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unodibergamo
17 Aprile 2025 | 09.53

Regala emozioni in diversi passaggi, queste le mie sensazioni principali.



Si evince come la società sia gestita in modo ottimale, con principi e valori forse unici nel panorama calcistico e per i quali troppo spesso facciamo un po' tutti fatica a valorizzare a dovere, accecati dai risultati sportivi del momento. La figura di Luca Percassi è una di quelle che empaticamente incide maggiormente nel film ed è paradossale per come siamo abituati a giudicare Luca Percassi comunicatore. Sicuramente ha fatto un salto qualitativo notevole a livello manageriale e credo sia giusto riconoscerglielo.



Si coglie in modo netto l'attaccamento di giocatori poco osannati dal pubblico perché meno appariscenti di altri. Tolio, Dijmsiti, Pasalic oltre a De Roon ma per lui vale un discorso a parte. Si capisce quanto siano fondamentali all'interno del gruppo e quanto siano uomini da Atalanta e poco da "calcio moderno". Ossatura morale del gruppo squadra al quale va dato il giusto merito, pensandoci sempre prima di catalogarli come comprimari o peggio ancora come "scaduti" e rimpiazzabili.



Stromberg protagonista (forse un pochino in eccesso ma è un piccolissimo dettaglio) per il quale valgono due menzioni. La prima, la commozione e le lacrime che dalla curva non tutti avevano colto, chiara dimostrazione di quanto abbia voluto e voglia sinceramente bene all'Atalanta ed alla sua gente. La seconda, quella sua sensazione di essere considerato principalmente non tanto per quello che ha fatto con e per l'Atalanta ma perché è ritenuto una sorta di amico di tutti gli atalantini e bergamaschi. Credo che sia proprio così, è diventato una sorta di istituzione e sono assolutamente certo che venga fermato in giro per la città anche da persone che sono solo simpatizzanti dell'Atalanta, che non hanno magari mai visto Stromberg giocare e magari nemmeno l'Atalanta allo stadio. Credo sia una grandissima dimostrazione di sincero affetto e stima nei suoi confronti da parte del popolo bergamasco.



De Roon, se mai qualcuno avesse avuto bisogno di un'ulteriore conferma che per i prossimi decenni avremo un nuovo Stromberg a Bergamo, questo film è l'ennesima dimostrazione che abbiamo trovato un nuovo ambasciatore. Da blindare in società senza ombra di dubbio. Da salutare, quando purtroppo arriverà il momento nel quale abbandonerà il calcio giocato, in un modo unico al quale si dovrà pensare molto molto bene. Per certi versi, il riferimento dovrebbe essere quanto fatto dalla Roma per Totti, pur con tutti i distinguo del caso. Un unico rammarico, nel film manca lo striscione a lui dedicato per l'infortunio e la perdita della finale di Dublino.



Gasperini, come tutti gli esseri umani ha pregi e difetti, ma quello che ha fatto lui a Bergamo mai nessuno forse in nessuna altra società di calcio che io ricordi. Non tanto per i risultati e/o i successi sportivi, quanto per gli aspetti legati all'ambizione, alla voglia di battersi, di primeggiare, di portare avanti le proprie idee, di essere orgogliosi di quello che si fa quando si da tutto quello che si ha. Prima o poi anche lui un giorno ci saluterà, spero sia il più lontano possibile quel giorno.



Dedica finale: a tutti quelli che un giorno ci hanno detto "dai che ti porto all'Atalanta" e a tutti quelli a cui lo diremo....citazione che vale quanto "di padre in figlio"....chapeau




ragnorosso
17 Aprile 2025 | 08.44
crazyhorse200
16 Aprile 2025 | 22.20
moreto
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unodibergamo
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16 Aprile 2025 | 17.14
billyguari
16 Aprile 2025 | 12.46
billyguari
16 Aprile 2025 | 12.47