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13 Febbraio 2026 | 11.53

Penso sia inutile e divisivo ogni volta sindacare sui numeri delle trasferte. Una valutazione realistica a mio parere è la seguente: 1) ormai giochiamo in Europa da 10 anni, volenti o nolenti non è più una novità, è fisiologico per qualsiasi tifoseria che all'inizio di un'esperienza fino a quel momento inusuale vi sia un debordante entusiasmo che poi anno dopo anno si "normalizza; 2) la platea dei tifosi dell'Atalanta purtroppo non è vasta come quello di squadre che hanno tifosi ovunque, come Juve, Milan ecc. Quelle si possono permettere di "turnare" una buona parte dei tifosi, fatto salvo quei 6-700 sempre presenti, perché le richieste sono sempre estremamente superiori alla disponibilità. Quindi i loro settori ospiti sono sempre pieni a prescindere dalla capienza. Questo incide non poco, perché sia a livello economico che di ferie/permessi una persona normale non può permettersi di partecipare a tutte le trasferte, quindi deve sceglier; 3) la mancanza di coordinamento fra i vari gruppi di tifosi organizzati. Oggi nelle nostre due curve ci sono vari gruppetti ultras che fra loro non si quagliano più di tanto, non c'è un coordinamento, non c'è organizzazione delle trasferte come un tempo. Questo inevitabilmente fa perdere compattezza a tutta la tifoseria (e l'antistorica avversione alla tessera fa sì che in Italia ormai le trasferte non esistano più); 4) è oggettivo che il triste finale del girone Champions, con due sconfitte e conseguente playoff da giocare, abbia lasciato l'amaro in bocca a molti, ed il tempo per organizzare un turno che nessuno si aspettava di dover giocare non è stato moltissimo. Mettiamoci anche che a Dortmund abbiamo già giocato e non si tratta esattamente una meta turistica ed il gioco è fatto. Secondo me 1.500 presenze sono più che onorevoli.

ABC.1907
13 Febbraio 2026 | 13.49
primieroneroblu
13 Febbraio 2026 | 14.23
Scozia
13 Febbraio 2026 | 11.53

Penso sia inutile e divisivo ogni volta sindacare sui numeri delle trasferte. Una valutazione realistica a mio parere è la seguente: 1) ormai giochiamo in Europa da 10 anni, volenti o nolenti non è più una novità, è fisiologico per qualsiasi tifoseria che all'inizio di un'esperienza fino a quel momento inusuale vi sia un debordante entusiasmo che poi anno dopo anno si "normalizza; 2) la platea dei tifosi dell'Atalanta purtroppo non è vasta come quello di squadre che hanno tifosi ovunque, come Juve, Milan ecc. Quelle si possono permettere di "turnare" una buona parte dei tifosi, fatto salvo quei 6-700 sempre presenti, perché le richieste sono sempre estremamente superiori alla disponibilità. Quindi i loro settori ospiti sono sempre pieni a prescindere dalla capienza. Questo incide non poco, perché sia a livello economico che di ferie/permessi una persona normale non può permettersi di partecipare a tutte le trasferte, quindi deve sceglier; 3) la mancanza di coordinamento fra i vari gruppi di tifosi organizzati. Oggi nelle nostre due curve ci sono vari gruppetti ultras che fra loro non si quagliano più di tanto, non c'è un coordinamento, non c'è organizzazione delle trasferte come un tempo. Questo inevitabilmente fa perdere compattezza a tutta la tifoseria (e l'antistorica avversione alla tessera fa sì che in Italia ormai le trasferte non esistano più); 4) è oggettivo che il triste finale del girone Champions, con due sconfitte e conseguente playoff da giocare, abbia lasciato l'amaro in bocca a molti, ed il tempo per organizzare un turno che nessuno si aspettava di dover giocare non è stato moltissimo. Mettiamoci anche che a Dortmund abbiamo già giocato e non si tratta esattamente una meta turistica ed il gioco è fatto. Secondo me 1.500 presenze sono più che onorevoli.

eziogol2
13 Febbraio 2026 | 13.28
Scozia
13 Febbraio 2026 | 11.53

Penso sia inutile e divisivo ogni volta sindacare sui numeri delle trasferte. Una valutazione realistica a mio parere è la seguente: 1) ormai giochiamo in Europa da 10 anni, volenti o nolenti non è più una novità, è fisiologico per qualsiasi tifoseria che all'inizio di un'esperienza fino a quel momento inusuale vi sia un debordante entusiasmo che poi anno dopo anno si "normalizza; 2) la platea dei tifosi dell'Atalanta purtroppo non è vasta come quello di squadre che hanno tifosi ovunque, come Juve, Milan ecc. Quelle si possono permettere di "turnare" una buona parte dei tifosi, fatto salvo quei 6-700 sempre presenti, perché le richieste sono sempre estremamente superiori alla disponibilità. Quindi i loro settori ospiti sono sempre pieni a prescindere dalla capienza. Questo incide non poco, perché sia a livello economico che di ferie/permessi una persona normale non può permettersi di partecipare a tutte le trasferte, quindi deve sceglier; 3) la mancanza di coordinamento fra i vari gruppi di tifosi organizzati. Oggi nelle nostre due curve ci sono vari gruppetti ultras che fra loro non si quagliano più di tanto, non c'è un coordinamento, non c'è organizzazione delle trasferte come un tempo. Questo inevitabilmente fa perdere compattezza a tutta la tifoseria (e l'antistorica avversione alla tessera fa sì che in Italia ormai le trasferte non esistano più); 4) è oggettivo che il triste finale del girone Champions, con due sconfitte e conseguente playoff da giocare, abbia lasciato l'amaro in bocca a molti, ed il tempo per organizzare un turno che nessuno si aspettava di dover giocare non è stato moltissimo. Mettiamoci anche che a Dortmund abbiamo già giocato e non si tratta esattamente una meta turistica ed il gioco è fatto. Secondo me 1.500 presenze sono più che onorevoli.

Scozia
13 Febbraio 2026 | 11.53

Penso sia inutile e divisivo ogni volta sindacare sui numeri delle trasferte. Una valutazione realistica a mio parere è la seguente: 1) ormai giochiamo in Europa da 10 anni, volenti o nolenti non è più una novità, è fisiologico per qualsiasi tifoseria che all'inizio di un'esperienza fino a quel momento inusuale vi sia un debordante entusiasmo che poi anno dopo anno si "normalizza; 2) la platea dei tifosi dell'Atalanta purtroppo non è vasta come quello di squadre che hanno tifosi ovunque, come Juve, Milan ecc. Quelle si possono permettere di "turnare" una buona parte dei tifosi, fatto salvo quei 6-700 sempre presenti, perché le richieste sono sempre estremamente superiori alla disponibilità. Quindi i loro settori ospiti sono sempre pieni a prescindere dalla capienza. Questo incide non poco, perché sia a livello economico che di ferie/permessi una persona normale non può permettersi di partecipare a tutte le trasferte, quindi deve sceglier; 3) la mancanza di coordinamento fra i vari gruppi di tifosi organizzati. Oggi nelle nostre due curve ci sono vari gruppetti ultras che fra loro non si quagliano più di tanto, non c'è un coordinamento, non c'è organizzazione delle trasferte come un tempo. Questo inevitabilmente fa perdere compattezza a tutta la tifoseria (e l'antistorica avversione alla tessera fa sì che in Italia ormai le trasferte non esistano più); 4) è oggettivo che il triste finale del girone Champions, con due sconfitte e conseguente playoff da giocare, abbia lasciato l'amaro in bocca a molti, ed il tempo per organizzare un turno che nessuno si aspettava di dover giocare non è stato moltissimo. Mettiamoci anche che a Dortmund abbiamo già giocato e non si tratta esattamente una meta turistica ed il gioco è fatto. Secondo me 1.500 presenze sono più che onorevoli.

Alex7
13 Febbraio 2026 | 12.01
Scozia
13 Febbraio 2026 | 11.53

Penso sia inutile e divisivo ogni volta sindacare sui numeri delle trasferte. Una valutazione realistica a mio parere è la seguente: 1) ormai giochiamo in Europa da 10 anni, volenti o nolenti non è più una novità, è fisiologico per qualsiasi tifoseria che all'inizio di un'esperienza fino a quel momento inusuale vi sia un debordante entusiasmo che poi anno dopo anno si "normalizza; 2) la platea dei tifosi dell'Atalanta purtroppo non è vasta come quello di squadre che hanno tifosi ovunque, come Juve, Milan ecc. Quelle si possono permettere di "turnare" una buona parte dei tifosi, fatto salvo quei 6-700 sempre presenti, perché le richieste sono sempre estremamente superiori alla disponibilità. Quindi i loro settori ospiti sono sempre pieni a prescindere dalla capienza. Questo incide non poco, perché sia a livello economico che di ferie/permessi una persona normale non può permettersi di partecipare a tutte le trasferte, quindi deve sceglier; 3) la mancanza di coordinamento fra i vari gruppi di tifosi organizzati. Oggi nelle nostre due curve ci sono vari gruppetti ultras che fra loro non si quagliano più di tanto, non c'è un coordinamento, non c'è organizzazione delle trasferte come un tempo. Questo inevitabilmente fa perdere compattezza a tutta la tifoseria (e l'antistorica avversione alla tessera fa sì che in Italia ormai le trasferte non esistano più); 4) è oggettivo che il triste finale del girone Champions, con due sconfitte e conseguente playoff da giocare, abbia lasciato l'amaro in bocca a molti, ed il tempo per organizzare un turno che nessuno si aspettava di dover giocare non è stato moltissimo. Mettiamoci anche che a Dortmund abbiamo già giocato e non si tratta esattamente una meta turistica ed il gioco è fatto. Secondo me 1.500 presenze sono più che onorevoli.

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