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Magica Dea
14 Agosto 2026 | 21.54
petagna
14 Agosto 2026 | 21.23
longa
14 Agosto 2026 | 12.53
Wolfo
14 Agosto 2026 | 19.44

Rispondo alle tue domande, tutti d'accordo sui 1200 morti Israeliani, sugli X mila palestinesi, sui terroristi di Hamas, sul fatto che Israele abbia esagerato e il primo ministro una emerita testa di c@zz0 che dovrebbe essere processato per crimini contro l'umanità. D'accordo al 100%

Sul fatto del non vedere la differenza ti contraddici con la tua stessa domanda. Di fatto io non ne vedo alcuna: non ho empatia nè per gli Israeliani, nè dei palestinesi, non me ne frega proprio nulla. Se non fosse per il fatto che siamo pericolosamente vicini pregherei che un asteroide bello grosso centrasse in pieno Gerusalemme espandendo il mediterraneo fino all'Eufrate. 

Il fatto è che per colpa di qualcuno, storicamente in primis Francia, Gran Bretagna ed USA che hanno creato questo bordello nel 1946 anche per lavarsi la coscienza, sono i popoli a pagarne le conseguenze. Chi ha ragione?Nessuno dei due, la mia ragione mi spinge semplicisticamente a dire che sarebbe bello che entrambi i popoli vivessero in uno stato comune e libero ognuno professando la propria religione. Cosa che a quanto pare nessuno dei due intende fare. Sull'empatia o meno essa è macchiata da un fatto, perchè non si ha empatia o si manifesta con la stessa forza per le popolazioni del Sudan? O per i cristiani nigeriani massacrati quotidianamente dai nigeriani musulmani?  O perchè non si prova empatia con la stessa forza per gli Ucraini (o i russi), o i cattolici nord irlandesi, o per la minoranza musulmana discriminata in Birmania? Per colpa di qualcuno molti percepiscono il supporto alla palestina come sorta di schieramento politico o, peggio, di moda.

Non se ne uscirà mai se non sono i due popoli a dare una svolta, uno abbandonando Hamas ed affini, ed uno cambiando indirizzo politico tramite le elezioni.

Per il resto, questa è una partita di calcio e la politica e la violenza devono starne fuori. Per quel che mi riguarda farei giocare il match a porte chiuse ed alle Isole Orcadi sia andata che ritorno.

longa
14 Agosto 2026 | 12.53
Mapi-BA
14 Agosto 2026 | 17.08
PalermoNeroblu
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china
14 Agosto 2026 | 09.05
dagliStates
14 Agosto 2026 | 10.12

Uso volentieri il mio commento per dirti che la questione di cui si parla ha una complessità enorme con nodi storici molto radicati. Ho 57 anni, ed è da 57 anni che ne sento parlare, con una sovrapposizione di giudizi e pregiudizi che travalica le categorie comuni di destra e sinistra. Per farti un esempio (e anche per promemoria ad alcuni utenti) molti si sono chiesti perché Israele giochi nelle competizioni europee. Io non so la risposta, ma sono vecchio abbastanza per ricordare bene come Marco Pannella invocasse Israele nella Unione Europea. Quel Marco Pannella che difficilmente si può collocare a destra nella sua militanza politica. Questo ti dà una idea, forse, di come questa questione vada oltre i tradizionali schieramenti politici. Quando circa dieci anni fa andai a Gerusalemme (a quell'epoca correvo almeno 5 km al giorno, andai a correre fino al Getsemani senza rendermi conto che avrebbero potuto scambiarmi per un malintenzionato) rimasi stupito dalla bellezza che mi circondava, ma quella che MORETO ha chiamato la mia anima rimase sconvolta. La città dove tre religioni monoteiste si incontrano, invece di essere l'esempio della multiconfessionalita' pacifica in nome di quello stesso Dio, è una città per me quasi invivibile. Lo dico da (pessimo) cattolico. Nel mio gruppo di ricerca in questi ultimi 4 anni ho avuto quattro studenti, uno cattolico, uno musulmano, uno ebreo e uno ateo. La ricchezza che questa diversità ha portato a me è stata meravigliosa. Ora tutti questi hanno finito il loro percorso con me e mi mancheranno. Per quello ho sottolineato che trovo contraddittorio non sapere usare toni civili in nome della pace. Un po' come quegli anti-abortisti che sparano ai medici che praticano l'aborto. Togliere una vita in nome della vita. Insultare e usare toni aggressivi in nome della pace. Vivo nella città di Martin Luther King, e ho stampato in mente una sua frase: "non permettere a nessuno di farti cadere così in basso al punto di odiarlo". L'odio (che è altro dalla dialettica civile) come forma di abbrutimento radicale del nostro essere umano. Ma se non sappiamo capire questo noi nel nostro vivere quotidiano, non solo non risolveremo la questione israele-palestina, ma proprio non risolveremo nulla nella nostra vita. 

nomadeneroazzurro
13 Agosto 2026 | 22.32
Barbie
14 Agosto 2026 | 09.51