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06 Settembre 2026 | 10.46

A freddo fa ancora più male perché inutile girarci intorno: odio la romamerda, quella cloaca che chiamano stadio, i loro tifosi esaltati, i loro giocatori provocatori e simulatori. Odio a cui si è recentemente aggiunta anche una certa orticaria nei confronti del loro attuale allenatore e del loro recente nuovo acquisto giocatore/social media manager. Però inutile parlare di loro, a cui sportivamente auguro il peggio (e poi vediamo se nn vincono nulla come la mettiamo col loro debito accumulato). Fedele al mio proposito, parlo solo di Atalanta. 

Spero che la condizione fisica e il gioco sia davvero lontano come dice il mister. Perché se questo è il livello c’è da pensare parecchio male. Però almeno devo dire che il mister da questo punto di vista non si nasconde troppo. Se è convinto lui che siamo sulla buona strada e in crescita, posso solo che sperare che abbia ragione e che la squadra piano piano inizi a capire cosa deve fare in campo.

pero qualche appunto lo avrei. Ieri non ho capito ad esempio perché, nel momento in cui loro sono calati aprendo la strada al contropiede, non abbia provato ad inserire subito Rowe, che avrebbe potuto sfruttare i varchi lasciati. Mi è sembrata un po una mancanza di coraggio da parte del mister. Anche la scelta di samardzic aneu tre di centrocampo l’ho capita poco, contro il loro centrocampo fisico e di picchiatori non mi sembrava l’uomo giusto a reggere l’urto.

Incrociamo tutto quello che c’è da incrociare e speriamo arrivino tempi migliori. La squadra per me c’è ed è forte. Tocca al mister. Forza sarri!

Baja66
06 Settembre 2026 | 15.28
Rudenko
06 Settembre 2026 | 14.47

Ricostruzioni giornalistiche (non mie) con tanto di fonti citate (Corriere Sport Stadio e La Repubblica) Al termine della partita Roma-Atalanta di ieri sera, si è verificato un durissimo scontro verbale fuori dallo stadio tra l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico. La ricostruzione dell'episodio evidenzia momenti di grandissima tensione, in cui si è sfiorato il contatto fisico. La ricostruzione dei fatti. L'aggressione verbale: Secondo quanto riportato da testate come il Corriere dello Sport e La Repubblica, subito dopo il fischio finale della partita (vinta in rimonta dalla Roma nei minuti di recupero), Luca Percassi ha perso le staffe. Ha apostrofato e insultato pesantemente Tony D'Amico. L'inseguimento: Percassi ha addirittura inseguito il ds giallorosso dall'interno dello stadio Olimpico fino a via dei Gladiatori, nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario. L'intervento della sicurezza: La situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l'intervento tempestivo degli steward e della sicurezza dello stadio per dividere i due, placare gli animi ed evitare che si arrivasse alle mani. (La repubblica.) La reazione di D'Amico: Il dirigente della Roma, apparso incredulo e sorpreso dalla furia del suo interlocutore, ha scelto di non replicare all'aggressione e si è diretto verso la propria vettura. I motivi della liteAlla base del violento diverbio ci sarebbero vecchie ruggini e tensioni passate. Tony D'Amico è infatti un ex dirigente dell'Atalanta, e il suo recente addio a Bergamo per trasferirsi alla Capitale ha lasciato evidenti strascichi e risentimenti personali con i vertici della società nerazzurra, esplosi poi ieri sera a seguito del rocambolesco finale di partita.

Maga18
06 Settembre 2026 | 15.11
pippo10
06 Settembre 2026 | 14.57
Baja66
06 Settembre 2026 | 15.11
FABIO RA
06 Settembre 2026 | 14.46
Rudenko
06 Settembre 2026 | 14.47

Ricostruzioni giornalistiche (non mie) con tanto di fonti citate (Corriere Sport Stadio e La Repubblica) Al termine della partita Roma-Atalanta di ieri sera, si è verificato un durissimo scontro verbale fuori dallo stadio tra l'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi e il direttore sportivo della Roma Tony D'Amico. La ricostruzione dell'episodio evidenzia momenti di grandissima tensione, in cui si è sfiorato il contatto fisico. La ricostruzione dei fatti. L'aggressione verbale: Secondo quanto riportato da testate come il Corriere dello Sport e La Repubblica, subito dopo il fischio finale della partita (vinta in rimonta dalla Roma nei minuti di recupero), Luca Percassi ha perso le staffe. Ha apostrofato e insultato pesantemente Tony D'Amico. L'inseguimento: Percassi ha addirittura inseguito il ds giallorosso dall'interno dello stadio Olimpico fino a via dei Gladiatori, nei pressi del parcheggio della Tribuna Monte Mario. L'intervento della sicurezza: La situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l'intervento tempestivo degli steward e della sicurezza dello stadio per dividere i due, placare gli animi ed evitare che si arrivasse alle mani. (La repubblica.) La reazione di D'Amico: Il dirigente della Roma, apparso incredulo e sorpreso dalla furia del suo interlocutore, ha scelto di non replicare all'aggressione e si è diretto verso la propria vettura. I motivi della liteAlla base del violento diverbio ci sarebbero vecchie ruggini e tensioni passate. Tony D'Amico è infatti un ex dirigente dell'Atalanta, e il suo recente addio a Bergamo per trasferirsi alla Capitale ha lasciato evidenti strascichi e risentimenti personali con i vertici della società nerazzurra, esplosi poi ieri sera a seguito del rocambolesco finale di partita.