Ultimi commenti

Child of God
25 Ottobre 2025 | 23.19

Premesso che non sono ancora riuscito a "digerire" la partenza del Gasp, sforzandomi di essere obiettivo, io ho notato un miglioramento nel primo tempo rispetto ai primi tempi precedenti. Siamo stati piu' propositivi e ci abbiamo provato un po' di piu'.

Buono anche l'aver rimesso Lookman a sinistra dall'inizio e aver provato il tridente con CDK. In avanti il problema, anche secondo me, e' lo scarso livello tecnico di Kristovic: una squadra con una rosa come la nostra, per rimanere competitiva ed efficace in attacco, "deve" avere una punta centrale all'altezza della situazione e, al momento, lui sembra proprio non esserlo. 

Io non ho visto male nemmeno Lookman; stasera aveva sempre intorno 3 o 4 giocatori eppure tiri pericolosi ne ha fatti. Io continuo a pensare che sia un giocatore fondamentale per noi e sto solo aspettando che ritrovi la sua giusta condizione.

Apprezzo sempre CDK e la sua classe, ma oggi avrebbe dovuto essere piu' coraggioso in avanti. Se il colpo di testa del primo tempo lo avesse direzionato dritto davanti a se',  poi, invece di "angolarlo" verso il centro, probabilmente segnava (su assist di Lookman, perfetto).

Credo che la difficolta' principale che i nostri hanno incontrato staera (incluso Lookman) e' il muro grigiorosso in difesa, una difesa a 5 (piu' il resto della squadra pronta a tornare e coprire) e un portiere molto bravo.

Certo, non c'e' da esaltarsi per un pareggio con la Cremonese, ma questa Cremonese non e' quella di qualche anno fa'; e' una buona squadra che, giustamente, non andava sottovalutata.

Anch'io, peraltro, concordo sul fatto che Kamaldeen corra tanto, ma in genere conclude poco. Avrei preferito un altro acquisto al suo posto.

Per il resto, per quanto Juric mi sia simpatico, ahime', penso che pur con tutta la sua buona volonta' non abbia le doti straordinarie del Gasp e quindi la qualita' del gioco, soprattutto offensivo, ne risenta in modo abbastanza evidente.

A proposito dell'idea di gioco, infatti, puo' essere dura ammetterlo, ma il Gasp era (e probabilmente e' ancora) uno dei migliori allenatori d'Europa e quindi, nonostante tutti i cambiamenti di organico che da quando c'era lui si sono verificati, e' sempre riuscito a riorganizzare la squadra e a renderla molto competitiva e vincente: in altre parole, come hanno gia' detto in molti, piu' volte, eravamo abituati molto bene.

Vedremo se, continuando a lavorare, recuperando Scamacca & Lookman, scegliendo di volta in volta le formazioni e i cambi giusti, ricompattando i ragazzi e portando a casa un centravanti vero a gennaio, non si riesca a tornare a vincere con regolarita' e a risalire la classifica.

Per il momento continuiamo a sostenere la squadra, per incoraggiare tutti i ragazzi a dare il massimo sempre e a lottare insieme verso l'obiettivo comune di vincere. FORZA ATALANTA!!!

beernez3
25 Ottobre 2025 | 22.59

È arrivato il momento che qualcuno in società si assuma le proprie responsabilità per aver affidato la panchina a Juric. Non si può più far finta di nulla: va esonerato stasera, seduta stante. Siamo ancora in tempo per salvare la stagione.

L’alternativa c’è: Mancini, Spalletti, Palladino — profili liberi, concreti, allenatori veri. Ma continuare a trascinarci così è un suicidio sportivo annunciato.


Otto partite, sei pareggi. E contro chi, poi? Cremonese, Pisa, Parma, Como. In Champions, pareggi col modesto Slavia Praga e vinci in modo fortunoso col Brugge. Ma davvero vogliamo continuare a raccontarci che va tutto bene? Abbiamo giocato bene venti minuti col Torino, il secondo tempo col Lecce e quello col Brugge — il resto è un deserto tecnico e mentale.


Juric in panchina sembra uno spettatore: mai un gesto, mai una parola, mai un moto d’orgoglio. Oggi, in Napoli–Inter, Antonio Conte sembrava il dodicesimo uomo in campo: urlava, incitava, viveva la partita fino all’ultimo respiro. Quelli sono allenatori, quelli fanno la differenza.


Noi invece partivamo ai blocchi di partenza del campionato come terza forza del torneo, con la quarta rosa per valore di mercato in Serie A, e ci ritroviamo a navigare nell’anonimato con un tecnico che non trasmette nulla. Ma siamo seri? Non c’è gioco, non c’è intensità, non c’è fame.

Quando vai su campi come quello di Cremona, devi dominare, non subire l’alternanza di occasioni come se fossi pari livello. Anche contro lo Slavia Praga, una squadra modesta, abbiamo rischiato di perderla.


Sì, magari le statistiche diranno che abbiamo tenuto il possesso, ma le partite bisogna guardarle, e io un’Atalanta dominante non la vedo.

Se continuiamo così, il massimo a cui possiamo ambire è un piazzamento in Conference League e, se va bene, una Coppa Italia da salvafaccia. La Champions? Se ci va di lusso, un passaggio ai playoff e poi tutti a casa.


P.S.: Krstovic lasciatelo pure a Cremona, un bidone da venti milioni.

E un ringraziamento speciale a Luca Percassi, l’architetto di questa mediocrità.

beernez3
25 Ottobre 2025 | 22.59

È arrivato il momento che qualcuno in società si assuma le proprie responsabilità per aver affidato la panchina a Juric. Non si può più far finta di nulla: va esonerato stasera, seduta stante. Siamo ancora in tempo per salvare la stagione.

L’alternativa c’è: Mancini, Spalletti, Palladino — profili liberi, concreti, allenatori veri. Ma continuare a trascinarci così è un suicidio sportivo annunciato.


Otto partite, sei pareggi. E contro chi, poi? Cremonese, Pisa, Parma, Como. In Champions, pareggi col modesto Slavia Praga e vinci in modo fortunoso col Brugge. Ma davvero vogliamo continuare a raccontarci che va tutto bene? Abbiamo giocato bene venti minuti col Torino, il secondo tempo col Lecce e quello col Brugge — il resto è un deserto tecnico e mentale.


Juric in panchina sembra uno spettatore: mai un gesto, mai una parola, mai un moto d’orgoglio. Oggi, in Napoli–Inter, Antonio Conte sembrava il dodicesimo uomo in campo: urlava, incitava, viveva la partita fino all’ultimo respiro. Quelli sono allenatori, quelli fanno la differenza.


Noi invece partivamo ai blocchi di partenza del campionato come terza forza del torneo, con la quarta rosa per valore di mercato in Serie A, e ci ritroviamo a navigare nell’anonimato con un tecnico che non trasmette nulla. Ma siamo seri? Non c’è gioco, non c’è intensità, non c’è fame.

Quando vai su campi come quello di Cremona, devi dominare, non subire l’alternanza di occasioni come se fossi pari livello. Anche contro lo Slavia Praga, una squadra modesta, abbiamo rischiato di perderla.


Sì, magari le statistiche diranno che abbiamo tenuto il possesso, ma le partite bisogna guardarle, e io un’Atalanta dominante non la vedo.

Se continuiamo così, il massimo a cui possiamo ambire è un piazzamento in Conference League e, se va bene, una Coppa Italia da salvafaccia. La Champions? Se ci va di lusso, un passaggio ai playoff e poi tutti a casa.


P.S.: Krstovic lasciatelo pure a Cremona, un bidone da venti milioni.

E un ringraziamento speciale a Luca Percassi, l’architetto di questa mediocrità.

millenovecentosette
25 Ottobre 2025 | 22.37