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beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

FORZA e ONORE
25 Agosto 2026 | 23.19
FORZA e ONORE
25 Agosto 2026 | 23.21
farabundo
25 Agosto 2026 | 22.23
beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

corsaro_neroblu
25 Agosto 2026 | 22.20
dabeirut
25 Agosto 2026 | 22.01
beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

libero
25 Agosto 2026 | 21.14
beppuccio
25 Agosto 2026 | 21.50
beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

corsaro_neroblu
25 Agosto 2026 | 21.25
Raindog
25 Agosto 2026 | 21.27
Lucatalanta
25 Agosto 2026 | 21.17
beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

beernez3
25 Agosto 2026 | 20.27

Vorrei un attimo esprimere il mio pensiero riguardo agli episodi di domenica in curva.

Davvero non riesco a comprendere tutto questo astio nei confronti dei ragazzi della Curva per quanto accaduto contro il Sassuolo. Premetto che, personalmente, sono favorevole all’utilizzo di fumogeni e torce purché vengano accesi e mantenuti in mano, senza essere lanciati verso il terreno di gioco. Ma da qui a leggere invocazioni di DASPO a vita, multe spropositate, addirittura il carcere, ce ne passa.

Parliamo di sette fumogeni, sette contati, accesi dopo un gol, che non hanno colpito nessuno e che avranno comportato una sospensione del gioco di un paio di minuti, se va bene. Possiamo discutere sull’opportunità del gesto e sulle eventuali sanzioni previste dal regolamento, ma trasformare un episodio del genere in una questione di ordine pubblico mi sembra francamente sproporzionato.

E soprattutto, provate per una volta a guardare cosa accade fuori dai nostri confini. Ma le vedete le tifoserie di tutta europa che spettacoli pirotecnici fanno? per fare un esempio recente: nel derby di Coppa di Germania tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern si è visto un autentico spettacolo pirotecnico, con torce, fumogeni, fuochi d’artificio e razzi di segnalazione. E il pubblico delle tribune? Invece di invocare DASPO e galera per i propri ultras, partecipava e sosteneva la propria curva. È una concezione completamente diversa del rapporto tra tifo organizzato e resto dello stadio.

La cosa che trovo ancora più curiosa è la mancanza di coerenza. In questi anni, durante le nostre trasferte europee, ogni volta che una tifoseria avversaria ha realizzato una grande torciata o uno spettacolo pirotecnico, ho letto gli stessi commenti: “Che spettacolo”, “Questa sì che è una curva”, “Noi in confronto facciamo pena”. Poi, quando qualcosa del genere accade a Bergamo, improvvisamente diventano tutti paladini della repressione. Almeno abbiate la coerenza di applicare lo stesso metro di giudizio sempre.

E a chi continua a invocare DASPO e sanzioni esemplari dico soltanto di non essere troppo sicuro del risultato che spera di ottenere. Chi conosce minimamente il mondo ultras sa perfettamente che esistono determinate modalità di protesta e di utilizzo della pirotecnica pensate proprio per rendere estremamente difficile individuare i singoli responsabili. I ragazzi della nord stanno adottando la tecnica che si utilizza in tutta europa, tecnica che ha portato 0 daspo quando c’è stato il fitto lancio di torce nella protesta di Atalanta-Lecce contro la Lega; oppure le torciate contro Slavia Praga e Bologna della scorsa stagione, episodi nei quali, nonostante l’ingente utilizzo di pirotecnica, non sono seguiti DASPO.

Insomma, si può essere favorevoli o contrari alla pirotecnica, ma almeno cerchiamo di mantenere proporzione, buon senso e soprattutto coerenza. Criticare è legittimo; trasformare sette fumogeni in una sorta di emergenza sociale, arrivando persino a gioire quando impongo la tessera a noi bergamaschi per andare in trasferta è tutt’altra cosa!

Zampagna86
25 Agosto 2026 | 20.19
SubbuteoGroup
25 Agosto 2026 | 19.37
max68
25 Agosto 2026 | 20.08
marcobuda
25 Agosto 2026 | 17.17
lucanember
25 Agosto 2026 | 16.01