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  • "Bé, non so... non so da dove è partita la frana... ".

Credo che tu lo sappia perfettamente, invece.

Quando nel 2024 scrissi a chiare lettere che col mutamento degli assetti societari si apriva una fase del tutto nuova che nulla aveva a che fare con quella precedente, non è che fossi investito da spirito profetico: bastava guardare i fatti.

C'è un ante 2024 e un "dal 2024 in avanti", che corrispondono a fasi storiche atalantine completamente distinte, in continuazione ma nettamente distinte.

I fatti dicevano che, se Leonida non avesse vinto la Coppa Uefa e non avesse rifiutato ogni proposta che in primavera gli era già pervenuta, gli americani lo avrebbero imbarcato più che volentieri alla fine della stagione 2023-2024; con arroganza e molta superficialità, come è nel loro stile, e col tacito assenso del "loro" amministratore delegato.

Il quale ultimo forse aspirava al ruolo di factotum, ciò che in cuor suo (forse) pensava di poter essere e diventare con l'ausilio degli algoritmi americani e di "furbe" ed "esperte" conoscenze personali nel sottobosco calcistico dei mediatori, rivelatesi invece parecchio risibili e tecnicamente molto sprovvedute.

Del resto i mercati di quell'anno e del successivo gennaio 2025 certificano già chiaramente e inequivocabilmente tale nuovo (e malaugurato) indirizzo, in esatta controtendenza con le idee e le richieste di Leonida: la stessa avvenuta sostituzione con Juric dimostra poi che un peso molto relativo era stato e veniva dato alle capacità e alle innovazioni portate dall'uomo delle Termopili, ritenute non essenziali per il conseguimento dei grandi risultati ottenuti.

Il messaggio voleva essere chiarissimo, una vera e propria sfida: in fondo, per proseguire nei trionfi conseguiti negli anni precedenti sarebbe bastato uno Juric qualunque: una stupida sfida transatlantica clamorosamente persa, come si è visto... e adesso tocca raccoglierne i cocci.

prytz
28 Aprile 2026 | 11.49
seagull
28 Aprile 2026 | 13.52
va a tira el carel
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Tony1907_74
28 Aprile 2026 | 13.45
va a tira el carel
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Gustavsson
28 Aprile 2026 | 11.17
  • "Bé, non so... non so da dove è partita la frana... ".

Credo che tu lo sappia perfettamente, invece.

Quando nel 2024 scrissi a chiare lettere che col mutamento degli assetti societari si apriva una fase del tutto nuova che nulla aveva a che fare con quella precedente, non è che fossi investito da spirito profetico: bastava guardare i fatti.

C'è un ante 2024 e un "dal 2024 in avanti", che corrispondono a fasi storiche atalantine completamente distinte, in continuazione ma nettamente distinte.

I fatti dicevano che, se Leonida non avesse vinto la Coppa Uefa e non avesse rifiutato ogni proposta che in primavera gli era già pervenuta, gli americani lo avrebbero imbarcato più che volentieri alla fine della stagione 2023-2024; con arroganza e molta superficialità, come è nel loro stile, e col tacito assenso del "loro" amministratore delegato.

Il quale ultimo forse aspirava al ruolo di factotum, ciò che in cuor suo (forse) pensava di poter essere e diventare con l'ausilio degli algoritmi americani e di "furbe" ed "esperte" conoscenze personali nel sottobosco calcistico dei mediatori, rivelatesi invece parecchio risibili e tecnicamente molto sprovvedute.

Del resto i mercati di quell'anno e del successivo gennaio 2025 certificano già chiaramente e inequivocabilmente tale nuovo (e malaugurato) indirizzo, in esatta controtendenza con le idee e le richieste di Leonida: la stessa avvenuta sostituzione con Juric dimostra poi che un peso molto relativo era stato e veniva dato alle capacità e alle innovazioni portate dall'uomo delle Termopili, ritenute non essenziali per il conseguimento dei grandi risultati ottenuti.

Il messaggio voleva essere chiarissimo, una vera e propria sfida: in fondo, per proseguire nei trionfi conseguiti negli anni precedenti sarebbe bastato uno Juric qualunque: una stupida sfida transatlantica clamorosamente persa, come si è visto... e adesso tocca raccoglierne i cocci.

Gustavsson
28 Aprile 2026 | 11.17
  • "Bé, non so... non so da dove è partita la frana... ".

Credo che tu lo sappia perfettamente, invece.

Quando nel 2024 scrissi a chiare lettere che col mutamento degli assetti societari si apriva una fase del tutto nuova che nulla aveva a che fare con quella precedente, non è che fossi investito da spirito profetico: bastava guardare i fatti.

C'è un ante 2024 e un "dal 2024 in avanti", che corrispondono a fasi storiche atalantine completamente distinte, in continuazione ma nettamente distinte.

I fatti dicevano che, se Leonida non avesse vinto la Coppa Uefa e non avesse rifiutato ogni proposta che in primavera gli era già pervenuta, gli americani lo avrebbero imbarcato più che volentieri alla fine della stagione 2023-2024; con arroganza e molta superficialità, come è nel loro stile, e col tacito assenso del "loro" amministratore delegato.

Il quale ultimo forse aspirava al ruolo di factotum, ciò che in cuor suo (forse) pensava di poter essere e diventare con l'ausilio degli algoritmi americani e di "furbe" ed "esperte" conoscenze personali nel sottobosco calcistico dei mediatori, rivelatesi invece parecchio risibili e tecnicamente molto sprovvedute.

Del resto i mercati di quell'anno e del successivo gennaio 2025 certificano già chiaramente e inequivocabilmente tale nuovo (e malaugurato) indirizzo, in esatta controtendenza con le idee e le richieste di Leonida: la stessa avvenuta sostituzione con Juric dimostra poi che un peso molto relativo era stato e veniva dato alle capacità e alle innovazioni portate dall'uomo delle Termopili, ritenute non essenziali per il conseguimento dei grandi risultati ottenuti.

Il messaggio voleva essere chiarissimo, una vera e propria sfida: in fondo, per proseguire nei trionfi conseguiti negli anni precedenti sarebbe bastato uno Juric qualunque: una stupida sfida transatlantica clamorosamente persa, come si è visto... e adesso tocca raccoglierne i cocci.

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28 Aprile 2026 | 11.49
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  • "Bé, non so... non so da dove è partita la frana... ".

Credo che tu lo sappia perfettamente, invece.

Quando nel 2024 scrissi a chiare lettere che col mutamento degli assetti societari si apriva una fase del tutto nuova che nulla aveva a che fare con quella precedente, non è che fossi investito da spirito profetico: bastava guardare i fatti.

C'è un ante 2024 e un "dal 2024 in avanti", che corrispondono a fasi storiche atalantine completamente distinte, in continuazione ma nettamente distinte.

I fatti dicevano che, se Leonida non avesse vinto la Coppa Uefa e non avesse rifiutato ogni proposta che in primavera gli era già pervenuta, gli americani lo avrebbero imbarcato più che volentieri alla fine della stagione 2023-2024; con arroganza e molta superficialità, come è nel loro stile, e col tacito assenso del "loro" amministratore delegato.

Il quale ultimo forse aspirava al ruolo di factotum, ciò che in cuor suo (forse) pensava di poter essere e diventare con l'ausilio degli algoritmi americani e di "furbe" ed "esperte" conoscenze personali nel sottobosco calcistico dei mediatori, rivelatesi invece parecchio risibili e tecnicamente molto sprovvedute.

Del resto i mercati di quell'anno e del successivo gennaio 2025 certificano già chiaramente e inequivocabilmente tale nuovo (e malaugurato) indirizzo, in esatta controtendenza con le idee e le richieste di Leonida: la stessa avvenuta sostituzione con Juric dimostra poi che un peso molto relativo era stato e veniva dato alle capacità e alle innovazioni portate dall'uomo delle Termopili, ritenute non essenziali per il conseguimento dei grandi risultati ottenuti.

Il messaggio voleva essere chiarissimo, una vera e propria sfida: in fondo, per proseguire nei trionfi conseguiti negli anni precedenti sarebbe bastato uno Juric qualunque: una stupida sfida transatlantica clamorosamente persa, come si è visto... e adesso tocca raccoglierne i cocci.

farabundo
28 Aprile 2026 | 11.01
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1907curen1907
28 Aprile 2026 | 10.38
FORZA e ONORE
28 Aprile 2026 | 08.54
castebg
28 Aprile 2026 | 09.05

Permettimi di dissentire, anche pre-Borussia ci sono state partite davvero brutte giocate sotto Palladino:

- Hellas-Atalanta = uno scempio. Fosse finita 4-0 sarebbe stato risultato corretto. Noi in campo in spadrillas.

- Genoa-Atalanta = vinta ma meritavamo al massimo di perdere (con l'uomo in più)

- Pisa-Atalanta = pareggiata ma meritavamo di perdere

- Atalanta-Bilbao = non giocata malissimo ma suicidio collettivo

- Usg-Atalanta = no comment

- Borussia-Atalanta = partita in cui siamo stati assolutamente zero in attacco (meno male che al ritorno siamo stati fantastici)

Sono già 6 partite, altro che le 2 che citi.

6 partite su 22 giocate pre-ritorno con il BVB, tra un terzo e un quarto.

Allarghiamo al post?

- Sassuolo-Atalanta = perso in superiorità numerica per quasi tutta la partita

- Atalanta-Udinese = pareggio frutto di un secondo tempo buono (e fortunato) dopo un primo orrendo

- Roma-Atalanta = abbiamo segnato quasi per caso e poi abbiamo smesso di giocare riuscendo a prendere un punto contro una squadra zeppa di infortunati.

- Cagliari-Atalanta

Altre 4 gare. In totale fanno 10 (e lascio fuori la semi con la Lazio e le gare contro gli alieni del Bayern).

Vogliamo fare affermazioni analitiche ("tutto bene fino a...")? Facciamo allora le analisi bene, prendiamo il calendario e guardiamo partita per partita tirando fuori le cose per come sono.

36 gare sotto gestione Palladino e 10 giocate malissimo in maniera clamorosa: poco meno del 30%, un'enormità.

Non sminuiamo la situazione!!!

Colpa della dirigenza per gli acquisti? Certo (Bakker, Maldini, Samardzic, Bellanova, ad ora Raspadori, Musah, Sulemana...).

Colpa dei giocatori? Certo.

Colpa dell'allenatore? Fischia, se in 36 partite ne giochi malissimo almeno (notare, non dico "ne perdi" ma "ne giochi malissimo") 10, fallisci gli obiettivi stagionali e la tua squadra non mostra non solo un'idea di gioco e pressing definita ma neppure la minima grinta e capacità di reazione alle difficoltà, possiamo dire che qualche responsabilità l'avrà pure lui?!?

Purtroppo i cambiamenti, per me, devono essere profondi e trasversali e servirà tanto coraggio perchè rappresenteranno rischi importanti ma che o si prendono ora o si finisce nel limbo della mediocrità (alla Manchester United nel post- Ferguson che ancora deve essere risolto).

molamia1953
28 Aprile 2026 | 05.16
Pinato757
28 Aprile 2026 | 09.38
farabundo
28 Aprile 2026 | 08.20
josipil72
28 Aprile 2026 | 09.13
Gabry76
28 Aprile 2026 | 08.06
castebg
28 Aprile 2026 | 09.05

Permettimi di dissentire, anche pre-Borussia ci sono state partite davvero brutte giocate sotto Palladino:

- Hellas-Atalanta = uno scempio. Fosse finita 4-0 sarebbe stato risultato corretto. Noi in campo in spadrillas.

- Genoa-Atalanta = vinta ma meritavamo al massimo di perdere (con l'uomo in più)

- Pisa-Atalanta = pareggiata ma meritavamo di perdere

- Atalanta-Bilbao = non giocata malissimo ma suicidio collettivo

- Usg-Atalanta = no comment

- Borussia-Atalanta = partita in cui siamo stati assolutamente zero in attacco (meno male che al ritorno siamo stati fantastici)

Sono già 6 partite, altro che le 2 che citi.

6 partite su 22 giocate pre-ritorno con il BVB, tra un terzo e un quarto.

Allarghiamo al post?

- Sassuolo-Atalanta = perso in superiorità numerica per quasi tutta la partita

- Atalanta-Udinese = pareggio frutto di un secondo tempo buono (e fortunato) dopo un primo orrendo

- Roma-Atalanta = abbiamo segnato quasi per caso e poi abbiamo smesso di giocare riuscendo a prendere un punto contro una squadra zeppa di infortunati.

- Cagliari-Atalanta

Altre 4 gare. In totale fanno 10 (e lascio fuori la semi con la Lazio e le gare contro gli alieni del Bayern).

Vogliamo fare affermazioni analitiche ("tutto bene fino a...")? Facciamo allora le analisi bene, prendiamo il calendario e guardiamo partita per partita tirando fuori le cose per come sono.

36 gare sotto gestione Palladino e 10 giocate malissimo in maniera clamorosa: poco meno del 30%, un'enormità.

Non sminuiamo la situazione!!!

Colpa della dirigenza per gli acquisti? Certo (Bakker, Maldini, Samardzic, Bellanova, ad ora Raspadori, Musah, Sulemana...).

Colpa dei giocatori? Certo.

Colpa dell'allenatore? Fischia, se in 36 partite ne giochi malissimo almeno (notare, non dico "ne perdi" ma "ne giochi malissimo") 10, fallisci gli obiettivi stagionali e la tua squadra non mostra non solo un'idea di gioco e pressing definita ma neppure la minima grinta e capacità di reazione alle difficoltà, possiamo dire che qualche responsabilità l'avrà pure lui?!?

Purtroppo i cambiamenti, per me, devono essere profondi e trasversali e servirà tanto coraggio perchè rappresenteranno rischi importanti ma che o si prendono ora o si finisce nel limbo della mediocrità (alla Manchester United nel post- Ferguson che ancora deve essere risolto).

Scozia
27 Aprile 2026 | 21.54