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Ultimi commenti

prytz
21 Ottobre 2026 | 22.46

Ho molta fiducia nella vittoria della Conference e nella iscrizione alla Uefa l'anno prossimo. Nella Conference il ruolo dell'allenatore lo vedo molto secondario, anche i ns. meno entusiasti di giocare ancora nella Dea (purtroppo ce ne sono) daranno molto e faranno valere la superiorità tecnica sulla foga degli avversari.

Il campionato sta deludendo ma per quanto sopra si potrà accettare anche un piazzamento eventualmente modesto. Anche perchè - sul campionato italiano - Sarri sta ponendo un tema antico e vero, verissimo. La questione è che i tifosi atalantini si sono "geneticamente modificati" (mi sembra) al punto da essere diventati schizzinosi nell'affrontare questo TOTEM. Ma Sarri che pensava di venire in un contesto popolare, di tifo genuino, secondo si aspettava di diventare "capopopolo" e di tirarsi dietro la tifoseria per fare più casino. Invece finora niente, tutti troppo "fighi" per abbassarsi alle polemiche arbitrali . Io invece STO CON SARRI , ha ragione.

Abbiamo 9 punti, ma con il Milan (parole di Sarri) ci "è stata rubata la partita" . Espressione forte, però RABIOT - che tra l'altro ha vinto la partita da solo, senza di lui il Milan domenica non esisteva - andava espulso. Ed è difficile dire che abbia torto. Come è difficile dire che su tre tocchi di mano in area i due del Milan sono stati sanzionati - anche con ricorso al Var, di fatto diventato una rara anomalia in questo campionato - e quello per la Dea no.

E che dire della domenica l'altra con la Juve ? Altra partita "rubata" , decisa da un mancato fischio di un rigore ultranettissimo.

Col Cagliari - a parte il fatto che sono convinto che il primo goal del Cagliari fosse offside (ed ero nella posizione migliore allo Stadio per vederlo) - la sconfitta arriva per un rigore chiamato ancora dal Var contro di noi per un tocco di mano ravvicinatissimo.

Fanno tre partite condizionate dagli arbitraggi. 

Se Sarri si lamenta, farà pure il provinciale, ma io sto con lui e non mi dispiace essere definito provinciale . Oggi avremmo potuto avere una classifica ben migliore.

So che non è più "popolare" questo tema ma se non avete ancora capito che senza scardinare questo atteggiamento generale degli arbitri noi non andremo da nessuna parte in campionato.

Anche se i giocatori dovessero finalmente entrare a go go nella testa e negli schemi di Sarri

potagirl75
21 Ottobre 2026 | 16.47
Groppo
21 Ottobre 2026 | 18.12
Tony1907_74
21 Ottobre 2026 | 20.17
lukaBG
21 Ottobre 2026 | 20.23
farabundo
21 Ottobre 2026 | 19.25
moreto
21 Ottobre 2026 | 19.26
Sim0
20 Ottobre 2026 | 22.55
manolothai
21 Ottobre 2026 | 18.35
max68
21 Ottobre 2026 | 16.36 (modificato)
Luca86
21 Ottobre 2026 | 15.16
Rudenko
21 Ottobre 2026 | 10.01 (modificato)

, Scusate, approfitto di questo momento di pausa e di possibilità di scrivere! L’ Atalanta finalmente! Allora sono convinto di una cosa: il problema non è tanto Sarri come persone, che a quanto pare sembrerebbe molto ben accetto da tutti i giocatori che ha avuto in carriera (ha un carattere abbastanza accomodante onesto e gentile, come si può vedere dall’interviste) , e se vogliamo nemmeno un problema di modulo (4312, 433, 4321) ma secondo me è un problema di mentalità e della tattica a zona! Noi. Abbiamo giocatori che per tutta la loro carriera hanno giocato a uomo. Hanno giocato pressing a tuttocampo, non per comparti stagni, come il gioco a zona richiede, ma per seguire l’uomo o il portatore di palla per tutta l’azione che si svolge nella tua porzione di campo. Credo sia questo il grosso problema e l’ambiguità da sciogliere per l’Atalanta. Purtroppo Sarri non può essere l’allenatore che scioglie questo dilemma. Ma perché non che sia *******, ma semplicemente perché non è nel il suo DNA! E non può rimangiare se stesso! 

Ogni allenatore deve mantenere la sua coerenza anche per un futuro personale e professionale.

Per questo, e non per acredine nei confronti di Sarri, che resta un gentiluomo e una brava persona, penso che l’unico punto di svolta sus la sua rimozione! 

Potrei sbagliarmi? Me lo auguro, ma ciò vuol dire che magicamente la squadra si trasforma i giocatori riescono ad assimilare in maniera automatica gli schemi e le formule tattiche che Sarri e predica.

Magnocavallo vive a Lovere
21 Ottobre 2026 | 14.17
Rudenko
21 Ottobre 2026 | 08.42 (modificato)
Rudenko
21 Ottobre 2026 | 09.42 (modificato)
Titti70pl
21 Ottobre 2026 | 13.27

Condivido su tutto!!! Per me, se si volessero davvero sistemare queste questioni, si dovrebbe attuare una vera e propria riforma in due fasi. 


Il concetto è chiarissimo: prima si fa pulizia e prevenzione nel post-partita per eliminare i comportamenti scorretti, e solo dopo si riporta la centralità al campo, sapendo che i giocatori saranno stati "educati" dalla certezza della punizione.


Ecco come vedo la mia proposta:

1. Prima fase: grandi verifiche spostate anche nel post-partita


La vera svolta iniziale sta nel trasferire l'analisi dettagliata **anche** a bocce ferme. Sfruttando le immagini integrali e l'ausilio dell'Intelligenza Artificiale, si rianalizzerebbe l'intera gara: non solo per scovare le scorrettezze a palla lontana, ma per mettere in luce tutte le sviste e i falli sfuggiti sia ai giocatori sia agli arbitri. Una volta saputo che ogni giochetto nascosto verrà inevitabilmente smascherato e sanzionato dopo il fischio finale, certi atteggiamenti **sparirebbero** da soli.


2. Trasparenza totale e "Classifica Pubblica" per gli arbitri


Le analisi e gli errori non devono finire nel dimenticatoio o restare semplici chiacchiere da bar: occorre rendere tutto pubblico. Serve una vera e propria classifica delle prestazioni arbitrali, accompagnata da sanzioni retroattive e cartellini post-gara anche per i calciatori. Chi sbaglia con continuità deve rischiare la retrocessione o la sospensione; solo così si metterà la parola fine a questo senso di impunità.


 3. Seconda fase: ritorno alla centralità del campo


Soltanto dopo che la prima fase avrà "ripulito" il gioco grazie al forte potere deterrente delle sanzioni successive, si passerà al secondo step. A quel punto si potrà restituire piena centralità allo svolgimento dei 90 minuti: il VAR tornerà a essere utilizzato direttamente in campo su ogni episodio dubbio, ma all'interno di una partita finalmente più corretta e trasparente.

 4. Gestione del VAR nei tempi morti

Per non spezzare il ritmo del gioco con continue interruzioni, le verifiche potranno essere gestite durante le pause naturali della gara. Se un rigore è solare e sacrosanto, lo si può tranquillamente recuperare e assegnare anche a distanza di qualche minuto, senza l'ansia di dover fermare

subito l'azione.

Scusate la mia lungaggine ma secondo me è una questione importante che sta rovinando un bellissimo sport

Barbie
21 Ottobre 2026 | 09.57
SuperSaudati
21 Ottobre 2026 | 12.00
xanco75
20 Ottobre 2026 | 20.16