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Il punto del mio intervento non era: “non criticate”, ma: “critichiamo con serietà e ragionamenti solidi a supporto”. C’è una bella differenza tra una critica argomentata - che espone dubbi, analizza, propone alternative - e quella che si limita a dire: “Scelta sbagliata, punto”. Quest’ultima non è una critica: è un verdetto. E tra l’altro, pronunciato da chi non ha le informazioni, la visione d’insieme o la responsabilità di chi quella scelta l’ha fatta.

Partiamo sempre dal presupposto che chi prende certe decisioni - in questo caso la società - è formato da professionisti esperti che questo mestiere lo fanno da anni, e che hanno già operato in passato con risultati eccellenti. E questo, converrai, fa sì che la loro posizione sia meritevole almeno di fiducia iniziale, perché questa fiducia se la sono guadagnata sul campo, non con le parole ma con i fatti. Ed è una fiducia che quanto meno dovrebbe porci in un atteggiamento di cautela, una cautela che dovrebbe portarci a dire: "mi sta sfuggendo qualcosa"? "Sto considerando tutti gli aspetti"?   

Quando invece leggo commenti sprezzanti, battute sarcastiche o definizioni come “gli unici due geni rimasti sulla faccia della terra” (per citarne una) mi pare che si vada oltre la legittima perplessità. Si entra nel campo del giudizio gratuito, formulato, e mi ripeto, senza conoscere i ragionamenti e le informazioni che hanno portato a una certa scelta.

È un po’ come accadeva in altri ambiti - e penso a quando ci siamo improvvisati tutti virologi, epidemiologi, costituzionalisti, economisti da social: si parte da un dubbio legittimo, ma poi lo si trasforma in verità assoluta, bollando tutto ciò che non coincide con la propria opinione come “errore”.

Ecco: io non contesto il dubbio. Contesto l’assolutezza del giudizio, soprattutto quando si dà per scontato che chi decide lo faccia per incompetenza o per paura, invece che per valutazioni ponderate. La critica, se costruttiva, arricchisce. Ma senza il rispetto minimo per chi ha già dimostrato di sapere lavorare bene, il dibattito diventa solo rumore.

Dublin1907
08 Giugno 2025 | 19.21
Jason80
08 Giugno 2025 | 19.23
Otello
08 Giugno 2025 | 18.51
Claudiopaul70
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