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Gian70
27 Giugno 2026 | 21.50
eligio71
27 Giugno 2026 | 20.33
eligio71
27 Giugno 2026 | 20.33
Mortimer
27 Giugno 2026 | 19.51

Ribadisco quello che ho sempre pensato, confermato dai mesi di Palladino.
Gli do al massimo il 20% di colpe dei risultati da lui ottenuti, 30% alla società e 50% ai giocatori, svogliati e rotti.
L'Atalanta l'ha preso pensando di tenere in mano il gruppo in stile Gasperiniano, stesso sistema di gioco e stesso carattere forte, salvo però non accorgersi amaramente, che la squadra avesse già cominciato a mollare mentalmente alla fine della stagione prima, con un girone di ritorno molto sottotono. Si è pensato invece, che tutti si sarebbero rimessi a pedalare con la nuova stagione e invece niente, quando la testa non c'è, sei arrivato, giochi svogliato o col freno un po' tirato, poi i risultati non arrivano e va tutto a ramengo.

A lui posso giusto rimproverare le scelte troppo difensiviste in molte, ma immagino pensasse di recuperare la mezza squadra che aveva fuori e di cominciare a pedalare una volta recuperati tutti.
Li poi invece ha perso lo spogliatoio, l'altra cosa che gli rimprovero, e tutto è finito prima di quanto potesse immaginarsi.
Sulla perdita dello spogliatorio, vorrei anche dire, che penso fosse spalleggiato dalla società nell'approccio duro alle inadempienze della squadra, purtroppo però ha avuto l'effetto opposto. Non che poi l'approccio soft e amichevole di Palladino abbia portato chissà quali miglioramenti a lungo andare.

Magari se Juric avesse aperto la crisi quando sbroccò Carnesecchi, avrebbe potuto recuperare un certo spirito di squadra in tempo, ma non si può biasimarlo di aver cercato di lavare i panni sporchi in casa, in pieno stile Percassiano.
I risultati ottenuti da Palladino, salvo l'entusiasmo  del primo mese, mi porta a chiedermi cosa sarebbe successo e quanti punti avremmo raggiunto, con un paio di vittorie in più all'inizio, quando non si segnava mai pur dominando e con la squadra, che piano piano magari avrebbe cominciato ad accettare la sua autorità. Aveva bisogno anche Juric di un po' di aria e risultati per crescere e diventare più coraggioso, credo. Io dubito che avremmo fatto meno punti a fine anno, ma non lo sapremo mai. Così è la vita.

Massimo rispetto al comandante Ivan, persona seria e spero faccia bene e si tolga quella brutta nomea di scarso e affossa squadre, che gli è piombata addosso negli ultimi due anni.

snake1907
27 Giugno 2026 | 20.25
Mortimer
27 Giugno 2026 | 19.51

Ribadisco quello che ho sempre pensato, confermato dai mesi di Palladino.
Gli do al massimo il 20% di colpe dei risultati da lui ottenuti, 30% alla società e 50% ai giocatori, svogliati e rotti.
L'Atalanta l'ha preso pensando di tenere in mano il gruppo in stile Gasperiniano, stesso sistema di gioco e stesso carattere forte, salvo però non accorgersi amaramente, che la squadra avesse già cominciato a mollare mentalmente alla fine della stagione prima, con un girone di ritorno molto sottotono. Si è pensato invece, che tutti si sarebbero rimessi a pedalare con la nuova stagione e invece niente, quando la testa non c'è, sei arrivato, giochi svogliato o col freno un po' tirato, poi i risultati non arrivano e va tutto a ramengo.

A lui posso giusto rimproverare le scelte troppo difensiviste in molte, ma immagino pensasse di recuperare la mezza squadra che aveva fuori e di cominciare a pedalare una volta recuperati tutti.
Li poi invece ha perso lo spogliatoio, l'altra cosa che gli rimprovero, e tutto è finito prima di quanto potesse immaginarsi.
Sulla perdita dello spogliatorio, vorrei anche dire, che penso fosse spalleggiato dalla società nell'approccio duro alle inadempienze della squadra, purtroppo però ha avuto l'effetto opposto. Non che poi l'approccio soft e amichevole di Palladino abbia portato chissà quali miglioramenti a lungo andare.

Magari se Juric avesse aperto la crisi quando sbroccò Carnesecchi, avrebbe potuto recuperare un certo spirito di squadra in tempo, ma non si può biasimarlo di aver cercato di lavare i panni sporchi in casa, in pieno stile Percassiano.
I risultati ottenuti da Palladino, salvo l'entusiasmo  del primo mese, mi porta a chiedermi cosa sarebbe successo e quanti punti avremmo raggiunto, con un paio di vittorie in più all'inizio, quando non si segnava mai pur dominando e con la squadra, che piano piano magari avrebbe cominciato ad accettare la sua autorità. Aveva bisogno anche Juric di un po' di aria e risultati per crescere e diventare più coraggioso, credo. Io dubito che avremmo fatto meno punti a fine anno, ma non lo sapremo mai. Così è la vita.

Massimo rispetto al comandante Ivan, persona seria e spero faccia bene e si tolga quella brutta nomea di scarso e affossa squadre, che gli è piombata addosso negli ultimi due anni.

Mortimer
27 Giugno 2026 | 19.51

Ribadisco quello che ho sempre pensato, confermato dai mesi di Palladino.
Gli do al massimo il 20% di colpe dei risultati da lui ottenuti, 30% alla società e 50% ai giocatori, svogliati e rotti.
L'Atalanta l'ha preso pensando di tenere in mano il gruppo in stile Gasperiniano, stesso sistema di gioco e stesso carattere forte, salvo però non accorgersi amaramente, che la squadra avesse già cominciato a mollare mentalmente alla fine della stagione prima, con un girone di ritorno molto sottotono. Si è pensato invece, che tutti si sarebbero rimessi a pedalare con la nuova stagione e invece niente, quando la testa non c'è, sei arrivato, giochi svogliato o col freno un po' tirato, poi i risultati non arrivano e va tutto a ramengo.

A lui posso giusto rimproverare le scelte troppo difensiviste in molte, ma immagino pensasse di recuperare la mezza squadra che aveva fuori e di cominciare a pedalare una volta recuperati tutti.
Li poi invece ha perso lo spogliatoio, l'altra cosa che gli rimprovero, e tutto è finito prima di quanto potesse immaginarsi.
Sulla perdita dello spogliatorio, vorrei anche dire, che penso fosse spalleggiato dalla società nell'approccio duro alle inadempienze della squadra, purtroppo però ha avuto l'effetto opposto. Non che poi l'approccio soft e amichevole di Palladino abbia portato chissà quali miglioramenti a lungo andare.

Magari se Juric avesse aperto la crisi quando sbroccò Carnesecchi, avrebbe potuto recuperare un certo spirito di squadra in tempo, ma non si può biasimarlo di aver cercato di lavare i panni sporchi in casa, in pieno stile Percassiano.
I risultati ottenuti da Palladino, salvo l'entusiasmo  del primo mese, mi porta a chiedermi cosa sarebbe successo e quanti punti avremmo raggiunto, con un paio di vittorie in più all'inizio, quando non si segnava mai pur dominando e con la squadra, che piano piano magari avrebbe cominciato ad accettare la sua autorità. Aveva bisogno anche Juric di un po' di aria e risultati per crescere e diventare più coraggioso, credo. Io dubito che avremmo fatto meno punti a fine anno, ma non lo sapremo mai. Così è la vita.

Massimo rispetto al comandante Ivan, persona seria e spero faccia bene e si tolga quella brutta nomea di scarso e affossa squadre, che gli è piombata addosso negli ultimi due anni.

patatinaliscia
27 Giugno 2026 | 16.48
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