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Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

lucanember
04 Aprile 2025 | 16.08
Sanrocchino
04 Aprile 2025 | 18.57
Barbie
04 Aprile 2025 | 16.38

io avevo già scritto anche prima che Tone si esprimesse.

fosse per Tone tiene Gasp a vita

fosse per Luca,c'è da stabilire il campo di non interferenza e essere chiari ,ma potrebbe anche tenerlo

Gli Americani, non lo volevano già dal primo anno,han mal digerito che restasse,e dopo l'Europa League han dovuto tenerlo a furor di popolo,e controvoglia

ma adesso han l'occasione per cambiare.

è una mia sensazione,ovviamente, suffragata a mio modo di vedere da tante piccole mezze conferme.

sia ben chiaro che i proprietari sono loro,possono fare come vogliono,ma per me sbagliano.

qui non è lo sport americano,senza retrocessioni, chiuso nel suo guscio protetto e con regole ferree

qui se sbagli un anno retrocedi,sei finito. ti ci vuole un lustro minimo per riprenderti,con tutti contro, ed in mezzo ad un covo di serpi che vogliono prendere il tuo posto.

vediamo,

per me il Gasp va,perchè è messo nelle condizioni di andare.

essere messo nelle condizioni di andare intendo anche solo il non prendergli la punta che chiede a gennaio, o il contratto senza opzione per l'anno successivo,sono condizioni che in italia ti chiede qualsiasi scappato di casa, figurati l'ormai affermato Gasp.

a luglio avremo un nuovo allenatore e rispondera al 100% ai Bostoniani (e suo referente Italiano)e vedremo cosa succede.

per me chi lascia la strada vecchia per quella nuova, non ha fatto la prova,ma come da vecchio detto originale, non sa quello che trova.

e se la strada vecchia era costellata di successi ,l'è anche npo bambo a volerla lasciare,,però va bene.

in bocca al lupo a tutti e

forza Atalanta :dea02:

Ode2392
04 Aprile 2025 | 17.22

Vorrei sottolineare il momento in cui il Tone ha sganciato la mini-bomba (perchè ho sempre creduto che i Percassi non vogliono vederlo lontano da Bergamo), ovvero la prima del film che incorona il percorso fatto da TUTTI (società, mister e squadra); il fatto che Gasperini era in sala quindi ha potuto sentire ancora di più quanto Bergamo lo voglia ancora in panchina il più a lungo possibile (ma questo credo lo sapeva già).

Alla luce di quanto è accaduto e delle cose che stanno accadendo io credo fermamente che Gasperini non vuole andare via, ma il mercato di Gennaio ha evidenziato il fatto che la società non è stata ambiziosa rafforzando la squadra con il tanto desiderato attaccante. Poi ci sono stati degli imprevisti grossi che hanno complicato ancora di più la situazione e li sono saltati i nervi (dichiarazioni pre-Barcellona, dichiarazioni di non rinnovo e a seguire il "ce ne faremo una ragione"). Tutte queste parole rilasciate sono di pancia, non ragionate perchè ho il forte sospetto che all'inizio dell'anno ci sono state litigate anche accese tra società e mister per differenti vedute su come agire sul mercato invernale. Quindi Gasperini ha fatto l'unica cosa che poteva fare: minacciare di andare via perchè da vecchio volpone sa perfettamente che i Percassi per tenerlo lo devono accontentare e lui, comunque, una squadra la trova.

Ad ogni modo quella frase lascia tutto aperto, quindi le notizie che arrivano da Roma con Gasperini che sta già facendo il mercato con i Friedkin sono stronzate. Come ogni anno il rinnovo del mister verrà discusso a fine campionato e non credo che la diatriba vada per le lunghe (facile che già all'ultima giornata si sappia se va via o se rimane)

Lorenz67
04 Aprile 2025 | 17.06
Ode2392
04 Aprile 2025 | 17.22

Vorrei sottolineare il momento in cui il Tone ha sganciato la mini-bomba (perchè ho sempre creduto che i Percassi non vogliono vederlo lontano da Bergamo), ovvero la prima del film che incorona il percorso fatto da TUTTI (società, mister e squadra); il fatto che Gasperini era in sala quindi ha potuto sentire ancora di più quanto Bergamo lo voglia ancora in panchina il più a lungo possibile (ma questo credo lo sapeva già).

Alla luce di quanto è accaduto e delle cose che stanno accadendo io credo fermamente che Gasperini non vuole andare via, ma il mercato di Gennaio ha evidenziato il fatto che la società non è stata ambiziosa rafforzando la squadra con il tanto desiderato attaccante. Poi ci sono stati degli imprevisti grossi che hanno complicato ancora di più la situazione e li sono saltati i nervi (dichiarazioni pre-Barcellona, dichiarazioni di non rinnovo e a seguire il "ce ne faremo una ragione"). Tutte queste parole rilasciate sono di pancia, non ragionate perchè ho il forte sospetto che all'inizio dell'anno ci sono state litigate anche accese tra società e mister per differenti vedute su come agire sul mercato invernale. Quindi Gasperini ha fatto l'unica cosa che poteva fare: minacciare di andare via perchè da vecchio volpone sa perfettamente che i Percassi per tenerlo lo devono accontentare e lui, comunque, una squadra la trova.

Ad ogni modo quella frase lascia tutto aperto, quindi le notizie che arrivano da Roma con Gasperini che sta già facendo il mercato con i Friedkin sono stronzate. Come ogni anno il rinnovo del mister verrà discusso a fine campionato e non credo che la diatriba vada per le lunghe (facile che già all'ultima giornata si sappia se va via o se rimane)

Barbie
04 Aprile 2025 | 17.18

Italiano questo sconosciuto, MIA SENSAZIONE è scritto chiaro e bene, non vuol dire certezze

adesso prendo lo zanichelli di quando andavo a scuola e ricontrollo,ma sono sicuro che ,mie sensazioni, non sia in alcun modo accostabile a certezze, ,non è la prima volta, non so se eri tu o qualcun altro che mi tira fuori quella delle certezze, siamo su un forum e uno dice le sue opinioni,se poi ci aggiunge  scritto chiaramente, che sono sue sensazioni personali,perchè mai mi attribuisci che siano certezze? boh,tanto per far polemica?va bene

certezze non ne ho nessuna io,nella mia vita,mai avute,putroppo.

per Lucanember

non so dove possa andare,non lo conosco,

non conosco nessuno che lo conosce

aveva detto una frase strana in tempi non sospetti, una frase che sembrava quasi una presa in giro,ma potrebbe essere quello a cui già pensava.

allenare in Arabia ,sarebbe il coronamento di una carriera,--lo ha detto a gennaio,magari per carineria visto che erano ospiti degli Arabi, magari le cose in società stavano già andando in un certo senso.

dalla supercoppa in Arabia dove ha fatto quella dichiarazione al patatrac post uscita champions ,non è che sia passato poi molto tempo.

per Briske

anche li è una mia senssazione,basata sul modo di fare di questi fondi.

ne ho visti centinaia,sul lavoro.

decine,più giusto decine.quando arrivano azzerano tutto,mettono i loro uomini che rispondono a loro ed a loro soltanto.

stabiliscono le loro regole.

se rendono bene.

se non rendono chiudono.

attenzione chiudono anche se la ditta è sana,e anche se fa utili,ma se fa solo il6% ed il fondo ai suoi investitori ha promesso il 12% per  loro sei sottoperformante e chiudono .

al limite delocalizzano.

ci sono esempi anche in provincia ,vicino a noi proprio gestiti da Bain Capital di Pagliuca,se si possono fare i nomi li faccio anche, per ora scrivo -ditta componenti per industria degli ascensori  di Osio Sotto, e ditta che si occupa di pneumatici a Seriate,località Cassinone per la precisione -le due più conosciute.

è il loro modo di fare.ora se lo applicano anche allo sport non lo posso sapere,ma se uno ha un certo modus operandi, quello è il suo modo di fare e quello resta.

e Gasp non è un loro uomo.



Ode2392
04 Aprile 2025 | 17.22

Vorrei sottolineare il momento in cui il Tone ha sganciato la mini-bomba (perchè ho sempre creduto che i Percassi non vogliono vederlo lontano da Bergamo), ovvero la prima del film che incorona il percorso fatto da TUTTI (società, mister e squadra); il fatto che Gasperini era in sala quindi ha potuto sentire ancora di più quanto Bergamo lo voglia ancora in panchina il più a lungo possibile (ma questo credo lo sapeva già).

Alla luce di quanto è accaduto e delle cose che stanno accadendo io credo fermamente che Gasperini non vuole andare via, ma il mercato di Gennaio ha evidenziato il fatto che la società non è stata ambiziosa rafforzando la squadra con il tanto desiderato attaccante. Poi ci sono stati degli imprevisti grossi che hanno complicato ancora di più la situazione e li sono saltati i nervi (dichiarazioni pre-Barcellona, dichiarazioni di non rinnovo e a seguire il "ce ne faremo una ragione"). Tutte queste parole rilasciate sono di pancia, non ragionate perchè ho il forte sospetto che all'inizio dell'anno ci sono state litigate anche accese tra società e mister per differenti vedute su come agire sul mercato invernale. Quindi Gasperini ha fatto l'unica cosa che poteva fare: minacciare di andare via perchè da vecchio volpone sa perfettamente che i Percassi per tenerlo lo devono accontentare e lui, comunque, una squadra la trova.

Ad ogni modo quella frase lascia tutto aperto, quindi le notizie che arrivano da Roma con Gasperini che sta già facendo il mercato con i Friedkin sono stronzate. Come ogni anno il rinnovo del mister verrà discusso a fine campionato e non credo che la diatriba vada per le lunghe (facile che già all'ultima giornata si sappia se va via o se rimane)

Tony1907
04 Aprile 2025 | 16.54
Barbie
04 Aprile 2025 | 17.18

Italiano questo sconosciuto, MIA SENSAZIONE è scritto chiaro e bene, non vuol dire certezze

adesso prendo lo zanichelli di quando andavo a scuola e ricontrollo,ma sono sicuro che ,mie sensazioni, non sia in alcun modo accostabile a certezze, ,non è la prima volta, non so se eri tu o qualcun altro che mi tira fuori quella delle certezze, siamo su un forum e uno dice le sue opinioni,se poi ci aggiunge  scritto chiaramente, che sono sue sensazioni personali,perchè mai mi attribuisci che siano certezze? boh,tanto per far polemica?va bene

certezze non ne ho nessuna io,nella mia vita,mai avute,putroppo.

per Lucanember

non so dove possa andare,non lo conosco,

non conosco nessuno che lo conosce

aveva detto una frase strana in tempi non sospetti, una frase che sembrava quasi una presa in giro,ma potrebbe essere quello a cui già pensava.

allenare in Arabia ,sarebbe il coronamento di una carriera,--lo ha detto a gennaio,magari per carineria visto che erano ospiti degli Arabi, magari le cose in società stavano già andando in un certo senso.

dalla supercoppa in Arabia dove ha fatto quella dichiarazione al patatrac post uscita champions ,non è che sia passato poi molto tempo.

per Briske

anche li è una mia senssazione,basata sul modo di fare di questi fondi.

ne ho visti centinaia,sul lavoro.

decine,più giusto decine.quando arrivano azzerano tutto,mettono i loro uomini che rispondono a loro ed a loro soltanto.

stabiliscono le loro regole.

se rendono bene.

se non rendono chiudono.

attenzione chiudono anche se la ditta è sana,e anche se fa utili,ma se fa solo il6% ed il fondo ai suoi investitori ha promesso il 12% per  loro sei sottoperformante e chiudono .

al limite delocalizzano.

ci sono esempi anche in provincia ,vicino a noi proprio gestiti da Bain Capital di Pagliuca,se si possono fare i nomi li faccio anche, per ora scrivo -ditta componenti per industria degli ascensori  di Osio Sotto, e ditta che si occupa di pneumatici a Seriate,località Cassinone per la precisione -le due più conosciute.

è il loro modo di fare.ora se lo applicano anche allo sport non lo posso sapere,ma se uno ha un certo modus operandi, quello è il suo modo di fare e quello resta.

e Gasp non è un loro uomo.



Barbie
04 Aprile 2025 | 16.38

io avevo già scritto anche prima che Tone si esprimesse.

fosse per Tone tiene Gasp a vita

fosse per Luca,c'è da stabilire il campo di non interferenza e essere chiari ,ma potrebbe anche tenerlo

Gli Americani, non lo volevano già dal primo anno,han mal digerito che restasse,e dopo l'Europa League han dovuto tenerlo a furor di popolo,e controvoglia

ma adesso han l'occasione per cambiare.

è una mia sensazione,ovviamente, suffragata a mio modo di vedere da tante piccole mezze conferme.

sia ben chiaro che i proprietari sono loro,possono fare come vogliono,ma per me sbagliano.

qui non è lo sport americano,senza retrocessioni, chiuso nel suo guscio protetto e con regole ferree

qui se sbagli un anno retrocedi,sei finito. ti ci vuole un lustro minimo per riprenderti,con tutti contro, ed in mezzo ad un covo di serpi che vogliono prendere il tuo posto.

vediamo,

per me il Gasp va,perchè è messo nelle condizioni di andare.

essere messo nelle condizioni di andare intendo anche solo il non prendergli la punta che chiede a gennaio, o il contratto senza opzione per l'anno successivo,sono condizioni che in italia ti chiede qualsiasi scappato di casa, figurati l'ormai affermato Gasp.

a luglio avremo un nuovo allenatore e rispondera al 100% ai Bostoniani (e suo referente Italiano)e vedremo cosa succede.

per me chi lascia la strada vecchia per quella nuova, non ha fatto la prova,ma come da vecchio detto originale, non sa quello che trova.

e se la strada vecchia era costellata di successi ,l'è anche npo bambo a volerla lasciare,,però va bene.

in bocca al lupo a tutti e

forza Atalanta :dea02:

Barbie
04 Aprile 2025 | 16.38

io avevo già scritto anche prima che Tone si esprimesse.

fosse per Tone tiene Gasp a vita

fosse per Luca,c'è da stabilire il campo di non interferenza e essere chiari ,ma potrebbe anche tenerlo

Gli Americani, non lo volevano già dal primo anno,han mal digerito che restasse,e dopo l'Europa League han dovuto tenerlo a furor di popolo,e controvoglia

ma adesso han l'occasione per cambiare.

è una mia sensazione,ovviamente, suffragata a mio modo di vedere da tante piccole mezze conferme.

sia ben chiaro che i proprietari sono loro,possono fare come vogliono,ma per me sbagliano.

qui non è lo sport americano,senza retrocessioni, chiuso nel suo guscio protetto e con regole ferree

qui se sbagli un anno retrocedi,sei finito. ti ci vuole un lustro minimo per riprenderti,con tutti contro, ed in mezzo ad un covo di serpi che vogliono prendere il tuo posto.

vediamo,

per me il Gasp va,perchè è messo nelle condizioni di andare.

essere messo nelle condizioni di andare intendo anche solo il non prendergli la punta che chiede a gennaio, o il contratto senza opzione per l'anno successivo,sono condizioni che in italia ti chiede qualsiasi scappato di casa, figurati l'ormai affermato Gasp.

a luglio avremo un nuovo allenatore e rispondera al 100% ai Bostoniani (e suo referente Italiano)e vedremo cosa succede.

per me chi lascia la strada vecchia per quella nuova, non ha fatto la prova,ma come da vecchio detto originale, non sa quello che trova.

e se la strada vecchia era costellata di successi ,l'è anche npo bambo a volerla lasciare,,però va bene.

in bocca al lupo a tutti e

forza Atalanta :dea02:

Barbie
04 Aprile 2025 | 16.38

io avevo già scritto anche prima che Tone si esprimesse.

fosse per Tone tiene Gasp a vita

fosse per Luca,c'è da stabilire il campo di non interferenza e essere chiari ,ma potrebbe anche tenerlo

Gli Americani, non lo volevano già dal primo anno,han mal digerito che restasse,e dopo l'Europa League han dovuto tenerlo a furor di popolo,e controvoglia

ma adesso han l'occasione per cambiare.

è una mia sensazione,ovviamente, suffragata a mio modo di vedere da tante piccole mezze conferme.

sia ben chiaro che i proprietari sono loro,possono fare come vogliono,ma per me sbagliano.

qui non è lo sport americano,senza retrocessioni, chiuso nel suo guscio protetto e con regole ferree

qui se sbagli un anno retrocedi,sei finito. ti ci vuole un lustro minimo per riprenderti,con tutti contro, ed in mezzo ad un covo di serpi che vogliono prendere il tuo posto.

vediamo,

per me il Gasp va,perchè è messo nelle condizioni di andare.

essere messo nelle condizioni di andare intendo anche solo il non prendergli la punta che chiede a gennaio, o il contratto senza opzione per l'anno successivo,sono condizioni che in italia ti chiede qualsiasi scappato di casa, figurati l'ormai affermato Gasp.

a luglio avremo un nuovo allenatore e rispondera al 100% ai Bostoniani (e suo referente Italiano)e vedremo cosa succede.

per me chi lascia la strada vecchia per quella nuova, non ha fatto la prova,ma come da vecchio detto originale, non sa quello che trova.

e se la strada vecchia era costellata di successi ,l'è anche npo bambo a volerla lasciare,,però va bene.

in bocca al lupo a tutti e

forza Atalanta :dea02:

Barbie
04 Aprile 2025 | 16.38

io avevo già scritto anche prima che Tone si esprimesse.

fosse per Tone tiene Gasp a vita

fosse per Luca,c'è da stabilire il campo di non interferenza e essere chiari ,ma potrebbe anche tenerlo

Gli Americani, non lo volevano già dal primo anno,han mal digerito che restasse,e dopo l'Europa League han dovuto tenerlo a furor di popolo,e controvoglia

ma adesso han l'occasione per cambiare.

è una mia sensazione,ovviamente, suffragata a mio modo di vedere da tante piccole mezze conferme.

sia ben chiaro che i proprietari sono loro,possono fare come vogliono,ma per me sbagliano.

qui non è lo sport americano,senza retrocessioni, chiuso nel suo guscio protetto e con regole ferree

qui se sbagli un anno retrocedi,sei finito. ti ci vuole un lustro minimo per riprenderti,con tutti contro, ed in mezzo ad un covo di serpi che vogliono prendere il tuo posto.

vediamo,

per me il Gasp va,perchè è messo nelle condizioni di andare.

essere messo nelle condizioni di andare intendo anche solo il non prendergli la punta che chiede a gennaio, o il contratto senza opzione per l'anno successivo,sono condizioni che in italia ti chiede qualsiasi scappato di casa, figurati l'ormai affermato Gasp.

a luglio avremo un nuovo allenatore e rispondera al 100% ai Bostoniani (e suo referente Italiano)e vedremo cosa succede.

per me chi lascia la strada vecchia per quella nuova, non ha fatto la prova,ma come da vecchio detto originale, non sa quello che trova.

e se la strada vecchia era costellata di successi ,l'è anche npo bambo a volerla lasciare,,però va bene.

in bocca al lupo a tutti e

forza Atalanta :dea02:

FAN
04 Aprile 2025 | 12.16
Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

crazyhorse200
04 Aprile 2025 | 11.45
moreto
04 Aprile 2025 | 13.20
Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

marcobuda
04 Aprile 2025 | 13.13
Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

EVAIR70
04 Aprile 2025 | 10.23
leo78
04 Aprile 2025 | 11.05
Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

poggiaus
04 Aprile 2025 | 09.56
Ode2392
04 Aprile 2025 | 10.09
Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

Scozia
04 Aprile 2025 | 09.44

Lo so che mi attirerò gli strali di molti, ma penso sarebbe meglio per tutti se le strade a fine stagione si separassero. I rapporti, non solo quelli fra Mister e società, mi paiono oltremodo logori, certo ci sarà da scegliere bene ma una ventata di aria nuova a mio parere è necessaria. E' nella natura umana aver paura del cambiamento, guardare spesso al futuro con apprensione, ma la staticità raramente porta a benefici. Stando a quanto ha più volte volutamente esternato il Gasp non dovrebbero esserci dubbi al riguardo al suo futuro a Bergamo, ma ricordo a tutti che sia lui che i Percassi sono dei professionisti estremamente "attenti alle questioni economiche". Quindi, al netto delle parole proferite, che spesso vengono portate via dal vento, Gasp può anche voler chiudere anticipatamente il suo rapporto con ABC a fine stagione, ma se alla fine i rumors sul suo futuro si inquadrassero nel detto "tanto fumo e poco arrosto" ? Perché bisogna poi vedere quale società sia effettivamente disposta a mettere sul piatto l'ingaggio richiesto, ad accettare le probabili pretese riguardo alla composizione della rosa, e last but not least a portarsi in casa questo Robespierre del 21° secolo. Quindi, se Gasp non trovasse una panchina a lui gradita, non pensateci nemmeno che si possa dimettere o accetti di rescindere senza prendere fino all'ultimo cent quanto previsto dal contratto. E, dall'altra parte, certamente Percassi/Pagliuca non ci pensano proprio a pagare (profumatamente) due allenatori la prossima stagione. Ecco, questa è proprio la situazione che vorrei evitare ad ogni costo, perché l'avere qui ancora un anno il Gasp a scadenza, senza reciproca forte motivazione e convinzione, potrebbe davvero portare a disastri. Riguardo a quanto scritto dall'amico EVAIR70 su D'Amico, devo dire che faccio fatica a dare una reale valutazione sul nostro DS, che però mi sembra essere un "buon professionista come tanti". A Verona non mi pare lo rimpiangano, ed anzi venerano Sean Sogliano. Il tema interessante mi pare invece quello della difficile convivenza con Luca Percassi, infatti prima se ne andò Sartori (non sopravvalutate la questione del difficile rapporto col Gasp nella sua decisione di andarsene) e Congerton, professionista di cultura anglosassone e respiro internazionale, ha presto capito l'aria che tirava ed ha salutato in tempi rapidi. E' chiaro che lo spazio decisionale per qualsiasi DS, avendo a fianco una figura ingombrante come un AD con delega al mercato che è anche parte della proprietà, si riduca ai minimi termini. E quindi qualsiasi professionista giustamente si guarda in giro e a fronte di una proposta interessante se ne va. La speranza è che LP abbia la capacità valutare i calciatori con alta competenza ed "illuminazione", anche se osservando le scelte fatte negli ultimi due anni dei dubbi consentitemi di averli.

romy67
04 Aprile 2025 | 09.14
staff
04 Aprile 2025 | 00.00
Pasodoble
04 Aprile 2025 | 08.14
Ladeanelcuore
04 Aprile 2025 | 00.13