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29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

giovannix
29 Maggio 2025 | 12.12
giovannix
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castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

RonCalex
29 Maggio 2025 | 10.30
castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

somedom
29 Maggio 2025 | 09.48

Guarda, io ho 40 anni, ho odiato il gioco del calcio da piccolo, ma in un momento difficile della mia adolescenza dove mi sentivo incredibilmente solo mi sono innamorato della Dea...lei c'era sempre, subivamo sconfitte dalla quale rialzarsi e vittorie della quale gioire ed essere fieri del lavoro che stava alla base della nostra crescita...ho sempre vissuto l'Atalanta con sentimento, amore e per certi versi in simbiosi...9 anni fa una svolta nella mia vita ha fatto in modo che il mio totale impegno venisse ripagato ancora di più e il caso vuole che la Dea ha iniziato ad essere grande! Con Gasperini ho iniziato ad amare davvero il calcio ben giocato, la tattica, la tecnica...guardare l'Atalanta giocare era motivo di orgoglio e sentire parlare da tutti delle nostre imprese, del nostro continuo cambio di giocatori che tutti ogni anno tenevano a sottolineare che senza quello o quell'altro non saremmo più stati forti e io dentro di me sapevo che anche se avessero preso lo scarsone Gasp l'avrebbe aggiustato in qualche modo stupendo tutto l'ambiente...io non riesco a vivere questa cosa con razionalità io mi sento Leonardo dentro in questa situazione... è come se dalla mia frequentazione con la Dea per anni, si sia arrivati prima ad un matrimonio in grande e oggi chiede il divorzio pur rimanendo io innamoratissimo e assale la delusione sia troppo forte...non vado oltre, non so se mi sia spiegato, forse non riesco nemmeno a farlo, ma ho paura che oggi non riuscirò più a vedere l'Atalanta senza Gasp con gli stessi occhi, con lo stesso sentimento...

castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

Rudenko
29 Maggio 2025 | 09.39
castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

eligio71
29 Maggio 2025 | 09.20
castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

unodibergamo
29 Maggio 2025 | 09.14
castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

mlucky
29 Maggio 2025 | 09.10
castebg
29 Maggio 2025 | 09.02

Ho cercato di leggere un po' tutti i commenti qui sotto perchè volevo vedere cosa noi siamo in grado di dire a un ragazzo di 15 anni che parla a cuore aperto, che esprime i suoi sogni e lo fa mettendoci tanto impegno e un italiano che molti si sognano.

Ho letto cose stupende (Moreto, Crazy...), commenti che esprimono un sentimento altrettanto grande, magari nascosto dietro una patina di razionalità dovuta a una maggior esperienza di Atalanta ma anche cose davvero inaudite...

Signori, vi invito a riflettere: che colpa ne ha un 15enne di essere 15enne e non aver visto i momenti difficili della Dea?!? Bravi, avrete una medaglia per essere andati a S. Angelo Lodigiano (io no perchè ho l'età di mezzo e ho visto la B ma non la C), sfoggiatela pure ma smettetela di far pesare ai giovani che non l'hanno soprattutto perchè mica non l'hanno per scelta!

Che colpa ne ha un ragazzo bergamasco di aver visto solo l'Atalanta Gasperiniana e vincente e di essersene innamorato? L'abbiamo seguita per l'Europa, siamo andati a Dublino, abbiamo inneggiato e dedicato coreografie a Gasperini, ci siamo "imborghesiti" come tifo e palato (i criticoni che sento in curva, quelli che "Musso di qua, CDK molle di là, Bellanova inguardabile..." hanno oltre 45/50 anni mica 18),  siamo qui ad attraversare tutti il lutto (sì proprio tutti, ci leggo e vedo pari pari un manuale di psicologia) in una delle sue varie forme e fasi... ci siamo innamorati tutti, come lui. E ora rompiamo le balle (scusa staff ma qui ci vuole) a questo ragazzo di 15 (15!!!) anni, l'unico che ha il coraggio di scrivere a cuore aperto al Mister?!?

Siamo noi a dover educare questo ragazzo, siamo noi a dover dare l'esempio, ad avere delle responsabilità nei suoi confronti e invece mi pare che questo ragazzo ci stia insegnando qualcosa e noi gli stiamo muovendo solo critiche, tra l'altro senza senso.

I ragazzi hanno difetti? Ci sta (detto che li abbiamo anche noi), ma chi li ha educati? Noi, la nostra generazione. Riteniamo che non siano atalantini veri? Vuol dire che noi non siamo stati in grado di renderli tali nonostante le nostre (vostre) belle medagliette di Sant'Angelo Lodigiano.

Siamo stati bravi a stare sulle spalle di chi ci ha preceduto ma non siamo in grado di tenere sulle spalle chi ci segue e mi limito all'Atalanta per non fare il generalista.

Leonardo, io ho 33 anni, e ho visto la B ma questo, al di là degli aneddoti che potrei raccontare, non conta nulla come nulla conta che il mio amore per la Dea nasca dai racconti e dalle immagini di Pippo Inzaghi...

Leonardo, io ogni volta che una parte importante di Atalanta ci lascia, che si chiami Gasperini, Bellini, Toloi, soffro e piango, sì piango davvero, perchè l'Atalanta è amore, è per me un qualcosa che riporta a mio papà che non c'è più, alle emozioni, negative e positive ma sempre intense vissute con lui, alla mia città che sento Casa; non so se anche tu leghi alla Dea queste cose ma so che la ami...

scrivi, parla di questo amore, prova l'impossibile per tenere vivo quello che credi sia importante non ascoltare chi ti vuole tarpare le ali... magari Gasp ti leggerà e resterà.

Ma se il Mister non restasse ti chiedo solo una cosa: piangi se vuoi, arrabbiati, urla, sappi che qui molti lo faranno e io senz'altro lo farò a modo mio MA continua ad amare l'Atalanta, a sognare per lei le cose più grandi, non arrenderti, non mollare, abbi fiducia.

L'Atalanta in fondo, per quanto ti possa sembrare incredibile e impossibile, sei tu, tu assieme a tutti noi tifosi che con le nostre emozioni indossiamo quella maglia per tutta la vita. Ora forse ti sembra una frase fatta ma ti accorgerai che non è così col tempo, quando piangerai per un gol pensando a chi di gol ne ha visti con te decine ma non quello, quando realizzerai che quella maglia che fai indossare a tuo figlio ti fa pensare a quella che tuo padre ha fatto indossare a te... ti chiedo di fidarti Leonardo, poi capirai, te lo giuro.

Sogna un'Atalanta forte, sempre più forte anche se Gasperini dovesse lasciarci e fidati, dopo Sant'Angelo Lodigiano c'è sempre una Dublino.

TREINEROBLU
29 Maggio 2025 | 08.57
moreto
29 Maggio 2025 | 07.40

Ciao fratello LEONARDO . Le tue parole vengono dal cuore . Da un cuore nerazzurro puro , pieno di amore entusiasmo e passione per la nostra ATALANTA . E proprio qui sta il punto . L’ATALANTA siamo NOI . Quelli che NON la lasciano MAI perchè l’ATALANTA è per SEMPRE ! Lo sport è fatto di sfide . Io questa faccenda del GASP la vivo , nel profondo esattamente come la descrivono le tue parole . Ma poi anche in modo normale . Forse perchè tutti quelli passati da NOI , a parte pochissime eccezioni ( Il GLENN e il MARTEN sono unici e diversi dagli altri ) prima o poi vanno . Taluni in modo tranquillo , altri in modo rispettoso , altri in malo modo . Il GASP , da uomo di campo e calcio , cerca altre sfide mostrando il suo aspetto più schietto e sanguigno e forte . La società vuole a sua volta altre sfide , mostrando il suo aspetto razionale e altrettanto forte . Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto , in qualche modo me lo aspettavo e lo sentivo . Soprattutto quando , a un certo punto , siamo concretamente arrivati li , a un pelo dalla possibilità concreta di poter vincere lo scudetto . Occasione unica , che la società non ha saputo cogliere e/o approfittare mentre il GASP , i suoi ragazzi , e molti di NOI  , ne avevano convinzione determinazione . Va bene lo stesso . Volteremo pagina come da sempre abbiamo fatto . Stessa passione , entusiasmo , tifo , gioie e delusioni oggi come a Dublino e come a Sant’Angelo dei Lodigiani . Siamo ATALANTINI , siamo unici e diversi ma soprattutto NOI siamo l’ATALANTA Questo il GASP lo sa e lo ha imparato fin da subito . Vedremo adesso chi vincerà le rispettive sfide sportive . Ci vediamo , con te LEONARDO , sotto la stessa bandiera e sempre con la stessa maglia addosso ! 

moreto
29 Maggio 2025 | 07.40

Ciao fratello LEONARDO . Le tue parole vengono dal cuore . Da un cuore nerazzurro puro , pieno di amore entusiasmo e passione per la nostra ATALANTA . E proprio qui sta il punto . L’ATALANTA siamo NOI . Quelli che NON la lasciano MAI perchè l’ATALANTA è per SEMPRE ! Lo sport è fatto di sfide . Io questa faccenda del GASP la vivo , nel profondo esattamente come la descrivono le tue parole . Ma poi anche in modo normale . Forse perchè tutti quelli passati da NOI , a parte pochissime eccezioni ( Il GLENN e il MARTEN sono unici e diversi dagli altri ) prima o poi vanno . Taluni in modo tranquillo , altri in modo rispettoso , altri in malo modo . Il GASP , da uomo di campo e calcio , cerca altre sfide mostrando il suo aspetto più schietto e sanguigno e forte . La società vuole a sua volta altre sfide , mostrando il suo aspetto razionale e altrettanto forte . Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto , in qualche modo me lo aspettavo e lo sentivo . Soprattutto quando , a un certo punto , siamo concretamente arrivati li , a un pelo dalla possibilità concreta di poter vincere lo scudetto . Occasione unica , che la società non ha saputo cogliere e/o approfittare mentre il GASP , i suoi ragazzi , e molti di NOI  , ne avevano convinzione determinazione . Va bene lo stesso . Volteremo pagina come da sempre abbiamo fatto . Stessa passione , entusiasmo , tifo , gioie e delusioni oggi come a Dublino e come a Sant’Angelo dei Lodigiani . Siamo ATALANTINI , siamo unici e diversi ma soprattutto NOI siamo l’ATALANTA Questo il GASP lo sa e lo ha imparato fin da subito . Vedremo adesso chi vincerà le rispettive sfide sportive . Ci vediamo , con te LEONARDO , sotto la stessa bandiera e sempre con la stessa maglia addosso ! 

BERGHEM86
29 Maggio 2025 | 07.30
moreto
29 Maggio 2025 | 07.40

Ciao fratello LEONARDO . Le tue parole vengono dal cuore . Da un cuore nerazzurro puro , pieno di amore entusiasmo e passione per la nostra ATALANTA . E proprio qui sta il punto . L’ATALANTA siamo NOI . Quelli che NON la lasciano MAI perchè l’ATALANTA è per SEMPRE ! Lo sport è fatto di sfide . Io questa faccenda del GASP la vivo , nel profondo esattamente come la descrivono le tue parole . Ma poi anche in modo normale . Forse perchè tutti quelli passati da NOI , a parte pochissime eccezioni ( Il GLENN e il MARTEN sono unici e diversi dagli altri ) prima o poi vanno . Taluni in modo tranquillo , altri in modo rispettoso , altri in malo modo . Il GASP , da uomo di campo e calcio , cerca altre sfide mostrando il suo aspetto più schietto e sanguigno e forte . La società vuole a sua volta altre sfide , mostrando il suo aspetto razionale e altrettanto forte . Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto , in qualche modo me lo aspettavo e lo sentivo . Soprattutto quando , a un certo punto , siamo concretamente arrivati li , a un pelo dalla possibilità concreta di poter vincere lo scudetto . Occasione unica , che la società non ha saputo cogliere e/o approfittare mentre il GASP , i suoi ragazzi , e molti di NOI  , ne avevano convinzione determinazione . Va bene lo stesso . Volteremo pagina come da sempre abbiamo fatto . Stessa passione , entusiasmo , tifo , gioie e delusioni oggi come a Dublino e come a Sant’Angelo dei Lodigiani . Siamo ATALANTINI , siamo unici e diversi ma soprattutto NOI siamo l’ATALANTA Questo il GASP lo sa e lo ha imparato fin da subito . Vedremo adesso chi vincerà le rispettive sfide sportive . Ci vediamo , con te LEONARDO , sotto la stessa bandiera e sempre con la stessa maglia addosso ! 

biker
29 Maggio 2025 | 07.47
moreto
29 Maggio 2025 | 08.10
moreto
29 Maggio 2025 | 07.40

Ciao fratello LEONARDO . Le tue parole vengono dal cuore . Da un cuore nerazzurro puro , pieno di amore entusiasmo e passione per la nostra ATALANTA . E proprio qui sta il punto . L’ATALANTA siamo NOI . Quelli che NON la lasciano MAI perchè l’ATALANTA è per SEMPRE ! Lo sport è fatto di sfide . Io questa faccenda del GASP la vivo , nel profondo esattamente come la descrivono le tue parole . Ma poi anche in modo normale . Forse perchè tutti quelli passati da NOI , a parte pochissime eccezioni ( Il GLENN e il MARTEN sono unici e diversi dagli altri ) prima o poi vanno . Taluni in modo tranquillo , altri in modo rispettoso , altri in malo modo . Il GASP , da uomo di campo e calcio , cerca altre sfide mostrando il suo aspetto più schietto e sanguigno e forte . La società vuole a sua volta altre sfide , mostrando il suo aspetto razionale e altrettanto forte . Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto , in qualche modo me lo aspettavo e lo sentivo . Soprattutto quando , a un certo punto , siamo concretamente arrivati li , a un pelo dalla possibilità concreta di poter vincere lo scudetto . Occasione unica , che la società non ha saputo cogliere e/o approfittare mentre il GASP , i suoi ragazzi , e molti di NOI  , ne avevano convinzione determinazione . Va bene lo stesso . Volteremo pagina come da sempre abbiamo fatto . Stessa passione , entusiasmo , tifo , gioie e delusioni oggi come a Dublino e come a Sant’Angelo dei Lodigiani . Siamo ATALANTINI , siamo unici e diversi ma soprattutto NOI siamo l’ATALANTA Questo il GASP lo sa e lo ha imparato fin da subito . Vedremo adesso chi vincerà le rispettive sfide sportive . Ci vediamo , con te LEONARDO , sotto la stessa bandiera e sempre con la stessa maglia addosso ! 

moreto
29 Maggio 2025 | 07.40

Ciao fratello LEONARDO . Le tue parole vengono dal cuore . Da un cuore nerazzurro puro , pieno di amore entusiasmo e passione per la nostra ATALANTA . E proprio qui sta il punto . L’ATALANTA siamo NOI . Quelli che NON la lasciano MAI perchè l’ATALANTA è per SEMPRE ! Lo sport è fatto di sfide . Io questa faccenda del GASP la vivo , nel profondo esattamente come la descrivono le tue parole . Ma poi anche in modo normale . Forse perchè tutti quelli passati da NOI , a parte pochissime eccezioni ( Il GLENN e il MARTEN sono unici e diversi dagli altri ) prima o poi vanno . Taluni in modo tranquillo , altri in modo rispettoso , altri in malo modo . Il GASP , da uomo di campo e calcio , cerca altre sfide mostrando il suo aspetto più schietto e sanguigno e forte . La società vuole a sua volta altre sfide , mostrando il suo aspetto razionale e altrettanto forte . Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto , in qualche modo me lo aspettavo e lo sentivo . Soprattutto quando , a un certo punto , siamo concretamente arrivati li , a un pelo dalla possibilità concreta di poter vincere lo scudetto . Occasione unica , che la società non ha saputo cogliere e/o approfittare mentre il GASP , i suoi ragazzi , e molti di NOI  , ne avevano convinzione determinazione . Va bene lo stesso . Volteremo pagina come da sempre abbiamo fatto . Stessa passione , entusiasmo , tifo , gioie e delusioni oggi come a Dublino e come a Sant’Angelo dei Lodigiani . Siamo ATALANTINI , siamo unici e diversi ma soprattutto NOI siamo l’ATALANTA Questo il GASP lo sa e lo ha imparato fin da subito . Vedremo adesso chi vincerà le rispettive sfide sportive . Ci vediamo , con te LEONARDO , sotto la stessa bandiera e sempre con la stessa maglia addosso ! 

biker
29 Maggio 2025 | 07.47
moreto
29 Maggio 2025 | 07.40

Ciao fratello LEONARDO . Le tue parole vengono dal cuore . Da un cuore nerazzurro puro , pieno di amore entusiasmo e passione per la nostra ATALANTA . E proprio qui sta il punto . L’ATALANTA siamo NOI . Quelli che NON la lasciano MAI perchè l’ATALANTA è per SEMPRE ! Lo sport è fatto di sfide . Io questa faccenda del GASP la vivo , nel profondo esattamente come la descrivono le tue parole . Ma poi anche in modo normale . Forse perchè tutti quelli passati da NOI , a parte pochissime eccezioni ( Il GLENN e il MARTEN sono unici e diversi dagli altri ) prima o poi vanno . Taluni in modo tranquillo , altri in modo rispettoso , altri in malo modo . Il GASP , da uomo di campo e calcio , cerca altre sfide mostrando il suo aspetto più schietto e sanguigno e forte . La società vuole a sua volta altre sfide , mostrando il suo aspetto razionale e altrettanto forte . Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto , in qualche modo me lo aspettavo e lo sentivo . Soprattutto quando , a un certo punto , siamo concretamente arrivati li , a un pelo dalla possibilità concreta di poter vincere lo scudetto . Occasione unica , che la società non ha saputo cogliere e/o approfittare mentre il GASP , i suoi ragazzi , e molti di NOI  , ne avevano convinzione determinazione . Va bene lo stesso . Volteremo pagina come da sempre abbiamo fatto . Stessa passione , entusiasmo , tifo , gioie e delusioni oggi come a Dublino e come a Sant’Angelo dei Lodigiani . Siamo ATALANTINI , siamo unici e diversi ma soprattutto NOI siamo l’ATALANTA Questo il GASP lo sa e lo ha imparato fin da subito . Vedremo adesso chi vincerà le rispettive sfide sportive . Ci vediamo , con te LEONARDO , sotto la stessa bandiera e sempre con la stessa maglia addosso !