Ultimi commenti

orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

Marco1962
16 Aprile 2020 | 20.25
orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

sonzomanu
16 Aprile 2020 | 23.22
orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

EMANUELE-B
16 Aprile 2020 | 21.17
orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

eziogol2
16 Aprile 2020 | 20.20
orso
16 Aprile 2020 | 19.43

Cari amici della Dea, sono un nuovo iscritto e, non essendo molto pratico di questo forum, mi presento qui nella speranza che la mia presenza venga "sopportata". Spiego il senso delle virgolette: sono romano, vivo a Roma e sono laziale. Ho intenzione, se me lo permetterete, di cercare di dissipare alcuni stereotipi che molti di voi, ritengo, hanno nei riguardi della mia società e della mia squadra. Non intendo convincervi né modificare le vostre idee in proposito, ma almeno vorrei tentare di mettere in luce alcuni aspetti oggettivi che potrebbero un minimo stemperare le frizioni esistenti tra le due realtà calcistiche in questione. Entrerò in questo appassionato sito in punta di piedi e con la massima educazione e accetterò immediatamente di uscirne se la mia presenza fosse aprioristicamente ritenuta inopportuna. Non mi sento, in questi maledetti giorni, di scrivere di Calcio. Lo farò soltanto quando la situazione sarà più tranquilla. Approfitto di questo spazio, in cui si tratta di cose molto serie, per manifestarvi tutta la mia solidarietà e vicinanza umana per le contingenze causate dal coronavirus che, specialmente nel vostro territorio, ha colpito con crudeltà e durezza. Ciò che leggo mi avvilisce e mi addolora e spero ardentemente che tutto possa finire al più presto. Siete gente determinata e capace, avete ottime strutture e siete legati straordinariamente alla vostra bella città. A Roma si percepisce paura e smarrimento, sebbene il numero di ammalati e morti sia di molto inferiore al vostro. Personalmente ho sempre apprezzato la Lombardia e i suoi abitanti. Per un anno ho lavorato a Como e molte volte ho visitato Bergamo. Solo per inciso mi piace ricordare che i più grandi giocatori laziali, salvo qualche eccezione, sono stati lombardi. Mi sono dilungato. Forza Bergamo, resistete e non mollate di un centimetro. Vi sono vicino con il cuore. P.S. La mia Associazione Culturale ha effettuato una raccolta di denaro. La somma è stata destinata alla C.R.I. di Bergamo.

SubbuteoGroup
16 Aprile 2020 | 19.38
95Frank
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SuperSaudati
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Nemesis68
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Nemesis68
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castebg
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michi1907
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Magnocavallo vive a Lovere
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Magnocavallo vive a Lovere
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Magnocavallo vive a Lovere
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Magnocavallo vive a Lovere
16 Aprile 2020 | 10.53
Magica Dea
16 Aprile 2020 | 10.17
maurom72
16 Aprile 2020 | 09.34
risaia
16 Aprile 2020 | 09.17
giuliano70
16 Aprile 2020 | 09.11
95Frank
16 Aprile 2020 | 01.02

Siamo un paese che, negli ultimi 100 anni, ha rifiutato di vedersi per quello che e'.

 

Dalle mire imperiali, all'invasione di Etiopia, Albania e Grecia, alla dichiarazione di guerra a Stati Uniti, Russia, UK e Francia ..... , all'armistizio con (parziale) cambio di campo, e l'illusione di essere cosi' passati dalla parte dei vincitori ..... salvo poi tornare amaramente alla realta' con un trattato di pace che (soltanto a leggerlo) fa venire i brividi, per finire ad una Costituzione che qualcuno ha definito "la piu' bella del mondo" (probabilmente senza averne mai letto un'altra .....) ma che e' stata, in realta', in gran parte voluta e dettata dalla potenze vincitrici (che, all'epoca, ancora ci occupavano con i loro eserciti) ed e' quasi inattuabile in molte sue parti, tanto e' idealistica (volutamente? .......)

 

Con il popolo sistematicamente preso per il c..., praticamente da tutti, che gli fanno credere costantemente di essere il "migliore" (al solo fine di poterlo sfruttare meglio ...)

 

Ma c'e' ancora speranza?

Io sono sicuro di si.

Dobbiamo soltanto aprire gli occhi ..... rimboccarci le maniche ..... e smetterla di credere ai tanti ciarlatani (di qualunque colore essi siano).

Proprio in questi giorni, quanti esempi di vero eroismo civico da parte di molti semplici cittadini (nonostante l'insipienza di troppi burocrati) ......

 

C'e' tanto da fare ..... a partire dalla Costituzione che, da "libro dei sogni impossibili", dovrebbe trsformarsi in un "manuale di cose semplici che tutti capiscono e possono fare".

Da qui, leggi brevi, facili da leggere e, soprattutto, condivise e accettate da tutti (o quasi).

 

Con un conseguente ridimensionamento massiccio di una "burocrazia" probabilmente unica al mondo per invadenza, prepotenza e inefficienza.

 

Abbiamo bisogno di semplicita' (NON grande bellezza, apparente ed inutile), efficienza, organizzazione e programmazione, e rispetto per il lavoro di tutti.

 

Wolfo
16 Aprile 2020 | 08.46
libero
16 Aprile 2020 | 02.40
Clod1907
16 Aprile 2020 | 00.10
95Frank
16 Aprile 2020 | 01.02

Siamo un paese che, negli ultimi 100 anni, ha rifiutato di vedersi per quello che e'.

 

Dalle mire imperiali, all'invasione di Etiopia, Albania e Grecia, alla dichiarazione di guerra a Stati Uniti, Russia, UK e Francia ..... , all'armistizio con (parziale) cambio di campo, e l'illusione di essere cosi' passati dalla parte dei vincitori ..... salvo poi tornare amaramente alla realta' con un trattato di pace che (soltanto a leggerlo) fa venire i brividi, per finire ad una Costituzione che qualcuno ha definito "la piu' bella del mondo" (probabilmente senza averne mai letto un'altra .....) ma che e' stata, in realta', in gran parte voluta e dettata dalla potenze vincitrici (che, all'epoca, ancora ci occupavano con i loro eserciti) ed e' quasi inattuabile in molte sue parti, tanto e' idealistica (volutamente? .......)

 

Con il popolo sistematicamente preso per il c..., praticamente da tutti, che gli fanno credere costantemente di essere il "migliore" (al solo fine di poterlo sfruttare meglio ...)

 

Ma c'e' ancora speranza?

Io sono sicuro di si.

Dobbiamo soltanto aprire gli occhi ..... rimboccarci le maniche ..... e smetterla di credere ai tanti ciarlatani (di qualunque colore essi siano).

Proprio in questi giorni, quanti esempi di vero eroismo civico da parte di molti semplici cittadini (nonostante l'insipienza di troppi burocrati) ......

 

C'e' tanto da fare ..... a partire dalla Costituzione che, da "libro dei sogni impossibili", dovrebbe trsformarsi in un "manuale di cose semplici che tutti capiscono e possono fare".

Da qui, leggi brevi, facili da leggere e, soprattutto, condivise e accettate da tutti (o quasi).

 

Con un conseguente ridimensionamento massiccio di una "burocrazia" probabilmente unica al mondo per invadenza, prepotenza e inefficienza.

 

Abbiamo bisogno di semplicita' (NON grande bellezza, apparente ed inutile), efficienza, organizzazione e programmazione, e rispetto per il lavoro di tutti.

 

Alexfolle
16 Aprile 2020 | 00.50
farabundo
16 Aprile 2020 | 00.49
SubbuteoGroup
16 Aprile 2020 | 00.25
Neroblu82
15 Aprile 2020 | 22.08
Oiggaiv
15 Aprile 2020 | 21.06
GNKY
15 Aprile 2020 | 19.09