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Titti70pl
29 Settembre 2026 | 13.53

So che la Gazzetta non va presa alla lettera e che spesso scrive cose che non stanno né in cielo né in terra, ma parla di un possibile esonero di Sarri. Voi cosa ne pensate? È possibile che i Percassi, dopo aver cambiato così radicalmente l'Atalanta dentro e fuori dal campo, si arrendano per sole tre sconfitte? Venendo sia dal mondo del calcio che da quello dell'imprenditoria, ho profonda fiducia nella dirigenza e nella proprietà: non voglio credere che, dopo aver rivoluzionato tutto per iniziare un nuovo ciclo, gettino la spugna subito. Questo soprattutto considerando che sia il direttore sportivo che l'allenatore hanno chiarito fin da subito che il lavoro sarebbe stato lungo e difficile e che i risultati si sarebbero visti solo verso novembre o dicembre.

A sostegno di questa visione, credo ci siano quattro punti fondamentali:

1)Transizione tattica radicale: passare dalla difesa a tre e uomo su uomo al sistema di Sarri richiede tempo e comporta inevitabili battute d'arresto.

2)Programmazione pluriennale: la società e il mister avevano messo in conto un avvio in salita fino a novembre/dicembre; cambiare ora vanificherebbe il progetto estivo.

3) Filosofia societaria: la proprietà lavora per progetti e non ragiona sull'onda dell'emotività o della pancia della stampa.

4) Emergenza infortuni e nazionale: valutare il mister senza avergli mai dato la rosa al completo non avrebbe alcun senso logico o aziendale.

Davvero se dovesse capitare per davvero per noi sarebbe la cosa migliore?

Titti70pl
29 Settembre 2026 | 13.53

So che la Gazzetta non va presa alla lettera e che spesso scrive cose che non stanno né in cielo né in terra, ma parla di un possibile esonero di Sarri. Voi cosa ne pensate? È possibile che i Percassi, dopo aver cambiato così radicalmente l'Atalanta dentro e fuori dal campo, si arrendano per sole tre sconfitte? Venendo sia dal mondo del calcio che da quello dell'imprenditoria, ho profonda fiducia nella dirigenza e nella proprietà: non voglio credere che, dopo aver rivoluzionato tutto per iniziare un nuovo ciclo, gettino la spugna subito. Questo soprattutto considerando che sia il direttore sportivo che l'allenatore hanno chiarito fin da subito che il lavoro sarebbe stato lungo e difficile e che i risultati si sarebbero visti solo verso novembre o dicembre.

A sostegno di questa visione, credo ci siano quattro punti fondamentali:

1)Transizione tattica radicale: passare dalla difesa a tre e uomo su uomo al sistema di Sarri richiede tempo e comporta inevitabili battute d'arresto.

2)Programmazione pluriennale: la società e il mister avevano messo in conto un avvio in salita fino a novembre/dicembre; cambiare ora vanificherebbe il progetto estivo.

3) Filosofia societaria: la proprietà lavora per progetti e non ragiona sull'onda dell'emotività o della pancia della stampa.

4) Emergenza infortuni e nazionale: valutare il mister senza avergli mai dato la rosa al completo non avrebbe alcun senso logico o aziendale.

Davvero se dovesse capitare per davvero per noi sarebbe la cosa migliore?

Titti70pl
29 Settembre 2026 | 13.53

So che la Gazzetta non va presa alla lettera e che spesso scrive cose che non stanno né in cielo né in terra, ma parla di un possibile esonero di Sarri. Voi cosa ne pensate? È possibile che i Percassi, dopo aver cambiato così radicalmente l'Atalanta dentro e fuori dal campo, si arrendano per sole tre sconfitte? Venendo sia dal mondo del calcio che da quello dell'imprenditoria, ho profonda fiducia nella dirigenza e nella proprietà: non voglio credere che, dopo aver rivoluzionato tutto per iniziare un nuovo ciclo, gettino la spugna subito. Questo soprattutto considerando che sia il direttore sportivo che l'allenatore hanno chiarito fin da subito che il lavoro sarebbe stato lungo e difficile e che i risultati si sarebbero visti solo verso novembre o dicembre.

A sostegno di questa visione, credo ci siano quattro punti fondamentali:

1)Transizione tattica radicale: passare dalla difesa a tre e uomo su uomo al sistema di Sarri richiede tempo e comporta inevitabili battute d'arresto.

2)Programmazione pluriennale: la società e il mister avevano messo in conto un avvio in salita fino a novembre/dicembre; cambiare ora vanificherebbe il progetto estivo.

3) Filosofia societaria: la proprietà lavora per progetti e non ragiona sull'onda dell'emotività o della pancia della stampa.

4) Emergenza infortuni e nazionale: valutare il mister senza avergli mai dato la rosa al completo non avrebbe alcun senso logico o aziendale.

Davvero se dovesse capitare per davvero per noi sarebbe la cosa migliore?

Titti70pl
29 Settembre 2026 | 13.53

So che la Gazzetta non va presa alla lettera e che spesso scrive cose che non stanno né in cielo né in terra, ma parla di un possibile esonero di Sarri. Voi cosa ne pensate? È possibile che i Percassi, dopo aver cambiato così radicalmente l'Atalanta dentro e fuori dal campo, si arrendano per sole tre sconfitte? Venendo sia dal mondo del calcio che da quello dell'imprenditoria, ho profonda fiducia nella dirigenza e nella proprietà: non voglio credere che, dopo aver rivoluzionato tutto per iniziare un nuovo ciclo, gettino la spugna subito. Questo soprattutto considerando che sia il direttore sportivo che l'allenatore hanno chiarito fin da subito che il lavoro sarebbe stato lungo e difficile e che i risultati si sarebbero visti solo verso novembre o dicembre.

A sostegno di questa visione, credo ci siano quattro punti fondamentali:

1)Transizione tattica radicale: passare dalla difesa a tre e uomo su uomo al sistema di Sarri richiede tempo e comporta inevitabili battute d'arresto.

2)Programmazione pluriennale: la società e il mister avevano messo in conto un avvio in salita fino a novembre/dicembre; cambiare ora vanificherebbe il progetto estivo.

3) Filosofia societaria: la proprietà lavora per progetti e non ragiona sull'onda dell'emotività o della pancia della stampa.

4) Emergenza infortuni e nazionale: valutare il mister senza avergli mai dato la rosa al completo non avrebbe alcun senso logico o aziendale.

Davvero se dovesse capitare per davvero per noi sarebbe la cosa migliore?

Dundjerski5
29 Settembre 2026 | 14.36
Titti70pl
29 Settembre 2026 | 13.53

So che la Gazzetta non va presa alla lettera e che spesso scrive cose che non stanno né in cielo né in terra, ma parla di un possibile esonero di Sarri. Voi cosa ne pensate? È possibile che i Percassi, dopo aver cambiato così radicalmente l'Atalanta dentro e fuori dal campo, si arrendano per sole tre sconfitte? Venendo sia dal mondo del calcio che da quello dell'imprenditoria, ho profonda fiducia nella dirigenza e nella proprietà: non voglio credere che, dopo aver rivoluzionato tutto per iniziare un nuovo ciclo, gettino la spugna subito. Questo soprattutto considerando che sia il direttore sportivo che l'allenatore hanno chiarito fin da subito che il lavoro sarebbe stato lungo e difficile e che i risultati si sarebbero visti solo verso novembre o dicembre.

A sostegno di questa visione, credo ci siano quattro punti fondamentali:

1)Transizione tattica radicale: passare dalla difesa a tre e uomo su uomo al sistema di Sarri richiede tempo e comporta inevitabili battute d'arresto.

2)Programmazione pluriennale: la società e il mister avevano messo in conto un avvio in salita fino a novembre/dicembre; cambiare ora vanificherebbe il progetto estivo.

3) Filosofia societaria: la proprietà lavora per progetti e non ragiona sull'onda dell'emotività o della pancia della stampa.

4) Emergenza infortuni e nazionale: valutare il mister senza avergli mai dato la rosa al completo non avrebbe alcun senso logico o aziendale.

Davvero se dovesse capitare per davvero per noi sarebbe la cosa migliore?