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Mavro Galazio
28 Febbraio 2025 | 15.55
mmfa
28 Febbraio 2025 | 14.32
Scozia
28 Febbraio 2025 | 11.51

Detto che i concetti pro Gasp o pro società sono stati ampiamente espressi e ribaditi da tutti noi, riducendo le cose ai minimi termini direi che la società ha certamente palesato un eccessiva pavidità e parsimonia nelle operazioni di marcato, ma il Gasp ha davvero oltrepassato il limite con ripetute esternazioni sopra le righe. Nessun manager, pur di grande talento ed all'apice nell'organigramma, può mettere pubblicamente e ripetutamente alla berlina la proprietà, sbeffeggiandone addirittura i progetti strategici a medio-lungo termine (investimenti sulle strutture fisiche ed intellettuali). Ripeto, io ho criticato anche pesantemente la società, ma va detto che le cosiddette "big storiche" fanno concorrenza sleale accumulando debiti monstre che non sarebbero sostenibili da un'azienda normale. La Riomma è stata più volte salvata da sicuro fallimento dalla politica tramite l'intervento di banche "di regime", cosa che ovviamente non avverrebbe con ABC. Mantenere un equilibrio di bilancio, anche con un buon margine di sicurezza, è quindi non solo giusto ma imprescindibile, e gli investimenti nelle infrastrutture, criticati dal Mister, assicurano sostenibilità nel medio-lungo termine. Se il Gasp pretende dalla società investimenti pazzi come quelli di Vlahovic, Arthur o Merdmeiners, che vada alla sua Juve. E' giusto che l'Atalanta punti sui Maldini, sui CDK, ecc. Ciò detto, auspico un ritorno ad uno scouting più attento e globale (parola tanto amata dal nostro co-chairman), perché, ad esempio, trovo assurdo che non si consideri mai il mercato sudamericano, argentino e brasiliano in particolare, dove altre squadre attingono a piene mani con grandi riscontri. Viste le nostre disponibilità economiche, qualche talentino anche da 10, 15 o 20 milioni ogni tanto è da rischiare, perché poi una volta arrivati in Europa a livello economico escono dalla nostra portata. 

SudatoDinverno
28 Febbraio 2025 | 13.49
Scozia
28 Febbraio 2025 | 11.51

Detto che i concetti pro Gasp o pro società sono stati ampiamente espressi e ribaditi da tutti noi, riducendo le cose ai minimi termini direi che la società ha certamente palesato un eccessiva pavidità e parsimonia nelle operazioni di marcato, ma il Gasp ha davvero oltrepassato il limite con ripetute esternazioni sopra le righe. Nessun manager, pur di grande talento ed all'apice nell'organigramma, può mettere pubblicamente e ripetutamente alla berlina la proprietà, sbeffeggiandone addirittura i progetti strategici a medio-lungo termine (investimenti sulle strutture fisiche ed intellettuali). Ripeto, io ho criticato anche pesantemente la società, ma va detto che le cosiddette "big storiche" fanno concorrenza sleale accumulando debiti monstre che non sarebbero sostenibili da un'azienda normale. La Riomma è stata più volte salvata da sicuro fallimento dalla politica tramite l'intervento di banche "di regime", cosa che ovviamente non avverrebbe con ABC. Mantenere un equilibrio di bilancio, anche con un buon margine di sicurezza, è quindi non solo giusto ma imprescindibile, e gli investimenti nelle infrastrutture, criticati dal Mister, assicurano sostenibilità nel medio-lungo termine. Se il Gasp pretende dalla società investimenti pazzi come quelli di Vlahovic, Arthur o Merdmeiners, che vada alla sua Juve. E' giusto che l'Atalanta punti sui Maldini, sui CDK, ecc. Ciò detto, auspico un ritorno ad uno scouting più attento e globale (parola tanto amata dal nostro co-chairman), perché, ad esempio, trovo assurdo che non si consideri mai il mercato sudamericano, argentino e brasiliano in particolare, dove altre squadre attingono a piene mani con grandi riscontri. Viste le nostre disponibilità economiche, qualche talentino anche da 10, 15 o 20 milioni ogni tanto è da rischiare, perché poi una volta arrivati in Europa a livello economico escono dalla nostra portata. 

Scozia
28 Febbraio 2025 | 11.51

Detto che i concetti pro Gasp o pro società sono stati ampiamente espressi e ribaditi da tutti noi, riducendo le cose ai minimi termini direi che la società ha certamente palesato un eccessiva pavidità e parsimonia nelle operazioni di marcato, ma il Gasp ha davvero oltrepassato il limite con ripetute esternazioni sopra le righe. Nessun manager, pur di grande talento ed all'apice nell'organigramma, può mettere pubblicamente e ripetutamente alla berlina la proprietà, sbeffeggiandone addirittura i progetti strategici a medio-lungo termine (investimenti sulle strutture fisiche ed intellettuali). Ripeto, io ho criticato anche pesantemente la società, ma va detto che le cosiddette "big storiche" fanno concorrenza sleale accumulando debiti monstre che non sarebbero sostenibili da un'azienda normale. La Riomma è stata più volte salvata da sicuro fallimento dalla politica tramite l'intervento di banche "di regime", cosa che ovviamente non avverrebbe con ABC. Mantenere un equilibrio di bilancio, anche con un buon margine di sicurezza, è quindi non solo giusto ma imprescindibile, e gli investimenti nelle infrastrutture, criticati dal Mister, assicurano sostenibilità nel medio-lungo termine. Se il Gasp pretende dalla società investimenti pazzi come quelli di Vlahovic, Arthur o Merdmeiners, che vada alla sua Juve. E' giusto che l'Atalanta punti sui Maldini, sui CDK, ecc. Ciò detto, auspico un ritorno ad uno scouting più attento e globale (parola tanto amata dal nostro co-chairman), perché, ad esempio, trovo assurdo che non si consideri mai il mercato sudamericano, argentino e brasiliano in particolare, dove altre squadre attingono a piene mani con grandi riscontri. Viste le nostre disponibilità economiche, qualche talentino anche da 10, 15 o 20 milioni ogni tanto è da rischiare, perché poi una volta arrivati in Europa a livello economico escono dalla nostra portata. 

SubbuteoGroup
28 Febbraio 2025 | 13.17
farabundo
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EMANUELE-B
28 Febbraio 2025 | 12.25
Scozia
28 Febbraio 2025 | 11.51

Detto che i concetti pro Gasp o pro società sono stati ampiamente espressi e ribaditi da tutti noi, riducendo le cose ai minimi termini direi che la società ha certamente palesato un eccessiva pavidità e parsimonia nelle operazioni di marcato, ma il Gasp ha davvero oltrepassato il limite con ripetute esternazioni sopra le righe. Nessun manager, pur di grande talento ed all'apice nell'organigramma, può mettere pubblicamente e ripetutamente alla berlina la proprietà, sbeffeggiandone addirittura i progetti strategici a medio-lungo termine (investimenti sulle strutture fisiche ed intellettuali). Ripeto, io ho criticato anche pesantemente la società, ma va detto che le cosiddette "big storiche" fanno concorrenza sleale accumulando debiti monstre che non sarebbero sostenibili da un'azienda normale. La Riomma è stata più volte salvata da sicuro fallimento dalla politica tramite l'intervento di banche "di regime", cosa che ovviamente non avverrebbe con ABC. Mantenere un equilibrio di bilancio, anche con un buon margine di sicurezza, è quindi non solo giusto ma imprescindibile, e gli investimenti nelle infrastrutture, criticati dal Mister, assicurano sostenibilità nel medio-lungo termine. Se il Gasp pretende dalla società investimenti pazzi come quelli di Vlahovic, Arthur o Merdmeiners, che vada alla sua Juve. E' giusto che l'Atalanta punti sui Maldini, sui CDK, ecc. Ciò detto, auspico un ritorno ad uno scouting più attento e globale (parola tanto amata dal nostro co-chairman), perché, ad esempio, trovo assurdo che non si consideri mai il mercato sudamericano, argentino e brasiliano in particolare, dove altre squadre attingono a piene mani con grandi riscontri. Viste le nostre disponibilità economiche, qualche talentino anche da 10, 15 o 20 milioni ogni tanto è da rischiare, perché poi una volta arrivati in Europa a livello economico escono dalla nostra portata. 

Magnocavallo vive a Lovere
28 Febbraio 2025 | 12.05
Claudiopaul70
28 Febbraio 2025 | 11.02
camillamelissa
28 Febbraio 2025 | 12.02
eligio71
28 Febbraio 2025 | 07.18
Alexfolle
28 Febbraio 2025 | 11.53
Scozia
28 Febbraio 2025 | 11.51

Detto che i concetti pro Gasp o pro società sono stati ampiamente espressi e ribaditi da tutti noi, riducendo le cose ai minimi termini direi che la società ha certamente palesato un eccessiva pavidità e parsimonia nelle operazioni di marcato, ma il Gasp ha davvero oltrepassato il limite con ripetute esternazioni sopra le righe. Nessun manager, pur di grande talento ed all'apice nell'organigramma, può mettere pubblicamente e ripetutamente alla berlina la proprietà, sbeffeggiandone addirittura i progetti strategici a medio-lungo termine (investimenti sulle strutture fisiche ed intellettuali). Ripeto, io ho criticato anche pesantemente la società, ma va detto che le cosiddette "big storiche" fanno concorrenza sleale accumulando debiti monstre che non sarebbero sostenibili da un'azienda normale. La Riomma è stata più volte salvata da sicuro fallimento dalla politica tramite l'intervento di banche "di regime", cosa che ovviamente non avverrebbe con ABC. Mantenere un equilibrio di bilancio, anche con un buon margine di sicurezza, è quindi non solo giusto ma imprescindibile, e gli investimenti nelle infrastrutture, criticati dal Mister, assicurano sostenibilità nel medio-lungo termine. Se il Gasp pretende dalla società investimenti pazzi come quelli di Vlahovic, Arthur o Merdmeiners, che vada alla sua Juve. E' giusto che l'Atalanta punti sui Maldini, sui CDK, ecc. Ciò detto, auspico un ritorno ad uno scouting più attento e globale (parola tanto amata dal nostro co-chairman), perché, ad esempio, trovo assurdo che non si consideri mai il mercato sudamericano, argentino e brasiliano in particolare, dove altre squadre attingono a piene mani con grandi riscontri. Viste le nostre disponibilità economiche, qualche talentino anche da 10, 15 o 20 milioni ogni tanto è da rischiare, perché poi una volta arrivati in Europa a livello economico escono dalla nostra portata. 

Mazzanti
28 Febbraio 2025 | 11.04
Claudiopaul70
28 Febbraio 2025 | 11.03
farabundo
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MaPe
28 Febbraio 2025 | 10.40
Rudenko
28 Febbraio 2025 | 09.25

A costo di parere monotematico, ho guardato paglia otis e altri su un podcast sa loro realizzato (molto bene tra l’altro) e leggo anche i commenti di amici sul sito e vorrei meglio precisare il mio pensiero! La dimensione internazionale dell’Atalanta nessuno la può negare e siamo tutti contenti per questo risultato (e gasperini ci ha messo lo sprint iniziale e la società e’ stata magistrale nel portarlo avanti ) , ma le dichiarazioni di pagliuca vanno analizzate , non banalizzate! Lui parla di una possibile multiproprietà piramidale dove al vertice c’è una squadra e le altre le fanno da succursali! A me questa roba fa orrore! E sarebbe la fine del calcio! Voi pensate di essere un tifoso del Parigi stella rossa (mi pare si chiami) e sapere che la squadra per la quale tu tifi, riversi la tua passione, e’ in realtà una succursale dell’Atalanta, come vi farebbe sentire?! Poi non è detto che l’Atalanta resti sempre al vertice della piramide !! Un domani sareste contenti di diventare una semplice incubatrice del Chelsea (squadra che pagliuca voleva acquistare)? Vi ricordo che pagliuca non è percassi! Non è bergamasco e non ha nulla a che fare con la nostra storia! Per lui l’Atalanta è una parentesi finanziaria e di investimento! E qui tutto legittimo! Il problema è la strategia svelata che mi lascia molto perplesso e sgomento! Per quanto riguarda gasp! Io non dico che senza gasp l’Atalanta è morta! Se mi prendi un allenatore altrettanto bravo e visionario si può fare tutto sommato bene! Quello che dico è che non è affatto facile! E quello che sono noti come top allenatori costano un occhio della testa! I palladino, i de zerbi, gli italiano e juric erano spacciati quali discepoli del gasp! Compreso il thisgo motta! Non hanno ottenuto finora quello che il gasp ha fatto non solo da noi ma anche col Genoa! E temo purtroppo in soluzioni avventate da parte dei proprietari usa che conoscono le dinamiche del calcio come io conosco le dinamiche del football americano! E che le dinamiche che loro considerano abbiano più a che fare con i concetti di brand, di mister poliglotta , di immagine internazionale e di politicamente corretto , invece che di questioni tecniche! Spero di essere una cattivo profeta, ma non mi piacciono le prospettive proposte da pagliuca! 

Rudenko
28 Febbraio 2025 | 09.25

A costo di parere monotematico, ho guardato paglia otis e altri su un podcast sa loro realizzato (molto bene tra l’altro) e leggo anche i commenti di amici sul sito e vorrei meglio precisare il mio pensiero! La dimensione internazionale dell’Atalanta nessuno la può negare e siamo tutti contenti per questo risultato (e gasperini ci ha messo lo sprint iniziale e la società e’ stata magistrale nel portarlo avanti ) , ma le dichiarazioni di pagliuca vanno analizzate , non banalizzate! Lui parla di una possibile multiproprietà piramidale dove al vertice c’è una squadra e le altre le fanno da succursali! A me questa roba fa orrore! E sarebbe la fine del calcio! Voi pensate di essere un tifoso del Parigi stella rossa (mi pare si chiami) e sapere che la squadra per la quale tu tifi, riversi la tua passione, e’ in realtà una succursale dell’Atalanta, come vi farebbe sentire?! Poi non è detto che l’Atalanta resti sempre al vertice della piramide !! Un domani sareste contenti di diventare una semplice incubatrice del Chelsea (squadra che pagliuca voleva acquistare)? Vi ricordo che pagliuca non è percassi! Non è bergamasco e non ha nulla a che fare con la nostra storia! Per lui l’Atalanta è una parentesi finanziaria e di investimento! E qui tutto legittimo! Il problema è la strategia svelata che mi lascia molto perplesso e sgomento! Per quanto riguarda gasp! Io non dico che senza gasp l’Atalanta è morta! Se mi prendi un allenatore altrettanto bravo e visionario si può fare tutto sommato bene! Quello che dico è che non è affatto facile! E quello che sono noti come top allenatori costano un occhio della testa! I palladino, i de zerbi, gli italiano e juric erano spacciati quali discepoli del gasp! Compreso il thisgo motta! Non hanno ottenuto finora quello che il gasp ha fatto non solo da noi ma anche col Genoa! E temo purtroppo in soluzioni avventate da parte dei proprietari usa che conoscono le dinamiche del calcio come io conosco le dinamiche del football americano! E che le dinamiche che loro considerano abbiano più a che fare con i concetti di brand, di mister poliglotta , di immagine internazionale e di politicamente corretto , invece che di questioni tecniche! Spero di essere una cattivo profeta, ma non mi piacciono le prospettive proposte da pagliuca! 

Rudenko
28 Febbraio 2025 | 09.25

A costo di parere monotematico, ho guardato paglia otis e altri su un podcast sa loro realizzato (molto bene tra l’altro) e leggo anche i commenti di amici sul sito e vorrei meglio precisare il mio pensiero! La dimensione internazionale dell’Atalanta nessuno la può negare e siamo tutti contenti per questo risultato (e gasperini ci ha messo lo sprint iniziale e la società e’ stata magistrale nel portarlo avanti ) , ma le dichiarazioni di pagliuca vanno analizzate , non banalizzate! Lui parla di una possibile multiproprietà piramidale dove al vertice c’è una squadra e le altre le fanno da succursali! A me questa roba fa orrore! E sarebbe la fine del calcio! Voi pensate di essere un tifoso del Parigi stella rossa (mi pare si chiami) e sapere che la squadra per la quale tu tifi, riversi la tua passione, e’ in realtà una succursale dell’Atalanta, come vi farebbe sentire?! Poi non è detto che l’Atalanta resti sempre al vertice della piramide !! Un domani sareste contenti di diventare una semplice incubatrice del Chelsea (squadra che pagliuca voleva acquistare)? Vi ricordo che pagliuca non è percassi! Non è bergamasco e non ha nulla a che fare con la nostra storia! Per lui l’Atalanta è una parentesi finanziaria e di investimento! E qui tutto legittimo! Il problema è la strategia svelata che mi lascia molto perplesso e sgomento! Per quanto riguarda gasp! Io non dico che senza gasp l’Atalanta è morta! Se mi prendi un allenatore altrettanto bravo e visionario si può fare tutto sommato bene! Quello che dico è che non è affatto facile! E quello che sono noti come top allenatori costano un occhio della testa! I palladino, i de zerbi, gli italiano e juric erano spacciati quali discepoli del gasp! Compreso il thisgo motta! Non hanno ottenuto finora quello che il gasp ha fatto non solo da noi ma anche col Genoa! E temo purtroppo in soluzioni avventate da parte dei proprietari usa che conoscono le dinamiche del calcio come io conosco le dinamiche del football americano! E che le dinamiche che loro considerano abbiano più a che fare con i concetti di brand, di mister poliglotta , di immagine internazionale e di politicamente corretto , invece che di questioni tecniche! Spero di essere una cattivo profeta, ma non mi piacciono le prospettive proposte da pagliuca! 

Rudenko
28 Febbraio 2025 | 09.10

Purtroppo non sono potuto intervenire in diretta: me la sono vista stamattina! Complimenti a tutti! Ma devo ammettere che faccio veramente fatica a seguirvi su due punti, per cui mi permetto di scrivere qui:

per otis,  la dimensione internazionale dell’Atalanta nessuno la può negare e siamo tutti contenti per questo risultato (e gasperini ci ha messo lo sprint iniziale) , ma le dichiarazioni di pagliuca vanno analizzate , non banalizzate! Lui parla di una possibile multiproprietà piramidale dove al vertice c’è una squadra e le altre le fanno da succursali! A me questa roba fa orrore! E sarebbe la fine del calcio! Voi pensate di essere un tifoso del Parigi stella rossa (mi pare) e sapere che la squadra per la quale tu tifi, riversi la tua passione, e’ in realtà una succursale dell’Atalanta! Poi non è detto che l’Atalanta resti sempre al vertice della piramide !! Un domani sareste contenti di diventare una semplice incubatrice del Chelsea (squadra che pagliuca voleva acquistare)? Vi ricordo che pagliuca non è percassi! Non è bergamasco e non ha nulla a che fare con la nostra storia! Per lui l’Atalanta è una parentesi finanziaria e di investimento! E qui tutto legittimo! Il problema è la strategia svelata che mi lascia molto perplesso e sgomento!

Per l’ottimo e ottimista paglia! Io non dico che senza gasp l’Atalanta è morta! Se mi prendi un allenatore altrettanto bravo e visionario si può fare tutto sommato bene! Quello che dico è che non è affatto facile! E temo purtroppo in soluzioni avventate da parte dei proprietari usa che conoscono le dinamiche del calcio come io conosco le dinamiche del football americano! E che le dinamiche che loro considerano abbiano più a che fare con i concetti di brand, di mister poliglotta , di immagine internazionale e di politicamente corretto , invece che di questioni tecniche! 

Spero di essere una cattivo profeta, ma non mi piacciono le prospettive proposte da pagliuca (non paglia!) un caro saluto e continuate così! 

eligio71
28 Febbraio 2025 | 07.18
SudatoDinverno
28 Febbraio 2025 | 01.03
tenài
28 Febbraio 2025 | 05.48
eligio71
28 Febbraio 2025 | 03.24
eligio71
28 Febbraio 2025 | 03.13