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SuperSaudati
02 Aprile 2025 | 18.09

...l'ho già scritto ieri...lo ribadisco qua... io capisco che i giocatori che danno tutto in campo e mettono super-garra sono idoli per noi tifosi.. che sia De Roon - Kola... o che so Gattuso per citare un giocatore con queste caratteristiche del passato e non dei nostri colori...  Però vanno anche capiti i ruoli e le capacità... a me che CDK o Sama (o Lookman) non mettano tutto nei contrasti può anche andarmi bene...da loro voglio la qualità non la garra... voglio l'assist geniale... a volte secondo me confondiamo la prestazione scialba di tutta la squadra...con mancanza di grinta... secondo me (non sempre..) è semplicmente così... ognuno ha i suoi ruoli...e se non rende al meglio...magari non è perchè gli manca la voglia.. ma perchè è in una posizione di campo sballata...è in forma fisica precaria e questo pregiudica le giocate... o per 1.000 altri motivi... ma è assurdo paragonare De Roon e Kola... a Sama e CDK o Maldini...  Ilicic o Muriel erano fenomeni perchè ci mettevano grinta o perchè illuminavano il campo con le loro giocate???  .."la maglia sempre sudata" è un concetto fuorviante... e molto...  una squadra come la nostra..., è arrivata ai vertici nazionali ed europei per 10 anni... non solo per il dominio fisico e atletico da tutti riconosciuto alle squadre del Gasp...  ma anche e soprattutto per una capacità tecnica di sviluppare trame di gioco che ha pochi eguali... (il Gasp l'ha spessissimo ribadito nelle interviste a 360° che gli han fatto negli anni..) e i simboli sono stati giocatori come Papu - Ilicic - Muriel - Scamacca - CDK - Lookman che hanno una qualità MOLTO superiore alla media.... 

SudatoDinverno
02 Aprile 2025 | 18.04
papimisci
02 Aprile 2025 | 18.01
AlexInFolle
02 Aprile 2025 | 17.53
Paramo
02 Aprile 2025 | 16.37

In tutte queste analisi, ci sfugge un fattore molto importante.

Stiamo chiedendo ai giocatori una dote che, forse, non è nelle loro corde. O almeno, non lo è e non lo può essere in tutti loro.

Alzando l'asticella, abbiamo dovuto giocoforza cambiare la tipologia di giocatori da mettere in rosa.

Siamo passati dai giocatori tutto cuore e polmoni, che per l'Atalanta avrebbero dato anche l'anima dato che era il massimo delle loro aspirazioni, ai giocatori di classe e di professione.

Siamo passati dai Raimondi, Capelli, Doni (che aveva pure classe) ai Lookmann, Ederson, De Katelaere, Koopmaimers.

Siamo passati da giocatori per i quali l'atalanta era il punto massimo d'arrivo a giocatori per i quali l'Atalanta è solo un'occasione (coem altre) per calcare i campi europei delle coppe.

Ai Raimondi, Capelli, Doni puoi chiedere di buttare il cuore oltre l'ostacolo. Ai Lookman, Koopmeiners, Ederson puoi solo chiedere la massima professionalità, perchè il resto non è nella loro tipologia di giocatore.

Sono rarissimi i casi dove un giocatore incarna entrambe le doti (De Roon, per esempio).

Quindi, dobbiamo renderci conto che il prezzo da pagare, e che stiamo pagando, per giocare costantemente a certi livelli, è questo. E non c'è alternativa.

Possiamo chiedere a questi professionisti (e anche mercenari, nel senso positivo del termine) di sputare sangue, ma non possiamo pretenderlo. Perchè non ne sono capaci. Non si chiamano Raimondi e il loro scopo non è l'Atalanta, ma la professione.

Pertanto, in questi momenti difficili, paghiamo questo dazio. Come capita a tutte le BIG. Perchè noi oggi siamo una big.

Alla fine, sta ad ognuno di noi decidere se preferisce una squadra di Raimondi o una squadra di Ederson, consapevole di immaginarsi qale campionato si potrebbe giocare.

CN_67
02 Aprile 2025 | 11.35
Lorenz67
02 Aprile 2025 | 17.07

si certo, puoi arrivare in europa anche con "mezzi giocatori" se becchi l'annata giusta come e' successo a tante squadre in passato (sassuolo, genoa, Udinese quelle piu' recenti..) ma faresti giusto "l'of fo' dal caagnol" una tantum se poi l'anno dopo vendi i migliori e non reinvesti. Per dirti, fossimo rimasti coi Petagna, Gagliardini, Caldara, etc. etc. probabilmente la champions non l'avremmo mai giocata.. invece dal 2016 avvento del Gasp al 2018-2019 oltre al consolidamento ed exploit di gente come il Papu e De Roon, erano stati comprati nel frattempo giocatori del calibro di Duvan, Ilicic, Pasalic.. e Cambiaghi aveva solo 18 anni. Nessuno nega che siano buoni giocatori, ma da allora il livello nostro e' questo (per fortuna) per cui l'inserimento di giovani a parte quelli ben sopra la media che escono una volta ogni 5/6 anni, non puo' essere preteso ad ogni costo. Per dire, quanti della cantera del bilan o dell'inter o del napoli giocano in prima squadra? Nella nostra ne abbiamo gia' 3-4 (con Palestra) e direi che e' gia' un ottimo risultato considerando pure gli altri ceduti nel frattempo (da Cambiaghi a Colpani, Diallo, Latte Lath, Kulusevsky, etc.etc.). L'U23 l'hanno spiegato benissimo cosa serve a fare: tenere qui sotto stretta visione i nostri giovani migliori seguendoli su tutto (crescita, infortuni, etc. etc.). Cosa che prima invece non era facile visto che finivano spesso in prestito a societa' che non avevano granche' interesse a farli crescere, salvo rari casi. Poi certo, puo' capitare che su 10 che non consideri all'altezza uno esca fuori e ti smentisca.... ma credo che sinora non abbiano sbagliato granche' i nostri sulle cessioni... perche' prendere 10-12 milioni per un giovane che da noi non andava nemmeno in panca son soldoni checche' se ne dica... poi su uno che esce, altri 4-5 finiscono nell'anonimato o si barcamenano tra serie C-B o squadre che lottano per la salvezza in A... 

patatinaliscia
02 Aprile 2025 | 16.46
romy67
02 Aprile 2025 | 16.48
Paramo
02 Aprile 2025 | 16.37

In tutte queste analisi, ci sfugge un fattore molto importante.

Stiamo chiedendo ai giocatori una dote che, forse, non è nelle loro corde. O almeno, non lo è e non lo può essere in tutti loro.

Alzando l'asticella, abbiamo dovuto giocoforza cambiare la tipologia di giocatori da mettere in rosa.

Siamo passati dai giocatori tutto cuore e polmoni, che per l'Atalanta avrebbero dato anche l'anima dato che era il massimo delle loro aspirazioni, ai giocatori di classe e di professione.

Siamo passati dai Raimondi, Capelli, Doni (che aveva pure classe) ai Lookmann, Ederson, De Katelaere, Koopmaimers.

Siamo passati da giocatori per i quali l'atalanta era il punto massimo d'arrivo a giocatori per i quali l'Atalanta è solo un'occasione (coem altre) per calcare i campi europei delle coppe.

Ai Raimondi, Capelli, Doni puoi chiedere di buttare il cuore oltre l'ostacolo. Ai Lookman, Koopmeiners, Ederson puoi solo chiedere la massima professionalità, perchè il resto non è nella loro tipologia di giocatore.

Sono rarissimi i casi dove un giocatore incarna entrambe le doti (De Roon, per esempio).

Quindi, dobbiamo renderci conto che il prezzo da pagare, e che stiamo pagando, per giocare costantemente a certi livelli, è questo. E non c'è alternativa.

Possiamo chiedere a questi professionisti (e anche mercenari, nel senso positivo del termine) di sputare sangue, ma non possiamo pretenderlo. Perchè non ne sono capaci. Non si chiamano Raimondi e il loro scopo non è l'Atalanta, ma la professione.

Pertanto, in questi momenti difficili, paghiamo questo dazio. Come capita a tutte le BIG. Perchè noi oggi siamo una big.

Alla fine, sta ad ognuno di noi decidere se preferisce una squadra di Raimondi o una squadra di Ederson, consapevole di immaginarsi qale campionato si potrebbe giocare.

SuperSaudati
02 Aprile 2025 | 13.34
fabioccolo
02 Aprile 2025 | 16.38
patatinaliscia
02 Aprile 2025 | 16.46
Scozia
02 Aprile 2025 | 10.31

Secondo me bisogna sempre avere equilibrio nei giudizi, e soprattutto non farsi condizionare da una singola partita. Ad esempio, io non sono preoccupato per la (non) partita di Firenze, che non ho nemmeno commentato, ma per un periodo ormai lunghissimo, di circa tre mesi, nel quale la nostra squadra fa fatica sia a livello fisico/atletico che di gioco, per le turbative ambientali causate dalle tensioni fra Mister e società. Riguardo al Bologna devo essere sincero, mi sta sorprendendo. Non lo ritenevo da mediocre metà classifica come da loro prima parte di stagione ma non pensavo potessero lottare ancora così in alto. Italiano è tanto antipatico quanto bravo, ed hanno in squadra giocatori che stanno crescendo in maniera esponenziale come Castro o Odgaard o stanno avendo una "vecchiaia" migliore della gioventù (Orsolini su tutti). Ma, come per tutte le squadre, ci sono periodi magici ed altri di calo o jella: loro stanno attraversando il primo, noi il secondo. Vedremo cosa succederà, e come andrà lo scontro diretto fra due domeniche. Una cosa è certa, con tutto il bene che gli voglio non rimpiangerò di certo il buon Remo Freuler. Uscito lui è entrato Ederson, livello superiore. Remo faceva fatica a correre già tre anni fa, era lento come la fame, nel nostro modo di giocare faceva ormai enorme fatica. Poi chiaro che in un'altra squadra, con un altro modo di giocare può ancora dire la sua. Così come possono farlo Holm o Cambiaghi, ma non per questo le scelte della società devono essere giudicate sbagliate. LE valutazioni si fanno sul medio-lungo termine, e poi l'erba del vicino è sempre più verde ed a noi tifosi i giocatori delle squadre avversarie sembrano sempre più forti di quel che sono perché non guardiamo tutte le loro partite e ci restano impresse le cose positive, i gol, gli assist, le azioni brillanti, mentre spesso gli aspetti negativi ci sfuggono.

Paramo
02 Aprile 2025 | 16.37

In tutte queste analisi, ci sfugge un fattore molto importante.

Stiamo chiedendo ai giocatori una dote che, forse, non è nelle loro corde. O almeno, non lo è e non lo può essere in tutti loro.

Alzando l'asticella, abbiamo dovuto giocoforza cambiare la tipologia di giocatori da mettere in rosa.

Siamo passati dai giocatori tutto cuore e polmoni, che per l'Atalanta avrebbero dato anche l'anima dato che era il massimo delle loro aspirazioni, ai giocatori di classe e di professione.

Siamo passati dai Raimondi, Capelli, Doni (che aveva pure classe) ai Lookmann, Ederson, De Katelaere, Koopmaimers.

Siamo passati da giocatori per i quali l'atalanta era il punto massimo d'arrivo a giocatori per i quali l'Atalanta è solo un'occasione (coem altre) per calcare i campi europei delle coppe.

Ai Raimondi, Capelli, Doni puoi chiedere di buttare il cuore oltre l'ostacolo. Ai Lookman, Koopmeiners, Ederson puoi solo chiedere la massima professionalità, perchè il resto non è nella loro tipologia di giocatore.

Sono rarissimi i casi dove un giocatore incarna entrambe le doti (De Roon, per esempio).

Quindi, dobbiamo renderci conto che il prezzo da pagare, e che stiamo pagando, per giocare costantemente a certi livelli, è questo. E non c'è alternativa.

Possiamo chiedere a questi professionisti (e anche mercenari, nel senso positivo del termine) di sputare sangue, ma non possiamo pretenderlo. Perchè non ne sono capaci. Non si chiamano Raimondi e il loro scopo non è l'Atalanta, ma la professione.

Pertanto, in questi momenti difficili, paghiamo questo dazio. Come capita a tutte le BIG. Perchè noi oggi siamo una big.

Alla fine, sta ad ognuno di noi decidere se preferisce una squadra di Raimondi o una squadra di Ederson, consapevole di immaginarsi qale campionato si potrebbe giocare.

mmfa
02 Aprile 2025 | 15.54
La benzina non può esserci o non esserci a fasi alterne. Soprattutto quando non ci sono altri impegni. Qua si è bloccata la testa della maggioranza dei calciatori con unica eccezione di Kokasinac che si è speso con la solita garra. E mi dispiace ma in campo ci vanno i giocatori, sono loro che fanno o non fanno la differenza, semmai a livello di scelte tecniche si può criticare altro, cambi tra chi e quando vengono fatti, il modo di attaccare che è talmente sempre il solito che ormai è facile anche per le ultime in classifica difendersi. Poi basta un sempre presente e costante errore di disattenzione per mancata marcatura su calcio piazzato, per passaggio sbagliato verso ultimo uomo che sbaglia anche lui e si aprono praterie, che basta anche un golletto per perderla. Quando manca la garra l’attacco combina meno di quel che fa una squadra per non retrocedere. Questi sono i dati. 0 tiri in porta in una partita per una squadra terza in classifica è una roba mai vista. Sempre la solita manovra, nei cross nella prima parte del campionato Retegui di testa segnava spesso. Ora non ne becca una e non lo si vede mai tirare in porta. Se non si prova mai a tirare gol non lo si fa quando non si va a mille e dietro gli avversari anni due doppie linee di giocatori schierati. Nei calci piazzati siamo fenomenali nel prendere gol, mica nel farli. Ci fosse una partita in cui Samardzic ha tirato un angolo come si deve. Erano ottimi gli angoli di Cuadrado, oh non li ha più tirati. Su punizione uguale.  Chiaro che meno opzioni di attacco ti dai, più sei prevedibile e meno probabilità hai di segnare. Pasalic era maestro negli inserimenti, ora è più facile vedere un elefante bianco con le ali prima di vederlo come era solito fare un tempo. Film già visto purtroppo. 
mmfa
02 Aprile 2025 | 15.54
La benzina non può esserci o non esserci a fasi alterne. Soprattutto quando non ci sono altri impegni. Qua si è bloccata la testa della maggioranza dei calciatori con unica eccezione di Kokasinac che si è speso con la solita garra. E mi dispiace ma in campo ci vanno i giocatori, sono loro che fanno o non fanno la differenza, semmai a livello di scelte tecniche si può criticare altro, cambi tra chi e quando vengono fatti, il modo di attaccare che è talmente sempre il solito che ormai è facile anche per le ultime in classifica difendersi. Poi basta un sempre presente e costante errore di disattenzione per mancata marcatura su calcio piazzato, per passaggio sbagliato verso ultimo uomo che sbaglia anche lui e si aprono praterie, che basta anche un golletto per perderla. Quando manca la garra l’attacco combina meno di quel che fa una squadra per non retrocedere. Questi sono i dati. 0 tiri in porta in una partita per una squadra terza in classifica è una roba mai vista. Sempre la solita manovra, nei cross nella prima parte del campionato Retegui di testa segnava spesso. Ora non ne becca una e non lo si vede mai tirare in porta. Se non si prova mai a tirare gol non lo si fa quando non si va a mille e dietro gli avversari anni due doppie linee di giocatori schierati. Nei calci piazzati siamo fenomenali nel prendere gol, mica nel farli. Ci fosse una partita in cui Samardzic ha tirato un angolo come si deve. Erano ottimi gli angoli di Cuadrado, oh non li ha più tirati. Su punizione uguale.  Chiaro che meno opzioni di attacco ti dai, più sei prevedibile e meno probabilità hai di segnare. Pasalic era maestro negli inserimenti, ora è più facile vedere un elefante bianco con le ali prima di vederlo come era solito fare un tempo. Film già visto purtroppo. 
CN_67
02 Aprile 2025 | 08.54
Lorenz67
02 Aprile 2025 | 09.49
albisarnico
02 Aprile 2025 | 09.19
moreto
02 Aprile 2025 | 14.32

ciao ALBI. Semplicemente vorrei far capire che il "metodo" e la "lungimirante competenza" di Sartori è tale per cui , magari l'anno prossimo venderà ( su richiesta legata alla loro e del loro procuratore "ambizione"=interesse ) Ndoye e Orsolini a peso d'oro modello Calafiori e intanto al posto loro avrà due super pronti e altrettanto forti Cambiaghi e Dominguez che sono stati presi per tempo da crescere con calma ma già all'altezza dei titolari e già funzionali adesso e , alle loro spalle metterà esattamente gente con lo stesso criterio. 

Quello che invece accade da noi per come opera il nostro LPERCASSI , è vendere molto ma molto bene ( gli va dato atto ) e tergiversare con estenuanti infinite trattative sul sostituto "prima scelta" col rischio di perderlo o comunque con la realtà di arrivare a fine sessione di mercato con il buco in rosa. E' accaduto l'anno precedente e ce la siamo in qualche modo raddrizzata a gennaio (HIEN) e riaccaduto quest'anno a fine agosto ( era Raspadori la prima scelta) con una situazione identica e a gennaio lo stesso perseverante atteggiamento non ha portato a nulla mantenendo un grave buco che ci ha fatti passare da primi in classifica in grado di vincere lo scudo all'attuale situazione che lascia una rosa con specifiche lacune di ruolo ( dietro a RETEGUI nessuno ) mentre si mantengono errori di valutazione tecnica in rosa che non hanno nemmeno collocazione tattica nel GASPgioco ( " SAMARDZIC e BRESCIANINI non sono attaccanti" ,cit GASP ) . 

Orsolini è un discorso a parte : lui era qui per crescere e imparare ma la sua smodata ambizione lo faceva sentire più forte di un certo Ilicic, Muriel e Malinovsky che nelle gerarchie erano prima di lui ! Non ha saputo aspettare . E personalmente lo ritengo inferiore anni luce a Cambiaghi. Quest'ultimo è stato "sacrificato sull'altare della plusvalenza " perchè richiesto e molto ben pagato ancor prima di aver dimostrato che poteva stare a un certo livello seppur da primo sostituto ,ne più ne meno come si  vuol fare per Piccoli. Sono logiche di mercato e opportunità che anche squadre come Inter e Juve fanno per una questione di tipo economico-aritmetico. Ma è chiaro a tutti che se hai un settore giovanile forte, elementi tuoi, costano zero, sono affidabili e soprattutto sono "affamati e determinati" quando scendono in campo : si guardi anche solo ogni volta che scendeva in campo Zortea da noi come ci si buttava .

Ode2392
02 Aprile 2025 | 11.39
farabundo
02 Aprile 2025 | 13.52
eligio71
02 Aprile 2025 | 08.40
eligio71
02 Aprile 2025 | 12.18
skialper
02 Aprile 2025 | 12.03
Briske
02 Aprile 2025 | 12.00
SudatoDinverno
02 Aprile 2025 | 10.35
Lorenz67
02 Aprile 2025 | 09.55
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02 Aprile 2025 | 11.03
TheMajor
02 Aprile 2025 | 11.25
Scozia
02 Aprile 2025 | 10.31

Secondo me bisogna sempre avere equilibrio nei giudizi, e soprattutto non farsi condizionare da una singola partita. Ad esempio, io non sono preoccupato per la (non) partita di Firenze, che non ho nemmeno commentato, ma per un periodo ormai lunghissimo, di circa tre mesi, nel quale la nostra squadra fa fatica sia a livello fisico/atletico che di gioco, per le turbative ambientali causate dalle tensioni fra Mister e società. Riguardo al Bologna devo essere sincero, mi sta sorprendendo. Non lo ritenevo da mediocre metà classifica come da loro prima parte di stagione ma non pensavo potessero lottare ancora così in alto. Italiano è tanto antipatico quanto bravo, ed hanno in squadra giocatori che stanno crescendo in maniera esponenziale come Castro o Odgaard o stanno avendo una "vecchiaia" migliore della gioventù (Orsolini su tutti). Ma, come per tutte le squadre, ci sono periodi magici ed altri di calo o jella: loro stanno attraversando il primo, noi il secondo. Vedremo cosa succederà, e come andrà lo scontro diretto fra due domeniche. Una cosa è certa, con tutto il bene che gli voglio non rimpiangerò di certo il buon Remo Freuler. Uscito lui è entrato Ederson, livello superiore. Remo faceva fatica a correre già tre anni fa, era lento come la fame, nel nostro modo di giocare faceva ormai enorme fatica. Poi chiaro che in un'altra squadra, con un altro modo di giocare può ancora dire la sua. Così come possono farlo Holm o Cambiaghi, ma non per questo le scelte della società devono essere giudicate sbagliate. LE valutazioni si fanno sul medio-lungo termine, e poi l'erba del vicino è sempre più verde ed a noi tifosi i giocatori delle squadre avversarie sembrano sempre più forti di quel che sono perché non guardiamo tutte le loro partite e ci restano impresse le cose positive, i gol, gli assist, le azioni brillanti, mentre spesso gli aspetti negativi ci sfuggono.

moreto
02 Aprile 2025 | 07.44

Il presidenTONE , che di calcio capisce veramente tantissimo , ebbe a dire a suo tempo che “nessuno aveva metodo e competenza come Sartori” . Mi permetto pertanto di far notare che anche determinati elementi ( Lucumi e Beukema ) erano stati scelti per noi da Sartori esattamente come CDK quando era 19enne e costava 1/3 di ció che lo abbiamo pio pagato al Milanmerda . Non solo : attraverso il suo metodo , tu acquisisci anche soggetti come BELLANOVA , Hateboer, DJIMSITI , Gosens , Cristante ecc quando sono semi sconosciuti e costano relativamente poco . Poi li aspetti e li cresci trasformandoli in brillanti e rivendendolo a peso d’oro alimentando il ciclo virtuoso delle plusvalenze . Con lo stesso metodo , proporzionalmente si possono sbagliare operazioni ( es Paloschi e Rigoni, Cabezas ecc ) ma lo stesso presidenTONE ebbe a dire che “ fa parte del rischio d’impresa “. Sartori se ne andó soprattutto perchè LPERCASSI (affiancato prima da Congerton e adesso da D’AMICO )venne ritenuto “pronto” a raccoglierne l’eredità . Il problema convivenza col GASP c’era , ma il presidenTONE lo sapeva conciliare e gestire da maestro.Sartori stesso peró ebbe a dire di LP “ sa vendere anche la sabbia del deserto “ facendo peró capire come di fatto non “abbia la stessa abilità a comperare ( la dimostrazione è stata la gestione del caso O’Realy di questa estate e forse anche dell’attaccante che a gennaio non è mai stato oreso nonostante le trattative per Cherky , Zhegrova e finanche Lucca dell’ultima ora) dimostrano. Ma LPERCASSI , D’AMICO e lo stesso GASPERINI per la proprietà americana , de facto , sono solo dei “manager” a libro paga . Pertanto , visto che loro sono impegnati a fare businnes con sta menata della “ piramide e costellazioni di società calcistiche “, a una certa , verranno scartati e avvicendati da chi ha il compito di portare avanti il loro businnes ( il modello Como deve pur far capire il loro modo di intendere il “soccer” ). Il calcio , come lo intendiamo noi e il presidenTONE è tutt’altra cosa . Un esempio ? Ce lo fornisce ancora Sartori : si guardi il Dominguez delle mortadelle : altro che Nico Paz o Conceicao della Rube , solo chi capisce di calcio lo puó notare !

CN_67
02 Aprile 2025 | 08.54
CN_67
02 Aprile 2025 | 08.54
mmfa
02 Aprile 2025 | 09.50

Certe cose puoi dedurle da solo, se abbiamo Ederson a questi livelli è perché Freuler è partito, la crescita, quando avviene, c’è sul campo con partite giocate regolarmente poi Freuler non è il domani, e sarebbe un altro pluritrentenne da sostituire perché come anche De Roon nessuno è eterno. Gosens lo rimpiango anche io ma Cuadrado accetta un contratto di un anno, Gosens no e forse a cifre da Atalanta non sarebbe tornato, inoltre anche sulla fascia sinistra credo che ad inizio campionato si aspettavano altre prestazioni rispetto a quelle fatte da Ruggeri quest’anno. Palestra per me è più forte di Ruggeri e prima o poi verrà fuori, vero che Bruges è stato un suicidio metterlo dentro con una posta in palio cosi alta ma il ragazzo non si butta per 15 minuti. Sul non aspettare giocatori potenziali si è più volte letto in giro che Gasp li vuole già pronti, quindi un già pronto tecnicamente, e mentalmente è ben diverso rispetto ad uno che deve crescere, il fisico si recupera in maniera diversa rispetto a far diventare un calciatore finito un prospetto. Si chiamano scommesse e ci sono di vari tipi. 

U23, molti si sono illusi che la serie C sia la fucina per tenere in campo giocatori buoni per rimpiazzare gli infortuni della prima squadra che gioca la CL e lotta per i vertici del campionato. Leviamocelo dalla testa che sia una equazione scientifica perché se mai succederà che un ragazzo sarà talmente bravo da fare il salto rendendo quanto ci si aspetta senza pagare dazio sarà per un talento straordinario e si dovrà gridare al miracolo!

la società vuole il massimo rendimento con la minore spesa possibile vale a dire, se con 80 milioni di spesa entro in una coppa europea posso metterne 20 in più per entrare nel novero delle quasi sicuramente in CL, ma se mi chiedi di fare il doppio di investimenti e aumentare anche il budget degli ingaggi solo per arrivare primo dove non riprendo nemmeno tutta la spesa e nemmeno siamo sicuri di riuscirci perché altri fattori ci remano contro, il passo più lungo della gamba non lo faccio perché la gestione finanziaria è l’ago della bilancia di quello che la società può permettersi di fare e loro non vogliono navigare a vista solo per provare a vincere giocando nemmeno ad armi pari con le altre. 

CN_67
02 Aprile 2025 | 08.54
moreto
02 Aprile 2025 | 07.44

Il presidenTONE , che di calcio capisce veramente tantissimo , ebbe a dire a suo tempo che “nessuno aveva metodo e competenza come Sartori” . Mi permetto pertanto di far notare che anche determinati elementi ( Lucumi e Beukema ) erano stati scelti per noi da Sartori esattamente come CDK quando era 19enne e costava 1/3 di ció che lo abbiamo pio pagato al Milanmerda . Non solo : attraverso il suo metodo , tu acquisisci anche soggetti come BELLANOVA , Hateboer, DJIMSITI , Gosens , Cristante ecc quando sono semi sconosciuti e costano relativamente poco . Poi li aspetti e li cresci trasformandoli in brillanti e rivendendolo a peso d’oro alimentando il ciclo virtuoso delle plusvalenze . Con lo stesso metodo , proporzionalmente si possono sbagliare operazioni ( es Paloschi e Rigoni, Cabezas ecc ) ma lo stesso presidenTONE ebbe a dire che “ fa parte del rischio d’impresa “. Sartori se ne andó soprattutto perchè LPERCASSI (affiancato prima da Congerton e adesso da D’AMICO )venne ritenuto “pronto” a raccoglierne l’eredità . Il problema convivenza col GASP c’era , ma il presidenTONE lo sapeva conciliare e gestire da maestro.Sartori stesso peró ebbe a dire di LP “ sa vendere anche la sabbia del deserto “ facendo peró capire come di fatto non “abbia la stessa abilità a comperare ( la dimostrazione è stata la gestione del caso O’Realy di questa estate e forse anche dell’attaccante che a gennaio non è mai stato oreso nonostante le trattative per Cherky , Zhegrova e finanche Lucca dell’ultima ora) dimostrano. Ma LPERCASSI , D’AMICO e lo stesso GASPERINI per la proprietà americana , de facto , sono solo dei “manager” a libro paga . Pertanto , visto che loro sono impegnati a fare businnes con sta menata della “ piramide e costellazioni di società calcistiche “, a una certa , verranno scartati e avvicendati da chi ha il compito di portare avanti il loro businnes ( il modello Como deve pur far capire il loro modo di intendere il “soccer” ). Il calcio , come lo intendiamo noi e il presidenTONE è tutt’altra cosa . Un esempio ? Ce lo fornisce ancora Sartori : si guardi il Dominguez delle mortadelle : altro che Nico Paz o Conceicao della Rube , solo chi capisce di calcio lo puó notare !

DominicThiem
02 Aprile 2025 | 09.12
castebg
02 Aprile 2025 | 08.55

Partiamo dai fatti: il Bologna è, fino a prova contraria, dietro di noi in classifica, ha preso più sberle di noi in CL ed è arrivato in finale di CI grazie a un gollonzo contro di noi; se avessero una rosa così migliore i risultati sarebbero superiori ai nostri ma così non è.

"Sartori non sbaglia mai": leggenda metropolitana. Qualche abbaglio lo ha preso, lo prende e lo prenderà. Al Bologna Erlic è stato un abbaglio (da agosto 8 gare giocate per 7 mln spesi, quasi 1 a gara), Dallinga ad ora è un giocatore indecifrabile (5 gol fatti di cui 2 ieri con la Primavera dell'Empoli) pagato 15 milioni...poi è vero che tanti acquisti e alcuni stupendi li ha fatti.

Anche qui tra Boga, Soppy, Lovato ecc. qualche errore lo ha fatto con poi tanti diamanti trovati, è innegabile.

Diciamo che è un ottimo dirigente ma non è infallibile (come normale) anche se forse è tra i migliori nel rapporto buoni-cattivi acquisti; la spiegazione che mi sono dato è che sia molto attento alle esigenze dettate dal gioco dell'allenatore della squadra che si trova a gestire, ergo tende a prendere giocatori funzionali al progetto tecnico e nei ruoli che effettivamente sono scoperti o parzialmente scoperti.

Il contrario di quanto fatto dai nostri sul mercato, specie a Gennaio, dove che nessuno abbia consideratole necessità del Mister e del suo gioco; la questione attacco è la punta dell'iceberg: L. Percassi dixit "non serve un rinforzo, Scamacca sarà il nostro rinforzo!" ma dopo qualche giorno Scamacca rientra e si rompe, il rinforzo quindi sfuma e... non arriva nessuno sennon Maldini che però và a rimpiazzare numericamente Zaniolo. La cosa si commenta da sola.

Sono certo che con un mercato più attento a quello che all'Atalanta serviva e serve il Mister ci avrebbe fatto vedere un gioco migliore e in modo più costante invece la Dea "ondeggia" a seconda del rendimento dei suoi giocatori che però non hanno sostituti all'altezza quando ne hanno di reali; Gasp ci ha fatto vedere che cosa può fare con Scamacca ma anche con Petagna ed è indubbio che la nostra crescita sia gran parte merito suo e sia ad ora arrivata a una vittoria storica in una grande competizione europea (ancora aspetto che Italiano vinca una coppa europea nonostante le finali di Coppa del Nonno, leggasi Conference, giocate e regolarmente perse).

Il mio cruccio vero non è Sartori (certo sarei stato felice rimanesse) ma un'eventuale brusco post-Gasp perchè lui ha dimostrato di saper mantenere alto il rendimento di questa squadra a dispetto di un mercato deficitario, ma un altro non so cosa potrebbe fare.

PS dare via Remo (dispiacere enorme) ha consentito di apprezzare un certo Ederson... io non farei cambio sinceramente. Alcune scelte dolorose vanno fatte e tenere tutti e due non credo sarebbe stato possibile.

eligio71
02 Aprile 2025 | 08.40
lucanember
02 Aprile 2025 | 07.53
moreto
02 Aprile 2025 | 07.44

Il presidenTONE , che di calcio capisce veramente tantissimo , ebbe a dire a suo tempo che “nessuno aveva metodo e competenza come Sartori” . Mi permetto pertanto di far notare che anche determinati elementi ( Lucumi e Beukema ) erano stati scelti per noi da Sartori esattamente come CDK quando era 19enne e costava 1/3 di ció che lo abbiamo pio pagato al Milanmerda . Non solo : attraverso il suo metodo , tu acquisisci anche soggetti come BELLANOVA , Hateboer, DJIMSITI , Gosens , Cristante ecc quando sono semi sconosciuti e costano relativamente poco . Poi li aspetti e li cresci trasformandoli in brillanti e rivendendolo a peso d’oro alimentando il ciclo virtuoso delle plusvalenze . Con lo stesso metodo , proporzionalmente si possono sbagliare operazioni ( es Paloschi e Rigoni, Cabezas ecc ) ma lo stesso presidenTONE ebbe a dire che “ fa parte del rischio d’impresa “. Sartori se ne andó soprattutto perchè LPERCASSI (affiancato prima da Congerton e adesso da D’AMICO )venne ritenuto “pronto” a raccoglierne l’eredità . Il problema convivenza col GASP c’era , ma il presidenTONE lo sapeva conciliare e gestire da maestro.Sartori stesso peró ebbe a dire di LP “ sa vendere anche la sabbia del deserto “ facendo peró capire come di fatto non “abbia la stessa abilità a comperare ( la dimostrazione è stata la gestione del caso O’Realy di questa estate e forse anche dell’attaccante che a gennaio non è mai stato oreso nonostante le trattative per Cherky , Zhegrova e finanche Lucca dell’ultima ora) dimostrano. Ma LPERCASSI , D’AMICO e lo stesso GASPERINI per la proprietà americana , de facto , sono solo dei “manager” a libro paga . Pertanto , visto che loro sono impegnati a fare businnes con sta menata della “ piramide e costellazioni di società calcistiche “, a una certa , verranno scartati e avvicendati da chi ha il compito di portare avanti il loro businnes ( il modello Como deve pur far capire il loro modo di intendere il “soccer” ). Il calcio , come lo intendiamo noi e il presidenTONE è tutt’altra cosa . Un esempio ? Ce lo fornisce ancora Sartori : si guardi il Dominguez delle mortadelle : altro che Nico Paz o Conceicao della Rube , solo chi capisce di calcio lo puó notare !

dolcissimo2
02 Aprile 2025 | 06.18
moreto
02 Aprile 2025 | 07.44

Il presidenTONE , che di calcio capisce veramente tantissimo , ebbe a dire a suo tempo che “nessuno aveva metodo e competenza come Sartori” . Mi permetto pertanto di far notare che anche determinati elementi ( Lucumi e Beukema ) erano stati scelti per noi da Sartori esattamente come CDK quando era 19enne e costava 1/3 di ció che lo abbiamo pio pagato al Milanmerda . Non solo : attraverso il suo metodo , tu acquisisci anche soggetti come BELLANOVA , Hateboer, DJIMSITI , Gosens , Cristante ecc quando sono semi sconosciuti e costano relativamente poco . Poi li aspetti e li cresci trasformandoli in brillanti e rivendendolo a peso d’oro alimentando il ciclo virtuoso delle plusvalenze . Con lo stesso metodo , proporzionalmente si possono sbagliare operazioni ( es Paloschi e Rigoni, Cabezas ecc ) ma lo stesso presidenTONE ebbe a dire che “ fa parte del rischio d’impresa “. Sartori se ne andó soprattutto perchè LPERCASSI (affiancato prima da Congerton e adesso da D’AMICO )venne ritenuto “pronto” a raccoglierne l’eredità . Il problema convivenza col GASP c’era , ma il presidenTONE lo sapeva conciliare e gestire da maestro.Sartori stesso peró ebbe a dire di LP “ sa vendere anche la sabbia del deserto “ facendo peró capire come di fatto non “abbia la stessa abilità a comperare ( la dimostrazione è stata la gestione del caso O’Realy di questa estate e forse anche dell’attaccante che a gennaio non è mai stato oreso nonostante le trattative per Cherky , Zhegrova e finanche Lucca dell’ultima ora) dimostrano. Ma LPERCASSI , D’AMICO e lo stesso GASPERINI per la proprietà americana , de facto , sono solo dei “manager” a libro paga . Pertanto , visto che loro sono impegnati a fare businnes con sta menata della “ piramide e costellazioni di società calcistiche “, a una certa , verranno scartati e avvicendati da chi ha il compito di portare avanti il loro businnes ( il modello Como deve pur far capire il loro modo di intendere il “soccer” ). Il calcio , come lo intendiamo noi e il presidenTONE è tutt’altra cosa . Un esempio ? Ce lo fornisce ancora Sartori : si guardi il Dominguez delle mortadelle : altro che Nico Paz o Conceicao della Rube , solo chi capisce di calcio lo puó notare !