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Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

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Paramo
11 Gennaio 2020 | 10.09

Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

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Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

Paramo
11 Gennaio 2020 | 10.09

Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

ragnorosso
11 Gennaio 2020 | 10.24
Paramo
11 Gennaio 2020 | 10.09

Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

Paramo
11 Gennaio 2020 | 10.09

Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

Tribulino
11 Gennaio 2020 | 10.15
Paramo
11 Gennaio 2020 | 10.09

Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

72DP72
11 Gennaio 2020 | 10.13
Paramo
11 Gennaio 2020 | 10.09

Immaginarsi di essere qualcun altro,

soprattutto se si tratta di persone reali e non personaggi di fantasia, è sempre un esercizio pericoloso e senza alcun senso, se non quello di suscitare emozioni da libro cuore fini a sé stesse.

Perchè solo Caldara sa cosa si è immaginato e cosa si immagina.

E nessuno può cotrobattere al fatto che, magari, lui adesso si immaginava di essere da un altra parte.

Infatti, sono proprio certo che due anni e mezzo fa non si sarebbe mai immaginato di essere, a 25 anni, nella condizione di poter finire di nuovo all'Ataòlanta, in un'operazione abbastanza inusuale, dove l'Atalanta sta facendo più di una scommessa (e di un favore). Dove dovrà sperare che Djimsiti, Palomino e Toloi abbiano qualche problema di forma o di condizione per poter rivedere il campo.

Magari si immaginava di essere nella coppia centrale più forte d'Europa (sulla carta) (De Light-Caldara), vincere scudetti, avere serie possibilità di giocare le finali di CL e giocare Europei e Mondiali. E non era un sogno, ma la realtà che aveva ad un palmo di naso solo due anni fa.

Invece si trova a dover "ricominciare". Che è sempre più difficile che "cominciare". Sapendo di aver perso quasi tre anni di carrirìera e sapendo che il percorso che aveva già fatto sarà difficilmente ripercorribile. (sia sportivo che economico, ma a questo secondo non ci voglio pensare)

E magari, invece di "piagere" nell'entrare a Zingonia, potrebbe persare: "mi è andata bene, potevo finire a Lecce".

Quindi, meglio lasciare le scenette da libro cuore a racconti di fantasia e non legate a persone reali, che avevano trovato la strada maestra della carriera e gli è crollata sotto i piedi.

 

Detto questo,

un grande in bocca al lupo a Mattia, era il miglior acquisto che avremmo potuto fare, seppur con qualche incognita, ma la sua saggezza e professionalità sono un marchio che ai Percassi e a Gasperini sono stati sufficienti per giocarsi la scommessa. 

FanEziogol
11 Gennaio 2020 | 08.25
De roon 80
10 Gennaio 2020 | 23.58
Ladeanelcuore
10 Gennaio 2020 | 23.46
crazyhorse200
10 Gennaio 2020 | 19.24
thealamo
10 Gennaio 2020 | 21.17
thealamo
10 Gennaio 2020 | 21.14
Ribo80
10 Gennaio 2020 | 20.22
eziogol2
10 Gennaio 2020 | 20.46
maskete72
10 Gennaio 2020 | 20.23
dadeDea69
10 Gennaio 2020 | 18.52

Per me il discorso di Spagnolo è chiaro e condivisibile, un pezzo alla volta si fa tutto, e fare dei cambi in corsa per ottenere posti in più in ogni angolo possibile perche devi ridurre gli attuali per mettere a norma i gradoni della UBI, ci sta. E son convinto che dopo che avran rifatto la Sud, avranno ottenuto le autorizzazioni per ampliare il volume della UBI, e rifaranno la copertura, e se riescono, aggiungeranno ancora dei posti. Quindi mi sa che in parterre si prende l'acqua per ancora 2÷3 anni. Sono anche convinto però, che la CL a BG non la vedremo mai, porterebbe via ulteriori posti, se vi ricordate l'UEFA chiedeva non so quante postazioni TV, che non sono solo un seggiolino, i cronisti mica stan seduti con pc sulle ginocchia, vogliono tavoli, spazio, ect, si perderebbero ulteriori posti. Anche perchè nelle prime tre partite di CL a Milano eravamo in 27K con Dinamo e Shaktar, e 37K col City, quindi se ci qualificheremo ancora per la CL, si va a San Siro, perchè BG sarebbe piccolo a prescindere, e saremmo qui tutti a lamentarci che non si trova il biglietto.

Poi a mio parere sta diventando un pò una leggenda questa della facciata della Giulio Cesare protetta dalle belle arti che non si può toccare, e quindi blocca tutto. Voglio dire, non è che se la si rade al suolo o la si "smonta" e sposta (gli egiziani hanno smontato e rimontato Abu Simbel, vuoi che non si riesca per questa facciata!!!) si puo indietreggiare fino a filo strada, ne tanto meno salire di 30 metri per fare una UBI a due piani. Son convinto che alla fine troveranno una bella soluzione per integrarla nella nuova copertura, dopo che avranno ottenuto di salire un po grazie ai volumi aumentati, magari uscendo a sbalzo sopra la facciata. Vedremo...

dadeDea69
10 Gennaio 2020 | 18.52

Per me il discorso di Spagnolo è chiaro e condivisibile, un pezzo alla volta si fa tutto, e fare dei cambi in corsa per ottenere posti in più in ogni angolo possibile perche devi ridurre gli attuali per mettere a norma i gradoni della UBI, ci sta. E son convinto che dopo che avran rifatto la Sud, avranno ottenuto le autorizzazioni per ampliare il volume della UBI, e rifaranno la copertura, e se riescono, aggiungeranno ancora dei posti. Quindi mi sa che in parterre si prende l'acqua per ancora 2÷3 anni. Sono anche convinto però, che la CL a BG non la vedremo mai, porterebbe via ulteriori posti, se vi ricordate l'UEFA chiedeva non so quante postazioni TV, che non sono solo un seggiolino, i cronisti mica stan seduti con pc sulle ginocchia, vogliono tavoli, spazio, ect, si perderebbero ulteriori posti. Anche perchè nelle prime tre partite di CL a Milano eravamo in 27K con Dinamo e Shaktar, e 37K col City, quindi se ci qualificheremo ancora per la CL, si va a San Siro, perchè BG sarebbe piccolo a prescindere, e saremmo qui tutti a lamentarci che non si trova il biglietto.

Poi a mio parere sta diventando un pò una leggenda questa della facciata della Giulio Cesare protetta dalle belle arti che non si può toccare, e quindi blocca tutto. Voglio dire, non è che se la si rade al suolo o la si "smonta" e sposta (gli egiziani hanno smontato e rimontato Abu Simbel, vuoi che non si riesca per questa facciata!!!) si puo indietreggiare fino a filo strada, ne tanto meno salire di 30 metri per fare una UBI a due piani. Son convinto che alla fine troveranno una bella soluzione per integrarla nella nuova copertura, dopo che avranno ottenuto di salire un po grazie ai volumi aumentati, magari uscendo a sbalzo sopra la facciata. Vedremo...