squadra andava in campo molle e non segnava neanche con le mani, al netto delle sue responsabilità e scelte sbagliate, che poi hanno portato al giusto esonero.
Palladino è giovane, deve crescere nella tattica e nella gestione delle partite, ma ha voglia e ambizione e ha un sistema di gioco in continuità. Sono d'accordo che ci voglia più coraggio, ma sono cose che deve chiedergli se mai la società. Se non si sono rotti rapporti personali con la Talanta e con i giocatori, per me si dovrebbe cercare di proseguire insieme, facendo un bel rinnovamento della rosa, con giovani che corrono e che hanno fame, da affiancare a qualche veterano da tenere. Altri forse è ora che vadano, o che stiano in campo di meno, nonostante la gratitudine e l'attaccamento.
Ovvio, che se poi mi portano Bielsa, allora alzo le mani e vengo a far festa con la trombetta e Palladino può andare a Napoli 

robmar60
30 Aprile 2026 | 17.51
Astarte
30 Aprile 2026 | 16.12
albisarnico
30 Aprile 2026 | 17.09
albisarnico
30 Aprile 2026 | 14.45
Mortimer
30 Aprile 2026 | 16.35

Io spero solo che non si faccia la fine di tante "big", che sono andate avanti anni a cambiare un allenatore a stagione, cercando la quadra, senza fare una riflessione seria sulla rosa e sull'età di determinati giocatori, che non sono più quelli di 3, 4 o 5 anni fa.
Questa squadra giocava male e perdeva partite facili anche l'anno scorso con Gasperini. Ovvio che con Lookman e un Retegui in stato di grazia, si è arrivati in champions comunque, cosa che sarebbe successa anche quest'anno, se avessimo fatto i gol dell'anno scorso, ma anche qualcuno di meno bastava. Resta il fatto, che i punti fatti da Palladino sono di più di quelli fatti da Gasperini nello stesso lasso di tempo, quindi ci andrei piano con le responsabilità da dare all'allenatore. Io difendevo anche Juric, perché la squadra andava in campo molle e non segnava neanche con le mani, al netto delle sue responsabilità e scelte sbagliate, che poi hanno portato al giusto esonero.
Palladino è giovane, deve crescere nella tattica e nella gestione delle partite, ma ha voglia e ambizione e ha un sistema di gioco in continuità. Sono d'accordo che ci voglia più coraggio, ma sono cose che deve chiedergli se mai la società. Se non si sono rotti rapporti personali con la Talanta e con i giocatori, per me si dovrebbe cercare di proseguire insieme, facendo un bel rinnovamento della rosa, con giovani che corrono e che hanno fame, da affiancare a qualche veterano da tenere. Altri forse è ora che vadano, o che stiano in campo di meno, nonostante la gratitudine e l'attaccamento.
Ovvio, che se poi mi portano Bielsa, allora alzo le mani e vengo a far festa con la trombetta e Palladino può andare a Napoli 

Davor
30 Aprile 2026 | 15.15
Astarte
30 Aprile 2026 | 16.13
Gusto65
30 Aprile 2026 | 15.26
Clod1907
30 Aprile 2026 | 15.46
Guinness
30 Aprile 2026 | 15.34
lucanember
30 Aprile 2026 | 14.16
marcodea61bg
30 Aprile 2026 | 14.07