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Ultimi commenti

Ex-Cridoni27
03 Novembre 2026 | 14.51

Partiamo dal presupposto che il testo che precede il video è chiaro e condivisibile. Viceversa, il video sembra quasi una provocazione (ironica ma insensata) mirata a cambiare un allenatore per via di una spaccatura tra la piazza e le scelte dirigenziali (non è certo questa la ratio che può generare un esonero, a maggior ragione nel nostro caso in cui i gravi problemi sono prima tecnici e di risultati, e non di ambiente). Tornando quindi al focus della situazione, SI..  Sarri andrebbe esonerato e ridicola appare la scelta del ritiro stile anni ‘70 (cosa mai dovrebbe accadere in cinque giorni che non è successo in quattro mesi?). L’eventualità infine di procedere a un cambio di allenatore in occasione di una sosta delle nazionali e ancor più stupida, per quanto radicata nell’immaginario collettivo: proprio perché i giocatori che rimangono a disposizione sono pochissimi, paradossalmente sarebbe il periodo meno indicato. Purtroppo, in questo ambiente, si intervenie solo sollevando l’allenatore, ma sappiamo benissimo che nella 90% dei casi andrebbe allontanato anche il direttore sportivo (e nel nostro caso il duo va di pari passo). Temo che la società non sia pronta ad un esonero e faccia enorme fatica ad accettare l’ennesimo proprio fallimento per una rivoluzione post Gasperini che non è mai iniziata in modo sensato. Probabilmente dovremmo toccare il fondo ancora di più prima che qualcuno abbia il coraggio di dire: ok, abbiamo sbagliato, ripartiamo da zero. 



gegno
03 Novembre 2026 | 17.15

Ci avevano chiesto di avere pazienza ed è ora chiaro il perché. Cambiare allenatore non risolverebbe una acca in quanto non cambieresti nulla e tornare a giocare a tre lo potresti fare con quale mister serio ancora disponibile? Bisogna ora solo tener duro, pensare a fare più punti possibile in questa andata scellerata e falcidiata di infortuni. Arrivare prima possibile a 40 punti e concludere il meglio possibile questo anno che posso vedere solo come "di semina" come ha detto in una intervista qualche tempo fa Sarri (evocando Klopp). Più in là non si può realisticamente pensare di andare. A fine anno, anche perché se il mercato non lo hai volutamente fatto la scorsa estate in cui avevi (ma me lo chiedo ancora se sia vero) i denari (e non si scriva più che abbiamo speso perché gli acquisti esosi sono tutti sul prossimo mercato estate 2027) ecco che difficilmente troverai giocatori validi, disponibili e non troppo costosi (perché qui oramai a parte calare i pantaloni all'ultimo secondo per Rowe abbiamo contrattato al ribasso chiunque Gaetano compreso). Quindi personalmente ritengo che l'unica sia proseguire con questo Mister (anche perché altrimenti andrebbe licenziato in tronco insieme a lui anche l'intoccabile AD) e pregare per i rientri degli infortunati che saranno gli unici veri acquisti. Sono davvero tanti.

Han parlato di progetto a lungo periodo, bastava avessero detto che sarebbe stato anno di transizione e tutto sarebbe stato più chiaro, e che quindi si cerca di portare a casa il risultato minimo della stagione ossia la salvezza e forse un piazzamento in cima alla parte dx della classifica. Ma poi bisognerà davvero fare i conti con dirigenti mediocri.

Ora stringiamo i denti. Poi vedremo

Magica Dea
03 Novembre 2026 | 15.17
nordwand
03 Novembre 2026 | 08.29
giomil
03 Novembre 2026 | 15.52
potagirl75
03 Novembre 2026 | 15.38

Io sono dell'idea che la conferma o l'esonero dell'allenatore debba essere ponderato da una analisi il più possibile critica della situazione attuale e del lavoro svolto negli ultimi 5 mesi. Non si esonera un allenatore per calmare la piazza che ti chiede la sua testa (sembra un po una provocazione in questo senso la tua richiesta all'AD, quando dici che la piazza sempre gli rinfaccerà le decisioni prese - LP non deve ascoltare i tifosi).

Premetto che tutte le opinioni espresse qui nel sito sono tutte di valore e tutti hanno la loro ragione e tanti magari parlano di pancia ma ci sta in un forum di tifosi che si confrontano (e che sono molto delusi dalla piega che ha preso la situazione). 

Io sono la prima che non voleva ne giuntoli ne sarri, però vista la situazione che si è creata, faccio un po fatica a capire cosa sia giusto fare.

Ragiono quindi sui dati - oggettivi - perchè per deformazione professionale è l'unica cosa che so fare. I dati dicono che: 1) la condizione fisica è sotto la media della serie a (in fisicità e corsa ci hanno superato tutti, parma compreso - ma pure il venezia nel secondo tempo); 2) i gol presi, oltre ad essere tanti, arrivano tutti più o meno dalle stesse situazioni difensive - deduco che anche se il problema è noto, metterci un rimedio sia più complicato di quanto possa sembrare, quindi forse poco "allenabile", 3) la cattiveria agonistica è inesistente.

Dall'altra parte c'è una squadra che non è mai stata al completo - troppi infortuni. Però....quando raspadori non era infortunato, quante critiche gli sono state mosse? (non può fare l'esterno, non è un lookman, nn si capisce perchè lo abbiamo preso, è come giocare in 10), quante critiche abbiamo mosso a Kossonou (prima si vende meglio è, fa una cappella a partita, non sa impostare), a Scamacca (è svogliato, giochiamo con l'uomo in meno...) per arrivare allo stesso Gaetano (non può essere il regista di questa squadra, ma solo la riserva del titolare...). questo per dire che pure quando c'erano gli infortunati, le prestazioni sono sempre state abbastanza mediocri.

quindi per finire questo lunghissimo post.... se dovessimo quantificre i dati e metterli su un grafico, sarebbe cmq una curva almeno costante (ma di basso valore), con pochi picchi di miglioramento ma tutti estemporanei e senza soluzione di continuità.

A Luca l'ardua sentenza.....

unodibergamo
03 Novembre 2026 | 15.19
albisarnico
03 Novembre 2026 | 15.02
Ex-Cridoni27
03 Novembre 2026 | 14.51

Partiamo dal presupposto che il testo che precede il video è chiaro e condivisibile. Viceversa, il video sembra quasi una provocazione (ironica ma insensata) mirata a cambiare un allenatore per via di una spaccatura tra la piazza e le scelte dirigenziali (non è certo questa la ratio che può generare un esonero, a maggior ragione nel nostro caso in cui i gravi problemi sono prima tecnici e di risultati, e non di ambiente). Tornando quindi al focus della situazione, SI..  Sarri andrebbe esonerato e ridicola appare la scelta del ritiro stile anni ‘70 (cosa mai dovrebbe accadere in cinque giorni che non è successo in quattro mesi?). L’eventualità infine di procedere a un cambio di allenatore in occasione di una sosta delle nazionali e ancor più stupida, per quanto radicata nell’immaginario collettivo: proprio perché i giocatori che rimangono a disposizione sono pochissimi, paradossalmente sarebbe il periodo meno indicato. Purtroppo, in questo ambiente, si intervenie solo sollevando l’allenatore, ma sappiamo benissimo che nella 90% dei casi andrebbe allontanato anche il direttore sportivo (e nel nostro caso il duo va di pari passo). Temo che la società non sia pronta ad un esonero e faccia enorme fatica ad accettare l’ennesimo proprio fallimento per una rivoluzione post Gasperini che non è mai iniziata in modo sensato. Probabilmente dovremmo toccare il fondo ancora di più prima che qualcuno abbia il coraggio di dire: ok, abbiamo sbagliato, ripartiamo da zero. 



Brownz
03 Novembre 2026 | 14.26
Kelevra
03 Novembre 2026 | 14.43
emmekappa
03 Novembre 2026 | 14.43
seagull
03 Novembre 2026 | 14.26
farabundo
03 Novembre 2026 | 14.18
Kelevra
03 Novembre 2026 | 13.13
Sammet
03 Novembre 2026 | 13.12
Oetzi Moro
03 Novembre 2026 | 13.05
crazyhorse200
03 Novembre 2026 | 13.04
tenài
03 Novembre 2026 | 12.29
EMANUELE-B
03 Novembre 2026 | 12.53
EMANUELE-B
03 Novembre 2026 | 12.53
unodibergamo
03 Novembre 2026 | 12.44
tenài
03 Novembre 2026 | 12.46
tenài
03 Novembre 2026 | 12.29
unodibergamo
03 Novembre 2026 | 12.44
manolothai
03 Novembre 2026 | 12.26
unodibergamo
03 Novembre 2026 | 10.31

La delusione per quanto successo ieri è passata, la preoccupazione purtroppo no. Onestamente sono molto perplesso, siamo ad un quarto del campionato e nonostante le numerose attenuanti (preparazione fatta a spizzichi e bocconi, infortuni, etc.) la situazione mi appare discretamente complessa oltre le più pessimistiche previsioni.


La squadra, pur impegnandosi e pur mostrando dei progressi rispetto a qualche partita fa, a mio avviso continua a denotare scarsa aggressività, ritmi troppo bassi e in alcuni momenti situazioni di scarsa lucidità tattica. Un esempio (che non ha impattato il risultato della partita perché si era ancora sullo 0-0): ad un certo momento Zalewski si è spostato dalla fascia destra alla fascia sinistra. Mi sono detto che Sarri stava invertendo gli esterni offensivi. Probabilmente questa era l'intenzione, peccato che Rowe non è andato ad occupare la posizione precedentemente occupata da Zalewski ed ha stazionato per qualche minuto tra il centro e la destra del nostro attacco. Ci fosse stato dall'altra parte un allenatore attento a questa cosa, sulla nostra fascia destra ci avrebbero potuto asfaltare perché era rimasto il solo Zappacosta.


Alla squadra non rimprovero nulla di particolare, si impegnano, apparentemente denotano di essere "dentro" il progetto tattico del calcio di Sarri. Semplicemente ho la sensazione che non riescano a fare tutto quello che Sarri chiede. La fase difensiva sui calci piazzati ne è un esempio evidente. E non credo sia una questione di interpreti, perché andò in difficoltà anche un giocatore esperto (e parzialmente abituato alla difesa a quattro) come Kolasinac. E non so quanto i rientri potranno darci una mano perché Kristensen seppur senza fare grandissimi errori, la fase difensiva a quattro la deve imparare e fare sua. Lo stesso Hien (se, quando e come rientrerà) l'abbiamo conosciuto come un difensore molto abile nello stare addosso all'uomo e pressarlo. Anche in mezzo, ho la sensazione che si stia chiedendo a giocatori abili in un certo tipo di gioco, di fare tutt'altro. L'Ederson che abbiamo apprezzato, era un giocatore come dicono gli inglesi "box to box", che il meglio di sé lo da quando morde le caviglie degli avversari e rompe le linee di passaggio. Se gli chiedi di fare il simil-regista, si impegna, prova a farlo, ma i risultati non possono essere di grande qualità. E si potrebbe andare avanti anche su altri giocatori ai quali si sta chiedendo di imparare un calcio che a mia sensazione non sta nelle loro corde.


Anche a Sarri non rimprovero nulla di particolare. È un allenatore con un'idea precisa di calcio, quando vai a prendere un tecnico simile dovresti sapere a cosa vai incontro e che tipo di giocatori devi mettergli a disposizione se non vuoi avere delle difficoltà enormi da superare. Forse una cosa che potrei considerare come una sua co-responsabilità è l'errata valutazione di adattabilità al suo calcio che ha fatto di alcuni giocatori in rosa.


Alla società, si qualche responsabilità la rimprovero perché a mio avviso sono stati commessi degli errori abbastanza evidenti nella costruzione della rosa. In primis sul reparto difensivo dove sono state sottostimate le fragilità fisiche di alcuni giocatori e dove si è andati a prendere un difensore (Kristensen) che sarà anche un grande prospetto ma che il calcio di Sarri ed il suo modo di difendere non sapeva nemmeno che esistesse sulla faccia della terra. A metà campo si è ovviato al solo acquisto di Gaetano con l'inserimento di Kessie e meno male che è stata fatta questa operazione. Ma troppi "mezzi" giocatori sono rimasti in rosa e qui secondo me vale quanto detto sopra in relazione ad un errata valutazione del Mister sulla reale adattabilità di certi giocatori al suo modo di fare calcio.


Cosa vedo di positivo e che lascia sperare in un cambio di rotta? Primo: la squadra sta ancora con il progetto Sarri, non ci sono stati finora segnali di rigetto (che peraltro non giustificherei in nessuna maniera). Secondo: la curva che prova comunque a dimostrare affetto, era molto più facile mandare tutto all'aria, non è stato fatto ed è segno di maturità. Certo, ora credo che i bonus siano finiti. Terzo: paradossalmente la società che con il ritiro da un segnale, forse l'unico che poteva dare così "a caldo".


Credo si sia di fronte ad un bivio: se non svolti in queste due partite con Kairat e Monza e la svolta dovrà essere con due vittorie e con passi avanti sul piano del gioco, del carattere, dell'aggressività, allora penso che l'unica cosa da fare, a malincuore, sia che la società si cosparga il capo di cenere, riconosca di aver fatto degli errori e apporti dei correttivi. Che tradotto in atto pratico significherebbe abbandonare il progetto Sarri. Spero vivamente non si arrivi a questo.

Francisco d Anconia
03 Novembre 2026 | 10.49

Possiamo passare le giornate a ricostruire chi ha sbagliato cosa. Il mercato, le scelte, i piani saltati, le responsabilità sparse tra società, allenatore e giocatori: tutto legittimo, tutto discutibile, tutto, col senno di poi, estremamente facile. Ma a cosa serve? Oggi quel dibattito trova il tempo che trova. Individuare gli errori quando ormai sono sotto gli occhi di tutti è facile. Il difficile è trovare il modo di uscirne. E bisogna farlo guardando la situazione per quello che è, non per quello che vorremmo fosse.

Non siamo nella stessa crisi dello scorso anno, quando si parlava di uno spogliatoio che non seguiva più l'allenatore. Oggi il problema mi sembra diverso. Le assenze pesano, certo, ma ciò che preoccupa maggiormente è la tenuta mentale: una squadra fragile, che alterna buone prestazioni a crolli improvvisi e che, quando le cose si mettono male, fatica a reagire. Non manca la qualità, sembra mancare la fiducia nei propri mezzi. La domanda viene da sola: basterà il tempo per ritrovare fiducia e sicurezza o serve uno shock?

Io temo che l'unico shock possibile sia il cambio di allenatore (e lo dico a malincuore). Non perché Sarri sia il colpevole di tutto, ma perché a volte, quando una squadra si inceppa, serve un reset. Un volto nuovo, un'energia diversa, magari un ritorno a un sistema più vicino alle caratteristiche e alle abitudini di questi giocatori, come la marcatura a uomo che tanti invocano e che forse il gruppo recepirebbe più facilmente. Ripartire da ciò che i giocatori sanno fare, anziché chiedere loro ogni domenica qualcosa che ancora non riescono a mettere in pratica.

Ma il cambio potrebbe avere un effetto anche sull'ambiente. È vero che per novanta minuti il pubblico sostiene la squadra, ma la pazienza sembra ormai al limite e i fischi diffusi anche nel durante sono sempre più vicini. I giocatori lo sanno, avvertono il malcontento e il peso delle attese deluse. Anche questo può ulteriormente alimentare l'insicurezza: si scende in campo col timore di sbagliare e ogni errore finisce per pesare il doppio. Un cambio in panchina potrebbe allora rappresentare una discontinuità anche per i tifosi, ridare un po' di fiducia e ricreare un clima meno pesante intorno alla squadra. Non dico che garantirebbe una svolta, ma continuare così, aspettando che qualcosa cambi, non è detto che sia la scelta meno rischiosa.

castebg
03 Novembre 2026 | 10.13