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Barbie
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Paramo
09 Settembre 2026 | 17.20

Scusate di nuovo se intervengo,

ma qui non si parla di Atalanta (dargomento quale mi sono autosospeso) ma di un argomento di mio particolare interesse, dato che ci sono direttamente coinvolto da quasi 20 anni.

Precisiamo che NON è un enclave serba in territorio bosniaco, ma è la Republika Srpska, che assieme alla Federazione di Bosnia Erzegovina e il Distretto di Brčko formano lo Stato di Bosnia Erzegovina.

Sono bosniaci da sempre, ma di etnia serba. 

E' sbagliato dire che vogliono l'indipendenza, non l'hanno mai voluta. Hanno solo rivendicato la possibilità di rimanere nella Federazione Jugoslava a guida serba. Sembra la stessa cosa, ma non lo è. Almeno per chi non conosce a dovere le zone e come (realmente) sono andate le cose.

NON è una zona pericolosa. Sappiate che durante i 5 anni di guerra jugoslava, in territorio di Republika Srpska non si è quasi mai combattuto, solo qualche scaramuccia.

Che inneggino a Mladic, non è ne più ne meno di quanto fanno certi tifosi (Lazio?) anche alle nostre latitudini, solo che Mladic è morto pochi giorni fa, altrimenti non ci sarebbe stato tutto questo riesumarne il ricordo.

Togliamoci di dosso certi preconcetti che ci hanno ben inculcato i giornali a suo tempo. La storia dei balcani è un pochino diversa da come si tende a credere.

Chi può, vada tranquillamente a vedere quella partita. Non è né più né meno di come se si andasse a Roma, a Verona a Brescia e, a mio avviso, meno complicato di quando siamo andati al Maksimir di Zagabria, qualche anno fa.

Poi, ragazzi, ci sono tifoserie calde da tutte le parti e non lo sono per l'etnia a cui appartengono.

Scusate l'intrusione.

Forza Atalanta

Barbie
09 Settembre 2026 | 16.20
Paramo
09 Settembre 2026 | 17.20

Scusate di nuovo se intervengo,

ma qui non si parla di Atalanta (dargomento quale mi sono autosospeso) ma di un argomento di mio particolare interesse, dato che ci sono direttamente coinvolto da quasi 20 anni.

Precisiamo che NON è un enclave serba in territorio bosniaco, ma è la Republika Srpska, che assieme alla Federazione di Bosnia Erzegovina e il Distretto di Brčko formano lo Stato di Bosnia Erzegovina.

Sono bosniaci da sempre, ma di etnia serba. 

E' sbagliato dire che vogliono l'indipendenza, non l'hanno mai voluta. Hanno solo rivendicato la possibilità di rimanere nella Federazione Jugoslava a guida serba. Sembra la stessa cosa, ma non lo è. Almeno per chi non conosce a dovere le zone e come (realmente) sono andate le cose.

NON è una zona pericolosa. Sappiate che durante i 5 anni di guerra jugoslava, in territorio di Republika Srpska non si è quasi mai combattuto, solo qualche scaramuccia.

Che inneggino a Mladic, non è ne più ne meno di quanto fanno certi tifosi (Lazio?) anche alle nostre latitudini, solo che Mladic è morto pochi giorni fa, altrimenti non ci sarebbe stato tutto questo riesumarne il ricordo.

Togliamoci di dosso certi preconcetti che ci hanno ben inculcato i giornali a suo tempo. La storia dei balcani è un pochino diversa da come si tende a credere.

Chi può, vada tranquillamente a vedere quella partita. Non è né più né meno di come se si andasse a Roma, a Verona a Brescia e, a mio avviso, meno complicato di quando siamo andati al Maksimir di Zagabria, qualche anno fa.

Poi, ragazzi, ci sono tifoserie calde da tutte le parti e non lo sono per l'etnia a cui appartengono.

Scusate l'intrusione.

Forza Atalanta

ABC.1907
09 Settembre 2026 | 17.18
ragnorosso
09 Settembre 2026 | 14.34
Raimondo
09 Settembre 2026 | 17.18
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09 Settembre 2026 | 16.18
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08 Settembre 2026 | 19.49
Ex-Cridoni27
08 Settembre 2026 | 21.25

Volendo sorvolare su alcune evidenti contraddizioni nel testo del simpatico Paglia (la più divertente: "non si può giudicare dopo sole tre partite" ... poco dopo ... "siamo la squadra che ha giocato più partite ufficiali, cinque), l'elemento principale del dibattere (da settimane, non solo in questo articolo) è il fattore tempo. Tutti ripetono che serve "tempo e pazienza", ma credo che l'affermazione sia incompleta. Tempo e pazienza, esattamente per cosa? Esiste una forma di garanzia, fosse anche di semi-certezza che, con tempo e pazienza, questa squadra sappia poi interpretare il "sarrismo" in modo soddisfacente? Con tempo e pazienza qualcuno ci ha assicurato che torneremo a giocare ad alti livelli, lottando per i posti di vertice? No... perchè, giustamente, nessuno può dirlo. Allora forse il mantra dovrebbe essere un pò più onesto: "speriamo che, con tempo e pazienza, questa squadra possa esprimersi ad alti livelli". Sembra una differenza sottile, in realtà cambia le prospettive in modo realistico, permette di interpretare le conferenze stampa di Giuntoli con il giusto equilibrio e non (ipotetiche) certezze future. Troppe variabili incidono sull'obiettivo auspicato: i giocatori poterebbero non essere idonei alla zona integrale del Mister; alcuni profili potrebbero "stancarsi" delle fatiche che servono per la rivoluzione e magari non remare più dalla stessa parte (non sarebbe la prima volta in uno spogliatoio); i risultati potrebbero premiare lo sforzo molto meno di quanto oggi auspicato.

Tornando all'oggi, difficile essere in contrasto con molte delle affermazioni di GROPPO (e molti altri), che non si capacitano a) della penosa condizione atletica; b) della totale assenza di gioco, idee, proposizioni offensive; c) della lentezza fisica e di pensiero che la squadra palesa sempre; d) di scusanti poco credibili riguardo ai giocatori tornati dai mondiali; e) di pressoché nessun miglioramento in 5 partite (non sono 15 minuti a gara decenti a denotare passi in avanti... qualsiasi avversario concede 15-20 minuti nell'arco di una gara)

In conclusione, dopo 3 amichevoli di livello e 5 partite ufficiali, ognuno di noi si aspettava qualcosa di decisamente diverso dallo spettacolo attuale... non dirlo, appellandosi a "tempo e pazienza", è quantomeno riduttivo (senza offese per il Mister, che stimo ed apprezzo come uomo e tecnico)

ROMAGNANEROBLU
08 Settembre 2026 | 18.01
Ex-Cridoni27
08 Settembre 2026 | 21.25

Volendo sorvolare su alcune evidenti contraddizioni nel testo del simpatico Paglia (la più divertente: "non si può giudicare dopo sole tre partite" ... poco dopo ... "siamo la squadra che ha giocato più partite ufficiali, cinque), l'elemento principale del dibattere (da settimane, non solo in questo articolo) è il fattore tempo. Tutti ripetono che serve "tempo e pazienza", ma credo che l'affermazione sia incompleta. Tempo e pazienza, esattamente per cosa? Esiste una forma di garanzia, fosse anche di semi-certezza che, con tempo e pazienza, questa squadra sappia poi interpretare il "sarrismo" in modo soddisfacente? Con tempo e pazienza qualcuno ci ha assicurato che torneremo a giocare ad alti livelli, lottando per i posti di vertice? No... perchè, giustamente, nessuno può dirlo. Allora forse il mantra dovrebbe essere un pò più onesto: "speriamo che, con tempo e pazienza, questa squadra possa esprimersi ad alti livelli". Sembra una differenza sottile, in realtà cambia le prospettive in modo realistico, permette di interpretare le conferenze stampa di Giuntoli con il giusto equilibrio e non (ipotetiche) certezze future. Troppe variabili incidono sull'obiettivo auspicato: i giocatori poterebbero non essere idonei alla zona integrale del Mister; alcuni profili potrebbero "stancarsi" delle fatiche che servono per la rivoluzione e magari non remare più dalla stessa parte (non sarebbe la prima volta in uno spogliatoio); i risultati potrebbero premiare lo sforzo molto meno di quanto oggi auspicato.

Tornando all'oggi, difficile essere in contrasto con molte delle affermazioni di GROPPO (e molti altri), che non si capacitano a) della penosa condizione atletica; b) della totale assenza di gioco, idee, proposizioni offensive; c) della lentezza fisica e di pensiero che la squadra palesa sempre; d) di scusanti poco credibili riguardo ai giocatori tornati dai mondiali; e) di pressoché nessun miglioramento in 5 partite (non sono 15 minuti a gara decenti a denotare passi in avanti... qualsiasi avversario concede 15-20 minuti nell'arco di una gara)

In conclusione, dopo 3 amichevoli di livello e 5 partite ufficiali, ognuno di noi si aspettava qualcosa di decisamente diverso dallo spettacolo attuale... non dirlo, appellandosi a "tempo e pazienza", è quantomeno riduttivo (senza offese per il Mister, che stimo ed apprezzo come uomo e tecnico)