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06 Febbraio 2025 | 21.22

Eccomi . Innanzitutto grazie per la fiducia che mi concedi .Di fronte a lesioni di questo tipo si pone sempre la difficoltà della scelta se optare per una scelta di tipo conservativa (= recupero senza intervento ) oppure cruenta ( = intervento ). Praticamente , visto che si tratta di lesioni giunzione muscolo-tendinea  che era la stessa sede ( seppur con muscoli interessati diversi ) possiamo dire : o un recupero come quello scelto con Gosens oppure un intervento cone quello scelto con El Bilal/ODILON . Cosa fa propendere per una o l’altra scelta ? Principalmente la dimensione in termini di cm della lesione se la stessa lesione non è pressochè totale o completa . Altro elemento di scelta deriva anche dalla scuola ortopedica da cui arriva lo specialista . Cosa sia meglio ? Le casistiche sostanzialmente si equivalgono . Di certo c’è che per una guarigione di tipo conservativo i tempi sono comunque lunghi : ii 3 mesi base ci stanno tutti ( modello Gosens) . Naturalmente poi rimane sempre il rischio che , una volta stabilita la guarigione , si possano creare nuove lesioni o nella stessa sede o nello stesso muscolo o in muscoli concatenati . Sempre utili gli esempi ancora di Gosens che quasi pronto , ebbe una ricaduta o di El Bilal che poi alla fine ruppe definitivamente il tendine e venne poi per forza di cose operato . 

Siamo di fronte a un bel dilemma . Con anche il rischio di una situazione di percorso “ simil Hateboer” ( il cui problema era peró osseo ) E , solitamente la scelta finale di cosa fare ricade per lo più sul paziente .. 

spero di aver contribuito a permettere di capire/comprendere un pochino il tutto .


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06 Febbraio 2025 | 23.46
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moreto
06 Febbraio 2025 | 21.22

Eccomi . Innanzitutto grazie per la fiducia che mi concedi .Di fronte a lesioni di questo tipo si pone sempre la difficoltà della scelta se optare per una scelta di tipo conservativa (= recupero senza intervento ) oppure cruenta ( = intervento ). Praticamente , visto che si tratta di lesioni giunzione muscolo-tendinea  che era la stessa sede ( seppur con muscoli interessati diversi ) possiamo dire : o un recupero come quello scelto con Gosens oppure un intervento cone quello scelto con El Bilal/ODILON . Cosa fa propendere per una o l’altra scelta ? Principalmente la dimensione in termini di cm della lesione se la stessa lesione non è pressochè totale o completa . Altro elemento di scelta deriva anche dalla scuola ortopedica da cui arriva lo specialista . Cosa sia meglio ? Le casistiche sostanzialmente si equivalgono . Di certo c’è che per una guarigione di tipo conservativo i tempi sono comunque lunghi : ii 3 mesi base ci stanno tutti ( modello Gosens) . Naturalmente poi rimane sempre il rischio che , una volta stabilita la guarigione , si possano creare nuove lesioni o nella stessa sede o nello stesso muscolo o in muscoli concatenati . Sempre utili gli esempi ancora di Gosens che quasi pronto , ebbe una ricaduta o di El Bilal che poi alla fine ruppe definitivamente il tendine e venne poi per forza di cose operato . 

Siamo di fronte a un bel dilemma . Con anche il rischio di una situazione di percorso “ simil Hateboer” ( il cui problema era peró osseo ) E , solitamente la scelta finale di cosa fare ricade per lo più sul paziente .. 

spero di aver contribuito a permettere di capire/comprendere un pochino il tutto .


mlucky
06 Febbraio 2025 | 21.30
moreto
06 Febbraio 2025 | 21.22

Eccomi . Innanzitutto grazie per la fiducia che mi concedi .Di fronte a lesioni di questo tipo si pone sempre la difficoltà della scelta se optare per una scelta di tipo conservativa (= recupero senza intervento ) oppure cruenta ( = intervento ). Praticamente , visto che si tratta di lesioni giunzione muscolo-tendinea  che era la stessa sede ( seppur con muscoli interessati diversi ) possiamo dire : o un recupero come quello scelto con Gosens oppure un intervento cone quello scelto con El Bilal/ODILON . Cosa fa propendere per una o l’altra scelta ? Principalmente la dimensione in termini di cm della lesione se la stessa lesione non è pressochè totale o completa . Altro elemento di scelta deriva anche dalla scuola ortopedica da cui arriva lo specialista . Cosa sia meglio ? Le casistiche sostanzialmente si equivalgono . Di certo c’è che per una guarigione di tipo conservativo i tempi sono comunque lunghi : ii 3 mesi base ci stanno tutti ( modello Gosens) . Naturalmente poi rimane sempre il rischio che , una volta stabilita la guarigione , si possano creare nuove lesioni o nella stessa sede o nello stesso muscolo o in muscoli concatenati . Sempre utili gli esempi ancora di Gosens che quasi pronto , ebbe una ricaduta o di El Bilal che poi alla fine ruppe definitivamente il tendine e venne poi per forza di cose operato . 

Siamo di fronte a un bel dilemma . Con anche il rischio di una situazione di percorso “ simil Hateboer” ( il cui problema era peró osseo ) E , solitamente la scelta finale di cosa fare ricade per lo più sul paziente .. 

spero di aver contribuito a permettere di capire/comprendere un pochino il tutto .


patatinaliscia
06 Febbraio 2025 | 21.25
Dea lover
06 Febbraio 2025 | 20.47
moreto
06 Febbraio 2025 | 21.22

Eccomi . Innanzitutto grazie per la fiducia che mi concedi .Di fronte a lesioni di questo tipo si pone sempre la difficoltà della scelta se optare per una scelta di tipo conservativa (= recupero senza intervento ) oppure cruenta ( = intervento ). Praticamente , visto che si tratta di lesioni giunzione muscolo-tendinea  che era la stessa sede ( seppur con muscoli interessati diversi ) possiamo dire : o un recupero come quello scelto con Gosens oppure un intervento cone quello scelto con El Bilal/ODILON . Cosa fa propendere per una o l’altra scelta ? Principalmente la dimensione in termini di cm della lesione se la stessa lesione non è pressochè totale o completa . Altro elemento di scelta deriva anche dalla scuola ortopedica da cui arriva lo specialista . Cosa sia meglio ? Le casistiche sostanzialmente si equivalgono . Di certo c’è che per una guarigione di tipo conservativo i tempi sono comunque lunghi : ii 3 mesi base ci stanno tutti ( modello Gosens) . Naturalmente poi rimane sempre il rischio che , una volta stabilita la guarigione , si possano creare nuove lesioni o nella stessa sede o nello stesso muscolo o in muscoli concatenati . Sempre utili gli esempi ancora di Gosens che quasi pronto , ebbe una ricaduta o di El Bilal che poi alla fine ruppe definitivamente il tendine e venne poi per forza di cose operato . 

Siamo di fronte a un bel dilemma . Con anche il rischio di una situazione di percorso “ simil Hateboer” ( il cui problema era peró osseo ) E , solitamente la scelta finale di cosa fare ricade per lo più sul paziente .. 

spero di aver contribuito a permettere di capire/comprendere un pochino il tutto .


druido
06 Febbraio 2025 | 19.16