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FIORENZO
15 Giugno 2025 | 21.37
Ludvik_van
16 Giugno 2025 | 00.09
brignuca
15 Giugno 2025 | 22.57

Scrivi diverse cose che non sono oggettive ma tua valutazioni. Che non abbia mai messo becco nel mercato mi sembra la più eclatante. Come se fosse un bambino che fa il bastian contrario per principio per poter poi lamentarsi. 

Io me la immagino diversamente, ad inizio mercato (o meglio prima) l'allenatore si trova col resto della dirigenza, si individuano caratteristiche e una rosa di nomi per ogni acquisto da fare. Poi se mi metti 3 nomi e mi prendi sempre quello che io ritengo il meno valido allora mi lamento. Gasp, come qualcuno ti ha già scritto, passava tempo ad osservare i giovani. Scalvini lo ha lanciato quando era ancora giovanissimo. Alzandosi l'asticella, se vuoi arrivare in CL non puoi permetterti di lanciare troppi giovani, ti servono giocatori già fatti. Scalvini era sopra la media, con Ruggeri ha avuto paziena, SUlemana è rimasto fuori poi le ultime parite (leggiti l'intervista a de Roon che dice che da febbraio ha avuto una crescita esagerata in allenamento) quando lo ha ritenuto pronto ( e con meno pressione) lo ha fatto giocare. 

Posch è stato infortunato per parecchio tempo, quando lo ha avuto lo ha fatto giocare. Carnesecchi in casa c'era mezzo stadio che incorciava le dita quando faceva i rilanci, il primo anno ha regalato diversi punti per rinvii sballati sui piedi degli avversari. Allenandosi è migliorato parecchio, Gasp su questo tema ci ha anche scherato su con la faccenda dell'ammorbidente (e  sempre su domanda mai tirando fuori lui l'argomento). Gasp ha sempre avuto una mancanza di diplomazia per la quale a BG è stato adorato, sincero oltre ogni limite, le sue cnferenze stampa sempre interessanti perchè raramente banali. Vediamo se a ROma Ranieri lo terrà a bada atrimenti, a meno di inserirsi subito nella corsa scudetto, già cn una bella fetta di tifoseria contro, avrà vista pesante.

Detto questo è morto un papa se ne è fatto un altro ora Juric è in bostro allenatore, sosteniamolo bene soprattutto all'inizio sicuramente più aziendalista i Gasp, non pretende, dice che la rosa è competitiva e vuole valutare i rientri, magari per il suo gioco o per le aspettative condivise con la società quello che per Gasp era sale per lui è zucchero

ronny52
15 Giugno 2025 | 22.21
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 21.37
brignuca
15 Giugno 2025 | 22.57

Scrivi diverse cose che non sono oggettive ma tua valutazioni. Che non abbia mai messo becco nel mercato mi sembra la più eclatante. Come se fosse un bambino che fa il bastian contrario per principio per poter poi lamentarsi. 

Io me la immagino diversamente, ad inizio mercato (o meglio prima) l'allenatore si trova col resto della dirigenza, si individuano caratteristiche e una rosa di nomi per ogni acquisto da fare. Poi se mi metti 3 nomi e mi prendi sempre quello che io ritengo il meno valido allora mi lamento. Gasp, come qualcuno ti ha già scritto, passava tempo ad osservare i giovani. Scalvini lo ha lanciato quando era ancora giovanissimo. Alzandosi l'asticella, se vuoi arrivare in CL non puoi permetterti di lanciare troppi giovani, ti servono giocatori già fatti. Scalvini era sopra la media, con Ruggeri ha avuto paziena, SUlemana è rimasto fuori poi le ultime parite (leggiti l'intervista a de Roon che dice che da febbraio ha avuto una crescita esagerata in allenamento) quando lo ha ritenuto pronto ( e con meno pressione) lo ha fatto giocare. 

Posch è stato infortunato per parecchio tempo, quando lo ha avuto lo ha fatto giocare. Carnesecchi in casa c'era mezzo stadio che incorciava le dita quando faceva i rilanci, il primo anno ha regalato diversi punti per rinvii sballati sui piedi degli avversari. Allenandosi è migliorato parecchio, Gasp su questo tema ci ha anche scherato su con la faccenda dell'ammorbidente (e  sempre su domanda mai tirando fuori lui l'argomento). Gasp ha sempre avuto una mancanza di diplomazia per la quale a BG è stato adorato, sincero oltre ogni limite, le sue cnferenze stampa sempre interessanti perchè raramente banali. Vediamo se a ROma Ranieri lo terrà a bada atrimenti, a meno di inserirsi subito nella corsa scudetto, già cn una bella fetta di tifoseria contro, avrà vista pesante.

Detto questo è morto un papa se ne è fatto un altro ora Juric è in bostro allenatore, sosteniamolo bene soprattutto all'inizio sicuramente più aziendalista i Gasp, non pretende, dice che la rosa è competitiva e vuole valutare i rientri, magari per il suo gioco o per le aspettative condivise con la società quello che per Gasp era sale per lui è zucchero

Claudiopaul70
15 Giugno 2025 | 20.41
pointbreak
15 Giugno 2025 | 22.37
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 21.37
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 21.37
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 21.37
Claudiopaul70
15 Giugno 2025 | 21.03
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giamma63
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Claudiopaul70
15 Giugno 2025 | 12.46
sono atalantino dal 1984
15 Giugno 2025 | 18.20
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 12.28

Dagli States. No no, elevatissimo proprio no. E nemmeno elevato. L'unica cosa di elevata qui dentro per quanto mi riguarda era l'altezza di crociera dell'aereo cui ti riferisci e del quale mi chiedi informazioni. Si aggirava sui 60 mila piedi, dividi per 3 e  trovi 20 mila metri. Va un po' smitizzato. Favoloso il fatto che, complice il fuso, tu arrivavi prima di partire (sic!). Partivi alle 10 e arrivavi alle 8 e mezza! Confort limitato, certamente non paragonabile alla prima classe. 100 sedili stretti, di pelle e nemmeno umana. Colpo di frusta in decollo e superata l'altezza normale di tutti gli aerei quasi totale assenza di turbolenze vista l'aria rarefatta dei 20mila e la pressoché mancanza di nuvole. Ti rendevi conto dell' altezza dalla pronunciata curvatura dell'orizzonte terrestre. Non avvertivi il  momento del superamento della barriera del suono, mach 1 e, forse per non ingenerare possibili eccitazioni nell'aspettativa, non ti avvisavano nemmeno prima. Il bang non si sentiva nell'abitacolo (...rimaneva  indietro...) e probabilmente, vista l'altezza, nemmeno a terra. Ti avvisavano un po' dopo con un monitor sulla parete del cockpit: abbiamo appena  superato mach 1, per poi tenerti aggiornato fino a mach 1.9-2, la sua abituale velocità di crociera. Non ti rendevi conto di essere supersonico. Arrivavi al Kennedy, ti facevano passare da un gate riservato, quasi niente dogana, elicottero all'uscita fino a un pier di Manhattan, limousine fino all'hotel. Ad Atlanta (.. il T9 continua a darmi Atalanta!) mai stato e so poco, se non le solite banali cose: coca cola, noccioline, Jimmy Carter. Ricordo solo i fasti olimpici di Juri Chechi e la cocente delusione della finale dei nostri eroi Velasco, Zorzi, Giani contro i neerlandesi. Spero tanto nell'Atalanta di quest'anno: tutto un divenire e da inventare il post Gasperini ma "ce ne faremo una ragione". Morto un Papa se ne fa un altro. Spero solo che il "Gasperino" romano non ci metta, come purtroppo però sto constatando dalle prime avvisaglie, i bastoni tra le ruote nel mercato. Lo facesse veramente, sai cosa ti dico, fuori dai denti e cancellando ogni riconoscenza io Atalanta manderò questo whatsapp al Gasperino "à Gasperí, io so io e tu non vali un c..o". Alessandro, tu sai che non è da me dire queste cose, ma c'è un limite a tutto. Quando si ama troppo una persona, come spesso avviene nella vita, dopo un tradimento si finisce poi per disprezzarla anche troppo. Eddai, quanno ce vò ce vò

Gualo
15 Giugno 2025 | 15.47
Andreito71
15 Giugno 2025 | 16.58
Francisco d Anconia
15 Giugno 2025 | 16.03

A differenza tua, non ho amici né agganci in società quindi rischio pure di dire cose smentite dalla realtà. La mia è solo un’opinione, senza alcun riscontro diretto, ma provo comunque a buttare lì una ricostruzione che non mi pare illogica e che non nasce certo dal voler difendere il Gasp, ma semplicemente dal desiderio di proporre un’ipotesi diversa rispetto alla tua narrazione.

Poniamo che Gasp sia rimasto parecchio amareggiato dal mercato di gennaio perché si aspettava che la società completasse un lavoro lasciato a metà. Non è successo. Magari Pagliuca e Percassi ce l’hanno messa tutta, ma Gasp ha fiutato il limite. Fine dei sogni.

In più c’erano le solite preoccupazioni: giocatori in partenza difficili da rimpiazzare, altri ormai a fine corsa per età o motivazioni. Insomma, la sensazione che il ciclo fosse arrivato davvero al limite e da qui l’esigenza personale di cominciare a guardare oltre.

Sulle dichiarazioni pro Roma che ti hanno fatto storcere il naso... io non ci vedo nulla di clamoroso. La cortesia impone di ricambiare i complimenti, e dire due parole gentili non equivale a promettere amore eterno.

Se domani ti facesse il filo la “bruttina del quartiere”, anche se vorresti sparire nel nulla, per educazione le dirai che è simpatica, che sei lusingato e aggiungerai anche tante altre belle cose, pur sapendo che alla fine è solo un esercizio di buona educazione.

Diverso e interessante, invece, il discorso della famosa “lista” di giocatori che avrebbero chiesto la cessione in caso di permanenza di Gasp. Se fosse vero, per la società sarebbe stato un bel terremoto. E forse proprio quello è stato il nodo decisivo, la spinta finale che ha reso inevitabile l’addio. Magari elegante (diciamo così) nei modi, ma inevitabile nei fatti.

giamma63
15 Giugno 2025 | 14.52
Francisco d Anconia
15 Giugno 2025 | 16.03

A differenza tua, non ho amici né agganci in società quindi rischio pure di dire cose smentite dalla realtà. La mia è solo un’opinione, senza alcun riscontro diretto, ma provo comunque a buttare lì una ricostruzione che non mi pare illogica e che non nasce certo dal voler difendere il Gasp, ma semplicemente dal desiderio di proporre un’ipotesi diversa rispetto alla tua narrazione.

Poniamo che Gasp sia rimasto parecchio amareggiato dal mercato di gennaio perché si aspettava che la società completasse un lavoro lasciato a metà. Non è successo. Magari Pagliuca e Percassi ce l’hanno messa tutta, ma Gasp ha fiutato il limite. Fine dei sogni.

In più c’erano le solite preoccupazioni: giocatori in partenza difficili da rimpiazzare, altri ormai a fine corsa per età o motivazioni. Insomma, la sensazione che il ciclo fosse arrivato davvero al limite e da qui l’esigenza personale di cominciare a guardare oltre.

Sulle dichiarazioni pro Roma che ti hanno fatto storcere il naso... io non ci vedo nulla di clamoroso. La cortesia impone di ricambiare i complimenti, e dire due parole gentili non equivale a promettere amore eterno.

Se domani ti facesse il filo la “bruttina del quartiere”, anche se vorresti sparire nel nulla, per educazione le dirai che è simpatica, che sei lusingato e aggiungerai anche tante altre belle cose, pur sapendo che alla fine è solo un esercizio di buona educazione.

Diverso e interessante, invece, il discorso della famosa “lista” di giocatori che avrebbero chiesto la cessione in caso di permanenza di Gasp. Se fosse vero, per la società sarebbe stato un bel terremoto. E forse proprio quello è stato il nodo decisivo, la spinta finale che ha reso inevitabile l’addio. Magari elegante (diciamo così) nei modi, ma inevitabile nei fatti.

Raimondo
15 Giugno 2025 | 15.00
brignuca
15 Giugno 2025 | 14.32
farabundo
15 Giugno 2025 | 14.47
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 12.28

Dagli States. No no, elevatissimo proprio no. E nemmeno elevato. L'unica cosa di elevata qui dentro per quanto mi riguarda era l'altezza di crociera dell'aereo cui ti riferisci e del quale mi chiedi informazioni. Si aggirava sui 60 mila piedi, dividi per 3 e  trovi 20 mila metri. Va un po' smitizzato. Favoloso il fatto che, complice il fuso, tu arrivavi prima di partire (sic!). Partivi alle 10 e arrivavi alle 8 e mezza! Confort limitato, certamente non paragonabile alla prima classe. 100 sedili stretti, di pelle e nemmeno umana. Colpo di frusta in decollo e superata l'altezza normale di tutti gli aerei quasi totale assenza di turbolenze vista l'aria rarefatta dei 20mila e la pressoché mancanza di nuvole. Ti rendevi conto dell' altezza dalla pronunciata curvatura dell'orizzonte terrestre. Non avvertivi il  momento del superamento della barriera del suono, mach 1 e, forse per non ingenerare possibili eccitazioni nell'aspettativa, non ti avvisavano nemmeno prima. Il bang non si sentiva nell'abitacolo (...rimaneva  indietro...) e probabilmente, vista l'altezza, nemmeno a terra. Ti avvisavano un po' dopo con un monitor sulla parete del cockpit: abbiamo appena  superato mach 1, per poi tenerti aggiornato fino a mach 1.9-2, la sua abituale velocità di crociera. Non ti rendevi conto di essere supersonico. Arrivavi al Kennedy, ti facevano passare da un gate riservato, quasi niente dogana, elicottero all'uscita fino a un pier di Manhattan, limousine fino all'hotel. Ad Atlanta (.. il T9 continua a darmi Atalanta!) mai stato e so poco, se non le solite banali cose: coca cola, noccioline, Jimmy Carter. Ricordo solo i fasti olimpici di Juri Chechi e la cocente delusione della finale dei nostri eroi Velasco, Zorzi, Giani contro i neerlandesi. Spero tanto nell'Atalanta di quest'anno: tutto un divenire e da inventare il post Gasperini ma "ce ne faremo una ragione". Morto un Papa se ne fa un altro. Spero solo che il "Gasperino" romano non ci metta, come purtroppo però sto constatando dalle prime avvisaglie, i bastoni tra le ruote nel mercato. Lo facesse veramente, sai cosa ti dico, fuori dai denti e cancellando ogni riconoscenza io Atalanta manderò questo whatsapp al Gasperino "à Gasperí, io so io e tu non vali un c..o". Alessandro, tu sai che non è da me dire queste cose, ma c'è un limite a tutto. Quando si ama troppo una persona, come spesso avviene nella vita, dopo un tradimento si finisce poi per disprezzarla anche troppo. Eddai, quanno ce vò ce vò

Mark07
15 Giugno 2025 | 13.53
eligio71
15 Giugno 2025 | 13.28
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Quelo
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leo78
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Claudiopaul70
15 Giugno 2025 | 12.46
leo78
15 Giugno 2025 | 12.38
FIORENZO
15 Giugno 2025 | 12.28

Dagli States. No no, elevatissimo proprio no. E nemmeno elevato. L'unica cosa di elevata qui dentro per quanto mi riguarda era l'altezza di crociera dell'aereo cui ti riferisci e del quale mi chiedi informazioni. Si aggirava sui 60 mila piedi, dividi per 3 e  trovi 20 mila metri. Va un po' smitizzato. Favoloso il fatto che, complice il fuso, tu arrivavi prima di partire (sic!). Partivi alle 10 e arrivavi alle 8 e mezza! Confort limitato, certamente non paragonabile alla prima classe. 100 sedili stretti, di pelle e nemmeno umana. Colpo di frusta in decollo e superata l'altezza normale di tutti gli aerei quasi totale assenza di turbolenze vista l'aria rarefatta dei 20mila e la pressoché mancanza di nuvole. Ti rendevi conto dell' altezza dalla pronunciata curvatura dell'orizzonte terrestre. Non avvertivi il  momento del superamento della barriera del suono, mach 1 e, forse per non ingenerare possibili eccitazioni nell'aspettativa, non ti avvisavano nemmeno prima. Il bang non si sentiva nell'abitacolo (...rimaneva  indietro...) e probabilmente, vista l'altezza, nemmeno a terra. Ti avvisavano un po' dopo con un monitor sulla parete del cockpit: abbiamo appena  superato mach 1, per poi tenerti aggiornato fino a mach 1.9-2, la sua abituale velocità di crociera. Non ti rendevi conto di essere supersonico. Arrivavi al Kennedy, ti facevano passare da un gate riservato, quasi niente dogana, elicottero all'uscita fino a un pier di Manhattan, limousine fino all'hotel. Ad Atlanta (.. il T9 continua a darmi Atalanta!) mai stato e so poco, se non le solite banali cose: coca cola, noccioline, Jimmy Carter. Ricordo solo i fasti olimpici di Juri Chechi e la cocente delusione della finale dei nostri eroi Velasco, Zorzi, Giani contro i neerlandesi. Spero tanto nell'Atalanta di quest'anno: tutto un divenire e da inventare il post Gasperini ma "ce ne faremo una ragione". Morto un Papa se ne fa un altro. Spero solo che il "Gasperino" romano non ci metta, come purtroppo però sto constatando dalle prime avvisaglie, i bastoni tra le ruote nel mercato. Lo facesse veramente, sai cosa ti dico, fuori dai denti e cancellando ogni riconoscenza io Atalanta manderò questo whatsapp al Gasperino "à Gasperí, io so io e tu non vali un c..o". Alessandro, tu sai che non è da me dire queste cose, ma c'è un limite a tutto. Quando si ama troppo una persona, come spesso avviene nella vita, dopo un tradimento si finisce poi per disprezzarla anche troppo. Eddai, quanno ce vò ce vò

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