Ultimi commenti

claudiocaniggia
07 Marzo 2025 | 20.08
Rebel1907
07 Marzo 2025 | 13.10

Mi sa che non hai proprio capito il senso del mio commento. 

Ho detto sin da subito che sono d'accordo col fatto che l'utilizzo delle bandiere oggi sia sbagliato e che in passato la cosa venisse gestita sicuramente meglio... non è sicuramente legittimo che una minoranza imponga il proprio volere sulla maggioranza, e per questo spero si possa arrivare a un punto di sintesi e unione, con equilibrio tra le parti. 

Ciò detto, il mio commento era una semplice e triste constazione di come sia cambiata la gente che frequenta la Nord, e di come siano cambiate le priorità di questa stessa gente... tra qualche anno probabilmente ci sarà l'obbligo di stare seduti, il divieto assoluto di occupare le scale e portare bandiere, non si venderanno birre e non si potrà fumare: insomma sarà proprio come essere al cinema oppure al teatro, e l'andare all'atalanta si ridurrà ad una semplice e deprimente visione della partita, né più né meno di come uno potrebbe fare dal divano di casa propria.

Solo allora, forse, qualcuno inizierà a rimpiangere il passato e si renderà conto che delle bandiere sventolate, per quanto si sarebbe potuto sventolarle meglio, non erano poi tutto questo male assoluto; qualcuno, magari, si renderà conto che l'atalanta non era solo gli 11 giocatori che scendono in campo, ma anche tutto ciò che ci girava attorno, la passione della gente, il tifo sempre e comunque ad ogni costo, l'amore per l'atalanta prima di ogni cosa. 

Ma, a quel punto, sarà probabilmente troppo tardi, e non si potrà più tornare indietro... contenti voi, contenti tutti!

Lorenz67
07 Marzo 2025 | 18.32

tutto si puo' risolvere con il buon senso... e ricordo a tutti, anzianotti come me, diversamente giovani e nuove leve che anche ai tempi "d'oro" della curva, dove un manipolo ristretto di ragazzi affrontava gestione cori, striscioni, coreografie, bandiere e TUTTE le trasferte venendo rispettato da ogni tifoseria (rispetto di cui godono per inerzia ancor oggi mi par di capire...), il buon senso non e' mai mancato malgrado la "gnoransa" (detta in senso benevolo) condita da una buona dose di incoscienza della maggior parte di noi era abbondantemente sopra la media. Ecco, con tutto il rispetto, la stima e la riconoscenza dovuta a chi oggi si fa carico della gestione della curva in tempi davvero durissimi in termini di divieti e repressione, mi pare chiaro che stia mancando del semplicissimo buon senso. E lo dico con enorme dispiacere, perche' non si rendono conto di quanto poco basterebbe per avere una curva piu' unita e reattiva mostrare un minimo di spirito collaborativo. Parlo quasi da "padre" o fratello maggiore dicendogli che l'unione e' molto piu' di una semplice formula matematica 1+1+1 fa tre... no e' un fattore esponenziale che potrebbe produrre molto di piu' di una semplice somma. Se pero' una parte fa muro o il finto tonto, mi spiace tantissimo per il nostro tifo in generale ma soprattutto per loro perche' finiscono per perdere davvero un'opportunita' piu' unica che rara per colmare almeno un po' il distacco attuale dai fasti della curva storica.. anche perche' uno a cui non va la situazione si sposta tranquillamente, loro invece si troveranno prima o poi soli o addirittura daspati per violazione del regolamento del Gewiss. PS. l'idea non e' mia, ma mi e' piaciuta: visto il malcontento di tanti in nord per le bandiere e visto che in sud e' abbonata tanta gente che di corsa tornerebbe in nord, perche' non chiedere alla societa' se ci sono tifosi "disponibili" a scambiarsi le relative prelazioni per la prossima stagione.... mi pare una proposta sensata e con un minimo di buona volonta' credo la societa' potrebbe contemplare una simile possibilita'.. 

patatinaliscia
07 Marzo 2025 | 16.29
chevaldes
07 Marzo 2025 | 16.41
Lorenz67
07 Marzo 2025 | 16.35

vedo che in molti che considerano lo stadio (almeno il nostro) poco "produttivo" mentre io penso esattamente il contrario.... che e' stato per la societa' un investimento lungimirante con risultati economici positivi immediatissimi... non conosco certo i termini ad esempio degli affitti (i due ristoranti, la miniclinica, il bar) ma gia' li' sono soldi che ti entrano completamente "slegati" dall'andamento della squadra. Gli stessi ricavi di botteghino inteso come "biglietti/abbonamenti" sono solo una parte delle entrate prodotte... pensate agli skybox, pitchview, sponsor vari... sentendo le cifre che chiedono mi vien da pensare che uguaglino (o superino) gli incassi da biglietti veri e propri... inoltre anche quel tipo di contratti e' abbastanza "slegato" dai risultati sportivi.. o meglio.. prevedono sicuramente degli extra per champions/europa ma su un contratto magari di 2-3-5 anni di sponsorizzazione arrivare 7i o 16i non incide in nessun modo. Lo stesso Store da' la possibilita' a tanti tifosi (specie quelli che arrivano da fuori) di spendere senza dover andare in centro con le problematiche di viabilita' e parcheggi.. inclusi quelli avversari alla ricerca di souvenir/ricordo della partita oltre a dare un servizio aggiuntivo (mi pare) di ticketing. Quindi il dato di 2.4 milioni di incremento (che e' sempre un bel 40%) e' assolutamente parziale e penso vada almeno raddoppiato considerando anche la mancata spesa di affitto (che era mi pare sulla milionata all'anno). Quindi conti della serva a spannone lo stadio "rende" alla societa' circa 5 milioni l'anno... e considerato il costo complessivo tra acquisto e ristrutturazione sugli 80-100milioni si tratta di un 5% che non e' per nulla malaccio.. se poi arrivasse il museo collegato allo store sarebbero ulteriori soldi che si andrebbero ad aggiungere.. 

black-and-blue
07 Marzo 2025 | 16.27
crazyhorse200
07 Marzo 2025 | 16.18
patatinaliscia
07 Marzo 2025 | 11.39
Draven
07 Marzo 2025 | 15.49
TREINEROBLU
07 Marzo 2025 | 10.58
Claudiopaul70
07 Marzo 2025 | 15.26
Rebel1907
07 Marzo 2025 | 13.10

Mi sa che non hai proprio capito il senso del mio commento. 

Ho detto sin da subito che sono d'accordo col fatto che l'utilizzo delle bandiere oggi sia sbagliato e che in passato la cosa venisse gestita sicuramente meglio... non è sicuramente legittimo che una minoranza imponga il proprio volere sulla maggioranza, e per questo spero si possa arrivare a un punto di sintesi e unione, con equilibrio tra le parti. 

Ciò detto, il mio commento era una semplice e triste constazione di come sia cambiata la gente che frequenta la Nord, e di come siano cambiate le priorità di questa stessa gente... tra qualche anno probabilmente ci sarà l'obbligo di stare seduti, il divieto assoluto di occupare le scale e portare bandiere, non si venderanno birre e non si potrà fumare: insomma sarà proprio come essere al cinema oppure al teatro, e l'andare all'atalanta si ridurrà ad una semplice e deprimente visione della partita, né più né meno di come uno potrebbe fare dal divano di casa propria.

Solo allora, forse, qualcuno inizierà a rimpiangere il passato e si renderà conto che delle bandiere sventolate, per quanto si sarebbe potuto sventolarle meglio, non erano poi tutto questo male assoluto; qualcuno, magari, si renderà conto che l'atalanta non era solo gli 11 giocatori che scendono in campo, ma anche tutto ciò che ci girava attorno, la passione della gente, il tifo sempre e comunque ad ogni costo, l'amore per l'atalanta prima di ogni cosa. 

Ma, a quel punto, sarà probabilmente troppo tardi, e non si potrà più tornare indietro... contenti voi, contenti tutti!

diegognoli86
07 Marzo 2025 | 10.01

Il concetto è banale, ma alla fine passa tutto da lì: se lo stadio lo usi 7 giorni su 7 porta ricavi, altrimenti no. Gli incassi di botteghino (o ticketing, all'americana) ovviamente cambiano poco rispetto al passato, perchè il biglietto singolo costa in media leggermente di più ma ci sono anche tanti posti in meno, e le partite sono sempre 38 in campionato e una decina circa nelle coppe. Quindi, o alzi enormemente i prezzi dei biglietti (con gli effetti che immaginiamo) oppure provi a reinventare lo stadio. Gli spazi commerciali portano affitti che prima non avevi. Il canone al comune non devi più pagarlo. Se un'azienda vuole organizzare un evento privato (cosa che so è successa in qualche occasione) ti fai pagare. Il right naming "Gewiss stadium" è una royalty che incassi e che prima non c'era, perchè lo stadio era comunale. Se in futuro passeranno a dare right naming ad ogni settore (cosa che in altre parti d'Europa si sta già facendo) sono altri soldi. Un pezzettino per volta e si arriva a quella cifra.

Piuttosto, io continuo a non farmela passare quella giusta polemica di Gasperini... 7,4 milioni di ricavo semestrale fanno circa 15 annuali. L'equivalente della vendita di un buon giocatore, non un top player. Siamo così sicuri che lo stadio sia veramente questa gallina dalle uova d'oro che ci vogliono raccontare? Non è più conveniente andarsi a prendere un buon mediano, restare costantemente in posizioni europee e poi rivenderlo tra due anni? Perchè il flusso di cassa quello è... I soldi veri li fai se rimani in posizioni europee e puoi giustamente alzare il prezzo dei tuoi giocatori, a prescindere dallo stadio in cui giochi. Qui i Percassi devono stare attenti, stanno giocando col fuoco (Gasperini) da diverso tempo, se si scottano è dura... Se pensano di prendere un allenatore medio alla Tudor o De Zerbi (che non verrà mai per altri motivi, ma rende l'idea del profilo) rischiano seriamente di far saltare tutto, secondo me

Rudolf76
07 Marzo 2025 | 13.33
Gustavsson
07 Marzo 2025 | 13.42
fab68
07 Marzo 2025 | 12.40
Rebel1907
07 Marzo 2025 | 13.10

Mi sa che non hai proprio capito il senso del mio commento. 

Ho detto sin da subito che sono d'accordo col fatto che l'utilizzo delle bandiere oggi sia sbagliato e che in passato la cosa venisse gestita sicuramente meglio... non è sicuramente legittimo che una minoranza imponga il proprio volere sulla maggioranza, e per questo spero si possa arrivare a un punto di sintesi e unione, con equilibrio tra le parti. 

Ciò detto, il mio commento era una semplice e triste constazione di come sia cambiata la gente che frequenta la Nord, e di come siano cambiate le priorità di questa stessa gente... tra qualche anno probabilmente ci sarà l'obbligo di stare seduti, il divieto assoluto di occupare le scale e portare bandiere, non si venderanno birre e non si potrà fumare: insomma sarà proprio come essere al cinema oppure al teatro, e l'andare all'atalanta si ridurrà ad una semplice e deprimente visione della partita, né più né meno di come uno potrebbe fare dal divano di casa propria.

Solo allora, forse, qualcuno inizierà a rimpiangere il passato e si renderà conto che delle bandiere sventolate, per quanto si sarebbe potuto sventolarle meglio, non erano poi tutto questo male assoluto; qualcuno, magari, si renderà conto che l'atalanta non era solo gli 11 giocatori che scendono in campo, ma anche tutto ciò che ci girava attorno, la passione della gente, il tifo sempre e comunque ad ogni costo, l'amore per l'atalanta prima di ogni cosa. 

Ma, a quel punto, sarà probabilmente troppo tardi, e non si potrà più tornare indietro... contenti voi, contenti tutti!

Rebel1907
07 Marzo 2025 | 12.35

Dove il problema principale riguarda la curva nord, ovvero il settore del tifo caldo per antonomasia. Dunque, per quanto sia verissimo il fatto che, nonostante le bandiere in nord ci siano sempre state, un tempo non venivano utilizzate così (anzi, penso che lo sventolare per 90 minuti sia sintomo di una curva nettamente calata a livello di sostegno canoro che cerca di mascherare la cosa e compensare a livello "visivo"), bisogna al tempo stesso fare una riflessione su chi, oggi, frequenta la curva nord. Ciò che viene naturale chiedersi è perché siano molte più le lamentele riguardanti le bandiere, gente che sta sulle scale, gente che fuma o gente che non sta al posto assegnato, piuttosto che preoccupazione e lamentele per una curva che oggi è lontana anni luce nel sostegno e nell'unità da quella che tutti conoscevamo. Io credo che il problema a Bergamo nasca semplicemente da un fattore: con lo stadio nuovo, la quasi totalità dei posti popolari (o quanto meno per tifosi veri, non sponsor o simili) si trova nelle due curve, e questo porta esattamente a ciò a cui stiamo assistendo oggi. Se prima tutti coloro che erano soliti andare allo stadio soprattutto per vedere la partita, potevano andare in tribuna creberg o in parterre, oggi molti di questi tifosi, causa posti ridottissimi in quei settori, si trovano a essere abbonati in nord piuttosto che in sud. Dunque è normale che ci siano sempre più lamentele su ciò che accade in nord, semplicemente perché la nord oggi è in larga parte frequentata da persone che erano abituate a vedere la partita in un certo modo, e che non mettono il sostegno alla squadra davanti a tutto, come invece dovrebbe essere per ogni singolo tifoso che entri in curva nord. La differenza con altre piazze e tifoserie sta tutta qui, e questa è secondo me anche una delle maggiori cause dello scarso tifo di questi tempi: per quanto il direttivo sia ancora giovane e senza esperienza, e spesso possa sbagliare e non coinvolgere nella maniera giusta la curva, i ragazzi della nord si trovano oggi di fronte a un muro di 9000 persone di cui almeno la metà (e sto basso...) è interessata SOLO al vedere la partita, e non ha alcuna intenzione di impegnarsi e metterci l'anima nel sostegno alla squadra ( se non nei momenti topici della partita). Andatevi a vedere video di curve che oggi sono in grande forma, come per esempio la nord dei genoani o la sud dei doriani.ci sono partite in cui per 90 minuti di fila sbandierano senza sosta, insieme a fumogeni e quant'altro ma NESSUNO si sogna di lamentarsi o dire qualcosa, per un motivo molto semplice: chi a genova va in gradinata ci va perché ciò che più gli interessa è l'atmosfera, il sostegno e l'attaccamento alla squadra,il fare un casino bestiale per i propri colori, e dunque il vedere la partita bene non è in cima alla lista delle priorità. Al contempo, chi vuole concentrarsi sulla partita è liberissimo di andare in qualsiasi altro settore dello stadio, e dunque la situazione risulta essere di grande equilibrio, con ogni settore che contiene un certo tipo di gente con un certo tipo di priorità: chi vuole tifare va in gradinata e tifa, chi vuole guardare va in tribuna e guarda... Da noi purtroppo si è arrivati a questa situazione, e francamente non so come se ne potrà uscire... se siamo arrivati al punto in cui la gente, in NORD, chiede DASPO per chi occupa le scale durante la partita, vuoldire che la situazione è davvero ormai quasi irrecuperabile. Aggiungo: visto che agli oppositori delle bandiere piace tanto ricordare come venissero utilizzate un tempo, vorrei far presente loro che un tempo la nord era una curva selvaggia, ribelle, che rappresentava un'aggregazione unica, con gente stipata in ogni dove, pronta a stringersi o a vedere meno pur di accogliere un fratello atalantino in mezzo a loro;ma soprattutto, una curva che aveva come obbiettivo unico e primario il sostengo scatenato e instancabile alla squadra, non il comfort personale di ogni singolo tifoso (o cliente...). Oggi invece tutti a criticare la nuova nord, a rimpiangere la cara vecchia curva e il suo grande tifo, però poi gli stessi subito pronti a lamentarsi per qualsiasi cosa, perché la gente tifa sulle scale o perché non hanno visto un goal...triste incoerenza senza fine!!!

Alex7
07 Marzo 2025 | 11.33
Rebel1907
07 Marzo 2025 | 11.36
Rebel1907
07 Marzo 2025 | 11.36
Rebel1907
07 Marzo 2025 | 12.35

Dove il problema principale riguarda la curva nord, ovvero il settore del tifo caldo per antonomasia. Dunque, per quanto sia verissimo il fatto che, nonostante le bandiere in nord ci siano sempre state, un tempo non venivano utilizzate così (anzi, penso che lo sventolare per 90 minuti sia sintomo di una curva nettamente calata a livello di sostegno canoro che cerca di mascherare la cosa e compensare a livello "visivo"), bisogna al tempo stesso fare una riflessione su chi, oggi, frequenta la curva nord. Ciò che viene naturale chiedersi è perché siano molte più le lamentele riguardanti le bandiere, gente che sta sulle scale, gente che fuma o gente che non sta al posto assegnato, piuttosto che preoccupazione e lamentele per una curva che oggi è lontana anni luce nel sostegno e nell'unità da quella che tutti conoscevamo. Io credo che il problema a Bergamo nasca semplicemente da un fattore: con lo stadio nuovo, la quasi totalità dei posti popolari (o quanto meno per tifosi veri, non sponsor o simili) si trova nelle due curve, e questo porta esattamente a ciò a cui stiamo assistendo oggi. Se prima tutti coloro che erano soliti andare allo stadio soprattutto per vedere la partita, potevano andare in tribuna creberg o in parterre, oggi molti di questi tifosi, causa posti ridottissimi in quei settori, si trovano a essere abbonati in nord piuttosto che in sud. Dunque è normale che ci siano sempre più lamentele su ciò che accade in nord, semplicemente perché la nord oggi è in larga parte frequentata da persone che erano abituate a vedere la partita in un certo modo, e che non mettono il sostegno alla squadra davanti a tutto, come invece dovrebbe essere per ogni singolo tifoso che entri in curva nord. La differenza con altre piazze e tifoserie sta tutta qui, e questa è secondo me anche una delle maggiori cause dello scarso tifo di questi tempi: per quanto il direttivo sia ancora giovane e senza esperienza, e spesso possa sbagliare e non coinvolgere nella maniera giusta la curva, i ragazzi della nord si trovano oggi di fronte a un muro di 9000 persone di cui almeno la metà (e sto basso...) è interessata SOLO al vedere la partita, e non ha alcuna intenzione di impegnarsi e metterci l'anima nel sostegno alla squadra ( se non nei momenti topici della partita). Andatevi a vedere video di curve che oggi sono in grande forma, come per esempio la nord dei genoani o la sud dei doriani.ci sono partite in cui per 90 minuti di fila sbandierano senza sosta, insieme a fumogeni e quant'altro ma NESSUNO si sogna di lamentarsi o dire qualcosa, per un motivo molto semplice: chi a genova va in gradinata ci va perché ciò che più gli interessa è l'atmosfera, il sostegno e l'attaccamento alla squadra,il fare un casino bestiale per i propri colori, e dunque il vedere la partita bene non è in cima alla lista delle priorità. Al contempo, chi vuole concentrarsi sulla partita è liberissimo di andare in qualsiasi altro settore dello stadio, e dunque la situazione risulta essere di grande equilibrio, con ogni settore che contiene un certo tipo di gente con un certo tipo di priorità: chi vuole tifare va in gradinata e tifa, chi vuole guardare va in tribuna e guarda... Da noi purtroppo si è arrivati a questa situazione, e francamente non so come se ne potrà uscire... se siamo arrivati al punto in cui la gente, in NORD, chiede DASPO per chi occupa le scale durante la partita, vuoldire che la situazione è davvero ormai quasi irrecuperabile. Aggiungo: visto che agli oppositori delle bandiere piace tanto ricordare come venissero utilizzate un tempo, vorrei far presente loro che un tempo la nord era una curva selvaggia, ribelle, che rappresentava un'aggregazione unica, con gente stipata in ogni dove, pronta a stringersi o a vedere meno pur di accogliere un fratello atalantino in mezzo a loro;ma soprattutto, una curva che aveva come obbiettivo unico e primario il sostengo scatenato e instancabile alla squadra, non il comfort personale di ogni singolo tifoso (o cliente...). Oggi invece tutti a criticare la nuova nord, a rimpiangere la cara vecchia curva e il suo grande tifo, però poi gli stessi subito pronti a lamentarsi per qualsiasi cosa, perché la gente tifa sulle scale o perché non hanno visto un goal...triste incoerenza senza fine!!!

Scozia
07 Marzo 2025 | 10.45

L'impatto di un nuovo stadio sui ricavi di una società dipende ovviamente dalla capienza e dall'appetibilità delle partite di quel club. Perché un top club metropolitano e con grande appeal internazionale (diciamo il Real Madrid) avrà sempre lo stadio pieno nonostante prezzi alti o altissimi, avendo un bacino d'utenza infinito e giocando sempre in Champions. Poi chiaro che anche l'investimento iniziale è enormemente più alto di quello di un'Udinese, di un'Atalanta o anche di un Bologna (il cui progetto di ristrutturazione pare però sia nell'ordine dei 300 K), ma viene ripagato piuttosto velocemente. Guardando in casa nostra, i ricavi da ticketing certamente aumentano, ma non cambiano le prospettive della società a causa della capienza molto limitata nonché da una struttura anomala, con un'alta incidenza dei posti nei settori "popolari" rispetto alla capienza totale. Ma per la società rappresenta comunque un asset strategico e fondamentale, perché aumenta di molto il valore complessivo del club. Ed anche facendo i conti della serva, se guadagno 10 milioni in più all'anno fra botteghino ed incassi ed affitti delle varie attività commerciali legate allo stadio (bar interni, attività esterne) l'investimento è totalmente ripagato in 10 anni, periodo medio-breve se visto nell'ottica di un'azienda. E ricordiamoci che gli investimenti sulle infrastrutture vengono fatti in project financing, non è che la società debba tirar fuori 100 milioni cash. Io auspico tuttavia che nel medio periodo si possa pensare ad un ampliamento della Rinascimento, con le soluzioni di ingegneria moderna una soluzione la si trova, e secondo me il gioco varrebbe la candela (a patto di restare se non sempre spesso e volentieri nelle coppe europee).

farabundo
07 Marzo 2025 | 12.26
Gustavsson
07 Marzo 2025 | 11.52
Draven
07 Marzo 2025 | 10.21
patatinaliscia
07 Marzo 2025 | 11.39
Scozia
07 Marzo 2025 | 10.45

L'impatto di un nuovo stadio sui ricavi di una società dipende ovviamente dalla capienza e dall'appetibilità delle partite di quel club. Perché un top club metropolitano e con grande appeal internazionale (diciamo il Real Madrid) avrà sempre lo stadio pieno nonostante prezzi alti o altissimi, avendo un bacino d'utenza infinito e giocando sempre in Champions. Poi chiaro che anche l'investimento iniziale è enormemente più alto di quello di un'Udinese, di un'Atalanta o anche di un Bologna (il cui progetto di ristrutturazione pare però sia nell'ordine dei 300 K), ma viene ripagato piuttosto velocemente. Guardando in casa nostra, i ricavi da ticketing certamente aumentano, ma non cambiano le prospettive della società a causa della capienza molto limitata nonché da una struttura anomala, con un'alta incidenza dei posti nei settori "popolari" rispetto alla capienza totale. Ma per la società rappresenta comunque un asset strategico e fondamentale, perché aumenta di molto il valore complessivo del club. Ed anche facendo i conti della serva, se guadagno 10 milioni in più all'anno fra botteghino ed incassi ed affitti delle varie attività commerciali legate allo stadio (bar interni, attività esterne) l'investimento è totalmente ripagato in 10 anni, periodo medio-breve se visto nell'ottica di un'azienda. E ricordiamoci che gli investimenti sulle infrastrutture vengono fatti in project financing, non è che la società debba tirar fuori 100 milioni cash. Io auspico tuttavia che nel medio periodo si possa pensare ad un ampliamento della Rinascimento, con le soluzioni di ingegneria moderna una soluzione la si trova, e secondo me il gioco varrebbe la candela (a patto di restare se non sempre spesso e volentieri nelle coppe europee).

Astarte
07 Marzo 2025 | 10.13
diegognoli86
07 Marzo 2025 | 10.01

Il concetto è banale, ma alla fine passa tutto da lì: se lo stadio lo usi 7 giorni su 7 porta ricavi, altrimenti no. Gli incassi di botteghino (o ticketing, all'americana) ovviamente cambiano poco rispetto al passato, perchè il biglietto singolo costa in media leggermente di più ma ci sono anche tanti posti in meno, e le partite sono sempre 38 in campionato e una decina circa nelle coppe. Quindi, o alzi enormemente i prezzi dei biglietti (con gli effetti che immaginiamo) oppure provi a reinventare lo stadio. Gli spazi commerciali portano affitti che prima non avevi. Il canone al comune non devi più pagarlo. Se un'azienda vuole organizzare un evento privato (cosa che so è successa in qualche occasione) ti fai pagare. Il right naming "Gewiss stadium" è una royalty che incassi e che prima non c'era, perchè lo stadio era comunale. Se in futuro passeranno a dare right naming ad ogni settore (cosa che in altre parti d'Europa si sta già facendo) sono altri soldi. Un pezzettino per volta e si arriva a quella cifra.

Piuttosto, io continuo a non farmela passare quella giusta polemica di Gasperini... 7,4 milioni di ricavo semestrale fanno circa 15 annuali. L'equivalente della vendita di un buon giocatore, non un top player. Siamo così sicuri che lo stadio sia veramente questa gallina dalle uova d'oro che ci vogliono raccontare? Non è più conveniente andarsi a prendere un buon mediano, restare costantemente in posizioni europee e poi rivenderlo tra due anni? Perchè il flusso di cassa quello è... I soldi veri li fai se rimani in posizioni europee e puoi giustamente alzare il prezzo dei tuoi giocatori, a prescindere dallo stadio in cui giochi. Qui i Percassi devono stare attenti, stanno giocando col fuoco (Gasperini) da diverso tempo, se si scottano è dura... Se pensano di prendere un allenatore medio alla Tudor o De Zerbi (che non verrà mai per altri motivi, ma rende l'idea del profilo) rischiano seriamente di far saltare tutto, secondo me

Brasa
07 Marzo 2025 | 09.20
diegognoli86
07 Marzo 2025 | 10.01

Il concetto è banale, ma alla fine passa tutto da lì: se lo stadio lo usi 7 giorni su 7 porta ricavi, altrimenti no. Gli incassi di botteghino (o ticketing, all'americana) ovviamente cambiano poco rispetto al passato, perchè il biglietto singolo costa in media leggermente di più ma ci sono anche tanti posti in meno, e le partite sono sempre 38 in campionato e una decina circa nelle coppe. Quindi, o alzi enormemente i prezzi dei biglietti (con gli effetti che immaginiamo) oppure provi a reinventare lo stadio. Gli spazi commerciali portano affitti che prima non avevi. Il canone al comune non devi più pagarlo. Se un'azienda vuole organizzare un evento privato (cosa che so è successa in qualche occasione) ti fai pagare. Il right naming "Gewiss stadium" è una royalty che incassi e che prima non c'era, perchè lo stadio era comunale. Se in futuro passeranno a dare right naming ad ogni settore (cosa che in altre parti d'Europa si sta già facendo) sono altri soldi. Un pezzettino per volta e si arriva a quella cifra.

Piuttosto, io continuo a non farmela passare quella giusta polemica di Gasperini... 7,4 milioni di ricavo semestrale fanno circa 15 annuali. L'equivalente della vendita di un buon giocatore, non un top player. Siamo così sicuri che lo stadio sia veramente questa gallina dalle uova d'oro che ci vogliono raccontare? Non è più conveniente andarsi a prendere un buon mediano, restare costantemente in posizioni europee e poi rivenderlo tra due anni? Perchè il flusso di cassa quello è... I soldi veri li fai se rimani in posizioni europee e puoi giustamente alzare il prezzo dei tuoi giocatori, a prescindere dallo stadio in cui giochi. Qui i Percassi devono stare attenti, stanno giocando col fuoco (Gasperini) da diverso tempo, se si scottano è dura... Se pensano di prendere un allenatore medio alla Tudor o De Zerbi (che non verrà mai per altri motivi, ma rende l'idea del profilo) rischiano seriamente di far saltare tutto, secondo me

Brasa
07 Marzo 2025 | 09.09
Brasa
07 Marzo 2025 | 09.09
Magnocavallo vive a Lovere
07 Marzo 2025 | 09.23