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19 Febbraio 2026 | 17.02

Trovo che la diatriba riguardo alla maggiore importanza di Champions o campionato abbia poco senso. Io sono fra quelli che sostiene che il campionato sia sempre più importante, il che però non vuol dire snobbare la Champions. Cerco di chiarire bene il mio punto di vista, che penso possa essere condiviso dalla maggior parte di quelli che a botta rispondono "più importante il campionato". Le Champions è, se non proprio vitale, enormemente importante per la società a livello economico, ed in più offre prestigio internazionale e maggiore appeal verso i giocatori. Ma, a livello puramente sportivo, il massimo realisticamente raggiungibile (sia pur estremamente difficile) sono gli ottavi. Anche se resta l'eccitazione delle serate europee, la soddisfazione per qualche successo di prestigio (vedasi Chelsea) ed il passaggio della fase a gironi, la notorietà internazionale. Ma l'unica via per riqualificarsi in Champions è arrivare fra le prime 4 (raramente 5) in serie A. In subordine per l'Europa League, ma alla fine balla solo una posizione quindi il rischio con qualche passaggio a vuoto in campionato è di restare fuori da tutto. E quello sì che sarebbe un problema sotto molteplici aspetti, innanzitutto il trattenere i top players (economicamente la società può permettersi di stare fuori un anno dalle coppe, forse anche due come detto recentemente da Pagliuca). Quindi il campionato resta fondamentale per garantire continuità in Europa, salvo una vittoria in Coppa Italia. Ma vincere è cosa rara in genere, figuriamoci per l'Atalanta, perché vince solo uno. Vedo troppo ottimismo fra chi dice di desiderare un ritorno in EL (o in subordine in Conference) per vincerla e mettere in bacheca un altro trofeo europeo. Per vincere deve andarti tutto bene, basti ripensare allo stesso trionfo del 2024. Nell'ottavo con lo Sporting loro sbagliano due gol facili negli ultimi 5 minuti, in casa col Liverpool se Salah mette quel facile pallonetto dopo 15 minuti sei sotto 0-2 e poi voglio vedere ... col Marsiglia il loro giocatore si mangia l'1-1 con un pallonetto ancora più facile di quello di Salah ... in finale se Marten fosse stato disponibile Ademola sarebbe partito dalla panchina e chissà come sarebbe andata a finire ... Quindi, sperando sia di battere il Napoli che poi di fare l'impresa epica col Dortmund, se dovessi scegliere quale delle due vincere non avrei alcun dubbio.

Scozia
19 Febbraio 2026 | 17.02

Trovo che la diatriba riguardo alla maggiore importanza di Champions o campionato abbia poco senso. Io sono fra quelli che sostiene che il campionato sia sempre più importante, il che però non vuol dire snobbare la Champions. Cerco di chiarire bene il mio punto di vista, che penso possa essere condiviso dalla maggior parte di quelli che a botta rispondono "più importante il campionato". Le Champions è, se non proprio vitale, enormemente importante per la società a livello economico, ed in più offre prestigio internazionale e maggiore appeal verso i giocatori. Ma, a livello puramente sportivo, il massimo realisticamente raggiungibile (sia pur estremamente difficile) sono gli ottavi. Anche se resta l'eccitazione delle serate europee, la soddisfazione per qualche successo di prestigio (vedasi Chelsea) ed il passaggio della fase a gironi, la notorietà internazionale. Ma l'unica via per riqualificarsi in Champions è arrivare fra le prime 4 (raramente 5) in serie A. In subordine per l'Europa League, ma alla fine balla solo una posizione quindi il rischio con qualche passaggio a vuoto in campionato è di restare fuori da tutto. E quello sì che sarebbe un problema sotto molteplici aspetti, innanzitutto il trattenere i top players (economicamente la società può permettersi di stare fuori un anno dalle coppe, forse anche due come detto recentemente da Pagliuca). Quindi il campionato resta fondamentale per garantire continuità in Europa, salvo una vittoria in Coppa Italia. Ma vincere è cosa rara in genere, figuriamoci per l'Atalanta, perché vince solo uno. Vedo troppo ottimismo fra chi dice di desiderare un ritorno in EL (o in subordine in Conference) per vincerla e mettere in bacheca un altro trofeo europeo. Per vincere deve andarti tutto bene, basti ripensare allo stesso trionfo del 2024. Nell'ottavo con lo Sporting loro sbagliano due gol facili negli ultimi 5 minuti, in casa col Liverpool se Salah mette quel facile pallonetto dopo 15 minuti sei sotto 0-2 e poi voglio vedere ... col Marsiglia il loro giocatore si mangia l'1-1 con un pallonetto ancora più facile di quello di Salah ... in finale se Marten fosse stato disponibile Ademola sarebbe partito dalla panchina e chissà come sarebbe andata a finire ... Quindi, sperando sia di battere il Napoli che poi di fare l'impresa epica col Dortmund, se dovessi scegliere quale delle due vincere non avrei alcun dubbio.

Scozia
19 Febbraio 2026 | 17.02

Trovo che la diatriba riguardo alla maggiore importanza di Champions o campionato abbia poco senso. Io sono fra quelli che sostiene che il campionato sia sempre più importante, il che però non vuol dire snobbare la Champions. Cerco di chiarire bene il mio punto di vista, che penso possa essere condiviso dalla maggior parte di quelli che a botta rispondono "più importante il campionato". Le Champions è, se non proprio vitale, enormemente importante per la società a livello economico, ed in più offre prestigio internazionale e maggiore appeal verso i giocatori. Ma, a livello puramente sportivo, il massimo realisticamente raggiungibile (sia pur estremamente difficile) sono gli ottavi. Anche se resta l'eccitazione delle serate europee, la soddisfazione per qualche successo di prestigio (vedasi Chelsea) ed il passaggio della fase a gironi, la notorietà internazionale. Ma l'unica via per riqualificarsi in Champions è arrivare fra le prime 4 (raramente 5) in serie A. In subordine per l'Europa League, ma alla fine balla solo una posizione quindi il rischio con qualche passaggio a vuoto in campionato è di restare fuori da tutto. E quello sì che sarebbe un problema sotto molteplici aspetti, innanzitutto il trattenere i top players (economicamente la società può permettersi di stare fuori un anno dalle coppe, forse anche due come detto recentemente da Pagliuca). Quindi il campionato resta fondamentale per garantire continuità in Europa, salvo una vittoria in Coppa Italia. Ma vincere è cosa rara in genere, figuriamoci per l'Atalanta, perché vince solo uno. Vedo troppo ottimismo fra chi dice di desiderare un ritorno in EL (o in subordine in Conference) per vincerla e mettere in bacheca un altro trofeo europeo. Per vincere deve andarti tutto bene, basti ripensare allo stesso trionfo del 2024. Nell'ottavo con lo Sporting loro sbagliano due gol facili negli ultimi 5 minuti, in casa col Liverpool se Salah mette quel facile pallonetto dopo 15 minuti sei sotto 0-2 e poi voglio vedere ... col Marsiglia il loro giocatore si mangia l'1-1 con un pallonetto ancora più facile di quello di Salah ... in finale se Marten fosse stato disponibile Ademola sarebbe partito dalla panchina e chissà come sarebbe andata a finire ... Quindi, sperando sia di battere il Napoli che poi di fare l'impresa epica col Dortmund, se dovessi scegliere quale delle due vincere non avrei alcun dubbio.

maurom72
19 Febbraio 2026 | 19.59
Scozia
19 Febbraio 2026 | 17.02

Trovo che la diatriba riguardo alla maggiore importanza di Champions o campionato abbia poco senso. Io sono fra quelli che sostiene che il campionato sia sempre più importante, il che però non vuol dire snobbare la Champions. Cerco di chiarire bene il mio punto di vista, che penso possa essere condiviso dalla maggior parte di quelli che a botta rispondono "più importante il campionato". Le Champions è, se non proprio vitale, enormemente importante per la società a livello economico, ed in più offre prestigio internazionale e maggiore appeal verso i giocatori. Ma, a livello puramente sportivo, il massimo realisticamente raggiungibile (sia pur estremamente difficile) sono gli ottavi. Anche se resta l'eccitazione delle serate europee, la soddisfazione per qualche successo di prestigio (vedasi Chelsea) ed il passaggio della fase a gironi, la notorietà internazionale. Ma l'unica via per riqualificarsi in Champions è arrivare fra le prime 4 (raramente 5) in serie A. In subordine per l'Europa League, ma alla fine balla solo una posizione quindi il rischio con qualche passaggio a vuoto in campionato è di restare fuori da tutto. E quello sì che sarebbe un problema sotto molteplici aspetti, innanzitutto il trattenere i top players (economicamente la società può permettersi di stare fuori un anno dalle coppe, forse anche due come detto recentemente da Pagliuca). Quindi il campionato resta fondamentale per garantire continuità in Europa, salvo una vittoria in Coppa Italia. Ma vincere è cosa rara in genere, figuriamoci per l'Atalanta, perché vince solo uno. Vedo troppo ottimismo fra chi dice di desiderare un ritorno in EL (o in subordine in Conference) per vincerla e mettere in bacheca un altro trofeo europeo. Per vincere deve andarti tutto bene, basti ripensare allo stesso trionfo del 2024. Nell'ottavo con lo Sporting loro sbagliano due gol facili negli ultimi 5 minuti, in casa col Liverpool se Salah mette quel facile pallonetto dopo 15 minuti sei sotto 0-2 e poi voglio vedere ... col Marsiglia il loro giocatore si mangia l'1-1 con un pallonetto ancora più facile di quello di Salah ... in finale se Marten fosse stato disponibile Ademola sarebbe partito dalla panchina e chissà come sarebbe andata a finire ... Quindi, sperando sia di battere il Napoli che poi di fare l'impresa epica col Dortmund, se dovessi scegliere quale delle due vincere non avrei alcun dubbio.

bna75
19 Febbraio 2026 | 18.45
abraxas
19 Febbraio 2026 | 17.15
romy67
19 Febbraio 2026 | 18.45
CHARLES
19 Febbraio 2026 | 18.26
CHARLES
19 Febbraio 2026 | 18.29
maxibon63
19 Febbraio 2026 | 18.18
zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

Briske
19 Febbraio 2026 | 17.15

Che tecnicamente siamo più scarsi dello scorso anno è un fatto conclamato, ma già lo scorso anno avevamo perso tanto e si era evidenziata la mancanza di inventiva, soprattutto con le squadre che giocavano in maniera attendistica. Lo scorso anno abbiamo conseguito risultati perché avevamo bomber Retegui che trasformava un'occasione su due in gol e Lookman ancora "parte della squadra", a cui spesso bastava far pervenire il pallone perché si inventasse qualcosa, oltre a giocatori chiave con un anno in meno, ma che già mostravano i limiti dovuti dall'età, come De Roon, Dimijtsi, Kolasinac, Pasalic o Zappacosta. Per quanto riguarda altri giocatori credo che la cessione di Ruggeri (lo scorso anno sempre panchinato da Gasperini) sia stata una buona operazione (tanti, in maniera irriconoscente, addirittura festeggiavano....). Bernasconi non era quello che lo avrebbe dovuto sostituire, quello è stato forse l'unico coniglio tirato fuori dal cilindro da parte di Juric. Su Kosso e Hien pochi avevano dubbi, avevano sì mostrato qualche amnesia anche in passato, ma il loro rendimento generale era comunque stato più che sufficiente e credevamo tutti che sarebbero ulteriormente migliorati, invece che peggiorare, come hanno fatto. Per tutta l'estate tutti quanti abbiamo detto che ci sarebbe servito un centrocampista pronto, per far rifiatare De Roon. Si è puntato su Musah, che gioca in un'altra posizione, che fino ad oggi non h ripagato le attese e che costerebbe troppo da riscattare, quello è stato sicuramente un errore.  Zalewsky non si è ban capito perché si è preso e si sta facendo di tutto per trovargli una posizione, ma le prestazioni sono state altalenanti anche per lui. Su Scamacca abbiamo sempre creduto tutti e si pensava che Krstovic sarebbe stata la sua degna riserva, chi poteva immaginare che Gianluca non sarebbe tornato quello di prima ? L'acquisto di Raspadori a gennaio a me aveva fatto molto piacere, non è vero che sia uno fragile, aveva avuto pochi infortuni muscolari in passato e questo dovrebbe far riflettere anche la società e fare delle verifiche, se non lo hanno già fatto, sui campi di Zingonia, soprattutto quelli artificiali. Speriamo torni presto. In generale ho sempre pensato che la rosa dell'Atalanta, in quanto a nomi dei giocatori ed esperienza fosse una delle migliori della Serie A, però, fra infortuni, delusioni (non dimentichiamoci Samardzic, o Seulemana) e  incapacità da parte dei Mister, almeno fino ad oggi, di dare identità e grinta ai giocatori, di gioco se ne è visto gran poco. Darei un rene per vincere la Coppa Italia e tutto il resto sarebbe un di più.

Scozia
19 Febbraio 2026 | 17.02

Trovo che la diatriba riguardo alla maggiore importanza di Champions o campionato abbia poco senso. Io sono fra quelli che sostiene che il campionato sia sempre più importante, il che però non vuol dire snobbare la Champions. Cerco di chiarire bene il mio punto di vista, che penso possa essere condiviso dalla maggior parte di quelli che a botta rispondono "più importante il campionato". Le Champions è, se non proprio vitale, enormemente importante per la società a livello economico, ed in più offre prestigio internazionale e maggiore appeal verso i giocatori. Ma, a livello puramente sportivo, il massimo realisticamente raggiungibile (sia pur estremamente difficile) sono gli ottavi. Anche se resta l'eccitazione delle serate europee, la soddisfazione per qualche successo di prestigio (vedasi Chelsea) ed il passaggio della fase a gironi, la notorietà internazionale. Ma l'unica via per riqualificarsi in Champions è arrivare fra le prime 4 (raramente 5) in serie A. In subordine per l'Europa League, ma alla fine balla solo una posizione quindi il rischio con qualche passaggio a vuoto in campionato è di restare fuori da tutto. E quello sì che sarebbe un problema sotto molteplici aspetti, innanzitutto il trattenere i top players (economicamente la società può permettersi di stare fuori un anno dalle coppe, forse anche due come detto recentemente da Pagliuca). Quindi il campionato resta fondamentale per garantire continuità in Europa, salvo una vittoria in Coppa Italia. Ma vincere è cosa rara in genere, figuriamoci per l'Atalanta, perché vince solo uno. Vedo troppo ottimismo fra chi dice di desiderare un ritorno in EL (o in subordine in Conference) per vincerla e mettere in bacheca un altro trofeo europeo. Per vincere deve andarti tutto bene, basti ripensare allo stesso trionfo del 2024. Nell'ottavo con lo Sporting loro sbagliano due gol facili negli ultimi 5 minuti, in casa col Liverpool se Salah mette quel facile pallonetto dopo 15 minuti sei sotto 0-2 e poi voglio vedere ... col Marsiglia il loro giocatore si mangia l'1-1 con un pallonetto ancora più facile di quello di Salah ... in finale se Marten fosse stato disponibile Ademola sarebbe partito dalla panchina e chissà come sarebbe andata a finire ... Quindi, sperando sia di battere il Napoli che poi di fare l'impresa epica col Dortmund, se dovessi scegliere quale delle due vincere non avrei alcun dubbio.

Scozia
19 Febbraio 2026 | 17.02

Trovo che la diatriba riguardo alla maggiore importanza di Champions o campionato abbia poco senso. Io sono fra quelli che sostiene che il campionato sia sempre più importante, il che però non vuol dire snobbare la Champions. Cerco di chiarire bene il mio punto di vista, che penso possa essere condiviso dalla maggior parte di quelli che a botta rispondono "più importante il campionato". Le Champions è, se non proprio vitale, enormemente importante per la società a livello economico, ed in più offre prestigio internazionale e maggiore appeal verso i giocatori. Ma, a livello puramente sportivo, il massimo realisticamente raggiungibile (sia pur estremamente difficile) sono gli ottavi. Anche se resta l'eccitazione delle serate europee, la soddisfazione per qualche successo di prestigio (vedasi Chelsea) ed il passaggio della fase a gironi, la notorietà internazionale. Ma l'unica via per riqualificarsi in Champions è arrivare fra le prime 4 (raramente 5) in serie A. In subordine per l'Europa League, ma alla fine balla solo una posizione quindi il rischio con qualche passaggio a vuoto in campionato è di restare fuori da tutto. E quello sì che sarebbe un problema sotto molteplici aspetti, innanzitutto il trattenere i top players (economicamente la società può permettersi di stare fuori un anno dalle coppe, forse anche due come detto recentemente da Pagliuca). Quindi il campionato resta fondamentale per garantire continuità in Europa, salvo una vittoria in Coppa Italia. Ma vincere è cosa rara in genere, figuriamoci per l'Atalanta, perché vince solo uno. Vedo troppo ottimismo fra chi dice di desiderare un ritorno in EL (o in subordine in Conference) per vincerla e mettere in bacheca un altro trofeo europeo. Per vincere deve andarti tutto bene, basti ripensare allo stesso trionfo del 2024. Nell'ottavo con lo Sporting loro sbagliano due gol facili negli ultimi 5 minuti, in casa col Liverpool se Salah mette quel facile pallonetto dopo 15 minuti sei sotto 0-2 e poi voglio vedere ... col Marsiglia il loro giocatore si mangia l'1-1 con un pallonetto ancora più facile di quello di Salah ... in finale se Marten fosse stato disponibile Ademola sarebbe partito dalla panchina e chissà come sarebbe andata a finire ... Quindi, sperando sia di battere il Napoli che poi di fare l'impresa epica col Dortmund, se dovessi scegliere quale delle due vincere non avrei alcun dubbio.

zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

TREINEROBLU
19 Febbraio 2026 | 16.30
zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

SuperSaudati
19 Febbraio 2026 | 16.12

l'AI utilizzerà programmi statistici... ma su queste cose ovviamente ha valore relativo... cmq le percentuali sembrano (anzi sono..) realistiche.... l'Inter sembra anche un po' alto... per quanto molto più forte del Bodo e soprattutto Bodo tutta un'altra squadra fuori dalla Norvegia...   recuperare 2 gol è sempre complicato...  

....l'impresa è difficilissima è chiaro... e non siamo mai stati maestri nel ribaltare i pronostici quando siamo stati sotto.. nè con loro 8 anni fa...  (anche se lì andammo davvero vicini....) nè col Villareal (anche se lì erano gironi.. ma ci serviva la vittoria in casa all'ultima giornata x passare..) nè col Lipsia (e lì si partiva dal pareggio...) nè ovviamente l'anno scorso col Bruges...  (lasciamo perdere quando andammo a Madrid dopo aver perso in casa 0-1 con un "leggero" aiutino arbitrale agli spagnoli....)

....però c'era il Gasp..e soprattutto ogni partita sta a sè...  magari in questa squadra torna un po' di spirito dublinese:coppa:...  eh sì...quella squadra quell'anno aveva un fuoco dentro tale che poteva ribaltare anche uno 0-2...  (in realtà era così forte che non è mai andata veramente sotto...anche se con lo Sporting un po' di rischio c'è stato...) ...vediamo di mettere lo stesso impeto anche settimana prossima... il Borussia è forte...  gioca bene... ma paradossalmente è anche fragile...  un'Atalanta d'assalto :tank: li potrebbe sorprendere...  (...certo... poi dobbiamo anche NON prenderle... e quello mi fa più paura....) 

zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

Magnocavallo vive a Lovere
19 Febbraio 2026 | 10.12
zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

zizzi1955
19 Febbraio 2026 | 14.48

Il problema della nostra squadra è che tecnicamente siamo più scarsi non solo della migliore Atalanta che, probabilmente, era quella degli anni 2019, 20, 21, ma anche quella dello scorso anno. Ma siamo sicuri che il direttore tecnico D'Amico sia così bravo come dicono? Perso Retegui, che rimpiango, l'ha sostituito con Kristovic quasi a fine mercato, pagandolo caro. Non c'era meglio in giro a quel prezzo? Si sapeva della volontà di Lookman di volersene andare, e le dinamiche vere tra lui e la società non le conosceremo mai, e siamo andati a prendere Sulemana, che non ha niente da spartire con Ademola. Perso Ruggeri, che a Madrid è titolare inamovibile lo stiamo sostituendo con Bernasconi, bravino, ma tatticamente lo ritengo inferiore a Ruggeri. Preso Zalewski a caro prezzo forse per fare un piacere all'Inter? A centrocampo si sapeva che De Roon non poteva essere quello di due o tre anni fa, per motivi di età, ma non è stato fatto nulla di significativo. Si è preso Musah che non ritengo giocatore all'altezza forse perché è americano e voluto da Pagliuca? In difesa Kossounou non l'avrei mai riscattato perché a me non ha mai convinto e i fatti mi stanno dando ragione. Hien se non gioca concentrato è quello che è e mi pare di capire che nelle gerarchie del mister ha perso posizioni. Djimsiti e Kolasinac hanno un anno di più e gli effetti si vedono . Per la successiva sostituzione di Lookman si è andati su Raspadori che è un giocatore diverso e spesso fragile. Purtroppo i bei tempi sono andati e temo che se non ci sarà un cambio di passo, la qualificazione Champions non so quando la ritroveremo  Per ultimo Palladino, persona che mi piace, temo che sia ancora troppo inesperto e troppo " amico" dei giocatori. In certi momenti un po' di bastone e carota non farebbe male. E l'anno prossimo se ne andrà anche Ederson che ora è tornato sui suoi livelli e se non si interverrà adeguatamente sarà durissima. Come sempre il tempo sarà galantuomo e capirò se se ho scritto delle sciocchezze o qualcosa di giustom

Joancarl
19 Febbraio 2026 | 12.12

Mé só 'l Javass de Bergem e sulla questione della grafia voglio spezzare una lancia per chi usa anche impropriamente alcuni simboli grafici propri della nostra lingua. La grafia è una convenzione per esprimere in forma scritta una lingua parlata (oralità). La pronuncia - per esempio del bergamasco - non è però uniforme su tutto il territorio (provinciale) di competenza. Perchè una lingua è la somma di tutte le sue varianti locali (dialetti) e quindi, a livello di grafia, dovrebbe (o potrebbe) essere inglobante verso tutti (o quasi) i suoi esiti orali.    Il Bepi, per esempio, pronuncia Bérghem e Bépi, anzichè Bèrghem e Bèpi (in città). La soluzione migliore è dunque quella di non mettere accenti e lasciare pronunciare a ciascuno come meglio crede.

Nel caso però delle nostre vocali turbate (miste celtiche - ö e ü) è utile segnalare la loro presenza: föm, lüna, Corsaröla, ecc (semmai pronunciandole come non turbate).  E venendo al caso specifico dell'articolo maschile singolare ("il") è bene ricordare che, osservando la nostra Provincia, si passa (o passava, soprattutto un tempo - prima della seconda Guerra Mondiale) da al della bassa (trevigliese) a ul della montagna (valdimagnino e non solo). In città è ol; ma anche öl è una pronuncia che si può sentire localmente "a macchia di leopardo" (a livello di idioletto = pronuncia individuale di ogni persona). Quindi privilegiando l'aspetto localistico la ö per öl è senza dubbio accettabile per sottolineare il carattere, e, trattandosi di grafia, l'aspetto "bergamasco".

Infine ci sarebbe una soluzione ancora più inglobante (rispetto a quella di togliere gli accenti), ma ne parlerò un'altra volta (e per quelli che ne fossero interessati).

Aleger! 

Joancarl

Joancarl
19 Febbraio 2026 | 12.12

Mé só 'l Javass de Bergem e sulla questione della grafia voglio spezzare una lancia per chi usa anche impropriamente alcuni simboli grafici propri della nostra lingua. La grafia è una convenzione per esprimere in forma scritta una lingua parlata (oralità). La pronuncia - per esempio del bergamasco - non è però uniforme su tutto il territorio (provinciale) di competenza. Perchè una lingua è la somma di tutte le sue varianti locali (dialetti) e quindi, a livello di grafia, dovrebbe (o potrebbe) essere inglobante verso tutti (o quasi) i suoi esiti orali.    Il Bepi, per esempio, pronuncia Bérghem e Bépi, anzichè Bèrghem e Bèpi (in città). La soluzione migliore è dunque quella di non mettere accenti e lasciare pronunciare a ciascuno come meglio crede.

Nel caso però delle nostre vocali turbate (miste celtiche - ö e ü) è utile segnalare la loro presenza: föm, lüna, Corsaröla, ecc (semmai pronunciandole come non turbate).  E venendo al caso specifico dell'articolo maschile singolare ("il") è bene ricordare che, osservando la nostra Provincia, si passa (o passava, soprattutto un tempo - prima della seconda Guerra Mondiale) da al della bassa (trevigliese) a ul della montagna (valdimagnino e non solo). In città è ol; ma anche öl è una pronuncia che si può sentire localmente "a macchia di leopardo" (a livello di idioletto = pronuncia individuale di ogni persona). Quindi privilegiando l'aspetto localistico la ö per öl è senza dubbio accettabile per sottolineare il carattere, e, trattandosi di grafia, l'aspetto "bergamasco".

Infine ci sarebbe una soluzione ancora più inglobante (rispetto a quella di togliere gli accenti), ma ne parlerò un'altra volta (e per quelli che ne fossero interessati).

Aleger! 

Joancarl

Tony1907_74
19 Febbraio 2026 | 11.39
marcobuda
19 Febbraio 2026 | 11.29
Astarte
19 Febbraio 2026 | 10.49
moreto
19 Febbraio 2026 | 10.19
Tony1907_74
19 Febbraio 2026 | 09.44
meperme
19 Febbraio 2026 | 09.37