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Ramsay
04 Novembre 2026 | 18.21
max68
04 Novembre 2026 | 13.50 (modificato)
Ramsay
04 Novembre 2026 | 15.45

L'unico vero problema dell'atalanta è un comparto giocatori, tra difesa e centrocampo, molto debole e inadeguato per livello tecnico e agonistico a reggere una squadra che è attesa il piu delle volte a "fare" la partita in questa serie a; e il suo unico male questa narrazione persistente e illusa, e ormai smentita completamente dai fatti, di questi giocatori fortissimi ma incompresi.

Narrazione tra l'altro ondivaga, perchè in sede di mercato tutti a chiedere la rivoluzione, perchè altrimenti sarebbe l'apocalisse calcistica, poi quando questa puntualmente accade ecco che ci si scaglia contro l'allenatore di turno.

Leggo commenti e sento parlare sul web di quando cambiare allenatore e chi scegliere con una naturalezza da "professori" che mi lascia spiazzato, ma anche leggermente divertito, perchè ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che questo è solo un vicolo cieco, si andranno a spendere altri soldi per non avere una direzione e ritrovarsi daccapo esattamente come accade ormai ogni anno. 

Tutto perchè non si vuole (o forse non si ha il coraggio e la competenza) individuare i problemi tecnici e agonistici che puntualmente scendono in campo con la nostra maglia addosso.

Ovviamente tutti si devono dividere la colpa di questa situazione, Giuntoli e Sarri compresi, perchè il sentimento popolare e lo strombazzamento mediatico di chi l'atalanta la guarda dal televideo sono una cosa, però poi i tecnici sarebbero chiamati a fare delle valutazioni e un lavoro un attimino più serio e senza condizionamenti di sorta

last1967
04 Novembre 2026 | 18.03
farabundo
04 Novembre 2026 | 17.41
Ramsay
04 Novembre 2026 | 15.45

L'unico vero problema dell'atalanta è un comparto giocatori, tra difesa e centrocampo, molto debole e inadeguato per livello tecnico e agonistico a reggere una squadra che è attesa il piu delle volte a "fare" la partita in questa serie a; e il suo unico male questa narrazione persistente e illusa, e ormai smentita completamente dai fatti, di questi giocatori fortissimi ma incompresi.

Narrazione tra l'altro ondivaga, perchè in sede di mercato tutti a chiedere la rivoluzione, perchè altrimenti sarebbe l'apocalisse calcistica, poi quando questa puntualmente accade ecco che ci si scaglia contro l'allenatore di turno.

Leggo commenti e sento parlare sul web di quando cambiare allenatore e chi scegliere con una naturalezza da "professori" che mi lascia spiazzato, ma anche leggermente divertito, perchè ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che questo è solo un vicolo cieco, si andranno a spendere altri soldi per non avere una direzione e ritrovarsi daccapo esattamente come accade ormai ogni anno. 

Tutto perchè non si vuole (o forse non si ha il coraggio e la competenza) individuare i problemi tecnici e agonistici che puntualmente scendono in campo con la nostra maglia addosso.

Ovviamente tutti si devono dividere la colpa di questa situazione, Giuntoli e Sarri compresi, perchè il sentimento popolare e lo strombazzamento mediatico di chi l'atalanta la guarda dal televideo sono una cosa, però poi i tecnici sarebbero chiamati a fare delle valutazioni e un lavoro un attimino più serio e senza condizionamenti di sorta

longa
04 Novembre 2026 | 11.20

Io invidio il vostro ottimismo, sapete?
Io non ce la faccio, e sono sinceramente demoralizzato.

E la cosa che mi preoccupa di più non sono nemmeno i risultati, la classifica o i pochi gol che facciamo.

E' che mi sto accorgendo di non provare quasi più niente. Guardo le partite, in tv o a stadio, mi incazzo, mi innervosisco, il giorno dopo parte con la luna storta, ma soprattutto mi trascino fino al novantesimo con una sensazione di vuoto che faccio fatica a spiegare.

Segniamo e non esulto più. Magari tiro un sospiro di sollievo, ma finisce lì.

Nessuna scarica di adrenalina, nessuna voglia di saltare dal divano, ed è una sensazione tremenda.

Non è questione di pretendere di vincere sempre.

So benissimo che il calcio è fatto anche di difficoltà, partite brutte, errori e momenti complicati. So inoltre, altrettanto bene, di ritenermi fortunato di avere questo come unico "problema".

E ho smesso (da poco, in realtà) di cercare qualcuno a cui dare necessariamente la colpa, che tanto a me non me ne viene in tasca nulla.

Il problema è che non riesco più a trovare qualcosa a cui aggrapparmi emotivamente.

Faccio fatica a entusiasmarmi per il gioco, a riconoscere un'identità, a percepire quella convinzione che dovrebbe trascinarti anche quando le cose non funzionano.

Mi sembra di guardare le partite più per dovere da tifoso che per il piacere di farlo.

E questa cosa mi fa stare male, perchè l'Atalanta dovrebbe essere una passione, non un esercizio di sopportazione.

Invidio i ragazzi della Curve, invidio i commenti qui sotto, invidio sinceramente chi riesce ancora a vivere ogni partita con entusiasmo.

Io non posso impormi un ottimismo che non sento.

Non pretendo una squadra che vinca sempre. Vorrei semplicemente tornare a emozionarmi guardandola giocare.

unodibergamo
04 Novembre 2026 | 14.52
unodibergamo
04 Novembre 2026 | 14.52
Ramsay
04 Novembre 2026 | 15.45

L'unico vero problema dell'atalanta è un comparto giocatori, tra difesa e centrocampo, molto debole e inadeguato per livello tecnico e agonistico a reggere una squadra che è attesa il piu delle volte a "fare" la partita in questa serie a; e il suo unico male questa narrazione persistente e illusa, e ormai smentita completamente dai fatti, di questi giocatori fortissimi ma incompresi.

Narrazione tra l'altro ondivaga, perchè in sede di mercato tutti a chiedere la rivoluzione, perchè altrimenti sarebbe l'apocalisse calcistica, poi quando questa puntualmente accade ecco che ci si scaglia contro l'allenatore di turno.

Leggo commenti e sento parlare sul web di quando cambiare allenatore e chi scegliere con una naturalezza da "professori" che mi lascia spiazzato, ma anche leggermente divertito, perchè ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che questo è solo un vicolo cieco, si andranno a spendere altri soldi per non avere una direzione e ritrovarsi daccapo esattamente come accade ormai ogni anno. 

Tutto perchè non si vuole (o forse non si ha il coraggio e la competenza) individuare i problemi tecnici e agonistici che puntualmente scendono in campo con la nostra maglia addosso.

Ovviamente tutti si devono dividere la colpa di questa situazione, Giuntoli e Sarri compresi, perchè il sentimento popolare e lo strombazzamento mediatico di chi l'atalanta la guarda dal televideo sono una cosa, però poi i tecnici sarebbero chiamati a fare delle valutazioni e un lavoro un attimino più serio e senza condizionamenti di sorta

Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

moreto
04 Novembre 2026 | 16.10

ohhhh là ! Esattamente, la tua,una riflessione e spunto interessanti e degni di nota oltre che di integrazione e confronto. Bravo fratello JUMP e grazie. Hai colto perfettamente nel segno. Tutta la pattuglia e squadra che ha tanto fatto bene nel percorso col nostro vecchio mister grigio, aveva caratteristiche da "soldatini dediti e pronti a tutto" e non potevano essere diversi da così perchè tale e tanta era ed è "la personalità e grinta di Gasperini" che da un lato non serve e dall'altro sarebbe velocemente entrato in conflitto,rottura. E' importante a tal proposito ricordare i due casi più aclatanti . Il primo decisamente mediatico che fu quello del Papu non appena si ribellò. Il secondo quello meno enfatizzato ma reale e pesante del signor Sartori. Ma qualcuno ancora oggi non ha capito che gente come Ilicic,Muriel,Duvan,Scamh solo con lui hanno potuto raggiungere i livelli tecnici e di rendimento che erano loro ma che finchè non lo hanno incontrato , non sono mai emersi in modo così eclatante rimanendo sempre solo "enormi potenzialità inespresse". Ancora oggi nessuno ha mai considerato che ,per esempio Koopmeiners ma anche altri, non più allenati e condotti da lui sono giocatori normali finanche mediocri e involuti (senza la sua guida giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria) . Ma non ci si ricorda di quelli della prima ora ,immediatamente "cassati"tipo Cigarini,Carmona Stendardo che spiccavano per personalità e carattere. Qualcuno ha già certamente dimenticato come gente del calibro di Kjaer e Skrtl non abbiano performato con il primo che nel giro di un anno solare è diventato perno fondamentale e imprescindibile del Milan scudetto ? Si è dimenticato qualcuno anche di come gente tipo Castagne e Mahele non hanno mai legato col mister girgio? per non dire di uno come Demiral a cui certamente non difetta caratterino e personalità. Guardate che gli esempi sono moltissimi a sostegno della tesi di JUMP ! E si ricordi che solo e soltanto uno ,ovvero KESSIE , ha mostrato e dimostrato di essere un campione a tutti i livelli anche senza Gasperini. Non è casuale che le difficoltà che nelle ultime quattro gare abbiamo visto coincidono con la sua assenza soprattutto in campo essendo lui l'unica vera guida  e leader tecnico in campo. Ma ci si è dimenticati anche del perchè Gasperini abbia fallito all'inter ' eppure tutti sanno che i senatori lo hanno di fatto segato e mai appoggiato per questo motivo . Ma secondo voi perchè sta facendo bene a Roma(sempremerda)?Esattamente perchè in rosa non ha un elemento di spiccata e marcata personalità ma si è circondato di soldati " dalle potenzialità inespresse" che sta "miracolando nella loro carriera". Il caso Malen è emblematico, o no? Fenomeno con la Roma(sempremerda) e signor nessuno in premiere league e in nazionale. Ebbene,per tornare a noi, proprio la partita contro il Parma ha portato "il nodo al pettine" e forse è e rimarrà la partita spartiacque stagionale. In cui il paradosso è e rimarrà la convinzione e cocciutaggine che SARRI che "non viene esonerato" è l'uomo giusto "per guidare la rivoluzione tecnico-tattica"di questo ultimo decennio. Fermo restando che è evidente come vi siano in rosa "determinati elementi che non ci credono e che da un lato sono inadatti e dall'altro non tengono le palle per questo nuovo percorso". Auspico pertanto che fra due mesi vi sia l'occasione per alleggerircene inserendo al posto loro proprio quei giocatori " non automi ma autonomi"che sono fondamentali per questo MISTER e per il suo verbo. Vincere e fare bene nel calcio , ce lo insegna la storia del calcio stesso, è possibile attraverso diverse strade tecnico tattiche e progettuali. Via chi non ci crede e avanti con coraggio e senza paura. Ma anche , aggiungo io, avanti per una volta tanto mandando a cagare le varie nazionali e relative convocazioni. Si faccia adesso e da adesso un po' tanto il nostro interesse !

Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

wigners_friend
04 Novembre 2026 | 14.49
Ramsay
04 Novembre 2026 | 15.45

L'unico vero problema dell'atalanta è un comparto giocatori, tra difesa e centrocampo, molto debole e inadeguato per livello tecnico e agonistico a reggere una squadra che è attesa il piu delle volte a "fare" la partita in questa serie a; e il suo unico male questa narrazione persistente e illusa, e ormai smentita completamente dai fatti, di questi giocatori fortissimi ma incompresi.

Narrazione tra l'altro ondivaga, perchè in sede di mercato tutti a chiedere la rivoluzione, perchè altrimenti sarebbe l'apocalisse calcistica, poi quando questa puntualmente accade ecco che ci si scaglia contro l'allenatore di turno.

Leggo commenti e sento parlare sul web di quando cambiare allenatore e chi scegliere con una naturalezza da "professori" che mi lascia spiazzato, ma anche leggermente divertito, perchè ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che questo è solo un vicolo cieco, si andranno a spendere altri soldi per non avere una direzione e ritrovarsi daccapo esattamente come accade ormai ogni anno. 

Tutto perchè non si vuole (o forse non si ha il coraggio e la competenza) individuare i problemi tecnici e agonistici che puntualmente scendono in campo con la nostra maglia addosso.

Ovviamente tutti si devono dividere la colpa di questa situazione, Giuntoli e Sarri compresi, perchè il sentimento popolare e lo strombazzamento mediatico di chi l'atalanta la guarda dal televideo sono una cosa, però poi i tecnici sarebbero chiamati a fare delle valutazioni e un lavoro un attimino più serio e senza condizionamenti di sorta

Ramsay
04 Novembre 2026 | 15.45

L'unico vero problema dell'atalanta è un comparto giocatori, tra difesa e centrocampo, molto debole e inadeguato per livello tecnico e agonistico a reggere una squadra che è attesa il piu delle volte a "fare" la partita in questa serie a; e il suo unico male questa narrazione persistente e illusa, e ormai smentita completamente dai fatti, di questi giocatori fortissimi ma incompresi.

Narrazione tra l'altro ondivaga, perchè in sede di mercato tutti a chiedere la rivoluzione, perchè altrimenti sarebbe l'apocalisse calcistica, poi quando questa puntualmente accade ecco che ci si scaglia contro l'allenatore di turno.

Leggo commenti e sento parlare sul web di quando cambiare allenatore e chi scegliere con una naturalezza da "professori" che mi lascia spiazzato, ma anche leggermente divertito, perchè ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che questo è solo un vicolo cieco, si andranno a spendere altri soldi per non avere una direzione e ritrovarsi daccapo esattamente come accade ormai ogni anno. 

Tutto perchè non si vuole (o forse non si ha il coraggio e la competenza) individuare i problemi tecnici e agonistici che puntualmente scendono in campo con la nostra maglia addosso.

Ovviamente tutti si devono dividere la colpa di questa situazione, Giuntoli e Sarri compresi, perchè il sentimento popolare e lo strombazzamento mediatico di chi l'atalanta la guarda dal televideo sono una cosa, però poi i tecnici sarebbero chiamati a fare delle valutazioni e un lavoro un attimino più serio e senza condizionamenti di sorta

max68
04 Novembre 2026 | 13.50 (modificato)
max68
04 Novembre 2026 | 13.50 (modificato)
Barbie
04 Novembre 2026 | 14.03

credo che sia l'amico di Beppuccio dei pensionati,quello che porta gli scarpinocc.

non è un nome comune,probabilissimo sia lui,

comunque,

che sia lui o un altro stai attento anche tu a cosa scrivi,perchè si tende a fare le pulci agli altri e poi hai messo MENTECATTO,

per la legge Italiana è affermazione lesiva della dignità,

questo l'estratto della legge.

La diffamazione (Art. 595 c.p.), invece, è tuttora un reato penale. Si configura quando l'offesa alla reputazione avviene comunicando con almeno due o più persone e in assenza della persona offesa. Poiché l'insulto è stato scritto "pubblicamente", la vittima non è considerata "giuridicamente presente" al momento della pubblicazione (manca il contraddittorio immediato) e il messaggio è visibile a una pluralità di soggetti ti allego anche la risposta del' A.I.

questa la risposta dell'A.I alla domanda.... Mentecatto e passibile di querela?

""""Si, Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, termini come "mentecatto" non rientrano nel legittimo diritto di critica o di satira, ma costituiscono un'aggressione gratuita alla dignità personale, esprimendo puro disprezzo per le qualità morali o intellettuali della vittima. La Cassazione ha confermato che dare del "mentecatto" a terzi in comunicazioni diffuse a più persone costituisce reato • Le prove: Prima che il commento venga cancellato, è fondamentale raccogliere prove solide. Fai uno screenshot completo in cui si veda chiaramente il testo dell'insulto, il nome del profilo che lo ha scritto, la data, l'ora e, se possibile, il link diretto (URL) della pagina. Nota: per dare valore legale assoluto allo screenshot in tribunale, esistono servizi online che ne certificano l'autenticità digitale (copia forense). • Il termine di 3 mesi: La querela deve essere presentata tassativamente entro 3 mesi dal giorno in cui hai avuto conoscenza dell'insulto.

Barbie
04 Novembre 2026 | 14.03

credo che sia l'amico di Beppuccio dei pensionati,quello che porta gli scarpinocc.

non è un nome comune,probabilissimo sia lui,

comunque,

che sia lui o un altro stai attento anche tu a cosa scrivi,perchè si tende a fare le pulci agli altri e poi hai messo MENTECATTO,

per la legge Italiana è affermazione lesiva della dignità,

questo l'estratto della legge.

La diffamazione (Art. 595 c.p.), invece, è tuttora un reato penale. Si configura quando l'offesa alla reputazione avviene comunicando con almeno due o più persone e in assenza della persona offesa. Poiché l'insulto è stato scritto "pubblicamente", la vittima non è considerata "giuridicamente presente" al momento della pubblicazione (manca il contraddittorio immediato) e il messaggio è visibile a una pluralità di soggetti ti allego anche la risposta del' A.I.

questa la risposta dell'A.I alla domanda.... Mentecatto e passibile di querela?

""""Si, Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, termini come "mentecatto" non rientrano nel legittimo diritto di critica o di satira, ma costituiscono un'aggressione gratuita alla dignità personale, esprimendo puro disprezzo per le qualità morali o intellettuali della vittima. La Cassazione ha confermato che dare del "mentecatto" a terzi in comunicazioni diffuse a più persone costituisce reato • Le prove: Prima che il commento venga cancellato, è fondamentale raccogliere prove solide. Fai uno screenshot completo in cui si veda chiaramente il testo dell'insulto, il nome del profilo che lo ha scritto, la data, l'ora e, se possibile, il link diretto (URL) della pagina. Nota: per dare valore legale assoluto allo screenshot in tribunale, esistono servizi online che ne certificano l'autenticità digitale (copia forense). • Il termine di 3 mesi: La querela deve essere presentata tassativamente entro 3 mesi dal giorno in cui hai avuto conoscenza dell'insulto.

ABC.1907
04 Novembre 2026 | 12.59
biker
04 Novembre 2026 | 13.42
Brasa
04 Novembre 2026 | 12.39 (modificato)
Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

I_Gol_di_Zampagna
04 Novembre 2026 | 13.10

Che l'esperienza di Juric debba essere parzialmente riabilitata non c'è dubbio, anche se paragonare le 2 stagioni è sempre un azzardo e infatti ho letto di Sarri confermato fino a Natale. Secondo me la grande differenza è il direttore sportivo che, al di là di aver scelto il mister (un po' come chef Tony), ha fatto un mercato più che discutibile, sia in termini assoluti che in rapporto a Sarri. Si dice che il pesce puzzi dalla testa e questi ultimi 2 anni impongono un'analisi attenta rispetto alla gestione economica e sportiva, oltre che delle risorse umane. Io davvero non so come abbiano scelto Giuntoli, se si sono limitati a guardare il cv, senza porsi il problema di capire perché ha ottenuto successi e se da noi ci fossero state le condizioni per replicarli... ecco, un modo piuttosto obsoleto con il quale selezionare i propri dirigenti, utile forse in contesti emergenziali, non quando si tratta di disegnare una nuova visione e di pianificare e poi eseguire. Abbiamo un serio problema di cultura aziendale che si è creato con l'ingresso dello zio, con il passaggio di consegne generazionale in casa Percassi e definitivamente esploso quando si è deciso di potersi privare del Gasp che con il lavoro sul campo salvava capra e cavoli. Poi possiamo parlare di Sarri, Juric, il Palla... tutti abbiamo le nostre opinioni e credo che tutti concordiamo sul fatto che siano persone preparate e motivate, ma è il contesto che gira intorno a determinare se questi signori sono le persone giuste, nel posto giusto e nel momento giusto e sopra di loro, visti i decifit, non vedo nessuno, a parte forse il Tone, che possa fare una sintesi e prendersi l'onere di provare a rimediare qualora ritenessero che Sarri non sia quell'uomo. Per cui è finita che al momento si lascia la patata bollente a Giuntoli che ha pur sempre l'alibi degli infortuni... senza capire i deficit di cultura aziendale. 

Brasa
04 Novembre 2026 | 12.39 (modificato)
Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

longa
04 Novembre 2026 | 11.20

Io invidio il vostro ottimismo, sapete?
Io non ce la faccio, e sono sinceramente demoralizzato.

E la cosa che mi preoccupa di più non sono nemmeno i risultati, la classifica o i pochi gol che facciamo.

E' che mi sto accorgendo di non provare quasi più niente. Guardo le partite, in tv o a stadio, mi incazzo, mi innervosisco, il giorno dopo parte con la luna storta, ma soprattutto mi trascino fino al novantesimo con una sensazione di vuoto che faccio fatica a spiegare.

Segniamo e non esulto più. Magari tiro un sospiro di sollievo, ma finisce lì.

Nessuna scarica di adrenalina, nessuna voglia di saltare dal divano, ed è una sensazione tremenda.

Non è questione di pretendere di vincere sempre.

So benissimo che il calcio è fatto anche di difficoltà, partite brutte, errori e momenti complicati. So inoltre, altrettanto bene, di ritenermi fortunato di avere questo come unico "problema".

E ho smesso (da poco, in realtà) di cercare qualcuno a cui dare necessariamente la colpa, che tanto a me non me ne viene in tasca nulla.

Il problema è che non riesco più a trovare qualcosa a cui aggrapparmi emotivamente.

Faccio fatica a entusiasmarmi per il gioco, a riconoscere un'identità, a percepire quella convinzione che dovrebbe trascinarti anche quando le cose non funzionano.

Mi sembra di guardare le partite più per dovere da tifoso che per il piacere di farlo.

E questa cosa mi fa stare male, perchè l'Atalanta dovrebbe essere una passione, non un esercizio di sopportazione.

Invidio i ragazzi della Curve, invidio i commenti qui sotto, invidio sinceramente chi riesce ancora a vivere ogni partita con entusiasmo.

Io non posso impormi un ottimismo che non sento.

Non pretendo una squadra che vinca sempre. Vorrei semplicemente tornare a emozionarmi guardandola giocare.

longa
04 Novembre 2026 | 11.20

Io invidio il vostro ottimismo, sapete?
Io non ce la faccio, e sono sinceramente demoralizzato.

E la cosa che mi preoccupa di più non sono nemmeno i risultati, la classifica o i pochi gol che facciamo.

E' che mi sto accorgendo di non provare quasi più niente. Guardo le partite, in tv o a stadio, mi incazzo, mi innervosisco, il giorno dopo parte con la luna storta, ma soprattutto mi trascino fino al novantesimo con una sensazione di vuoto che faccio fatica a spiegare.

Segniamo e non esulto più. Magari tiro un sospiro di sollievo, ma finisce lì.

Nessuna scarica di adrenalina, nessuna voglia di saltare dal divano, ed è una sensazione tremenda.

Non è questione di pretendere di vincere sempre.

So benissimo che il calcio è fatto anche di difficoltà, partite brutte, errori e momenti complicati. So inoltre, altrettanto bene, di ritenermi fortunato di avere questo come unico "problema".

E ho smesso (da poco, in realtà) di cercare qualcuno a cui dare necessariamente la colpa, che tanto a me non me ne viene in tasca nulla.

Il problema è che non riesco più a trovare qualcosa a cui aggrapparmi emotivamente.

Faccio fatica a entusiasmarmi per il gioco, a riconoscere un'identità, a percepire quella convinzione che dovrebbe trascinarti anche quando le cose non funzionano.

Mi sembra di guardare le partite più per dovere da tifoso che per il piacere di farlo.

E questa cosa mi fa stare male, perchè l'Atalanta dovrebbe essere una passione, non un esercizio di sopportazione.

Invidio i ragazzi della Curve, invidio i commenti qui sotto, invidio sinceramente chi riesce ancora a vivere ogni partita con entusiasmo.

Io non posso impormi un ottimismo che non sento.

Non pretendo una squadra che vinca sempre. Vorrei semplicemente tornare a emozionarmi guardandola giocare.

Jump75
04 Novembre 2026 | 12.01

Cari tutti,

anzitutto complimenti per lo stile della discussione: pacato, razionale e accorato. Grazie allo Staff per averne creato la condizione. Per la visceralità, che pure ha le sue ragioni e la sua simpatia, ci sono gli altri spazi del sito. Dunque win win.

Detto questo e alla luce delle tante riflessioni lette sotto, mi si è affacciata un'idea che non avevo considerato e che condivido con voi.

Si parlava di una sorta di fragilità mentale dei ragazzi che Sarri non avrebbe considerato.

Non ci avevo ancora pensato. Premetto che non è un ragionamento da vedova: me ne sono fatto una ragione, soprattutto perché i matrimoni li si deve volere in due.

Vedendo Gasperini e i suoi capitolini, ma soprattutto ricordandolo qui, viene in effetti da dire che con lui in campo e in panchina non serve grande "grinta personale" perché la dà/dava tutta lui alla squadra. Quello stile di allenatore non chiede giocatori grintosi, di personalità, ma obbedienti, obbedienti alla morte (come l'arma), molto sul pezzo, il suo. Quando venisse a mancare questo tipo di "guida", il Vate appunto, giocatori tecnicamente forti restano senza verve, senza un'intelligenza di gioco propria.

A me pare che stia accadendo un po' ancora questo. Quando si dice che occorre avviare un nuovo ciclo, un ciclo diverso, penso si dica proprio questo, che ci si deve congedare da quel modello, ma soprattutto che si devono trovare ragioni più interne, più proprie.

Sarri non è Gasp, evidentemente, chiede giocatori più autonomi, non gli automi agguerriti della scorsa era, e l'autonomia non la costruisci in poco tempo.

Paradossalmente 9 anni di ciclo fortunato, se da un lato sono stati una benedizione in termini di risultati e di gioco, poi dall'altro diventano una maledizione in termini di recupero di autonomia.

Da quel che ho capito e visto il gioco di Sarri proprio non prevede l'automa ma l'autonomo, e su quel piano credo tutti si veda che siamo messi davvero male. Ottimi spunti tecnici individuali, ma che non portano frutto.

Ecco, questo mi pare un punto di spiegazione per una situazione altrimenti incomprensibile, con le statistiche che ci direbbero vincenti e la realtà che dice Atalanta 0 Parma 3 (urta anche solo scriverlo).

Purtroppo una rivoluzione del genere non avviene nel giro di un ritiro o di poche settimane ...

Let's hope! e condivido la sensazione di Lorenz sul senso di stringersi di più alla squadra ora che quando le cose andavano bene, è lì che misuri non l'atalantinità (per la quale non c'è metrica) ma l'appartenenza.

Gualo
04 Novembre 2026 | 08.59 (modificato)
Brasa
04 Novembre 2026 | 09.34

A quasi un quarto della stagione si può tirare un bilancio parziale sulla struttura della rosa e le eventuali mancanze.

Portieri: direi che chiunque avrebbe fatto lo stesso, non mi sembra un tema.

Difensori: grave errore per me non essere intervenuti sulla batteria degli esterni, sicuramente è stato sottovalutato il problema dell'adattabilita al sistema. Oltretutto il più vicino alla cessione è stato bellanova, l'unico ad aver tratto beneficio dal cambio modulo. Sui centrali è stato un errore non aver portato a casa romagnoli (anche se magari era lui che voleva un ingaggio eccessivo) guardando anche la storia recente quasi tutti hanno una storia di infortuni muscolari e fastidi abbastanza frequenti, certo la sfortuna di averli avuti indisponibili tutti insieme non è comune.

Centrocampisti: ottima la mossa kessie, Gaetano sarebbe stata una buona intuizione in un sistema di gioco collaudato, invece in una squadra da costruire avere come perno un giocatore che ha fatto solo sei mesi in quel ruolo si è rivelato al momento un azzardo. Come al momento si è rivelato fallimentare l'esperimento di samardzic mezzala, anche se il cambio modulo ha contribuito a togliergli spazio. Sapendo che il 4231 sarebbe potuta essere unopzione si sarebbe potuto cedere samardzic inserendo un centrocampista più di sostanza che di classe.

Attaccanti: qui mi sembra costruita bene, forse le seconde scelte (zalewski, sulemana) non sono di livello mondiale ma in teoria con tutti i titolari a disposizione dovrebbero giocare poco. Un parco con scamacca, raspadori, krstovic, cdk, Elmas, rowe più samardzic, zalewski e sulemana ha tante soluzioni differenti e permette di adeguarsi a situazioni molto diverse.

Ricapitolando per me le mancanze più grosse sono i terzini e un centrocampista in più in grado di fare filtro; infatti se notate quasi tutti i gol nascono o da iniziative in fascia o da tiri da fuori senza contrasto o da gioco fascia su fascia col terzino che non chiude.

Lorentz
04 Novembre 2026 | 11.25

Difesa: Analisi condivisibile ma vedo nel complesso più grave la mancanza di un centrale di difesa, perchè è quello che comanda la linea e aiutare gli esterni.  Zappacosta ha i suoi limiti difensivi, ma a 4 aveva già giocato, Bernasconi ha 23 anni e può imparare. Kola e Bellanova sapevano già giocare in quel ruolo.  Kristensen continua ad essere un acquisto che non capisco, specie a quelle cifre e in 2 mesi si è già rotto 2 volte, unendosi alla lista di centrali di difesa abbonati all'infermeria.

Centrocampo: Il passaggio al 4231 non era contemplato fino alla pausa nazionali (quindi a mercato chiuso), prima Sarri l'aveva praticamente escluso.  Ero uno dei sostenitori di questo modulo, per un discorso prevalentemente offensivo ma devo fare mea culpa. Col senno di poi devo ammettere che è deleterio difensivamente e forse era meglio il 433, che peraltro a mio parere avrebbe valorizzato maggiormente Ederson - in parte anche Samardzic ok, ma idealmente dovrebbe essere Kessie Gaetano (per me buonissimo giocatore) ed Ederson, con Pasalic primo cambio.

Attaccanti: Per me tantissimi sono inadatti a questo modulo e diversi sono giocatori di difficile collocazione in un 433 o 4231, con un modulo valorizzi alcuni e svaluti altri, e viceversa.  Anche qui, con il senno di poi, forse era meglio tenersi 2 tra CDK, Raspadori, Scamacca e Krstovic a fare la prima punta (e cedere gli altri 2 - chiamatemi folle ma mi avrebbe intrigato fossero CDK e Raspa quelli rimasti) e ai fianchi Elmas, Rowe e Zale e giocare con il 433.


In altre parole - a scelte "forti" in panchina si dovevano abbinare scelte forti sul mercato, a costo di ribaltare la rosa.  Io avevo dato 7 al mercato, perchè cmq sulla carta era ottimo, come nomi, ma probabilmente ci sono state delle mancanze gravi sia a livello di cessioni, che di acquisti.

longa
04 Novembre 2026 | 11.20

Io invidio il vostro ottimismo, sapete?
Io non ce la faccio, e sono sinceramente demoralizzato.

E la cosa che mi preoccupa di più non sono nemmeno i risultati, la classifica o i pochi gol che facciamo.

E' che mi sto accorgendo di non provare quasi più niente. Guardo le partite, in tv o a stadio, mi incazzo, mi innervosisco, il giorno dopo parte con la luna storta, ma soprattutto mi trascino fino al novantesimo con una sensazione di vuoto che faccio fatica a spiegare.

Segniamo e non esulto più. Magari tiro un sospiro di sollievo, ma finisce lì.

Nessuna scarica di adrenalina, nessuna voglia di saltare dal divano, ed è una sensazione tremenda.

Non è questione di pretendere di vincere sempre.

So benissimo che il calcio è fatto anche di difficoltà, partite brutte, errori e momenti complicati. So inoltre, altrettanto bene, di ritenermi fortunato di avere questo come unico "problema".

E ho smesso (da poco, in realtà) di cercare qualcuno a cui dare necessariamente la colpa, che tanto a me non me ne viene in tasca nulla.

Il problema è che non riesco più a trovare qualcosa a cui aggrapparmi emotivamente.

Faccio fatica a entusiasmarmi per il gioco, a riconoscere un'identità, a percepire quella convinzione che dovrebbe trascinarti anche quando le cose non funzionano.

Mi sembra di guardare le partite più per dovere da tifoso che per il piacere di farlo.

E questa cosa mi fa stare male, perchè l'Atalanta dovrebbe essere una passione, non un esercizio di sopportazione.

Invidio i ragazzi della Curve, invidio i commenti qui sotto, invidio sinceramente chi riesce ancora a vivere ogni partita con entusiasmo.

Io non posso impormi un ottimismo che non sento.

Non pretendo una squadra che vinca sempre. Vorrei semplicemente tornare a emozionarmi guardandola giocare.

Joshwa
04 Novembre 2026 | 10.45
castebg
04 Novembre 2026 | 08.43
Brasa
04 Novembre 2026 | 09.34

A quasi un quarto della stagione si può tirare un bilancio parziale sulla struttura della rosa e le eventuali mancanze.

Portieri: direi che chiunque avrebbe fatto lo stesso, non mi sembra un tema.

Difensori: grave errore per me non essere intervenuti sulla batteria degli esterni, sicuramente è stato sottovalutato il problema dell'adattabilita al sistema. Oltretutto il più vicino alla cessione è stato bellanova, l'unico ad aver tratto beneficio dal cambio modulo. Sui centrali è stato un errore non aver portato a casa romagnoli (anche se magari era lui che voleva un ingaggio eccessivo) guardando anche la storia recente quasi tutti hanno una storia di infortuni muscolari e fastidi abbastanza frequenti, certo la sfortuna di averli avuti indisponibili tutti insieme non è comune.

Centrocampisti: ottima la mossa kessie, Gaetano sarebbe stata una buona intuizione in un sistema di gioco collaudato, invece in una squadra da costruire avere come perno un giocatore che ha fatto solo sei mesi in quel ruolo si è rivelato al momento un azzardo. Come al momento si è rivelato fallimentare l'esperimento di samardzic mezzala, anche se il cambio modulo ha contribuito a togliergli spazio. Sapendo che il 4231 sarebbe potuta essere unopzione si sarebbe potuto cedere samardzic inserendo un centrocampista più di sostanza che di classe.

Attaccanti: qui mi sembra costruita bene, forse le seconde scelte (zalewski, sulemana) non sono di livello mondiale ma in teoria con tutti i titolari a disposizione dovrebbero giocare poco. Un parco con scamacca, raspadori, krstovic, cdk, Elmas, rowe più samardzic, zalewski e sulemana ha tante soluzioni differenti e permette di adeguarsi a situazioni molto diverse.

Ricapitolando per me le mancanze più grosse sono i terzini e un centrocampista in più in grado di fare filtro; infatti se notate quasi tutti i gol nascono o da iniziative in fascia o da tiri da fuori senza contrasto o da gioco fascia su fascia col terzino che non chiude.

longa
04 Novembre 2026 | 10.13
biker
04 Novembre 2026 | 10.00
max68
04 Novembre 2026 | 10.09
Brasa
04 Novembre 2026 | 09.34

A quasi un quarto della stagione si può tirare un bilancio parziale sulla struttura della rosa e le eventuali mancanze.

Portieri: direi che chiunque avrebbe fatto lo stesso, non mi sembra un tema.

Difensori: grave errore per me non essere intervenuti sulla batteria degli esterni, sicuramente è stato sottovalutato il problema dell'adattabilita al sistema. Oltretutto il più vicino alla cessione è stato bellanova, l'unico ad aver tratto beneficio dal cambio modulo. Sui centrali è stato un errore non aver portato a casa romagnoli (anche se magari era lui che voleva un ingaggio eccessivo) guardando anche la storia recente quasi tutti hanno una storia di infortuni muscolari e fastidi abbastanza frequenti, certo la sfortuna di averli avuti indisponibili tutti insieme non è comune.

Centrocampisti: ottima la mossa kessie, Gaetano sarebbe stata una buona intuizione in un sistema di gioco collaudato, invece in una squadra da costruire avere come perno un giocatore che ha fatto solo sei mesi in quel ruolo si è rivelato al momento un azzardo. Come al momento si è rivelato fallimentare l'esperimento di samardzic mezzala, anche se il cambio modulo ha contribuito a togliergli spazio. Sapendo che il 4231 sarebbe potuta essere unopzione si sarebbe potuto cedere samardzic inserendo un centrocampista più di sostanza che di classe.

Attaccanti: qui mi sembra costruita bene, forse le seconde scelte (zalewski, sulemana) non sono di livello mondiale ma in teoria con tutti i titolari a disposizione dovrebbero giocare poco. Un parco con scamacca, raspadori, krstovic, cdk, Elmas, rowe più samardzic, zalewski e sulemana ha tante soluzioni differenti e permette di adeguarsi a situazioni molto diverse.

Ricapitolando per me le mancanze più grosse sono i terzini e un centrocampista in più in grado di fare filtro; infatti se notate quasi tutti i gol nascono o da iniziative in fascia o da tiri da fuori senza contrasto o da gioco fascia su fascia col terzino che non chiude.

unodibergamo
04 Novembre 2026 | 08.50 (modificato)
castebg
04 Novembre 2026 | 08.43
Titti70pl
03 Novembre 2026 | 23.00
madonna
04 Novembre 2026 | 02.52
RS
04 Novembre 2026 | 00.06
Titti70pl
03 Novembre 2026 | 23.00
bna75
04 Novembre 2026 | 05.53