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berghembeach71
19 Ottobre 2026 | 20.51
unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

kamala
19 Ottobre 2026 | 20.34
amigosincero
19 Ottobre 2026 | 20.36
Rudenko
19 Ottobre 2026 | 20.33
amigosincero
19 Ottobre 2026 | 20.36
Paramo
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Gusto65
19 Ottobre 2026 | 17.42
gozalex
19 Ottobre 2026 | 19.01
Paramo
19 Ottobre 2026 | 16.20
unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

Paramo
19 Ottobre 2026 | 16.20
unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

Foga69
19 Ottobre 2026 | 17.30

La speranza e' sempre l'ultima a morire; la speranza sta morendo. Sono d'accordo con la disamina di Otis. Nei primi, chi dice 60, chi dice 70, minuti siamo mancati anche nei fondamentali dove non serve nemmeno essere un giocatore di pallone professionista. Correre, contrastare, crederci, in una parola mettercela tutta (la famosa maglia sudata sempre). Le ragioni per le quali siamo messi cosi al 18 di Ottobre sono varie ovviamente. 

Il Mister deve essere chiamato in causa, a questo punto, come causa maggiore.

l'Eco recita:

"Quando chi va in campo cerca di applicare rigidamente i dettami di Sarri, l’Atalanta finisce troppo spesso per apparire ingabbiata in posizioni e principi che i giocatori sembrano più preoccupati di rispettare che di interpretare. Una squadra che pensa troppo e gioca troppo poco, perdendo aggressività, spontaneità e velocità di esecuzione, sino a sembrare atleticamente fuori condizione (non lo è come hanno poi dimostrato i 30 minuti finali)". Serve una scossa, soprattutto sul piano della proposta di gioco. Un allenatore intelligente ed esperto come Sarri deve comprendere rapidamente che questa Atalanta, per esprimere le proprie qualità, ha bisogno di alzare ritmi e intensità in entrambe le fasi, recuperare coraggio nelle scelte e liberare maggiormente l’iniziativa dei singoli all’interno di un’organizzazione collettiva. Perché la reazione degli ultimi trenta minuti ha dimostrato che le risorse ci sono. Il problema, sempre più urgente, è riuscire a utilizzarle prima che le partite siano compromesse.

A prescindere da tutto, i NON miglioramenti non possono che essere imputati a Sarri.

I giocatori hanno le loro colpe, CDK deve tirarsi fuori dalla buca dove si nasconde ogni volta che gioca vestito di neroazzurro.

E alcuni giocatori non dovrebbero giocare a Bergamo. Uno su tutti, ma mio parere personale, Samardzic.

Speriamo che lo svuotamento dell'infermeria, compreso i lungo degenti, dia una mano a squadra e allenatore nel trovare nuove soluzioni e forze fresche da qui a Natale.

 

I_Gol_di_Zampagna
19 Ottobre 2026 | 12.49

Personalmente non riesco a mettere sullo stesso piano un Pisacane che ha fatto un solo campionato, un Alvini che ha una lunga gavetta in squadre minori e un Gattuso che ha una sfilza di fallimenti anche in piazze importanti. Pisacane e Alvini, continuando così meriterebbero piazze più strutturate, Gattuso proverà solo a riabilitare la sua carriera. Così come mettere insieme Sarri, Spalletti e Allegri è un po' improprio a parte il numero di panchine. Al di là di sistemi e moduli che pesano soprattutto se rapportati al materiale umano a disposizione, Spalletti e Allegri si sono distinti per essere grandi valorizzatori e insegnanti di calcio con i loro giocatori. Sarri faccio fatica a ricordarmi grandi miglioramenti in giocatori che non già pronti o con ampio potenziale a  cui bastava poco (tipo Insigne o Jorginho)... e questa mi sembra la grande differenza con il Gasp: 2 come Hateboer e Gosens possono aver leggermente migliorato la loro tecnica, ma si sono esaltati tatticamente, fisicamente e nelle letture, oltre che nella personalità. In questa situazione non verranno fuori i Bernasconi, Ruggeri, Caldara, ecc. o quelli da "recuperare" come Cristante o Lookman e a me preoccupa questa situazione, perché senza successi in una delle 2 coppe, non solo chi ne ha di più sentirà il richiamo di altre opportunità, ma perché ci troveremo una rosa che non ci consentirà grandi plusvalenze (e anzi vedo più minus tra Kristensen e Rowe): e qui salta il banco, perché Sarri e Giuntoli hanno fatto intendere che l'orizzonte sia pluriennale.  

Foga69
19 Ottobre 2026 | 17.30

La speranza e' sempre l'ultima a morire; la speranza sta morendo. Sono d'accordo con la disamina di Otis. Nei primi, chi dice 60, chi dice 70, minuti siamo mancati anche nei fondamentali dove non serve nemmeno essere un giocatore di pallone professionista. Correre, contrastare, crederci, in una parola mettercela tutta (la famosa maglia sudata sempre). Le ragioni per le quali siamo messi cosi al 18 di Ottobre sono varie ovviamente. 

Il Mister deve essere chiamato in causa, a questo punto, come causa maggiore.

l'Eco recita:

"Quando chi va in campo cerca di applicare rigidamente i dettami di Sarri, l’Atalanta finisce troppo spesso per apparire ingabbiata in posizioni e principi che i giocatori sembrano più preoccupati di rispettare che di interpretare. Una squadra che pensa troppo e gioca troppo poco, perdendo aggressività, spontaneità e velocità di esecuzione, sino a sembrare atleticamente fuori condizione (non lo è come hanno poi dimostrato i 30 minuti finali)". Serve una scossa, soprattutto sul piano della proposta di gioco. Un allenatore intelligente ed esperto come Sarri deve comprendere rapidamente che questa Atalanta, per esprimere le proprie qualità, ha bisogno di alzare ritmi e intensità in entrambe le fasi, recuperare coraggio nelle scelte e liberare maggiormente l’iniziativa dei singoli all’interno di un’organizzazione collettiva. Perché la reazione degli ultimi trenta minuti ha dimostrato che le risorse ci sono. Il problema, sempre più urgente, è riuscire a utilizzarle prima che le partite siano compromesse.

A prescindere da tutto, i NON miglioramenti non possono che essere imputati a Sarri.

I giocatori hanno le loro colpe, CDK deve tirarsi fuori dalla buca dove si nasconde ogni volta che gioca vestito di neroazzurro.

E alcuni giocatori non dovrebbero giocare a Bergamo. Uno su tutti, ma mio parere personale, Samardzic.

Speriamo che lo svuotamento dell'infermeria, compreso i lungo degenti, dia una mano a squadra e allenatore nel trovare nuove soluzioni e forze fresche da qui a Natale.

 

unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

Paramo
19 Ottobre 2026 | 16.20
unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

Scozia
19 Ottobre 2026 | 14.45
unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

unodibergamo
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16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

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19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

EasyCork
19 Ottobre 2026 | 16.10
unodibergamo
19 Ottobre 2026 | 16.00 (modificato)

16 luglio 2026 : «Porto una filosofia completamente differente, vedremo cosa tenere e cosa no del passato. [...] L’obiettivo è rendere il gruppo una squadra che sposi il nuovo modo di pensare, non sarà semplice».

14 agosto 2026 : «La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare»

16 agosto 2026 : «Lo stabiliremo a lungo periodo, nel breve pensiamo a costruire la squadra. Vedremo se avrà bisogno di un percorso di sei mesi o di due anni»

18 settembre 2026 : «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio. È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo»

2 ottobre 2026: «Il nostro è un percorso e c’è bisogno di tempo. Puntiamo a prenderci delle soddisfazioni nel medio termine. Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio. All’inizio Sarri fa molta didattica. [...] Ha bisogno di tempo per conoscere i ragazzi, serve il tempo per cucire l’abito giusto. È un periodo di conoscenza e so che troverà l’assetto giusto»


Se qualcuno non ha ancora capito che la società fosse perfettamente consapevole di quello al quale si andava incontro e speri in un cambio di guida tecnica......se qualcuno si aspetta che le cose migliorino in modo significativamente impattante a breve.....in entrambi i casi credo rimarrà deluso. La situazione attuale era ampiamente immaginabile ed a parte alcuni "tifosi", ampiamente accettata in società e da tanti tifosi che riescono a comprendere come il cambio radicale sia tutt'altro che semplice. Quello che da tifoso "pretendo" è di non vedere più i giocatori passeggiare per il campo quasi svogliati. Li onestamente sarebbe servita la curva di 15 anni fa per andare a tirare le orecchie a qualcuno....ma con il contesto normativo e legislativo attuale, è impossibile farlo. Ergo, pur con modalità soft della società (direi troppo soft) auspico che chi di dovere intervenga toccando le corde giuste.


ps. aggiungo, appena preso Sarri scrissi che a mio avviso sarebbe servito almeno tutto il girone di andata prima di vedere qualcosa di ben fatto per lunghi tratti delle partite....mi sa che non mi sbagliavo. Certo, se in campagna acquisti avessimo preso qualche giocatore già abituato al calcio di Sarri, forse qualche difficoltà in  meno l'avremmo....ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ergo...a fianco dell'Atalanta, è in situazioni come queste che si vede la differenza tra simpatizzanti e tifosi

seagull
19 Ottobre 2026 | 15.03
Freddykatz
19 Ottobre 2026 | 14.40
SubbuteoGroup
19 Ottobre 2026 | 14.55
Scozia
19 Ottobre 2026 | 14.17
SubbuteoGroup
19 Ottobre 2026 | 14.46
Scozia
19 Ottobre 2026 | 14.17
Scozia
19 Ottobre 2026 | 14.17
Scozia
19 Ottobre 2026 | 14.17
Gusto65
19 Ottobre 2026 | 14.09
SubbuteoGroup
19 Ottobre 2026 | 12.35
Montemisma
19 Ottobre 2026 | 13.55
GUIDO66
19 Ottobre 2026 | 13.37
Zampagna86
19 Ottobre 2026 | 13.03
I_Gol_di_Zampagna
19 Ottobre 2026 | 12.49

Personalmente non riesco a mettere sullo stesso piano un Pisacane che ha fatto un solo campionato, un Alvini che ha una lunga gavetta in squadre minori e un Gattuso che ha una sfilza di fallimenti anche in piazze importanti. Pisacane e Alvini, continuando così meriterebbero piazze più strutturate, Gattuso proverà solo a riabilitare la sua carriera. Così come mettere insieme Sarri, Spalletti e Allegri è un po' improprio a parte il numero di panchine. Al di là di sistemi e moduli che pesano soprattutto se rapportati al materiale umano a disposizione, Spalletti e Allegri si sono distinti per essere grandi valorizzatori e insegnanti di calcio con i loro giocatori. Sarri faccio fatica a ricordarmi grandi miglioramenti in giocatori che non già pronti o con ampio potenziale a  cui bastava poco (tipo Insigne o Jorginho)... e questa mi sembra la grande differenza con il Gasp: 2 come Hateboer e Gosens possono aver leggermente migliorato la loro tecnica, ma si sono esaltati tatticamente, fisicamente e nelle letture, oltre che nella personalità. In questa situazione non verranno fuori i Bernasconi, Ruggeri, Caldara, ecc. o quelli da "recuperare" come Cristante o Lookman e a me preoccupa questa situazione, perché senza successi in una delle 2 coppe, non solo chi ne ha di più sentirà il richiamo di altre opportunità, ma perché ci troveremo una rosa che non ci consentirà grandi plusvalenze (e anzi vedo più minus tra Kristensen e Rowe): e qui salta il banco, perché Sarri e Giuntoli hanno fatto intendere che l'orizzonte sia pluriennale.  

Jerry Garcia
19 Ottobre 2026 | 11.52