Ultimi commenti

abraxas
19 Agosto 2026 | 20.46
sparta
20 Agosto 2026 | 00.35
corsaro_neroblu
20 Agosto 2026 | 07.14
corsaro_neroblu
20 Agosto 2026 | 07.13
longa
19 Agosto 2026 | 21.04
moreto
19 Agosto 2026 | 20.12

Consumo il mio secondo intervento per ricordare un coro che amo da sempre e che più di mille parole esprime anche nella giornata di oggi cosa ha dentro e cosa ha in testa il tifoso ATALANTINO nudo-puro-crudo-viscerale : 🎵SOLO ATALANTA , per NOI c’è SOLO ATALANTA ! 

Credo non serva aggiungere altro !

e siccome in un intervento ti tocca metterci mille argomenti , lancio un tema di confronto squisitamente tattico. Ovvero : è più complicato per un calciatore completo moderno e calcisticamente intelligente , imparare ed adattarsi al calcio in marcatura a zona in linea difensiva a 4 oppure a un calcio in marcatura a riferimento (a uomo) in linea difensiva a tre/cinque ? Io credo maggiormente il secondo . Per due motivi . Il primo , che spesso sei in inferiorità numerica ( due contro tre ) nella mediana-centrocampo. Il secondo , che il ruolo dei laterali a tutta fascia è sfiancante . La scelta del secondo sistema , da sempre è per mascherare una certa lentezza e minor reattività dei difensori in rosa. I grandi difensori ,i più forti in passato ed oggi li hanno tutti sempre e solo le grandi squadre e non è un caso che sono in grado di marcare e dominare tutte le tipologie degli attaccanti avversari . Noi negli ultimi 10 anni abbiamo avuto difensori molto buoni e anche forti ( ma solo quando erano al top della loro condizione e forma fisica ). Ma l’unico veramente top che abbiamo avuto è durato ( e non è un caso ) solo un anno perchè poi la premiere ce lo ha preso senza tentennamenti . 

EMANUELE-B
19 Agosto 2026 | 19.53
Francisco d Anconia
19 Agosto 2026 | 19.45

Non andrò allo stadio a vedere Atalanta-Hapoel.

E non c'entra il calcio. Non ci vado perché, anche a leggere quello che gira qui dentro, il copione mi pare già scritto.

Non mi va di ritrovarmi accanto a uno che arriva con tutto il corredo della protesta — bandiera, kefiah, spille — non per dire quello in cui crede, ma per provocare (esattamente come mi darebbe fastidio, contro una squadra palestinese, ritrovarmi vicino a uno bardato di bandiera israeliana e kippah per lo stesso motivo).

Uno che magari pretende pure che il vicino di posto firmi la sua causa. Da "Palestina libera" a "b@stardi genocidi" il passo è breve.

Se bastasse un "hai ragione" detto senza crederci per farlo tacere, lo direi senza battere ciglio. Zero orgoglio, tutta pace.

Ma se insistesse, non resisterei: gli direi che è difficile chiamare "genocidio" le mosse di uno Stato che avvisa i civili prima di colpire, apre corridoi umanitari per cibo e farmaci e a un certo punto ha pure accettato pause umanitarie per permettere di vaccinare i bambini.

Sarà pure un genocidio. Ma parecchio disorganizzato, se è così.

Tanto so già come finirebbe: chi viene allo stadio per provocare non discute, vuole solo l'ultima parola, se non addirittura menar le mani. Serata rovinata comunque.

Per questo resto a casa. Non per paura, ma perché non ho voglia di sacrificare una serata per uno che confonde lo stadio con un comizio. Perché lo stadio dovrebbe essere il posto dove si litiga per un fuorigioco, non dove si decide chi ha diritto di esistere in base alla bandiera che porta.

InAriaToccIDePerTe
19 Agosto 2026 | 18.25
Barbie
19 Agosto 2026 | 17.37
InAriaToccIDePerTe
19 Agosto 2026 | 17.27
tenài
19 Agosto 2026 | 16.02
Eligio
19 Agosto 2026 | 16.28
Marcel87
19 Agosto 2026 | 13.54

Leggo spesso, ma non scrivo quasi mai.

Come vedo la Dea?

Gasperini non può avere eredi, è un genio con una visione tutta sua. Non replicabile. 

Il nostro ciclo d’oro non è frutto di programmazione e investimenti (come il Como), ma il lavoro di un genio supportato da una società lungimirante (tenerlo 9 anni è un capolavoro dei Percassi, altro che recriminare del mancato decimo). 

Ora l’azienda Atalanta ha strutture e capacità finanziarie per pianificare un futuro da parte sinistra della classifica (lottare sempre per l’Europa, eccezione positiva la zona Champions, negativa un nono/decimo posto). La sfida dei Percassi è riuscire in quello che Udinese o Parma, per motivi diversi, hanno perso dopo i cicli d’oro.

Sarri è perfetto, insegna un 4/3/3 europeo e replicabile anche da altri allenatori in futuro. Credo che l’idea sia un triennio di semina (senza rischi eccessivi sui giovani, le prossime plusvalenze saranno Carnesecchi, Scalvini e CDK). 

Poi arriveranno in prima squadra i giovani under15, il frutto del lavoro di Samaden e dei top scelti per il settore giovanile, forse un allenatore che lanci più facilmente i giovani rispetto a Sarri.

Riusciremo in questo progetto o ci ridimensioneremo, come i più pessimisti ripetono?

Non sarà facile, ma una squadra arrivata settima, con un bravo allenatore, può lottare per l’Europa dopo un periodo di rodaggio. E questo credo debba essere il nostro obiettivo, sapendo che ci sono 7/8 avversarie serie.

Penso che la famiglia Percassi e la caratura di Sarri meritino fiducia e tifo incondizionato. Non c’è niente di male a ricordarsi da dove proveniamo, sapendo che nessuno vuole ridimensionarsi (prima di tutti gli azionisti).

Marcel87
19 Agosto 2026 | 13.54

Leggo spesso, ma non scrivo quasi mai.

Come vedo la Dea?

Gasperini non può avere eredi, è un genio con una visione tutta sua. Non replicabile. 

Il nostro ciclo d’oro non è frutto di programmazione e investimenti (come il Como), ma il lavoro di un genio supportato da una società lungimirante (tenerlo 9 anni è un capolavoro dei Percassi, altro che recriminare del mancato decimo). 

Ora l’azienda Atalanta ha strutture e capacità finanziarie per pianificare un futuro da parte sinistra della classifica (lottare sempre per l’Europa, eccezione positiva la zona Champions, negativa un nono/decimo posto). La sfida dei Percassi è riuscire in quello che Udinese o Parma, per motivi diversi, hanno perso dopo i cicli d’oro.

Sarri è perfetto, insegna un 4/3/3 europeo e replicabile anche da altri allenatori in futuro. Credo che l’idea sia un triennio di semina (senza rischi eccessivi sui giovani, le prossime plusvalenze saranno Carnesecchi, Scalvini e CDK). 

Poi arriveranno in prima squadra i giovani under15, il frutto del lavoro di Samaden e dei top scelti per il settore giovanile, forse un allenatore che lanci più facilmente i giovani rispetto a Sarri.

Riusciremo in questo progetto o ci ridimensioneremo, come i più pessimisti ripetono?

Non sarà facile, ma una squadra arrivata settima, con un bravo allenatore, può lottare per l’Europa dopo un periodo di rodaggio. E questo credo debba essere il nostro obiettivo, sapendo che ci sono 7/8 avversarie serie.

Penso che la famiglia Percassi e la caratura di Sarri meritino fiducia e tifo incondizionato. Non c’è niente di male a ricordarsi da dove proveniamo, sapendo che nessuno vuole ridimensionarsi (prima di tutti gli azionisti).

corsaro_neroblu
19 Agosto 2026 | 10.44
corsaro_neroblu
19 Agosto 2026 | 10.44
eligio71
19 Agosto 2026 | 09.48