Ultimi commenti

Rudenko
21 Marzo 2020 | 16.15

Parlando della partita ormai famosa (o famigerata) Atalanta-Valencia, voglio solo sinteticamente esporre la mia opinione, basata anche su ricerche che sto facendo.

Dire che la partita in questione è stata l'episodio uno (o zero) del contagio in Lombardia (o solo BG) è una emerita sciocchezza, priva di qualsiasi fondamento logico prima ancora che scientifico! Chi lo afferma deve anche spiegare come mai:

i casi di influenza da coronavirus erano già in fase avanzata anche in occasione di quella gara a S. Siro (come si evince da testimonianze lette anche su questo sito, fra le quali quella recente di Cuginus); quindi, stando alle conoscenze della malattia, le occasioni di contagio erano state presenti molto tempo prima della partita, almeno due settimane prima (tempo di incubazione) se non di più;

i primi casi di coronavirus in Valencia si sono registrati già a febbraio ( dove il primo morto di polmonite bilaterale da COVID19 è del 13 febbraio)

Certamente la partita ha rappresentato un'occasione di ulteriore contagio, ma che non giustifica l'eccezionale virulenza e pesantezza nei numeri dell'epidemia bergamasca. Altrimenti in Europa nel resto d'Italia, dove le partite col pubblico le hanno disputate fino all'altro ieri, sarebbero messi assolutamente peggio di noi!

A ciò va aggiunto il dato bresciano. Non credo proprio che migliaia di bresciani si siano contagiati alla partita dell'Atalanta! Eppure i dati del contagio in provincia di Brescia sono simili, purtroppo, a quella di Bergamo.

Sui motivi del terribile contagio in determinate zone della Lombardia ho le mie opinioni abbastanza precise che mi riservo di tacere.

Non posso però tacere un invito a Repubblica e agli altri giornali. Republica farebbe bene, invece di scrivere sciocchezze assurde che servono solo a confondere le acque, a indagare sulla ragione per la quale il 31 gennaio di quest'anno (quindi in tempi assolutamente non sospetti) sulla Gazzetta ufficiale il governo di Giseppe Conte  abbia  pubblicato, senza rendere noto ad alvcun organo medico, scientifico e pubblico, lo "stato di emergenza nazionale" per pandemia da coronavirus della durata di sei mesi senza che a questa pubblicazione faccesse seguito alcun tipo di provvedimento a favore della salute pubblica! Capire in base a quale informazione sia stata proclamata lo stato di emergenza per coronvirus! E capire per quale ragione solo a fatto ormai conclamato, quando la pandemia è apparsa inarrestabile, siano state proclemete le zone rosse (Codogno e Vo), la zona arancione lombarda e infine presi i primi timidi, blandi provvedimenti in Italia!

Altro che partita Atalanta - Valencia!!!!

A meno che non si voglia utilizzarla per creare la cortina fumogena dietro la quale nascondere i tragici "errori" (se sono solo errori) di un sistema che, nella migliore delle ipotesi, non ha preso in seria considerazione le informazioni che aveva avuto e non ha predisposto per tempo le contromisure necessarie!

95Frank
21 Marzo 2020 | 19.26
95Frank
21 Marzo 2020 | 19.11

Pechinese: "...... Ammesso e concesso che dio esista da qualche parte, credo che se fosse buono come tutti dicono non ci sarebbe neanche bisogno di pregarlo ......"

 

Mia Madre mori' quando io avevo 18 anni (lei ne aveva 42).

La adoravo, e la sua morte improvvisa mi fece desiderare una cosa sola: morire.

 

Infatti, se la persona piu' cara poteva scomparire cosi' all'istante, che senso aveva vivere?

Dov'era Dio?

 

Penso che mi tenne in vita soltanto il pensiero che mio padre e i miei nonni avrebbero sofferto ancora di piu'.

Passo' un anno assolutamente orribile.

 

Poi avvenne qualcosa che non mi sono mai saputo spiegare.

L'anniversario della morte di mia Madre, stavo tornando a casa (dai nonni, che abitavano in cima ad una collina - mio padre aveva avuto un infarto), pioveva, faceva freddo, c'era un vento orribile.

 

Ad un certo punto, la stradina di campagna attraversava un bosco.

Io avrei sbattuto la testa contro un albero per farla finita e cominciai a singhiozzare, da solo, bagnato fradicio, e disperato.

 

Ad un certo punto sentii come una voce autorevorle chiedermi: "perche' sei cosi' EGOISTA?"

 

"Egoista? E perche'?"

"Perche' tua Madre che ha superato la prova estremamente difficile della vita terrena, potrebbe essere felice dov'e' adesso, ma non puo' veramente esserlo perche' ti vede soffrire ....."

 

Suggestione?

Puo' darsi ......

 

Certo e' che un istante dopo provai una sensazione di pace che non avevo mai provato prima.

Il giorno successivo mi alzai molto presto per andare al cimitero dove era mia Madre.

In precedenza NON mi ero MAI avvicinato perche' per me era intollerabile.

 

Potra' sembrare strano, ma fu un'esperienza mai provata prima.

Toccare il marmo che mi separava da mia Madre era come "liberarla dalla Terra".

 

Era come dire: "adesso puoi andare .... io ce la faro' ...... noi ce la faremo ......"

 

Da allora, io CREDO.

In che cosa?

Non ne ho la piu' pallida idea.

Ma CREDO.

 

Non aveva mai parlato di questa esperienza, e sto piangendo, come se stesse avvenendo adesso.

Ma spero che a qualcuno che soffre possa essere utile.

 

 

lumaca
21 Marzo 2020 | 19.20
95Frank
21 Marzo 2020 | 19.11

Pechinese: "...... Ammesso e concesso che dio esista da qualche parte, credo che se fosse buono come tutti dicono non ci sarebbe neanche bisogno di pregarlo ......"

 

Mia Madre mori' quando io avevo 18 anni (lei ne aveva 42).

La adoravo, e la sua morte improvvisa mi fece desiderare una cosa sola: morire.

 

Infatti, se la persona piu' cara poteva scomparire cosi' all'istante, che senso aveva vivere?

Dov'era Dio?

 

Penso che mi tenne in vita soltanto il pensiero che mio padre e i miei nonni avrebbero sofferto ancora di piu'.

Passo' un anno assolutamente orribile.

 

Poi avvenne qualcosa che non mi sono mai saputo spiegare.

L'anniversario della morte di mia Madre, stavo tornando a casa (dai nonni, che abitavano in cima ad una collina - mio padre aveva avuto un infarto), pioveva, faceva freddo, c'era un vento orribile.

 

Ad un certo punto, la stradina di campagna attraversava un bosco.

Io avrei sbattuto la testa contro un albero per farla finita e cominciai a singhiozzare, da solo, bagnato fradicio, e disperato.

 

Ad un certo punto sentii come una voce autorevorle chiedermi: "perche' sei cosi' EGOISTA?"

 

"Egoista? E perche'?"

"Perche' tua Madre che ha superato la prova estremamente difficile della vita terrena, potrebbe essere felice dov'e' adesso, ma non puo' veramente esserlo perche' ti vede soffrire ....."

 

Suggestione?

Puo' darsi ......

 

Certo e' che un istante dopo provai una sensazione di pace che non avevo mai provato prima.

Il giorno successivo mi alzai molto presto per andare al cimitero dove era mia Madre.

In precedenza NON mi ero MAI avvicinato perche' per me era intollerabile.

 

Potra' sembrare strano, ma fu un'esperienza mai provata prima.

Toccare il marmo che mi separava da mia Madre era come "liberarla dalla Terra".

 

Era come dire: "adesso puoi andare .... io ce la faro' ...... noi ce la faremo ......"

 

Da allora, io CREDO.

In che cosa?

Non ne ho la piu' pallida idea.

Ma CREDO.

 

Non aveva mai parlato di questa esperienza, e sto piangendo, come se stesse avvenendo adesso.

Ma spero che a qualcuno che soffre possa essere utile.

 

 

Magnocavallo vive a Lovere
21 Marzo 2020 | 19.06
Rudenko
21 Marzo 2020 | 16.15

Parlando della partita ormai famosa (o famigerata) Atalanta-Valencia, voglio solo sinteticamente esporre la mia opinione, basata anche su ricerche che sto facendo.

Dire che la partita in questione è stata l'episodio uno (o zero) del contagio in Lombardia (o solo BG) è una emerita sciocchezza, priva di qualsiasi fondamento logico prima ancora che scientifico! Chi lo afferma deve anche spiegare come mai:

i casi di influenza da coronavirus erano già in fase avanzata anche in occasione di quella gara a S. Siro (come si evince da testimonianze lette anche su questo sito, fra le quali quella recente di Cuginus); quindi, stando alle conoscenze della malattia, le occasioni di contagio erano state presenti molto tempo prima della partita, almeno due settimane prima (tempo di incubazione) se non di più;

i primi casi di coronavirus in Valencia si sono registrati già a febbraio ( dove il primo morto di polmonite bilaterale da COVID19 è del 13 febbraio)

Certamente la partita ha rappresentato un'occasione di ulteriore contagio, ma che non giustifica l'eccezionale virulenza e pesantezza nei numeri dell'epidemia bergamasca. Altrimenti in Europa nel resto d'Italia, dove le partite col pubblico le hanno disputate fino all'altro ieri, sarebbero messi assolutamente peggio di noi!

A ciò va aggiunto il dato bresciano. Non credo proprio che migliaia di bresciani si siano contagiati alla partita dell'Atalanta! Eppure i dati del contagio in provincia di Brescia sono simili, purtroppo, a quella di Bergamo.

Sui motivi del terribile contagio in determinate zone della Lombardia ho le mie opinioni abbastanza precise che mi riservo di tacere.

Non posso però tacere un invito a Repubblica e agli altri giornali. Republica farebbe bene, invece di scrivere sciocchezze assurde che servono solo a confondere le acque, a indagare sulla ragione per la quale il 31 gennaio di quest'anno (quindi in tempi assolutamente non sospetti) sulla Gazzetta ufficiale il governo di Giseppe Conte  abbia  pubblicato, senza rendere noto ad alvcun organo medico, scientifico e pubblico, lo "stato di emergenza nazionale" per pandemia da coronavirus della durata di sei mesi senza che a questa pubblicazione faccesse seguito alcun tipo di provvedimento a favore della salute pubblica! Capire in base a quale informazione sia stata proclamata lo stato di emergenza per coronvirus! E capire per quale ragione solo a fatto ormai conclamato, quando la pandemia è apparsa inarrestabile, siano state proclemete le zone rosse (Codogno e Vo), la zona arancione lombarda e infine presi i primi timidi, blandi provvedimenti in Italia!

Altro che partita Atalanta - Valencia!!!!

A meno che non si voglia utilizzarla per creare la cortina fumogena dietro la quale nascondere i tragici "errori" (se sono solo errori) di un sistema che, nella migliore delle ipotesi, non ha preso in seria considerazione le informazioni che aveva avuto e non ha predisposto per tempo le contromisure necessarie!

Paramo
21 Marzo 2020 | 16.59
Barbie
21 Marzo 2020 | 16.03
Paramo
21 Marzo 2020 | 16.13
Barbie
21 Marzo 2020 | 16.03
Paramo
21 Marzo 2020 | 15.55
Rudenko
21 Marzo 2020 | 16.15

Parlando della partita ormai famosa (o famigerata) Atalanta-Valencia, voglio solo sinteticamente esporre la mia opinione, basata anche su ricerche che sto facendo.

Dire che la partita in questione è stata l'episodio uno (o zero) del contagio in Lombardia (o solo BG) è una emerita sciocchezza, priva di qualsiasi fondamento logico prima ancora che scientifico! Chi lo afferma deve anche spiegare come mai:

i casi di influenza da coronavirus erano già in fase avanzata anche in occasione di quella gara a S. Siro (come si evince da testimonianze lette anche su questo sito, fra le quali quella recente di Cuginus); quindi, stando alle conoscenze della malattia, le occasioni di contagio erano state presenti molto tempo prima della partita, almeno due settimane prima (tempo di incubazione) se non di più;

i primi casi di coronavirus in Valencia si sono registrati già a febbraio ( dove il primo morto di polmonite bilaterale da COVID19 è del 13 febbraio)

Certamente la partita ha rappresentato un'occasione di ulteriore contagio, ma che non giustifica l'eccezionale virulenza e pesantezza nei numeri dell'epidemia bergamasca. Altrimenti in Europa nel resto d'Italia, dove le partite col pubblico le hanno disputate fino all'altro ieri, sarebbero messi assolutamente peggio di noi!

A ciò va aggiunto il dato bresciano. Non credo proprio che migliaia di bresciani si siano contagiati alla partita dell'Atalanta! Eppure i dati del contagio in provincia di Brescia sono simili, purtroppo, a quella di Bergamo.

Sui motivi del terribile contagio in determinate zone della Lombardia ho le mie opinioni abbastanza precise che mi riservo di tacere.

Non posso però tacere un invito a Repubblica e agli altri giornali. Republica farebbe bene, invece di scrivere sciocchezze assurde che servono solo a confondere le acque, a indagare sulla ragione per la quale il 31 gennaio di quest'anno (quindi in tempi assolutamente non sospetti) sulla Gazzetta ufficiale il governo di Giseppe Conte  abbia  pubblicato, senza rendere noto ad alvcun organo medico, scientifico e pubblico, lo "stato di emergenza nazionale" per pandemia da coronavirus della durata di sei mesi senza che a questa pubblicazione faccesse seguito alcun tipo di provvedimento a favore della salute pubblica! Capire in base a quale informazione sia stata proclamata lo stato di emergenza per coronvirus! E capire per quale ragione solo a fatto ormai conclamato, quando la pandemia è apparsa inarrestabile, siano state proclemete le zone rosse (Codogno e Vo), la zona arancione lombarda e infine presi i primi timidi, blandi provvedimenti in Italia!

Altro che partita Atalanta - Valencia!!!!

A meno che non si voglia utilizzarla per creare la cortina fumogena dietro la quale nascondere i tragici "errori" (se sono solo errori) di un sistema che, nella migliore delle ipotesi, non ha preso in seria considerazione le informazioni che aveva avuto e non ha predisposto per tempo le contromisure necessarie!

95Frank
21 Marzo 2020 | 16.01
Paramo
21 Marzo 2020 | 15.22
Paramo
21 Marzo 2020 | 15.22
Oiggaiv
21 Marzo 2020 | 15.13
gioan65
21 Marzo 2020 | 15.35
abitoallostadio
21 Marzo 2020 | 14.54
Magica Dea
21 Marzo 2020 | 14.58
Raimondo
21 Marzo 2020 | 14.34
primieroneroblu
21 Marzo 2020 | 14.27
michi1907
21 Marzo 2020 | 14.17
moreto
21 Marzo 2020 | 14.09
EMANUELE-B
21 Marzo 2020 | 13.41
Rudenko
21 Marzo 2020 | 13.36
mlucky
21 Marzo 2020 | 09.31
Barbie
20 Marzo 2020 | 19.43
thealamo
20 Marzo 2020 | 19.55
ReMo
20 Marzo 2020 | 18.27
mardok80
20 Marzo 2020 | 17.23