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Allenatore e persona che nonostante l'ottimo approccio alla lunga mi ha deluso. Nella vita ok l'ambizione, ma ci vuole anche umiltà (o la furbizia di apparire umili) e realismo. Non è che ad ogni intervista tu debba ripetere di essere ambizioso, perché poi passi per presuntuoso anche se tu non lo fossi (non mi pare questo il caso peraltro). Più che ambizioso Palladino mi è parso arrivista, ed anche parecchio irrequieto e frettoloso nel prendere le decisioni. L'Atalanta al momento era troppo per lui, Atalanta che definirei una "semi-grande". Altro che chiedere la clausola rescissoria in caso di chiamata di "una Big", cosa francamente irrispettosa verso ABC e che doveva essere valutata dal suo entourage come irricevibile per il club. Lui evidentemente pensa di essere già pronto per le più grandi piazze nazionali ed europee, ma per me il suo è un atto di superbia. Al momento ha dimostrato di valere un Torino, un Udinese, una Fiorentina (secondo me ha fatto male a lasciare, era la sua dimensione ideale). Non ha capito che, per essere davvero spendibile per una "big", ed intendo spendibile per un progetto a medio termine, perché di gatti morti in tangenziale è piano il mondo del calcio (Motta alla Juve è uno degli ultimi esempi), serve prima crearsi una reputazione solida, fatta di risultati e lavoro proficuo in società di ottimo livello per qualche anno. Fossi stato in lui, avrei accettato con entusiasmo e gratitudine la proposta di prolungamento della società, dopo 3-4 anni di (eventuale) successo a Bergamo sì che sarebbe stato spendibile per le Juve, Milan o Tottenham di turno. Ma si sa, nella vita spesso chi troppo vuole nulla stringe. Per la cronaca, siamo sì passati dal 13° al 7° posto (e ci mancherebbe con la nostra rosa), ma di fatto abbiamo fallito tutti gli obiettivi a parte gli ottavi di UCL, che però avrebbero dovuto essere raggiunti senza passare dagli spareggi, cosa che ci ha prosciugato di energie nella fase clou della stagione, causa due partite horror con Bilbao e St. Gilloise. E la distanza dal 6° posto in termini di punti è rimasta invariata da quando fu esonerato Juric alla conclusione del campionato.

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Allenatore e persona che nonostante l'ottimo approccio alla lunga mi ha deluso. Nella vita ok l'ambizione, ma ci vuole anche umiltà (o la furbizia di apparire umili) e realismo. Non è che ad ogni intervista tu debba ripetere di essere ambizioso, perché poi passi per presuntuoso anche se tu non lo fossi (non mi pare questo il caso peraltro). Più che ambizioso Palladino mi è parso arrivista, ed anche parecchio irrequieto e frettoloso nel prendere le decisioni. L'Atalanta al momento era troppo per lui, Atalanta che definirei una "semi-grande". Altro che chiedere la clausola rescissoria in caso di chiamata di "una Big", cosa francamente irrispettosa verso ABC e che doveva essere valutata dal suo entourage come irricevibile per il club. Lui evidentemente pensa di essere già pronto per le più grandi piazze nazionali ed europee, ma per me il suo è un atto di superbia. Al momento ha dimostrato di valere un Torino, un Udinese, una Fiorentina (secondo me ha fatto male a lasciare, era la sua dimensione ideale). Non ha capito che, per essere davvero spendibile per una "big", ed intendo spendibile per un progetto a medio termine, perché di gatti morti in tangenziale è piano il mondo del calcio (Motta alla Juve è uno degli ultimi esempi), serve prima crearsi una reputazione solida, fatta di risultati e lavoro proficuo in società di ottimo livello per qualche anno. Fossi stato in lui, avrei accettato con entusiasmo e gratitudine la proposta di prolungamento della società, dopo 3-4 anni di (eventuale) successo a Bergamo sì che sarebbe stato spendibile per le Juve, Milan o Tottenham di turno. Ma si sa, nella vita spesso chi troppo vuole nulla stringe. Per la cronaca, siamo sì passati dal 13° al 7° posto (e ci mancherebbe con la nostra rosa), ma di fatto abbiamo fallito tutti gli obiettivi a parte gli ottavi di UCL, che però avrebbero dovuto essere raggiunti senza passare dagli spareggi, cosa che ci ha prosciugato di energie nella fase clou della stagione, causa due partite horror con Bilbao e St. Gilloise. E la distanza dal 6° posto in termini di punti è rimasta invariata da quando fu esonerato Juric alla conclusione del campionato.

Scozia
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Allenatore e persona che nonostante l'ottimo approccio alla lunga mi ha deluso. Nella vita ok l'ambizione, ma ci vuole anche umiltà (o la furbizia di apparire umili) e realismo. Non è che ad ogni intervista tu debba ripetere di essere ambizioso, perché poi passi per presuntuoso anche se tu non lo fossi (non mi pare questo il caso peraltro). Più che ambizioso Palladino mi è parso arrivista, ed anche parecchio irrequieto e frettoloso nel prendere le decisioni. L'Atalanta al momento era troppo per lui, Atalanta che definirei una "semi-grande". Altro che chiedere la clausola rescissoria in caso di chiamata di "una Big", cosa francamente irrispettosa verso ABC e che doveva essere valutata dal suo entourage come irricevibile per il club. Lui evidentemente pensa di essere già pronto per le più grandi piazze nazionali ed europee, ma per me il suo è un atto di superbia. Al momento ha dimostrato di valere un Torino, un Udinese, una Fiorentina (secondo me ha fatto male a lasciare, era la sua dimensione ideale). Non ha capito che, per essere davvero spendibile per una "big", ed intendo spendibile per un progetto a medio termine, perché di gatti morti in tangenziale è piano il mondo del calcio (Motta alla Juve è uno degli ultimi esempi), serve prima crearsi una reputazione solida, fatta di risultati e lavoro proficuo in società di ottimo livello per qualche anno. Fossi stato in lui, avrei accettato con entusiasmo e gratitudine la proposta di prolungamento della società, dopo 3-4 anni di (eventuale) successo a Bergamo sì che sarebbe stato spendibile per le Juve, Milan o Tottenham di turno. Ma si sa, nella vita spesso chi troppo vuole nulla stringe. Per la cronaca, siamo sì passati dal 13° al 7° posto (e ci mancherebbe con la nostra rosa), ma di fatto abbiamo fallito tutti gli obiettivi a parte gli ottavi di UCL, che però avrebbero dovuto essere raggiunti senza passare dagli spareggi, cosa che ci ha prosciugato di energie nella fase clou della stagione, causa due partite horror con Bilbao e St. Gilloise. E la distanza dal 6° posto in termini di punti è rimasta invariata da quando fu esonerato Juric alla conclusione del campionato.

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Allenatore e persona che nonostante l'ottimo approccio alla lunga mi ha deluso. Nella vita ok l'ambizione, ma ci vuole anche umiltà (o la furbizia di apparire umili) e realismo. Non è che ad ogni intervista tu debba ripetere di essere ambizioso, perché poi passi per presuntuoso anche se tu non lo fossi (non mi pare questo il caso peraltro). Più che ambizioso Palladino mi è parso arrivista, ed anche parecchio irrequieto e frettoloso nel prendere le decisioni. L'Atalanta al momento era troppo per lui, Atalanta che definirei una "semi-grande". Altro che chiedere la clausola rescissoria in caso di chiamata di "una Big", cosa francamente irrispettosa verso ABC e che doveva essere valutata dal suo entourage come irricevibile per il club. Lui evidentemente pensa di essere già pronto per le più grandi piazze nazionali ed europee, ma per me il suo è un atto di superbia. Al momento ha dimostrato di valere un Torino, un Udinese, una Fiorentina (secondo me ha fatto male a lasciare, era la sua dimensione ideale). Non ha capito che, per essere davvero spendibile per una "big", ed intendo spendibile per un progetto a medio termine, perché di gatti morti in tangenziale è piano il mondo del calcio (Motta alla Juve è uno degli ultimi esempi), serve prima crearsi una reputazione solida, fatta di risultati e lavoro proficuo in società di ottimo livello per qualche anno. Fossi stato in lui, avrei accettato con entusiasmo e gratitudine la proposta di prolungamento della società, dopo 3-4 anni di (eventuale) successo a Bergamo sì che sarebbe stato spendibile per le Juve, Milan o Tottenham di turno. Ma si sa, nella vita spesso chi troppo vuole nulla stringe. Per la cronaca, siamo sì passati dal 13° al 7° posto (e ci mancherebbe con la nostra rosa), ma di fatto abbiamo fallito tutti gli obiettivi a parte gli ottavi di UCL, che però avrebbero dovuto essere raggiunti senza passare dagli spareggi, cosa che ci ha prosciugato di energie nella fase clou della stagione, causa due partite horror con Bilbao e St. Gilloise. E la distanza dal 6° posto in termini di punti è rimasta invariata da quando fu esonerato Juric alla conclusione del campionato.

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Allenatore e persona che nonostante l'ottimo approccio alla lunga mi ha deluso. Nella vita ok l'ambizione, ma ci vuole anche umiltà (o la furbizia di apparire umili) e realismo. Non è che ad ogni intervista tu debba ripetere di essere ambizioso, perché poi passi per presuntuoso anche se tu non lo fossi (non mi pare questo il caso peraltro). Più che ambizioso Palladino mi è parso arrivista, ed anche parecchio irrequieto e frettoloso nel prendere le decisioni. L'Atalanta al momento era troppo per lui, Atalanta che definirei una "semi-grande". Altro che chiedere la clausola rescissoria in caso di chiamata di "una Big", cosa francamente irrispettosa verso ABC e che doveva essere valutata dal suo entourage come irricevibile per il club. Lui evidentemente pensa di essere già pronto per le più grandi piazze nazionali ed europee, ma per me il suo è un atto di superbia. Al momento ha dimostrato di valere un Torino, un Udinese, una Fiorentina (secondo me ha fatto male a lasciare, era la sua dimensione ideale). Non ha capito che, per essere davvero spendibile per una "big", ed intendo spendibile per un progetto a medio termine, perché di gatti morti in tangenziale è piano il mondo del calcio (Motta alla Juve è uno degli ultimi esempi), serve prima crearsi una reputazione solida, fatta di risultati e lavoro proficuo in società di ottimo livello per qualche anno. Fossi stato in lui, avrei accettato con entusiasmo e gratitudine la proposta di prolungamento della società, dopo 3-4 anni di (eventuale) successo a Bergamo sì che sarebbe stato spendibile per le Juve, Milan o Tottenham di turno. Ma si sa, nella vita spesso chi troppo vuole nulla stringe. Per la cronaca, siamo sì passati dal 13° al 7° posto (e ci mancherebbe con la nostra rosa), ma di fatto abbiamo fallito tutti gli obiettivi a parte gli ottavi di UCL, che però avrebbero dovuto essere raggiunti senza passare dagli spareggi, cosa che ci ha prosciugato di energie nella fase clou della stagione, causa due partite horror con Bilbao e St. Gilloise. E la distanza dal 6° posto in termini di punti è rimasta invariata da quando fu esonerato Juric alla conclusione del campionato.