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stevesteve
19 Marzo 2026 | 22.28
stevesteve
19 Marzo 2026 | 22.28
zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

eligio71
19 Marzo 2026 | 20.06
zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

zizzi1955
19 Marzo 2026 | 19.39

Voglio dire la mia sul fatto di "stare sul carro o no". Ho 70 anni, come si capisce dal mio nickname, e la prima volta all'Atalanta a quattro anni con un mio cugino più grande. È stato come un marchio a fuoco. È stato un amore infinito a prima vista. Da bambino ho vissuto l'era della grande Inter del mago Herrera di cui facevano vedere in televisione le partite di coppa Campioni che vedevo con piacere, ma tutto ciò non ha intaccato la mia fede calcistica. Da bambino, abitando a Bergamo e vicino allo stadio, quando era possibile seguivo tutti gli allenamenti e le prime partitelle in famiglia, di solito verso Ferragosto. Ho sofferto tantissimo e gioito anche tanto anche per le piccole cose. Ricordo che quando si giocava in trasferta, aspettavo l'inizio di tutto il calcio minuto per minuto alla radio con una tensione nervosa che mi faceva impazzire. Ho visto a Milano la partita con cui abbiamo vinto la coppa Italia. Gioia soffocata dalla morte di Papa Giovanni. Ricordo tutto. I giocatori che hanno giocato a Bergamo e gli allenatori che li allenavano. Negli anni ho imparato a non affezionarmi troppo. Però voglio dire una cosa: amare una squadra, per me, non vuol dire accettare tutto incondizionatamente. Ma ci mancherebbe. Sono molto critico, nel bene e nel male, e lo ritengo giusto. Cerco di essere il più obiettivo possibile. Il motto: l'Atalanta si ama e basta non fa per me perché l'amore che porto e che ogni giorno e' sempre più grande non può essere un amore a occhi chiusi. Per me un tifoso vero deve dire sempre quello che pensa .

Scozia
19 Marzo 2026 | 14.54
prytz
19 Marzo 2026 | 19.36
claudiocaniggia
19 Marzo 2026 | 17.23
claudiocaniggia
19 Marzo 2026 | 17.24
barbudos72
19 Marzo 2026 | 15.31

Pota pace amen invece secondo me Γ¨  la giusta chiosa e non un incipit. Tutti a rimarcare 10 gol ma vi rendete conto che la prima in classifica (21 punti sopra di noi) ne ha prese 5 dai campioni norvegesi e agli ottavi non c'Γ¨ arrivata? I nostri problemi di carenza di qualitΓ  in organico non nascono col bayern ma molto piΓΉ indietro. Se sei obbligato a vendere l'attaccante piΓΉ forte e prendi raspadori Γ¨ chiaro che hai un downgrade? Se i sostituti di ederson deroon sono musah o pasalic (Mario Γ¨ un grande ma a centrocampo Γ¨  adattato), se al posto di cdk hai samardzic, di scamacca kristovic (anno scorso sostituto era un certo capocannoniere) e di raspadori sulemana Γ¨ evidente che hai dei problemi oppure facciamo finta di nulla? Per me palladino sta facendo bene, Γ¨ andato piΓΉ avanti del gasp in cl e coppa italia. È indietro rispetto al campionato ma zavorra juric ce lo siamo scordato? Il bayern Γ¨  troppo superiore alla ns forza attuale e spiace x i tifosi che sono andati allo stadio ma di fronte a manifesta grandezza solo applausi e riconoscimento. Appena siamo andati a pressarli alti ci hanno infilato come tordi, quando hai kane (gol pazzesco) e luiz davanti devi solo farti il segno della croce, per fortuna non c'era olise ma clark perchΓ© sarebbe finita 9-1. Capisco e condivido la delusione ma rimbocchiamoci le maniche, tiriamoci insieme e lottiamo per obiettivi che possiamo realisticamente raggiungere. Testa al campionato e alla coppa Italia. Fdss.

Gusto65
19 Marzo 2026 | 15.45
prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

barbudos72
19 Marzo 2026 | 15.31

Pota pace amen invece secondo me Γ¨  la giusta chiosa e non un incipit. Tutti a rimarcare 10 gol ma vi rendete conto che la prima in classifica (21 punti sopra di noi) ne ha prese 5 dai campioni norvegesi e agli ottavi non c'Γ¨ arrivata? I nostri problemi di carenza di qualitΓ  in organico non nascono col bayern ma molto piΓΉ indietro. Se sei obbligato a vendere l'attaccante piΓΉ forte e prendi raspadori Γ¨ chiaro che hai un downgrade? Se i sostituti di ederson deroon sono musah o pasalic (Mario Γ¨ un grande ma a centrocampo Γ¨  adattato), se al posto di cdk hai samardzic, di scamacca kristovic (anno scorso sostituto era un certo capocannoniere) e di raspadori sulemana Γ¨ evidente che hai dei problemi oppure facciamo finta di nulla? Per me palladino sta facendo bene, Γ¨ andato piΓΉ avanti del gasp in cl e coppa italia. È indietro rispetto al campionato ma zavorra juric ce lo siamo scordato? Il bayern Γ¨  troppo superiore alla ns forza attuale e spiace x i tifosi che sono andati allo stadio ma di fronte a manifesta grandezza solo applausi e riconoscimento. Appena siamo andati a pressarli alti ci hanno infilato come tordi, quando hai kane (gol pazzesco) e luiz davanti devi solo farti il segno della croce, per fortuna non c'era olise ma clark perchΓ© sarebbe finita 9-1. Capisco e condivido la delusione ma rimbocchiamoci le maniche, tiriamoci insieme e lottiamo per obiettivi che possiamo realisticamente raggiungere. Testa al campionato e alla coppa Italia. Fdss.

prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

farabundo
19 Marzo 2026 | 14.25
prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

prytz
19 Marzo 2026 | 13.59

Questo 19 marzo Γ¨ un pΓ² malinconico, visto che il divario in queste due partite ha fatto crescere la consapevolezza che tornare a giocare in CHL non sarΓ  facile ed, anche se dovesse ricapitare, non porterΓ  facili soddisfazioni. A ben pensare, sia Ruggeri che Lookman hanno fatto un upgrade andando all'Atletico, che si dimostra una squadra in grado di arrivare ai Quarti e di essere competitivo anche lΓ¬. Mentre per noi obiettivamente aver giocato questo Ottavo di Finale Γ¨ il Top che potevamo sperare. Questo ovviamente crea anche un pΓ² di allarme rispetto a quel paio di giocatori buoni (CdK ed Ederson -e Carnesecchi- in buona sostanza) che avranno fatto anche loro la stessa deduzione e non Γ¨ detto che rimangano volentieri qua, anzi. Adesso il 22 aprile Γ¨ cruciale perchΓ¨ per non precipitare troppo in basso andrebbe fatto l'impossibile per riuscire ad andare in EL. Il futuro nostro Γ¨ da scrivere, e non ho ancora capito se Palladino sia il top ; certo, un plus rispetto a J lo Γ¨ ma se ascolto le sue interviste vedo poco di quella mentalitΓ  tosta e vincente che ci ha portato a fare imprese dappertutto. Quanto al parco giocatori, siamo messi benino con Palestra, Bernasconi (che deve migliorare in fase difensiva) , Ahanor e Scalvini (deve imparare a gestire la sua irruenza in area ns). Se CdK ed Ederson andranno, il tema della "qualitΓ " diventa perΓ² cruciale; servono esterni offensivi e mezzale che abbiano mezzi tecnici elevati abbinati a fisicitΓ  e corsa. Anni fa abbiamo preso Ilicic, Muriel, Malinowski, Koopmeiners e si deve tornare a fare operazioni del genere. E purtroppo non Una soltanto 

WaddleBNA
19 Marzo 2026 | 12.18