Ultimi commenti

nordwand
26 Marzo 2020 | 23.54
Lorenz67
27 Marzo 2020 | 11.53

Sinceramente rispettando le opinioni di tutti io la penso l'esatto contrario.

Al di la' che senza nessuna notizia "certa" sul corrente campionato (personalmente credo sia impossibile che riprenda..) mi sembra superfluo ed anche un po' fuori luogo chiedere a percassi di ritirare la squadra.. oggi come oggi questa richiesta non ha alcun senso.. il campionato potrebbe essere dichiarato nullo o cristallizzato alla giornata XY quindi cosa c'entra?

Io se dovessi, oggi come oggi, chiedere qualcosa a Percassi sarebbe un'azione immediata e "pesante" per Bergamo.. potrebbe essere una megadonazione (es. gli 11 milioni del passaggio ai quarti di CL), un aereo di aiuti tramite i suoi contatti commerciali nel mondo, che ne so.. insomma un'azione immediata e concreta che potrebbe salvare ancora tantissime vite di nostri parenti, amici e conoscenti. Ecco personalmente chiederei questo.

Poi per il futuro, se e quando si ripartira', visto che l'Atalanta l'abbiamo sotto la pelle, voglio che ritorni in campo assolutamente... proprio due giorni fa durante la maratona su sky a chi non sono venuti gli occhi lucidi a rivivere certe emozioni, certi goal, certe trasferte... per qualche ora l'enorme tristezza e dolore si e' mischiata con i ricordi e le gioie vissute negli ultimi anni per la Dea..

Ho appena visto la serie The English Game, quel villaggio di poveri operai, a cui era appena stato tagliato il salario e quindi le gia' limitate risorse per la sopravvivenza, che si auto-tassa per poter consentire alla propria squadra di calcio di continuare a giocare... perche' come dice piu' volte il loro nobile avversario: "il calcio e' tutto quello che hanno!"

Lo stesso per noi bergamaschi, il ritorno in campo (quando avverra') sara' uno dei segni tangibili della ripartenza, della rinascita... ed anche solo una volta alla settimana solo Dio sa di quanto avremo bisogno di quei 90 benedetti minuti in cui la nostra mente dimentichera' le difficolta' che dovremo affrontare sulla via del ritorno alla normalita' grazie alle emozioni ed alle gioie che solo quella palla rotonda che rotola nella rete avversaria sa darci.

I nostri amici e parenti scomparsi saranno per sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti, e chi tifava Dea sicuramente non avrebbe mai voluto vederci seduti a lutto nel silenzio come le vedove di cento anni fa a pietire compassione e commiserazione cosa che e' agli antipodi del nostro DNA di bergamaschi.

Tutti ci tireremo su le maniche e ripartiremo senza attendere aiuti che non arrivano e promesse politiche da chi ha le mani sporche del sangue dei nostri cari. La Dea sara' il simbolo della nostra rinascita e del nostro ritorno alla normalita', sicuro che se prima i ragazzi in campo sudavano la maglia, dopo questa tragedia che hanno condiviso qui insieme a noi, saranno ancora piu' "bergamaschi dentro"

dagliStates
27 Marzo 2020 | 00.58

Scritto sotto grande pressione sentimentale, ha un forte impatto emotivo e si distingue per un solo verso davvero profondo e poetico

"torneremo a fidarci di Dio".

In ogni caso, Facchinetti ci ha messo il cuore e la faccia, merita un plauso e un ringraziamento.

E' il tempo di sentirci tutti uniti, scecc, in tutto il mondo.

Se posso, ne approfitto per dire una cosa: ho fatto fatica a commentare in questi giorni, troppe polemiche.

Lo so che siamo tutti stressati (anche qui da lontano, peraltro siamo sotto lo stesso regime di lockdown) ma dobbiamo stare uniti. Non importa capire ora quale politico e' bravo e quale no, non abbiamo tutte le informazioni per giudicare e non importa fare i fenomeni come quelli che dicono che la colpa di tutto e' Atalanta-Valencia (avessero mai preso un cazzo di treno alle 7.08 da Bergamo alla mattina per capire che il virus si sarebbe sparso anche senza il calcio), "del senno di poi, sono piene le fosse" dicevano (a anche i cessi dico io).

Amiamo tutti l'Atalanta, l'abbiamo amata in A, B e C, piangiamo per la nostra citta', anche da lontano piangiamo, non c'e' giorno che non mi venga da piangere da Atlanta per la mia citta', soffriamo come bestie, e molti di noi piangono su bare portate via con cari che non hanno potuto manco salutare.

Abbiamo troppe cose che ci uniscono per accapigliarci in polemiche inutili, so che servono a sfogarsi, ma, per favore, ricordiamoci che ci uniscono molte piu' cose di quele che ci dividono. Ognuno di noi ha una sua visione politica, c'e' chi ama Conte, chi Salvini, chi Zingaretti, chi la Meloni, OK. Ma ora, in questo momento, c'e' gente che soffre, gente che muore, gente che ha paura e gente che va aiutata, ognuno con i suoi talenti. Non importa chi voti, non importa se ami i migranti o no. Non importa neanche se e' Bergamasco, ma Juventino, Milanista o Interista (so che questa frase mi attirera' molti "Non Piace", vabbe'). Nel film "Ogni maledetta Domenica" Al Pacino dice "O noi vinciamo come squadra o verremo distrutti individualmente".  Ecco, oggi, piu' che mai, Bergamo e' una squadra, Bergamo E' l'Atalanta e l'Atalanta e' Bergamo. E come dice sempre Al Pacino, "vorrei guardare i miei compagni di squadra e vedere solo una grande voglia di esserci l'uno per l'altro" per vincere. Un giorno discuteremo di chi sarebbe meglio votare, un giorno capiremo se Conte e' stato bravo o una sega. Un giorno. Oggi, dobbiamo solo combattere, ognuno con i suoi talenti, con lo spirito di sacrificio che e' una delle cose che hanno sempre fatto di Bergamo una citta' con pochi eguali nel mondo. Lo dobbiamo a chi ci ha cresciuti, a chi ci ha lasciato, a chi abbiamo messo al mondo.  E anche a noi stessi, perche di palle non ne abbiamo due, ma tre. E cubiche. 

 

ronny52
27 Marzo 2020 | 10.13
ragnorosso
27 Marzo 2020 | 09.25
DEA62FM
27 Marzo 2020 | 08.40
dagliStates
27 Marzo 2020 | 00.58

Scritto sotto grande pressione sentimentale, ha un forte impatto emotivo e si distingue per un solo verso davvero profondo e poetico

"torneremo a fidarci di Dio".

In ogni caso, Facchinetti ci ha messo il cuore e la faccia, merita un plauso e un ringraziamento.

E' il tempo di sentirci tutti uniti, scecc, in tutto il mondo.

Se posso, ne approfitto per dire una cosa: ho fatto fatica a commentare in questi giorni, troppe polemiche.

Lo so che siamo tutti stressati (anche qui da lontano, peraltro siamo sotto lo stesso regime di lockdown) ma dobbiamo stare uniti. Non importa capire ora quale politico e' bravo e quale no, non abbiamo tutte le informazioni per giudicare e non importa fare i fenomeni come quelli che dicono che la colpa di tutto e' Atalanta-Valencia (avessero mai preso un cazzo di treno alle 7.08 da Bergamo alla mattina per capire che il virus si sarebbe sparso anche senza il calcio), "del senno di poi, sono piene le fosse" dicevano (a anche i cessi dico io).

Amiamo tutti l'Atalanta, l'abbiamo amata in A, B e C, piangiamo per la nostra citta', anche da lontano piangiamo, non c'e' giorno che non mi venga da piangere da Atlanta per la mia citta', soffriamo come bestie, e molti di noi piangono su bare portate via con cari che non hanno potuto manco salutare.

Abbiamo troppe cose che ci uniscono per accapigliarci in polemiche inutili, so che servono a sfogarsi, ma, per favore, ricordiamoci che ci uniscono molte piu' cose di quele che ci dividono. Ognuno di noi ha una sua visione politica, c'e' chi ama Conte, chi Salvini, chi Zingaretti, chi la Meloni, OK. Ma ora, in questo momento, c'e' gente che soffre, gente che muore, gente che ha paura e gente che va aiutata, ognuno con i suoi talenti. Non importa chi voti, non importa se ami i migranti o no. Non importa neanche se e' Bergamasco, ma Juventino, Milanista o Interista (so che questa frase mi attirera' molti "Non Piace", vabbe'). Nel film "Ogni maledetta Domenica" Al Pacino dice "O noi vinciamo come squadra o verremo distrutti individualmente".  Ecco, oggi, piu' che mai, Bergamo e' una squadra, Bergamo E' l'Atalanta e l'Atalanta e' Bergamo. E come dice sempre Al Pacino, "vorrei guardare i miei compagni di squadra e vedere solo una grande voglia di esserci l'uno per l'altro" per vincere. Un giorno discuteremo di chi sarebbe meglio votare, un giorno capiremo se Conte e' stato bravo o una sega. Un giorno. Oggi, dobbiamo solo combattere, ognuno con i suoi talenti, con lo spirito di sacrificio che e' una delle cose che hanno sempre fatto di Bergamo una citta' con pochi eguali nel mondo. Lo dobbiamo a chi ci ha cresciuti, a chi ci ha lasciato, a chi abbiamo messo al mondo.  E anche a noi stessi, perche di palle non ne abbiamo due, ma tre. E cubiche. 

 

Clod1907
27 Marzo 2020 | 05.11
dagliStates
27 Marzo 2020 | 00.58

Scritto sotto grande pressione sentimentale, ha un forte impatto emotivo e si distingue per un solo verso davvero profondo e poetico

"torneremo a fidarci di Dio".

In ogni caso, Facchinetti ci ha messo il cuore e la faccia, merita un plauso e un ringraziamento.

E' il tempo di sentirci tutti uniti, scecc, in tutto il mondo.

Se posso, ne approfitto per dire una cosa: ho fatto fatica a commentare in questi giorni, troppe polemiche.

Lo so che siamo tutti stressati (anche qui da lontano, peraltro siamo sotto lo stesso regime di lockdown) ma dobbiamo stare uniti. Non importa capire ora quale politico e' bravo e quale no, non abbiamo tutte le informazioni per giudicare e non importa fare i fenomeni come quelli che dicono che la colpa di tutto e' Atalanta-Valencia (avessero mai preso un cazzo di treno alle 7.08 da Bergamo alla mattina per capire che il virus si sarebbe sparso anche senza il calcio), "del senno di poi, sono piene le fosse" dicevano (a anche i cessi dico io).

Amiamo tutti l'Atalanta, l'abbiamo amata in A, B e C, piangiamo per la nostra citta', anche da lontano piangiamo, non c'e' giorno che non mi venga da piangere da Atlanta per la mia citta', soffriamo come bestie, e molti di noi piangono su bare portate via con cari che non hanno potuto manco salutare.

Abbiamo troppe cose che ci uniscono per accapigliarci in polemiche inutili, so che servono a sfogarsi, ma, per favore, ricordiamoci che ci uniscono molte piu' cose di quele che ci dividono. Ognuno di noi ha una sua visione politica, c'e' chi ama Conte, chi Salvini, chi Zingaretti, chi la Meloni, OK. Ma ora, in questo momento, c'e' gente che soffre, gente che muore, gente che ha paura e gente che va aiutata, ognuno con i suoi talenti. Non importa chi voti, non importa se ami i migranti o no. Non importa neanche se e' Bergamasco, ma Juventino, Milanista o Interista (so che questa frase mi attirera' molti "Non Piace", vabbe'). Nel film "Ogni maledetta Domenica" Al Pacino dice "O noi vinciamo come squadra o verremo distrutti individualmente".  Ecco, oggi, piu' che mai, Bergamo e' una squadra, Bergamo E' l'Atalanta e l'Atalanta e' Bergamo. E come dice sempre Al Pacino, "vorrei guardare i miei compagni di squadra e vedere solo una grande voglia di esserci l'uno per l'altro" per vincere. Un giorno discuteremo di chi sarebbe meglio votare, un giorno capiremo se Conte e' stato bravo o una sega. Un giorno. Oggi, dobbiamo solo combattere, ognuno con i suoi talenti, con lo spirito di sacrificio che e' una delle cose che hanno sempre fatto di Bergamo una citta' con pochi eguali nel mondo. Lo dobbiamo a chi ci ha cresciuti, a chi ci ha lasciato, a chi abbiamo messo al mondo.  E anche a noi stessi, perche di palle non ne abbiamo due, ma tre. E cubiche. 

 

thealamo
26 Marzo 2020 | 20.37
maracaniggia
26 Marzo 2020 | 23.35
ATALANTAEBASTA
26 Marzo 2020 | 22.02

Non lo conosco personalmente ma è una persona legata fortissimamente al suo territorio e l'ho difeso anche quando miei amici mi dicevano che fosse giusto che non mettesse più piede in uno stadio... invece io dicevo che giustamente se ha sbagliato giusto che paghi però la sua condanna l'ha stra-scontata ... e rispetto a gente che ha fatto di peggio ed è stata condannata per molto meno lui stā ancora pagando.... in più mettiamoci tutte le iniziative benefiche che ha organizzato ecc.ecc. Però della lettera non sono assolutamente d'accordo il rispetto per le vittime e parenti ci sarà sempre non sarà facile dimenticare questa tragedia ma se noi bergamaschi siamo forti e siamo forti dobbiamo ripartire per noi stessi per le nostre famiglie per i nostri bambini che potrebbero anche aver subito dei piccoli traumi avendo perso parenti senza poterli salutare o essere rinchiusi in casa da un giorno all'altro ecco perché dobbiamo tornare alla vita normale al più presto compresa l'Atalanta... non è mancanza di rispetto per le vittime perché è una tragedia che ci porteremo per sempre ma dobbiamo ripartire e pensate solo a rivivere le emozioni dello sport o della vita quotidiana ci farebbe ripartire ... sempre con questa ferita ma bisogna andare avanti e BERGAMO È FORTE...se una protesta si volesse fare forse  alla prima commemorazione con cariche dello stato presenti  dicendo ad alta voce che Bergamo è stata lasciata sola .... ma non toglieteci l'Atalanta uno dei punti da cui ripartire 

dagliStates
26 Marzo 2020 | 19.26
Oiggaiv
26 Marzo 2020 | 21.00
wigners_friend
26 Marzo 2020 | 19.22

La vita è ricominciata pure dopo due guerre mondiali, ed è giusto così. Quando l'emergenza sarà passata anche chi ha sofferto particolarmente vorrà ricominciare (senza dimenticare, ovvio). Chi amava i viaggi partirà, chi amava il cinema ci tornerà, e così via. Non si vede perché chi ama l'Atalanta non dovrebbe fare altrettanto. Al di là fi questo, è un messaggio di basso livello, spiace dirlo, nonostante le buone intenzioni. Già parlare di "territorio ultras" è molto antipatico, il territorio è di tutti fatte salve le proprietà private. Antipatico il tono di chi, avendo subito dei torti (ma bisognerebbe vedere quelli inferti) giudica e dice cosa deve fare a chi ha nettamente più competenza per decidere, ergendosi a unico interprete del dolore di tutti. L'ipocrita formuletta finale "è solo un'opinione personale" non cambia le cose, in pratica il concetto è "se non fate come dico io siete degli schifosi insensibili, ma è un parere personale". Troppo comodo. 

P.S.: prima di parlare, o di scrivere, bisognerebbe riflettere, soprattutto su certi argomenti. Davvero voleva la conferenza stampa della Protezione Civile a Bergamo? Dice sul serio, si rende conto? Con tutto quello che sta succendo a Bergamo si si doveva trovare una sala stampa, far venire esperti, addetti e giornalisti, con relative forze dell'ordine per l'organizzazione e presidio medico... ma ha una minima idea di cosa significhi una conferenza stampa del genere? Perché non organizzarla direttamente in terapia intensiva, allora. Tutti virologi, tutti esperti di protezione civile...

MAHEM
26 Marzo 2020 | 18.58
Magica Dea
26 Marzo 2020 | 18.56
Oiggaiv
26 Marzo 2020 | 18.45
albisarnico
26 Marzo 2020 | 18.54
albisarnico
26 Marzo 2020 | 18.39
Oiggaiv
26 Marzo 2020 | 18.45
Marcos_Marcos
26 Marzo 2020 | 18.07

Se ci si deve incazzare, ecco i motivi:

- 1997 60 MILIARDI DI LIRE tra false fatture ( Giancarlo Abelli giunta Formigoni ) e rimborsi illeciti alle cliniche private

- 2007-11 70 MILIONI DI EURO Lo scandalo dei fondi neri alla clinica Maugeri. Tramite un sistema di finte consulenze e di appalti fittizi, infatti, il “faccendiere amico dei politici”, Pierangelo Daccò, intascò dagli inizi del 2000 circa 70 MILIONI DI EURO dal Pirellone, con la complicità dell’ex governatore Roberto Formigoni, condannato a 6 anni in primo grado per corruzione. Non dimentichiamo Don Verzè crac San Raffaele, mettiamoci anche lo scandalo della clinica S,Rita rimborsi illeciti ed omicidio volontario. 

- 2015 Mario Mantovani (FI) 1,3 MILIONI DI EURO tra corruzione, concussione, turbativa d'asta, abuso d'ufficio    

- 2016 4,4 MILIONI DI EURO tra corruzione (Fabio Rizzi Lega, braccio destro di MARONI  insieme alla cosiddetta "Lady Dentiera" Paola Canegrati) Operazione Smile, bancarotta fraudolenta, truffa, false fatturazioni.

- 2017  21 medici delle strutture ospedaliere di Monza vengono indagati per aver impiantato nei loro pazienti protesi di bassa qualità in cambio di cospicue mazzette.

Ah, l' eccellenza della sanità lombarda.

Dovremmo esser qui a stilare le liste di chi dovrà rispondere di tutto (nel post emergenza), invece c'è ancora gente che difende a spada tratta ( e con le fette di salame sugli occhi) un sistema marcio fino al midollo, per convinzioni politiche, per ignoranza o semplicemente per dare fiato alla bocca.

locadel
26 Marzo 2020 | 17.46
Marcos_Marcos
26 Marzo 2020 | 18.07

Se ci si deve incazzare, ecco i motivi:

- 1997 60 MILIARDI DI LIRE tra false fatture ( Giancarlo Abelli giunta Formigoni ) e rimborsi illeciti alle cliniche private

- 2007-11 70 MILIONI DI EURO Lo scandalo dei fondi neri alla clinica Maugeri. Tramite un sistema di finte consulenze e di appalti fittizi, infatti, il “faccendiere amico dei politici”, Pierangelo Daccò, intascò dagli inizi del 2000 circa 70 MILIONI DI EURO dal Pirellone, con la complicità dell’ex governatore Roberto Formigoni, condannato a 6 anni in primo grado per corruzione. Non dimentichiamo Don Verzè crac San Raffaele, mettiamoci anche lo scandalo della clinica S,Rita rimborsi illeciti ed omicidio volontario. 

- 2015 Mario Mantovani (FI) 1,3 MILIONI DI EURO tra corruzione, concussione, turbativa d'asta, abuso d'ufficio    

- 2016 4,4 MILIONI DI EURO tra corruzione (Fabio Rizzi Lega, braccio destro di MARONI  insieme alla cosiddetta "Lady Dentiera" Paola Canegrati) Operazione Smile, bancarotta fraudolenta, truffa, false fatturazioni.

- 2017  21 medici delle strutture ospedaliere di Monza vengono indagati per aver impiantato nei loro pazienti protesi di bassa qualità in cambio di cospicue mazzette.

Ah, l' eccellenza della sanità lombarda.

Dovremmo esser qui a stilare le liste di chi dovrà rispondere di tutto (nel post emergenza), invece c'è ancora gente che difende a spada tratta ( e con le fette di salame sugli occhi) un sistema marcio fino al midollo, per convinzioni politiche, per ignoranza o semplicemente per dare fiato alla bocca.

Rudenko
26 Marzo 2020 | 17.24
albisarnico
26 Marzo 2020 | 18.02
kamala
26 Marzo 2020 | 17.52
Raindog
26 Marzo 2020 | 18.00
kamala
26 Marzo 2020 | 17.52
Andreaneroblu
26 Marzo 2020 | 17.42

Mai stato comunista, ma da sempre sono anticapitalista. Lo premetto per onestà. Ovviamente sono d'accordo con il Pezzo scritto sul Manifesto. Il punto è che i servi sciocchi, deficienti e stupidi in questo momento epocale si mettono sui balconi a insultare il passeggiatore solitario o chi porta il cane a farsi i suoi bisogni. Questa massa di servi sciocchi, deficienti e stupidi sono abituati a recitare a comando gli ordini - diretti o indiretti - del padronato o dei potenti di questo sistema e svolgono il ruolo dei delatori, degli spioni edegli infami, guardandosene bene - 'sta massa di imbecilli - di portare la benché minima critica a quello stesso sistema che per decenni ha tagliato drasticamente fondi al sistema sanitario (gli umani non sono più pazienti, sono un costo e sono clienti.. così dice il MERCATO..); ''sti spioni infami e maledetti se ne guardano bene dal criticare quei loro fratelli infami di associati di confindustria che costringono a lavorare oltre un milione di lavoratori in filiere NON essenziali ancora qui in Lombardia!!! Oltre un milione di NON essenziali..!!! No, secondo questi deficienti totali e infami il problema è invece il passeggiatore solitario (e non assembrato..) o chi - in solitaria - porta il cane a pisciare nei pressi della propria abitazione, ovviamente in solitaria. Ma cosa siamo diventati?? Per decenni giriamo la testa dall'altra parte quando subiamo peggioramenti sociali ed economici evidentissimi (sto parlando per la maggior parte delle persone, non dei pochi banchieri o dei grandi capitalisti) e nel momento dell'emergenza ci mettiamo ancora - per l'ennesima volta - a costituirci come utili idioti a favore di chi vuole farci morire?? Sì, perché la gran parte di questi contagiati nostri compaesani sono sulla lista dell'Abi e di Confindustria. Prendiamocela con quelli, non con i runner o i padroni dei cani.. Idioti!!!!

Rudenko
26 Marzo 2020 | 16.51
giuliano70
26 Marzo 2020 | 16.44