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Ultimi commenti

unodibergamo
05 Novembre 2026 | 12.14 (modificato)
Jump75
05 Novembre 2026 | 15.53

Rieccomi! Grazie sempre per la risposta ponderata, Titti70pl.

Vero che gli automatismi sono necessari in qualsiasi modulo, oggi molto più di ieri. Quando parlo però di automi Vs autonomi, non mi riferisco al fatto che i giocatori abbiano o meno interiorizzato degli schemi, quello lo darei per acquisito. Ci sarà magari, anzi c'è sicuramente, da lavorarci ancora, ma è appunto una necessità del gioco.

Intendo invece la differenza tra fedeli, e in alcuni casi (vedi Ilicič, Mouriel e Lookman) geniali, esecutori di questi schemi da una parte, e capaci interpreti di un modulo dall'altra.

Può sembrare una distinzione quasi filosofica, ma penso sia sostanziale. Da una parte giochi una geometria con pochi spazi di libertà, riservati magari a chi ha le risorse o il talento per vedere giocate ai più impensabili. Dall'altra giochi invece in continuo rapporto con tutta la squadra, attraverso gli schemi, ma non condannato alla loro pedissequa sequela.

Il caso Ilicič su questo è paradigmatico, ricordo addirittura un caso in cui Gasperini lo inserì mi pare nel secondo tempo, e lo ritolse dopo pochi minuti perché non faceva al millimetro quello che lui voleva facesse.

Ripeto, il problema non è lo schema, quello è una necessità, ma è anche uno strumento, il problema è la testa e l'intelligenza di gioco, che a me pare oggi non sia sviluppata. Il punto in effetti non banale da cogliere si trova in mezzo ai concetti: automa, automatico e autonomo. Gli automatismi sono tutto per gli automi, e se mancano sei finito; sono uno strumento per gli autonomi, che se ne avvalgono a seconda delle circostanze.

Spero di essermi spiegato decorosamente, più ne scrivo e più capisco che quella che era un'intuizione (e che, ribadisco, potrebbe essere anche una gran cantonata) richiederebbe un mezzo trattato per essere articolata degnamente.

Titti70pl
05 Novembre 2026 | 23.32

Ciao Jump75, mi piace leggerti di conseguenza se tu non hai problemi nello scrivere il confronto per me potrebbe andare avanti.

Il caso Ilicic di cui parlavi non è stato fatto per 'castrare'  il giocatore  ma come dici tu un autonomo deve capire come e quando avvalersi  degli strumenti a disposizione e un bravo allenatore deve anche insegnare  quando è giusto e quando è sbagliato e non si utilizza lo stesso modo con tutti anzi a volte si utilizzano sistemi diversi anche con la stessa persone in base alla risposta di ritorno e a parer mio Ilicic  ha una personalità strabordante ma sia in positivo che in negativo quindi quella ad esempio poteva essere un'azione per così dire contenitiva. Io Gasperini lo vedo più come un direttore d'orchestra che insegna la tecnica e i tempi degli attaccati ed il giocatore in quei momenti deve mettere a disposizione qualità e tecnica io questo non lo definisco essere automi ma far parte di un un gruppo che lavora e collabora per il risultato finale. Secondo me l'Atalanta ha dei buonissimi giocatori con caratteristiche molto diverse  ci sono quelli definiti calcisticamente intelligenti, ha giocatori che si sanno sacrificare e fare il lavoro sporco, ci sono giocatori il cui valore è nella creatività ed altri di avere i tempi giusti delle giocate e dei recuperi. Queste caratteristiche o lei hai o non le hai indipendentemente da chi ti allena ma se con Sarri ci poniamo la domanda se ci sono calciatori automi o autonomi vuol dire che il lavoro di Sarri con l'Atalanta sta fallendo.

Spero di essermi spiegata chiaramente  e di non sfigurare nel confronto magari annoiandoti😉😊

SudatoDinverno
05 Novembre 2026 | 21.32
TREINEROBLU
05 Novembre 2026 | 23.06
Clod1907
05 Novembre 2026 | 22.33

Sarri ripropone sempre il fatto che non ha mai avuto tempo di allenare tatticamente la rosa completa. Giocando sempre tre partite a settimana e la pausa delle nazionali non ci riuscirà mai.

Almeno fino a capodanno.

Ma questo si sapeva già fin dall'ingaggio di Sarri.

Come è possibile che si sia deciso di partire con un nuovo progetto di gioco sapendo che l'allenatore non avrebbe mai avuto a disposizione gran parte della rosa per un periodo sufficiente da dedicare agli allenamenti tattici ?

Ci siamo cacciati in una situazione irrisolvibile e con almeno due mesi di sofferenza con la sensazione che il proseguimento del nuovo progetto di gioco dipenda solo dai risultati sperando che arrivino nonostante tutti gli infortuni , la sudditanza arbitrale e la confusione nello sviluppo delle fasi difensiva e offensiva. La prima è statica sui calci da fermo , si taglia come il burro negli attacchi in profondità e sulle penetrazioni sia sulle fasce che al centro. C'è da sperare solo nell'errore degli avversari o nei miracoli del portiere.

La seconda è affidata per lo più a iniziative dei singoli che si perdono quasi sempre nelle maglie strette delle difese avversarie.

Il sarrismo potremo vederlo solo a primavera quando ci rimarrà solo il campionato da giocare; sperando di non essere tra quelli che lottano per la salvezza.

Cambiare il terzo allenatore in 15 mesi credo sia un'altro salto nel buio.

A meno che si torni alla difesa a tre  ammettendo di aver sbagliato.

La soluzione migliore è quella di proseguire così dichiarando che il nuovo progetto comporta per quest'anno il ridimensionamento degli obiettivi e puntare ad una salvezza da raggiungere il più presto possibile. Rimandando alla prossima preparazione estiva l'apprendimento del sarrismo.





fab68
05 Novembre 2026 | 21.45
Sim0
05 Novembre 2026 | 22.07
castebg
05 Novembre 2026 | 21.38
Dago7
05 Novembre 2026 | 21.27
emiliano
05 Novembre 2026 | 21.17
melu87
05 Novembre 2026 | 21.28