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23 Giugno 2026 | 10.05

La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

Scozia
23 Giugno 2026 | 10.05

La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

crazyhorse200
23 Giugno 2026 | 11.15
Tony1907_74
23 Giugno 2026 | 11.21
Scozia
23 Giugno 2026 | 10.05

La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

LaChilenaDiPinilla51
23 Giugno 2026 | 09.13
patatinaliscia
23 Giugno 2026 | 10.59
Scozia
23 Giugno 2026 | 10.05

La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

Scozia
23 Giugno 2026 | 10.05

La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

Scozia
23 Giugno 2026 | 10.05

La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

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23 Giugno 2026 | 10.06
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La questione PALESTRA mi porta ad una riflessione più generale, al netto della singola situazione. Quale è il modello che si vuole perseguire per la U23 ? Un creatore di plusvalenze, sostanzialmente una cassa per finanziare il mercato, come è per la Juventus con la sola eccezione (per ora) di Yildiz, oppure un reale serbatoio per la prima squadra, con cessioni che nel caso vengono effettuate dopo almeno 2-3 anni di contributo calcistico alla causa ? Considerando i fatti, pensando a Bastoni, Diallo, Kulusevski ed ora Palestra, penso si possa dire che il modello di riferimento è quello bianconero. L'unica eccezione recente è stato BERNASCONI, ma va detto che lui è un buon giocatore solido, utile alla squadra, ma non certo un fenomeno che ha attirato l'attenzione di mezza Europa, perché voglio vedere se a Zingonia fosse arrivata un'offerta anche "solo" di 25 milioni. Perché se il modello fosse il secondo da me citato con Palestra è stato sbagliato tutto, e bisognava puntarci almeno questa stagione anziché mandarlo in prestito. Mi spiego: due anni fa era forse troppo acerbo, ed il grigio dopo averlo provato, probabilmente per gli errori in fase offensiva palesati in Champions, lo ha "segato". E si sa che quando il grigio si impunta su un giocatore non gli fai cambiare idea. Ma la scorsa stagione, con un nuovo corso in atto, sarebbe stata l'occasione ideale per lanciare in prima squadra Palestra. In questo caso la società è stata pavida, avrebbe dovuto avere il coraggio di cedere Bellanova un anno prima (perché probabilmente partirà adesso) puntando forte sul prodotto del settore giovanile, in batteria con il sempreverde ed affidabilissimo Zappacosta. Sarebbe esploso qui, il pubblico avrebbe potuto goderselo per almeno una stagione intera, e restando qui magari con un rinnovo/ritocco la cessione avrebbe potuto essere posticipata di una o due stagioni. Perché quando un giocatore è lontano è difficile tenerlo sotto controllo, ed è molto più facile per gli avvoltoi che popolano il mondo calcistico approcciarlo, adularlo, cominciare a mettere sul tavolo delle proposte. Poi è difficile se non impossibile farlo rientrare alla base. Bene per le casse societarie, meno per il livello tecnico della squadra, perché continuando a cedere i migliori talenti rinforzi le altre squadre ed alla lunga ti indebolisci tu. Perché possiamo raccontarcela come vogliamo ma, al di là dei compiti tattici assegnati ai terzini nel gioco di SARRI, Palestra vale tre SAVONA. A quel punto mi chiedo e vi chiedo, è così necessario cedere BELLANOVA, che pur viene da una stagione negativa ? Ciò detto, ormai la frittata è fatta, i buoi scappati dalla stalla, quindi a livello umano mi resta l'antipatia verso il ragazzo che ci ha schifato impuntandosi per andare subito all'Inter. Lo fischierò, ma per come la società ha operato in questo caso il finale della storia era già scritto e le ragioni per questa dipartita prematura sono da suddividere al 50% fra giocatore ed ABC.

CRI BG
23 Giugno 2026 | 07.48