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31 Dicembre 2020 | 16.59
Questa storia mi ha veramente amareggiato. Il Papu è un fuoriclasse e anche fuori dal campo è sempre stato impeccabile. Da capitano ha aiutato a integrare i nuovi e a rappresentare il mondo Atalanta. Non si è mai risparmiato, ha sempre giocato per la squadra, esaltandone il gioco. Con la nuova stagione era partito alla grandissima, con diversi gol e assist: le prime partite le ha raddrizzate quasi da solo. Queste sono medaglie che nessuno gli può togliere, che bastano e avanzano a meritargli il nostro rispetto e un posto importante nella nostra storia. Poi cosa mai sarà successo per gettare alle ortiche, in pochi giorni, una così bella storia? Prima ancora di quell'intervallo maledetto si erano però già addensate delle grosse nubi, a causa credo del perduto equilibrio della squadra e dei troppi gol subiti: andatevi a rivedere la faccia cupa di Gasperini nelle conferenze stampa delle partite pre Midtjylland. Qualcosa bolliva in pentola, il mister aveva capito che il giocattolo non girava più e che era il momento di decisioni dolorose. Difatti, dopo che il bubbone Gomez è scoppiato, il Gasp è tornato sereno e addirittura allegro, come se sollevato da un peso che lo opprimeva da un pò. Da allora il Papu ha fatto errori incredibili: il famoso post su Instagram con l'intento di portare i tifosi dalla sua parte contro Gasperini; lo scambio di foto con Josip, come a tirarlo per la giacchetta nella sua battaglia personale (che ha rischiato di farci perdere anche il mago, anche lui non convocato a scopo punitivo); le pagliacciate di Torino; i successivi rari post nei quali non c'è mai un segno d'affetto per la maglia indossata (e per indossare la quale è peraltro tuttora lautamente pagato) e per i suoi tifosi. Certo, avere a che fare con Gasperini non deve essere facile, il mister quando perde le staffe non riesce a trattenere la sua rabbia e sicuramente avrà sbroccato in malo modo. Però agendo così Gomez mi ha deluso, profondamente, e ora è meglio che se ne vada quanto prima, per il bene della squadra innanzitutto. Chiudo dicendo che mi è tornato in mente l'amato Masiello, allontanato in fretta e furia, anche lui penso per dissapori con il Mister, si vedeva il groppo in gola che aveva in quei giorni, anche lui avrebbe avuto dei sassolini da togliersi... eppure mai una parola o un gesto fuoriposto verso la squadra e la società. Così si comporta un capitano.
Lorenz67
31 Dicembre 2020 | 18.49
penso che il "capitolo chiuso" sia interpretabile in varie maniere, tra cui quella che presidente e dirigenza sono stanchi di dover parlare pubblicamente di questa querelle. I fatti noti sono che il Papu non si allena piu' con la squadra quindi non c'era bisogno di ulteriori parole sulla conclusione che al momento vive da separato in casa in attesa di sviluppi. Questo non credo voglia dire o si vende o va in tribuna... ricordiamoci che questa societa' (e presidente) ha perdonato in piu' occasioni anche altri giocatori (Doni, Sportiello) e se anche fare un parallelo tra le varie situazioni e' azzardato e anche fuori luogo, non perdiamo ogni speranza dietro parole di circostanza che ci stavano tutte in una intervista generale sulla Dea (in bergamasco potrebbe aver risposto "che peciada sto Papu!" :) Dovrebbe essere chiaro a tutti che la cosa piu' grave combinata dal Papu non e' quella coi danesi o con il Gasp, ma con la presidenza direttamente e quindi ogni soluzione, pacifica o meno, ormai e' nelle sole mani del Tone e del Papu, con il Gasp che ha gia' ampiamente fatto capire che si adeguera' ad ogni soluzione. Credo che se tra il Gasp e il Papu le tensioni fossero all'ordine del giorno, anche tra Papu&procuratori e la societa' qualcosa di non lineare ci fosse stato gia'.... non dimentichiamo che ormai quasi tutti gli anni seppur con contratto pluriennale firmato e pienamente valido, Gomez e il suo entourage facevano il loro pellegrinaggio a Zingonia a battere cassa (e che cassa!) davanti a "fantomatiche" (o autoprodotte?!?!) offerte da paesi remoti e sicuramente poco verificabili... e il Tone non ha mai negato nulla a quanto pare anche se da buon bergamasco immagino un po' di fegato se lo sia mangiato ruminando tra se' e se "se pero' mi ndaa in B te egniet mia che a sbasa ol cuntrat...." Quindi, se tre mesi fa c'era una squadra impronunciabile che tirava fuori la bellezza di 10 milioni netti l'anno al Papu e 15-20 alla societa', davanti alla richiesta di andar via gratis il Tone giustamente sara' saltato sulla sedia primo per l'irriconoscenza estrema e secondo per la presa per il culo perche' e' impossibile che tale offerta si sia volatilizzata in cosi' poco tempo (il che fa pensare che era falsa e creata/usata solo per "ricattare/estorcere" altri soldi alla societa'). Personalmente, mi sarei incazzato anche per la maniera in cui il Papu e il suo entourage ha gestito la cosa.. e mettendo insieme il tutto non sarei sorpreso se il Tone avesse cacciato a malis modi dal suo ufficio Papu&Riso non risparmiadogli qualche pedata nel deretano platonica beninteso...... Quello che piu' mi fa arrabbiare di tutta sta cosa, e' che il Papu che vive di atalanta, bergamo e zingonia da 6 anni ormai ha dimostrato di non aver capito un'emerita cippa dei bergamaschi e dei tifosi della Dea.... a noter i parole e i scenette a ie' bale che ansa!!! Non siamo laziali o napoletani abituati alle sceneggiate.... qui tutti lavorano in silenzio e si spaccano la schiena dalla mattina alla sera per una frazione infinitesima del tuo stipendio che da tifosi contribuiscono a pagare.. si aspettano da te, capitano, almeno lo stesso e sensa muine o lamentele! Il modo migliore se avesse voluto andare era di parlare chiaro con le proprie ragioni e ringraziare tutti: dal Gasp all'ultimo dei magazzinieri. E non avrebbe perso un grammo della stima che si era guadagnato.... invece ha fatto il pagliaccio in una citta' che non ama le messe in scena giocandosi quasi tutte le simpatie. Rimane ferma la gratitudine per quanto ha fatto sul campo, ma come giustamente qualcuno ha rilevato, e' stato anche il giocatore con lo stipendio piu' alto nella storia della Dea e che siamo andati a prenderlo in Ucraina portandolo via da una guerra ed ha avuto l'enorme fortuna di incontrare il Gasp sulla sua strada che l'ha fatto diventare quello che e'... fosse tornato a Catania o in altre squadre ora starebbe racimolando gli ultimi soldini in qualche serie minore o magari sarebbe gia' in pensione. Quindi questa mancanza di riconoscenza a societa' ed allenatore che l'hanno fatto diventare un "campione" rimane davvero un peccato difficilmente perdonabile, almeno da me.
scheneo
31 Dicembre 2020 | 16.59
Questa storia mi ha veramente amareggiato. Il Papu è un fuoriclasse e anche fuori dal campo è sempre stato impeccabile. Da capitano ha aiutato a integrare i nuovi e a rappresentare il mondo Atalanta. Non si è mai risparmiato, ha sempre giocato per la squadra, esaltandone il gioco. Con la nuova stagione era partito alla grandissima, con diversi gol e assist: le prime partite le ha raddrizzate quasi da solo. Queste sono medaglie che nessuno gli può togliere, che bastano e avanzano a meritargli il nostro rispetto e un posto importante nella nostra storia. Poi cosa mai sarà successo per gettare alle ortiche, in pochi giorni, una così bella storia? Prima ancora di quell'intervallo maledetto si erano però già addensate delle grosse nubi, a causa credo del perduto equilibrio della squadra e dei troppi gol subiti: andatevi a rivedere la faccia cupa di Gasperini nelle conferenze stampa delle partite pre Midtjylland. Qualcosa bolliva in pentola, il mister aveva capito che il giocattolo non girava più e che era il momento di decisioni dolorose. Difatti, dopo che il bubbone Gomez è scoppiato, il Gasp è tornato sereno e addirittura allegro, come se sollevato da un peso che lo opprimeva da un pò. Da allora il Papu ha fatto errori incredibili: il famoso post su Instagram con l'intento di portare i tifosi dalla sua parte contro Gasperini; lo scambio di foto con Josip, come a tirarlo per la giacchetta nella sua battaglia personale (che ha rischiato di farci perdere anche il mago, anche lui non convocato a scopo punitivo); le pagliacciate di Torino; i successivi rari post nei quali non c'è mai un segno d'affetto per la maglia indossata (e per indossare la quale è peraltro tuttora lautamente pagato) e per i suoi tifosi. Certo, avere a che fare con Gasperini non deve essere facile, il mister quando perde le staffe non riesce a trattenere la sua rabbia e sicuramente avrà sbroccato in malo modo. Però agendo così Gomez mi ha deluso, profondamente, e ora è meglio che se ne vada quanto prima, per il bene della squadra innanzitutto. Chiudo dicendo che mi è tornato in mente l'amato Masiello, allontanato in fretta e furia, anche lui penso per dissapori con il Mister, si vedeva il groppo in gola che aveva in quei giorni, anche lui avrebbe avuto dei sassolini da togliersi... eppure mai una parola o un gesto fuoriposto verso la squadra e la società. Così si comporta un capitano.
dagadet
31 Dicembre 2020 | 17.36
scheneo
31 Dicembre 2020 | 16.59
Questa storia mi ha veramente amareggiato. Il Papu è un fuoriclasse e anche fuori dal campo è sempre stato impeccabile. Da capitano ha aiutato a integrare i nuovi e a rappresentare il mondo Atalanta. Non si è mai risparmiato, ha sempre giocato per la squadra, esaltandone il gioco. Con la nuova stagione era partito alla grandissima, con diversi gol e assist: le prime partite le ha raddrizzate quasi da solo. Queste sono medaglie che nessuno gli può togliere, che bastano e avanzano a meritargli il nostro rispetto e un posto importante nella nostra storia. Poi cosa mai sarà successo per gettare alle ortiche, in pochi giorni, una così bella storia? Prima ancora di quell'intervallo maledetto si erano però già addensate delle grosse nubi, a causa credo del perduto equilibrio della squadra e dei troppi gol subiti: andatevi a rivedere la faccia cupa di Gasperini nelle conferenze stampa delle partite pre Midtjylland. Qualcosa bolliva in pentola, il mister aveva capito che il giocattolo non girava più e che era il momento di decisioni dolorose. Difatti, dopo che il bubbone Gomez è scoppiato, il Gasp è tornato sereno e addirittura allegro, come se sollevato da un peso che lo opprimeva da un pò. Da allora il Papu ha fatto errori incredibili: il famoso post su Instagram con l'intento di portare i tifosi dalla sua parte contro Gasperini; lo scambio di foto con Josip, come a tirarlo per la giacchetta nella sua battaglia personale (che ha rischiato di farci perdere anche il mago, anche lui non convocato a scopo punitivo); le pagliacciate di Torino; i successivi rari post nei quali non c'è mai un segno d'affetto per la maglia indossata (e per indossare la quale è peraltro tuttora lautamente pagato) e per i suoi tifosi. Certo, avere a che fare con Gasperini non deve essere facile, il mister quando perde le staffe non riesce a trattenere la sua rabbia e sicuramente avrà sbroccato in malo modo. Però agendo così Gomez mi ha deluso, profondamente, e ora è meglio che se ne vada quanto prima, per il bene della squadra innanzitutto. Chiudo dicendo che mi è tornato in mente l'amato Masiello, allontanato in fretta e furia, anche lui penso per dissapori con il Mister, si vedeva il groppo in gola che aveva in quei giorni, anche lui avrebbe avuto dei sassolini da togliersi... eppure mai una parola o un gesto fuoriposto verso la squadra e la società. Così si comporta un capitano.
Baloo
31 Dicembre 2020 | 15.45
marcotrisma
31 Dicembre 2020 | 15.32
pag66dea
31 Dicembre 2020 | 16.12
marcotrisma
31 Dicembre 2020 | 15.56
Barbie
31 Dicembre 2020 | 15.56
no comment vuol dire che ,non vuoi commentare, noi dai una tua idea,non vuoi che gli altri sappiano il tuo pensiero.magari perchè è tutto ancora in divenire o da decidere, o magari hai anche deciso ,ma non lo vuoi ancora far sapere. capitolo chiuso. hai deciso che è finito e lo fai chiaramente sapere a tutti che "ha chiuso".punto.fine.basta.non rompete più le balle che tanto non cambia più perchè ho già deciso. la differenza è questa, non è che ci sia tanto da farci dei romanzi sui possibili compratori cambia poco o niente, in Italia se trovi "l'amico" ti danno una contropartita tecnica,e zero soldi, all' estero magari qualche milioncino,se sei bravo lo puoi prendere.ma lo pagheranno come un 32enne con ancora massimo un paio di anni a buon livello,mentre nel nostro contesto,valeva di più.per noi. sul vivere in città ,se vuole,ci potrà tranquillamente vivere,senza gli succeda niente. non deve aspettarsi di essere circondato da gente che gli chiede selfie,ecc, e nemmeno da quelli col forcone. vivrà bene,senza nessuno che gli rompa le scatole.( a parte la reazione a caldo di questi giorni). ignorato del resto continua a vivere a BG anche Doni,che credo abbia fatto di peggio,e vive la sua vita,così potrà fare anche il Papu,più o meno ignorati ed anonimi. Riconoscenza,boh, non ha fatto beneficenza,per fare quello che ha fatto prendeva due milioni di euro l'anno,che riconoscenza di che cosa? è un professionista,ha ricevuto per quello che ha dato,forse pure di più,fine. poi ognuno di noi nella sua mente ,nei suoi sentimenti, e nei suoi ricordi personali,ognuno lo terrà come vuole o come meglio crede.
NVDea
31 Dicembre 2020 | 15.08
ragazzi un ultimo pensiero che poi ho da fare per il capodanno. Innanzittutto grazie a chi ha trovato il tempo per buttare un proprio pensiero in coda a quanto ho scritto, sono convinto che la strada del confronto sia sempre quella piu' costruttiva. Cio' detto non incorriamo nell'errore di semplificare. A mio parere la questione soldi e' determinante ma sicuramente non e' l'unica. Vi porto un esempio di vita " normale". Nella citta' dove abito uno dei soci della mia azienda di famiglia si e' costruito una casettina da 25 milioni di euro. Pieno centro, una villa esagerata. Ora qualche anno fa, una societa' di costruzioni ha acquistato il terreno confinante, e depositato il progetto per tirare su un 25 piani. Ovviamente il nostro amico non l'ha presa bene, e ha provato a forzare la mano per dissuadere i costruttori. La risposta e' stata secca: ti rivendo il terreno. Lui per orgoglio o per scarso interessa ha rifiutato questa proposta ( forse riteneva, a torto o a ragione, che gli si dovesse tributare del rispetto in questa faccenda e desistere). I costruttori sono andati avanti e hanno tirato su un grattacielo costato tra i 40 e gli 80 milioni di euro (tra l'altro, ironia delle ironie, noi ci abbiamo lavorato in quel grattacielo, e quindi il nostro associato ha tratto profitto dall'esecuzione del progetto) cio' nonostante ha fatto causa alla societa' di costruzioni per presunti danni per circa 15 milioni di euro, causa persa tra l'altro. Questo esempio per dire cosa: soldi, orgoglio, rispetto, pretese, sono tutte brutte bestie, e certe questioni di mero denaro, che potrebbero essere risolte pacificamente, si risolvono invece in posizioni opposte e incancrenite a fronte di due parole dette nel modo sbagliato.