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FIORENZO
05 Giugno 2026 | 23.41

Due gli argomenti di questi giorni. Uno, Palladino. Due, Palestra. 1) Palladino sarà anche un bravo ragazzo, ma qui mi sa tanto che la stia facendo fuori dal vaso. Da un mese pare che tra lui e la società ci sia stata un bonario accordo di separazione consensuale, visti anche i diversi orientamenti di ciascuno. L'Atalanta vuole cambiare registro, aldilà della stima ripetutamente professata nei confronti di Palladino. Lo stesso Palladino aveva chiaramente lasciato intendere che su di lui si stavano muovendo interessi importanti. Di qui implicitamente ritenere L'Atalanta meno accattivante di altre società. Ora l'allenatore, pur sapendo di essere fuori dallo schema e dal progetto, pone difficoltà sulla separazione. L'anno scorso venne osannato per aver dato da uomo le dimissioni dalla Fiorentina per dissapori e per diverse impostazioni dalla dirigenza viola. Ora invece pare si stia comportando come tutti i quaquaraqquà . Al posto fisso, come dice Zalone, non si deve mai rinunciare ed è quello che sta facendo lui nei confronti dell'Atalanta: io non ho ancora quell' alternativa che pensavo di avere e pertanto tu Atalanta non puoi fare a meno di me se non pagandomi il regolare stipendio, come da contratto. Qui la stretta di mano non conta più, qui le parole dette non contano più. L'arroganza va bene, la possiamo anche tollerare. La presunzione anche. La disonestà un po' meno. Parlando di presunzione arriviamo direttamente al punto 2). Palestra. Qui ci troviamo di fronte ad un'altro presuntuosetto che dall'alto delle sue strepitose permormances cagliaritane si mette da qualche tempo a fare l'arrogantino pretenzioso, evidentemente ben istruito dall'agente.  Ricordiamo tutti il Palestra atalantino. Non fece mai, dico mai, sfracelli e non ci aveva mai convinto appieno. Negli spezzoni di partite mancava sempre qualcosa. Rare le volte in cui era partito titolare, ed in panchina allora non c'era un Juric o un Mazzarri qualsiasi, c'era un certo Gasperini, non miciu miciu bau bau. Ora, a suon di sponsor palesemente foraggiati, è diventato di colpo il fenomeno dell'anno e la cosa più brutta è che pare ci stia credendo lui stesso. Sono pronto per saltare in alto. Ma chi ti credi di essere? Oddio, ben venga tutto questo bailamme che non può che giovare alle casse della società detentrice ancora, bene dirlo, per tre anni del suo cartellino. Quando il giocatore ed il suo agente hanno firmato questo contratto con l'Atalanta andava bene tutto. Ora no. Non si deve più parlare di Atalanta. Sempre sognato l'Inter. Ma se il Lucci della situazione era talmente bravo, come dicono sia, perché l'anno scorso invece di accettare di mandare il suo protetto sulle sponde del mar di Sardegna non ha puntato i piedi esigendo per Palestra il tanto agognato nerazzurro di Appiano Gentile? Cose già viste, con Koopmeiners e Lookman. Basta ingraziarsi (come?) qualche giornalaio, qualche parolaio ed il gioco è fatto. E spudoratamente si vede ed è sotto gli occhi di tutti da quanto sia sporca la faccenda. Koopmeiners portava i certificati medici. Lookman era placidamente in Portogallo e non si presentava. Ora questo fighettino addirittura parte ancora prima della chiamata al raduno pre campionato ed  avanza diritti mai avuti e ne tantomeno mai conseguiti. E si congeda subito dalla Nazionale dandosi infortunato. Annamo bene!

FIORENZO
05 Giugno 2026 | 23.41

Due gli argomenti di questi giorni. Uno, Palladino. Due, Palestra. 1) Palladino sarà anche un bravo ragazzo, ma qui mi sa tanto che la stia facendo fuori dal vaso. Da un mese pare che tra lui e la società ci sia stata un bonario accordo di separazione consensuale, visti anche i diversi orientamenti di ciascuno. L'Atalanta vuole cambiare registro, aldilà della stima ripetutamente professata nei confronti di Palladino. Lo stesso Palladino aveva chiaramente lasciato intendere che su di lui si stavano muovendo interessi importanti. Di qui implicitamente ritenere L'Atalanta meno accattivante di altre società. Ora l'allenatore, pur sapendo di essere fuori dallo schema e dal progetto, pone difficoltà sulla separazione. L'anno scorso venne osannato per aver dato da uomo le dimissioni dalla Fiorentina per dissapori e per diverse impostazioni dalla dirigenza viola. Ora invece pare si stia comportando come tutti i quaquaraqquà . Al posto fisso, come dice Zalone, non si deve mai rinunciare ed è quello che sta facendo lui nei confronti dell'Atalanta: io non ho ancora quell' alternativa che pensavo di avere e pertanto tu Atalanta non puoi fare a meno di me se non pagandomi il regolare stipendio, come da contratto. Qui la stretta di mano non conta più, qui le parole dette non contano più. L'arroganza va bene, la possiamo anche tollerare. La presunzione anche. La disonestà un po' meno. Parlando di presunzione arriviamo direttamente al punto 2). Palestra. Qui ci troviamo di fronte ad un'altro presuntuosetto che dall'alto delle sue strepitose permormances cagliaritane si mette da qualche tempo a fare l'arrogantino pretenzioso, evidentemente ben istruito dall'agente.  Ricordiamo tutti il Palestra atalantino. Non fece mai, dico mai, sfracelli e non ci aveva mai convinto appieno. Negli spezzoni di partite mancava sempre qualcosa. Rare le volte in cui era partito titolare, ed in panchina allora non c'era un Juric o un Mazzarri qualsiasi, c'era un certo Gasperini, non miciu miciu bau bau. Ora, a suon di sponsor palesemente foraggiati, è diventato di colpo il fenomeno dell'anno e la cosa più brutta è che pare ci stia credendo lui stesso. Sono pronto per saltare in alto. Ma chi ti credi di essere? Oddio, ben venga tutto questo bailamme che non può che giovare alle casse della società detentrice ancora, bene dirlo, per tre anni del suo cartellino. Quando il giocatore ed il suo agente hanno firmato questo contratto con l'Atalanta andava bene tutto. Ora no. Non si deve più parlare di Atalanta. Sempre sognato l'Inter. Ma se il Lucci della situazione era talmente bravo, come dicono sia, perché l'anno scorso invece di accettare di mandare il suo protetto sulle sponde del mar di Sardegna non ha puntato i piedi esigendo per Palestra il tanto agognato nerazzurro di Appiano Gentile? Cose già viste, con Koopmeiners e Lookman. Basta ingraziarsi (come?) qualche giornalaio, qualche parolaio ed il gioco è fatto. E spudoratamente si vede ed è sotto gli occhi di tutti da quanto sia sporca la faccenda. Koopmeiners portava i certificati medici. Lookman era placidamente in Portogallo e non si presentava. Ora questo fighettino addirittura parte ancora prima della chiamata al raduno pre campionato ed  avanza diritti mai avuti e ne tantomeno mai conseguiti. E si congeda subito dalla Nazionale dandosi infortunato. Annamo bene!

brignuca
05 Giugno 2026 | 22.21
madonna
06 Giugno 2026 | 05.12
FIORENZO
05 Giugno 2026 | 23.41

Due gli argomenti di questi giorni. Uno, Palladino. Due, Palestra. 1) Palladino sarà anche un bravo ragazzo, ma qui mi sa tanto che la stia facendo fuori dal vaso. Da un mese pare che tra lui e la società ci sia stata un bonario accordo di separazione consensuale, visti anche i diversi orientamenti di ciascuno. L'Atalanta vuole cambiare registro, aldilà della stima ripetutamente professata nei confronti di Palladino. Lo stesso Palladino aveva chiaramente lasciato intendere che su di lui si stavano muovendo interessi importanti. Di qui implicitamente ritenere L'Atalanta meno accattivante di altre società. Ora l'allenatore, pur sapendo di essere fuori dallo schema e dal progetto, pone difficoltà sulla separazione. L'anno scorso venne osannato per aver dato da uomo le dimissioni dalla Fiorentina per dissapori e per diverse impostazioni dalla dirigenza viola. Ora invece pare si stia comportando come tutti i quaquaraqquà . Al posto fisso, come dice Zalone, non si deve mai rinunciare ed è quello che sta facendo lui nei confronti dell'Atalanta: io non ho ancora quell' alternativa che pensavo di avere e pertanto tu Atalanta non puoi fare a meno di me se non pagandomi il regolare stipendio, come da contratto. Qui la stretta di mano non conta più, qui le parole dette non contano più. L'arroganza va bene, la possiamo anche tollerare. La presunzione anche. La disonestà un po' meno. Parlando di presunzione arriviamo direttamente al punto 2). Palestra. Qui ci troviamo di fronte ad un'altro presuntuosetto che dall'alto delle sue strepitose permormances cagliaritane si mette da qualche tempo a fare l'arrogantino pretenzioso, evidentemente ben istruito dall'agente.  Ricordiamo tutti il Palestra atalantino. Non fece mai, dico mai, sfracelli e non ci aveva mai convinto appieno. Negli spezzoni di partite mancava sempre qualcosa. Rare le volte in cui era partito titolare, ed in panchina allora non c'era un Juric o un Mazzarri qualsiasi, c'era un certo Gasperini, non miciu miciu bau bau. Ora, a suon di sponsor palesemente foraggiati, è diventato di colpo il fenomeno dell'anno e la cosa più brutta è che pare ci stia credendo lui stesso. Sono pronto per saltare in alto. Ma chi ti credi di essere? Oddio, ben venga tutto questo bailamme che non può che giovare alle casse della società detentrice ancora, bene dirlo, per tre anni del suo cartellino. Quando il giocatore ed il suo agente hanno firmato questo contratto con l'Atalanta andava bene tutto. Ora no. Non si deve più parlare di Atalanta. Sempre sognato l'Inter. Ma se il Lucci della situazione era talmente bravo, come dicono sia, perché l'anno scorso invece di accettare di mandare il suo protetto sulle sponde del mar di Sardegna non ha puntato i piedi esigendo per Palestra il tanto agognato nerazzurro di Appiano Gentile? Cose già viste, con Koopmeiners e Lookman. Basta ingraziarsi (come?) qualche giornalaio, qualche parolaio ed il gioco è fatto. E spudoratamente si vede ed è sotto gli occhi di tutti da quanto sia sporca la faccenda. Koopmeiners portava i certificati medici. Lookman era placidamente in Portogallo e non si presentava. Ora questo fighettino addirittura parte ancora prima della chiamata al raduno pre campionato ed  avanza diritti mai avuti e ne tantomeno mai conseguiti. E si congeda subito dalla Nazionale dandosi infortunato. Annamo bene!

FIORENZO
05 Giugno 2026 | 23.41

Due gli argomenti di questi giorni. Uno, Palladino. Due, Palestra. 1) Palladino sarà anche un bravo ragazzo, ma qui mi sa tanto che la stia facendo fuori dal vaso. Da un mese pare che tra lui e la società ci sia stata un bonario accordo di separazione consensuale, visti anche i diversi orientamenti di ciascuno. L'Atalanta vuole cambiare registro, aldilà della stima ripetutamente professata nei confronti di Palladino. Lo stesso Palladino aveva chiaramente lasciato intendere che su di lui si stavano muovendo interessi importanti. Di qui implicitamente ritenere L'Atalanta meno accattivante di altre società. Ora l'allenatore, pur sapendo di essere fuori dallo schema e dal progetto, pone difficoltà sulla separazione. L'anno scorso venne osannato per aver dato da uomo le dimissioni dalla Fiorentina per dissapori e per diverse impostazioni dalla dirigenza viola. Ora invece pare si stia comportando come tutti i quaquaraqquà . Al posto fisso, come dice Zalone, non si deve mai rinunciare ed è quello che sta facendo lui nei confronti dell'Atalanta: io non ho ancora quell' alternativa che pensavo di avere e pertanto tu Atalanta non puoi fare a meno di me se non pagandomi il regolare stipendio, come da contratto. Qui la stretta di mano non conta più, qui le parole dette non contano più. L'arroganza va bene, la possiamo anche tollerare. La presunzione anche. La disonestà un po' meno. Parlando di presunzione arriviamo direttamente al punto 2). Palestra. Qui ci troviamo di fronte ad un'altro presuntuosetto che dall'alto delle sue strepitose permormances cagliaritane si mette da qualche tempo a fare l'arrogantino pretenzioso, evidentemente ben istruito dall'agente.  Ricordiamo tutti il Palestra atalantino. Non fece mai, dico mai, sfracelli e non ci aveva mai convinto appieno. Negli spezzoni di partite mancava sempre qualcosa. Rare le volte in cui era partito titolare, ed in panchina allora non c'era un Juric o un Mazzarri qualsiasi, c'era un certo Gasperini, non miciu miciu bau bau. Ora, a suon di sponsor palesemente foraggiati, è diventato di colpo il fenomeno dell'anno e la cosa più brutta è che pare ci stia credendo lui stesso. Sono pronto per saltare in alto. Ma chi ti credi di essere? Oddio, ben venga tutto questo bailamme che non può che giovare alle casse della società detentrice ancora, bene dirlo, per tre anni del suo cartellino. Quando il giocatore ed il suo agente hanno firmato questo contratto con l'Atalanta andava bene tutto. Ora no. Non si deve più parlare di Atalanta. Sempre sognato l'Inter. Ma se il Lucci della situazione era talmente bravo, come dicono sia, perché l'anno scorso invece di accettare di mandare il suo protetto sulle sponde del mar di Sardegna non ha puntato i piedi esigendo per Palestra il tanto agognato nerazzurro di Appiano Gentile? Cose già viste, con Koopmeiners e Lookman. Basta ingraziarsi (come?) qualche giornalaio, qualche parolaio ed il gioco è fatto. E spudoratamente si vede ed è sotto gli occhi di tutti da quanto sia sporca la faccenda. Koopmeiners portava i certificati medici. Lookman era placidamente in Portogallo e non si presentava. Ora questo fighettino addirittura parte ancora prima della chiamata al raduno pre campionato ed  avanza diritti mai avuti e ne tantomeno mai conseguiti. E si congeda subito dalla Nazionale dandosi infortunato. Annamo bene!

FIORENZO
05 Giugno 2026 | 23.41

Due gli argomenti di questi giorni. Uno, Palladino. Due, Palestra. 1) Palladino sarà anche un bravo ragazzo, ma qui mi sa tanto che la stia facendo fuori dal vaso. Da un mese pare che tra lui e la società ci sia stata un bonario accordo di separazione consensuale, visti anche i diversi orientamenti di ciascuno. L'Atalanta vuole cambiare registro, aldilà della stima ripetutamente professata nei confronti di Palladino. Lo stesso Palladino aveva chiaramente lasciato intendere che su di lui si stavano muovendo interessi importanti. Di qui implicitamente ritenere L'Atalanta meno accattivante di altre società. Ora l'allenatore, pur sapendo di essere fuori dallo schema e dal progetto, pone difficoltà sulla separazione. L'anno scorso venne osannato per aver dato da uomo le dimissioni dalla Fiorentina per dissapori e per diverse impostazioni dalla dirigenza viola. Ora invece pare si stia comportando come tutti i quaquaraqquà . Al posto fisso, come dice Zalone, non si deve mai rinunciare ed è quello che sta facendo lui nei confronti dell'Atalanta: io non ho ancora quell' alternativa che pensavo di avere e pertanto tu Atalanta non puoi fare a meno di me se non pagandomi il regolare stipendio, come da contratto. Qui la stretta di mano non conta più, qui le parole dette non contano più. L'arroganza va bene, la possiamo anche tollerare. La presunzione anche. La disonestà un po' meno. Parlando di presunzione arriviamo direttamente al punto 2). Palestra. Qui ci troviamo di fronte ad un'altro presuntuosetto che dall'alto delle sue strepitose permormances cagliaritane si mette da qualche tempo a fare l'arrogantino pretenzioso, evidentemente ben istruito dall'agente.  Ricordiamo tutti il Palestra atalantino. Non fece mai, dico mai, sfracelli e non ci aveva mai convinto appieno. Negli spezzoni di partite mancava sempre qualcosa. Rare le volte in cui era partito titolare, ed in panchina allora non c'era un Juric o un Mazzarri qualsiasi, c'era un certo Gasperini, non miciu miciu bau bau. Ora, a suon di sponsor palesemente foraggiati, è diventato di colpo il fenomeno dell'anno e la cosa più brutta è che pare ci stia credendo lui stesso. Sono pronto per saltare in alto. Ma chi ti credi di essere? Oddio, ben venga tutto questo bailamme che non può che giovare alle casse della società detentrice ancora, bene dirlo, per tre anni del suo cartellino. Quando il giocatore ed il suo agente hanno firmato questo contratto con l'Atalanta andava bene tutto. Ora no. Non si deve più parlare di Atalanta. Sempre sognato l'Inter. Ma se il Lucci della situazione era talmente bravo, come dicono sia, perché l'anno scorso invece di accettare di mandare il suo protetto sulle sponde del mar di Sardegna non ha puntato i piedi esigendo per Palestra il tanto agognato nerazzurro di Appiano Gentile? Cose già viste, con Koopmeiners e Lookman. Basta ingraziarsi (come?) qualche giornalaio, qualche parolaio ed il gioco è fatto. E spudoratamente si vede ed è sotto gli occhi di tutti da quanto sia sporca la faccenda. Koopmeiners portava i certificati medici. Lookman era placidamente in Portogallo e non si presentava. Ora questo fighettino addirittura parte ancora prima della chiamata al raduno pre campionato ed  avanza diritti mai avuti e ne tantomeno mai conseguiti. E si congeda subito dalla Nazionale dandosi infortunato. Annamo bene!

FIORENZO
05 Giugno 2026 | 23.41

Due gli argomenti di questi giorni. Uno, Palladino. Due, Palestra. 1) Palladino sarà anche un bravo ragazzo, ma qui mi sa tanto che la stia facendo fuori dal vaso. Da un mese pare che tra lui e la società ci sia stata un bonario accordo di separazione consensuale, visti anche i diversi orientamenti di ciascuno. L'Atalanta vuole cambiare registro, aldilà della stima ripetutamente professata nei confronti di Palladino. Lo stesso Palladino aveva chiaramente lasciato intendere che su di lui si stavano muovendo interessi importanti. Di qui implicitamente ritenere L'Atalanta meno accattivante di altre società. Ora l'allenatore, pur sapendo di essere fuori dallo schema e dal progetto, pone difficoltà sulla separazione. L'anno scorso venne osannato per aver dato da uomo le dimissioni dalla Fiorentina per dissapori e per diverse impostazioni dalla dirigenza viola. Ora invece pare si stia comportando come tutti i quaquaraqquà . Al posto fisso, come dice Zalone, non si deve mai rinunciare ed è quello che sta facendo lui nei confronti dell'Atalanta: io non ho ancora quell' alternativa che pensavo di avere e pertanto tu Atalanta non puoi fare a meno di me se non pagandomi il regolare stipendio, come da contratto. Qui la stretta di mano non conta più, qui le parole dette non contano più. L'arroganza va bene, la possiamo anche tollerare. La presunzione anche. La disonestà un po' meno. Parlando di presunzione arriviamo direttamente al punto 2). Palestra. Qui ci troviamo di fronte ad un'altro presuntuosetto che dall'alto delle sue strepitose permormances cagliaritane si mette da qualche tempo a fare l'arrogantino pretenzioso, evidentemente ben istruito dall'agente.  Ricordiamo tutti il Palestra atalantino. Non fece mai, dico mai, sfracelli e non ci aveva mai convinto appieno. Negli spezzoni di partite mancava sempre qualcosa. Rare le volte in cui era partito titolare, ed in panchina allora non c'era un Juric o un Mazzarri qualsiasi, c'era un certo Gasperini, non miciu miciu bau bau. Ora, a suon di sponsor palesemente foraggiati, è diventato di colpo il fenomeno dell'anno e la cosa più brutta è che pare ci stia credendo lui stesso. Sono pronto per saltare in alto. Ma chi ti credi di essere? Oddio, ben venga tutto questo bailamme che non può che giovare alle casse della società detentrice ancora, bene dirlo, per tre anni del suo cartellino. Quando il giocatore ed il suo agente hanno firmato questo contratto con l'Atalanta andava bene tutto. Ora no. Non si deve più parlare di Atalanta. Sempre sognato l'Inter. Ma se il Lucci della situazione era talmente bravo, come dicono sia, perché l'anno scorso invece di accettare di mandare il suo protetto sulle sponde del mar di Sardegna non ha puntato i piedi esigendo per Palestra il tanto agognato nerazzurro di Appiano Gentile? Cose già viste, con Koopmeiners e Lookman. Basta ingraziarsi (come?) qualche giornalaio, qualche parolaio ed il gioco è fatto. E spudoratamente si vede ed è sotto gli occhi di tutti da quanto sia sporca la faccenda. Koopmeiners portava i certificati medici. Lookman era placidamente in Portogallo e non si presentava. Ora questo fighettino addirittura parte ancora prima della chiamata al raduno pre campionato ed  avanza diritti mai avuti e ne tantomeno mai conseguiti. E si congeda subito dalla Nazionale dandosi infortunato. Annamo bene!

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