Ultimi commenti

Oscar1962
08 Giugno 2025 | 14.02
last1967
08 Giugno 2025 | 13.53
Ex-Cridoni27
08 Giugno 2025 | 13.08

Una lettera intrisa di demagogia inutile che sarebbe andata bene anni fa, al momento di una scelta tecnica incomprensibile. Oggi l'Atalanta è una realtà completamente diversa e la frase "L'Atalanta non si discute, si ama" va rivista in ottica 2025. Parliamo di una società che quadruplicato il suo fatturato, che ha chiuso il decimo bilancio attivo consecutivo, che ha la proprietà di uno stadio, che dopo essere tornata a qualificarsi per l'Europa dopo oltre 30 anni, ha vinto una Europa League e partecipa stabilmente alla Champisons. Una società con un parco giocatori  importantissimo, costituito al 90% da nazionali (italiani e stranieri) e con una maggioranza di capitale riconducibile ad un gruppo USA che nello sport ha vinto trofei e raggiunto livelli altissimi (e dichiara di voler far crescere l'azienda Atalanta).  Se tutte tutte queste premesse fossero chiare, ma davvero chiare, nessuno scriverebbe una lettera simile quando il successore dell'allenatore più vincente della nostra storia viene sostituito da un tecnico che non ha mai allenato o raggiunto livelli simili a quelli descritti. Le ovvie aspettative di tutti (tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, ecc...) erano molto, molto diverse: un mister con esperienza internazionale, con credibilità e spessore per sostenere un'eredità importante, in grado di mantenere un livello consono agli ultimi 9 anni (almeno sulla carta, all'inizio) e di attrarre giocatori di valore (desiderosi di essere allenati da lui). Nulla di personale contro Ivan, ma non è il profilo che tutti si auguravano proprio perchè "L'Atalanta si ama". 

madonna
08 Giugno 2025 | 13.15
Ex-Cridoni27
08 Giugno 2025 | 13.08

Una lettera intrisa di demagogia inutile che sarebbe andata bene anni fa, al momento di una scelta tecnica incomprensibile. Oggi l'Atalanta è una realtà completamente diversa e la frase "L'Atalanta non si discute, si ama" va rivista in ottica 2025. Parliamo di una società che quadruplicato il suo fatturato, che ha chiuso il decimo bilancio attivo consecutivo, che ha la proprietà di uno stadio, che dopo essere tornata a qualificarsi per l'Europa dopo oltre 30 anni, ha vinto una Europa League e partecipa stabilmente alla Champisons. Una società con un parco giocatori  importantissimo, costituito al 90% da nazionali (italiani e stranieri) e con una maggioranza di capitale riconducibile ad un gruppo USA che nello sport ha vinto trofei e raggiunto livelli altissimi (e dichiara di voler far crescere l'azienda Atalanta).  Se tutte tutte queste premesse fossero chiare, ma davvero chiare, nessuno scriverebbe una lettera simile quando il successore dell'allenatore più vincente della nostra storia viene sostituito da un tecnico che non ha mai allenato o raggiunto livelli simili a quelli descritti. Le ovvie aspettative di tutti (tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, ecc...) erano molto, molto diverse: un mister con esperienza internazionale, con credibilità e spessore per sostenere un'eredità importante, in grado di mantenere un livello consono agli ultimi 9 anni (almeno sulla carta, all'inizio) e di attrarre giocatori di valore (desiderosi di essere allenati da lui). Nulla di personale contro Ivan, ma non è il profilo che tutti si auguravano proprio perchè "L'Atalanta si ama". 

bettle78
08 Giugno 2025 | 13.05
mat07
08 Giugno 2025 | 12.17
jacomino
08 Giugno 2025 | 10.19
maco68
08 Giugno 2025 | 11.22
Marcutio
08 Giugno 2025 | 11.17

Condivido una cosa e sei bravo a sottolinearla. juric ha ereditato una sfida pesantissima, e quantomeno gli va attribuito coraggio. (poi oddio consentimi l'ironia... per lo stipendio che prende, penso che in molti il coraggio lo trovino).

Credo che il grosso degli attacchi non vada personalmente a Juric (può piacere o no), quanto a tutto quello che ha portato a Juric.

Il Gasp che di fatto è un capopopolo, che ha fatto più volte intuire determinate cose (alzare l'asticella), e che ha confermato la cosa con un sintomatico "Mancanza di stimoli" (se non è uno stimolo portare costantemente in Champions una squadra da media classifica poteva cercare di farsi affidare l'Under 23 da portare in B...)....

Chiaro che se seguiamo Gasp, le indicazioni significano non certo investimento a crescere.

Mettiamoci poi che sicuramente quest'anno ci sarà necessità di un importante cambio nella rosa con (si dice) ameno 2 partenti illustri, più alcuni a fine carriera.  L'aspettativa di tutti era un allenatore blasonato, o un giovane visionario. E' arrivata invece quella che pare (speriamo di no) la copia in carta carbone del Gasp. Magari ci spiegheranno che fa parte di un processo a lungo termine per dare continuità ma in funzione di un cambiamento radicale del progetto tecnico in 2-3 anni. (nel senso... monetiziziamo, teniamo insieme la baracca un paio d'anni, ma intanto investiamo su giovani fuoriclasse che tra 2-3 anni daranno i loro frutti con una nuova direzione tecnica) Se parlassero allora forse capiremmo di più.

PACI__PACIANA
08 Giugno 2025 | 11.12
Io sono deluso da chi non è deluso, e spiego perchè, il rischio di mandare in vacca quello fatto negli ultimi anni è molto alto, avendo scelto un allenatore mediocre, non scarso, ma mediocre, e lo dice la sua carriera, ha fatto bene realmente solo a Crotone in serie B, a Verona, Tudor,  ha preso il suo posto ha fatto meglio, a Torino, Vanoli ha preso il suo posto ha fatto meglio. Non parliamo dell'ultima stagione, dove comunque gli riconosco molte attenuanti, questi sono dati oggettivi, non soggetivi basta vedere le medie punti. Il paragone con la scelta dell'Inter è una presa in giro, l'Inter è una big del calcio italiano, anche se dovesse fallire questa stagione, c'è qualcuno che pensa che il Milan che ha toppato completamente questa stagione, la prossima lotterà a centro classifica? Siamo realisti. Siamo sicuri che se noi toppiamo una stagione, poi abbiamo la forza di tornare in alto? La storia nostra e delle altre provinciali ci dice di no, dato oggettivo. Juric ha avuto due palle così ad accettare? Ma stiamo scherzando, Juric viene da due grossi fallimenti, e gli viene offerta la panchina di una squadra in Champion, sai che coraggio accettare, come per citare un esempio negli ultimi giorni ricorrente, ti caccia di casa la Letizzetto e tu hai le palle di accettare l'invito della Leotta, ma per piacere, credo che anche Nesta se glielo avessero proposto avrebbe accettato, fatemi un nome di un allenatore che ha avuto una stagione fallimentare che non avrebbe accettato, invece un Fabregas avrebbe avuto due palle, lasciare una realtà dove ha fatto bene per mettersi in gioco a Bergamo. Detto questo, l'augurio e la speranza, è che Juric possa diventare a Bergamo un ottimo allenatore. I tifosi amano la maglia, e l'amano a prescindere, ma il fatto di volere sempre il meglio per la propria squadra non è una forma d'amore? non vuol dire che se cadi ti abbandono, non è nella nostra natura di atalantini, ma ti spingo più che posso per raggiungere nuove vette, e ti dico in faccia, cara società, che ti sei presa un bel rischio, e sarò ben felice di riconoscere di essermi sbagliato. Concludo chiaramente  dato che è l'allenatore dell'Atalanta sosterrò Juric, ma questà è un'ovvietà, ma oggi visto i dati oggettivi, lasciatemi la mia delusione per la sceta.
WaddleBNA
08 Giugno 2025 | 10.45
Otello
08 Giugno 2025 | 09.58

Articolo interessante di cui condivido alcune cose e altre decisamente no. Io sono uno di quelli che non voleva assolutamente Juric come allenatore della Dea. I suoi ultimi 4 anni non depongono certo a suo favore. Non solo l'ultimo campionato tra Roma e Inghilterra, ma anche i tre precedenti al Torino, dal punto di vista del gioco e dei risultati, sono stati veramente disarmanti (anche se riconosco che allenare una squadra che ha come presidente quel maneggione taccagno di Cairo non deve essere facile).

Il punto però è un altro. Questo voler continuamente attribuire patenti di falsa atalantinita' a chi non è soddisfatto della scelta del nuovo mister, come se fossimo tutti tifosi dell'ultima ora, attratti dai risultati degli ultimi anni e pronti a mollare nel caso le cose andassero male. Io  penso invece che le obiezioni alla scelta della società siano, nella grande maggioranza dei casi, dovute al troppo amore x la Dea e anche chi, come me, contesta l'arrivo di Juric, spera ardentemente di dover fare ammenda a fine campionato di queste contestazioni. Non credo ci sia un solo tifoso atalantino che non speri in cuor suo di dire tra un anno "ma pensa che co....ne che sono stato a contestare l'arrivo del nuovo mister..."

Però vorrei fare una domanda anche a chi "contesta i contestatori"... 

Sinceramente, se una settimana fa Luca Percassi fosse venuto da voi e vi avesse detto "dimmi che vuoi come nuovo allenatore e ti garantisco che lo porto a Bergamo?" Quanti avrebbero risposto Juric?


dagliStates
08 Giugno 2025 | 09.13
Barbie
08 Giugno 2025 | 10.10
Otello
08 Giugno 2025 | 09.58

Articolo interessante di cui condivido alcune cose e altre decisamente no. Io sono uno di quelli che non voleva assolutamente Juric come allenatore della Dea. I suoi ultimi 4 anni non depongono certo a suo favore. Non solo l'ultimo campionato tra Roma e Inghilterra, ma anche i tre precedenti al Torino, dal punto di vista del gioco e dei risultati, sono stati veramente disarmanti (anche se riconosco che allenare una squadra che ha come presidente quel maneggione taccagno di Cairo non deve essere facile).

Il punto però è un altro. Questo voler continuamente attribuire patenti di falsa atalantinita' a chi non è soddisfatto della scelta del nuovo mister, come se fossimo tutti tifosi dell'ultima ora, attratti dai risultati degli ultimi anni e pronti a mollare nel caso le cose andassero male. Io  penso invece che le obiezioni alla scelta della società siano, nella grande maggioranza dei casi, dovute al troppo amore x la Dea e anche chi, come me, contesta l'arrivo di Juric, spera ardentemente di dover fare ammenda a fine campionato di queste contestazioni. Non credo ci sia un solo tifoso atalantino che non speri in cuor suo di dire tra un anno "ma pensa che co....ne che sono stato a contestare l'arrivo del nuovo mister..."

Però vorrei fare una domanda anche a chi "contesta i contestatori"... 

Sinceramente, se una settimana fa Luca Percassi fosse venuto da voi e vi avesse detto "dimmi che vuoi come nuovo allenatore e ti garantisco che lo porto a Bergamo?" Quanti avrebbero risposto Juric?


eligio71
08 Giugno 2025 | 09.32
dagliStates
08 Giugno 2025 | 09.13
spaentapassere
08 Giugno 2025 | 09.31
Delpraz68
08 Giugno 2025 | 08.47
Delpraz68
08 Giugno 2025 | 08.47
Ganda
08 Giugno 2025 | 09.05
Wolfo
08 Giugno 2025 | 07.15

"Negli ultimi due anni, e forse anche il Gasp l'ha capito, la mia sensazione è che il tifoso atalantino medio sia passato dall'essere un umile sostenitore della squadra più bella del mondo, ad una fiera chiusa in gabbia, pronta ad azzannare chiunque se non riceve il proprio pezzo di carne giornaliero." Quindi Gasp se ne è andato anche perché la pressione di stampa e tifoseria imborghesita e non più conscia delle giuste dimensioni era insopportabile, e quindi ha scelto una nuova piazza tranquilla e serena, senza pressioni come il SudTirol, chiaro.

"Ma proprio per questo, chiunque fosse arrivato sulla nostra panchina non avrebbe mai potuto godere della stima (calcistica) di cui ha goduto Gasperini a Bergamo, ma da qui ad essere sminuito a priori ce ne passa." Non diciamo sciocchezze, se fosse venuto, al netto di nomi inarrivabili, Klopp, Ancelotti, Emery o gente come Allegri, Sarri, Conte o addirittura Pioli, Mancini a prescindere da gusti personali o tattici, non avrebbe goduto di stima quantomeno calcistica? Di allenatori con curriculum più interessanti sul pianeta ci sono.

"Ma cosa diamine è diventato il tifo atalantino? Dove è l'attaccamento alla maglia a prescindere dalla categoria e dagli interpreti?

Da quando si mette in croce la gente senza nemmeno averla vista lavorare un giorno?

O si discute del mercato quando ancora non è iniziato, e delle cui dinamiche noi non sappiamo assolutamente nulla?!" 

Non distribuire patenti di tifo grazie. È proprio perché si ama l'Atalanta che si vorrebbe e si spera nel meglio delle possibilità, e non mi pare che Juric sia il meglio delle possibilità, soprattutto visto il, presunto, stipendio accordato.

Per non parlare poi delle ultime sessioni di mercato che nonostante gli inconfutabili milioni spesi sono, per me, questionabil.

"Abbiamo due fiumi nella bergamasca che segnano i confini che due cugini calcistici:

Oltre l'Adda una squadra che era in corsa per il triplete ha appena dato la squadra in mano ad un allenatore con 16 panchine in A, oltr'Oglio invece la panchina non si sa nemmeno se ci sarà perché un presidente scellerato ha calpestato 114 anni di storia bresciana"

E chissenefrega degli altri.

Il punto non è Juric. Non è Juric sotto la lente di ingrandimento. È la società, lo ripeto, la società. Juric è suo malgrado in questo momento il front-man e parafulmine. Farà benissimo, ma sotto esame in questo momento sono le scelte societarie che, come ho detto in un altro post, sembrano mal collimare con la propaganda di crescita che ci hanno dato fino ad adesso. Una cosa è certa, se i Percassi imbroccano anche questa sarò il primo a finanziare una loro statua al posto di quella di Garibaldi alla omonima rotonda.

In ogni caso questi articoli che danno di patente di tifo non li ho mai condivisi, se non nel comune Forza Atalanta.

unodibergamo
08 Giugno 2025 | 08.47
Delpraz68
08 Giugno 2025 | 08.47
Raptorblue
08 Giugno 2025 | 08.18
Raptorblue
08 Giugno 2025 | 08.18
estateindiana
08 Giugno 2025 | 08.18
Raptorblue
08 Giugno 2025 | 08.18
max68
08 Giugno 2025 | 08.03

Ciao Sigo ho letto con attenzione la.tua lettera che in parte condivido e in parte meno.Inanzitutto il titolo: l'Atalanta si ama ma si può anche discutere.Non mi sento un tifoso con "l'anello al naso" che deve farsi andare bene tutto quello che succede.Qui stiamo parlando di un Trauma che i tifosi devono assorbire e questo richiede un po di tempo.

Condivido che ci sono state reazioni spropositate,alcune offensive, che non condivido.Il " mal capitato" Juric ne è vittima ma se leggi con attenzioni i commenti degli ultimi giorni già il vento sta cambiando e sono certo che avrà il supporto di tutti i tifosi perché TUTTI qua dentro amano visceralmente l'Atalanta,perché ci identifichiamo con lei,come se fosse nostra figlia che scende in campo per difendere la ns identità,il ns senso di esistere come bergamaschi cittadini del mondo.

Detto questo non guardo in casa d altri mi limito a dire che siamo cresciuti e non vorrei tornassimo indietro,ognuno fa i conti con la propria realta'.Sono critico verso la società perché forse,dico forse si è cullata sulla certezza che sarebbe rimasto ma l "ambizione che lui ha avuto nei fatti è stata avallata parzialmente,da qui l'epilogo.

La società va pungolata,criticata costruttivamente,deve sentire( se c'è ne fosse bisogno) che il tifoso atalantino è diventato più esigente e che quindi ( avendo piene disponibilità economiche ottenute grazie al Gasp diciamolo chiaramente) deve continuare ad investire nella squadra al netto di chi partirà o rimarrà 

Forza Juric Forza Atalanta sempre 

Wolfo
08 Giugno 2025 | 07.15

"Negli ultimi due anni, e forse anche il Gasp l'ha capito, la mia sensazione è che il tifoso atalantino medio sia passato dall'essere un umile sostenitore della squadra più bella del mondo, ad una fiera chiusa in gabbia, pronta ad azzannare chiunque se non riceve il proprio pezzo di carne giornaliero." Quindi Gasp se ne è andato anche perché la pressione di stampa e tifoseria imborghesita e non più conscia delle giuste dimensioni era insopportabile, e quindi ha scelto una nuova piazza tranquilla e serena, senza pressioni come il SudTirol, chiaro.

"Ma proprio per questo, chiunque fosse arrivato sulla nostra panchina non avrebbe mai potuto godere della stima (calcistica) di cui ha goduto Gasperini a Bergamo, ma da qui ad essere sminuito a priori ce ne passa." Non diciamo sciocchezze, se fosse venuto, al netto di nomi inarrivabili, Klopp, Ancelotti, Emery o gente come Allegri, Sarri, Conte o addirittura Pioli, Mancini a prescindere da gusti personali o tattici, non avrebbe goduto di stima quantomeno calcistica? Di allenatori con curriculum più interessanti sul pianeta ci sono.

"Ma cosa diamine è diventato il tifo atalantino? Dove è l'attaccamento alla maglia a prescindere dalla categoria e dagli interpreti?

Da quando si mette in croce la gente senza nemmeno averla vista lavorare un giorno?

O si discute del mercato quando ancora non è iniziato, e delle cui dinamiche noi non sappiamo assolutamente nulla?!" 

Non distribuire patenti di tifo grazie. È proprio perché si ama l'Atalanta che si vorrebbe e si spera nel meglio delle possibilità, e non mi pare che Juric sia il meglio delle possibilità, soprattutto visto il, presunto, stipendio accordato.

Per non parlare poi delle ultime sessioni di mercato che nonostante gli inconfutabili milioni spesi sono, per me, questionabil.

"Abbiamo due fiumi nella bergamasca che segnano i confini che due cugini calcistici:

Oltre l'Adda una squadra che era in corsa per il triplete ha appena dato la squadra in mano ad un allenatore con 16 panchine in A, oltr'Oglio invece la panchina non si sa nemmeno se ci sarà perché un presidente scellerato ha calpestato 114 anni di storia bresciana"

E chissenefrega degli altri.

Il punto non è Juric. Non è Juric sotto la lente di ingrandimento. È la società, lo ripeto, la società. Juric è suo malgrado in questo momento il front-man e parafulmine. Farà benissimo, ma sotto esame in questo momento sono le scelte societarie che, come ho detto in un altro post, sembrano mal collimare con la propaganda di crescita che ci hanno dato fino ad adesso. Una cosa è certa, se i Percassi imbroccano anche questa sarò il primo a finanziare una loro statua al posto di quella di Garibaldi alla omonima rotonda.

In ogni caso questi articoli che danno di patente di tifo non li ho mai condivisi, se non nel comune Forza Atalanta.

Castigamatti
08 Giugno 2025 | 06.37

Forse ti sei isolato un po' troppo, perché evidentemente hai capito poco o nulla di quello che è emerso, o perlomeno ti sei scelto UNA corrente, minima, di pensiero, un bel cherrypicking certosino così da poter montare questa polemica.

Per la maggior parte qui dentro non si dà contro al nuovo mister che, anzi, avrà un compito difficilissimo proprio per il peso dell'eredità che si porta sulle spalle. Lo striscione a suo sostegno della scorsa notte ne è la dimostrazione.

Quello che alimenta queste discussioni sono ciò che la scelta di Juric rappresenta. Giustamente, dal mio punto di vista, dalla scelta del mister si sarebbero capite molte cose riguardo alle intenzioni della società. Ed è qui su cui si sta discutendo.

Perché poi speriamo tutti di essere contraddetti e che le uniche due persone (LP e Td'A) sulla faccia della terra che avrebbero scelto Juric si dimostrino invece del maledetti geni, ma quantomeno questa scelta lascia perplessi proprio per le intenzioni che si porta dietro, perché l'UNICA ragione a suo sostegno è "mancanza di coraggio" o "paura di cambiare", che però viene mascherata con il termine "continuità". A seconda di come la chiami, cambia la sua accezione.

Probabilmente ci saranno delle altre ragioni valide che quei due geni vedono e questi milioni di fessi che siamo noi, no. Voglio sperarlo. Ai posteri la sentenza, ma ripeto, qui si è finora manifestato la DELUSIONE di ciò che la scelta Juric rappresenta.

Seconda cosa: cosa straminkia c'entra l'attaccamento alla maglia e il supporto alla squadra? A parte il fatto che lo striscione dell'altra notte a supporto di Juric dovrebbe darti da pensare a riguardo.

Ultimo ma non ultimo: ma chi sei tu per dire a tutti come ci si deve comportare e cosa bisogna pensare?

Se qualcuno vuole remare contro, che problema ti dà?

Come dici tu: Forza Juric, Forza Atalanta, uniti per nuovi traguardi.

Ma per chi non vuole, amen.

Castigamatti
08 Giugno 2025 | 06.37

Forse ti sei isolato un po' troppo, perché evidentemente hai capito poco o nulla di quello che è emerso, o perlomeno ti sei scelto UNA corrente, minima, di pensiero, un bel cherrypicking certosino così da poter montare questa polemica.

Per la maggior parte qui dentro non si dà contro al nuovo mister che, anzi, avrà un compito difficilissimo proprio per il peso dell'eredità che si porta sulle spalle. Lo striscione a suo sostegno della scorsa notte ne è la dimostrazione.

Quello che alimenta queste discussioni sono ciò che la scelta di Juric rappresenta. Giustamente, dal mio punto di vista, dalla scelta del mister si sarebbero capite molte cose riguardo alle intenzioni della società. Ed è qui su cui si sta discutendo.

Perché poi speriamo tutti di essere contraddetti e che le uniche due persone (LP e Td'A) sulla faccia della terra che avrebbero scelto Juric si dimostrino invece del maledetti geni, ma quantomeno questa scelta lascia perplessi proprio per le intenzioni che si porta dietro, perché l'UNICA ragione a suo sostegno è "mancanza di coraggio" o "paura di cambiare", che però viene mascherata con il termine "continuità". A seconda di come la chiami, cambia la sua accezione.

Probabilmente ci saranno delle altre ragioni valide che quei due geni vedono e questi milioni di fessi che siamo noi, no. Voglio sperarlo. Ai posteri la sentenza, ma ripeto, qui si è finora manifestato la DELUSIONE di ciò che la scelta Juric rappresenta.

Seconda cosa: cosa straminkia c'entra l'attaccamento alla maglia e il supporto alla squadra? A parte il fatto che lo striscione dell'altra notte a supporto di Juric dovrebbe darti da pensare a riguardo.

Ultimo ma non ultimo: ma chi sei tu per dire a tutti come ci si deve comportare e cosa bisogna pensare?

Se qualcuno vuole remare contro, che problema ti dà?

Come dici tu: Forza Juric, Forza Atalanta, uniti per nuovi traguardi.

Ma per chi non vuole, amen.