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ragnorosso
12 Febbraio 2025 | 17.01
SudatoDinverno
12 Febbraio 2025 | 16.21

Quarant’anni di odio. 

Nel gelido inverno del 1985, Zingonia era un luogo in cui i sogni andavano a morire e, nelle scuole, i termosifoni non funzionavano mai. Tra i palazzoni grigi e le strade piene di pozzanghere, due bambini di nove anni giocavano a plasmare il futuro con azioni apparentemente insignificanti, ma destinate a segnare le loro esistenze per sempre. Uno era Boh, una creatura borderline tra la genialitΓ  e la totale inutilitΓ  sociale, famoso per le sue idee strampalate e per la sua capacitΓ  innata di sfuggire alle conseguenze. L’altro era Giacomino, un ragazzino meticoloso, ossessionato dall’ordine e dalle piccole certezze della vita. Quel giorno, Giacomino aveva portato a scuola il suo tesoro piΓΉ prezioso: un Tupperware contenente il suo biscotto della fortuna. Non un biscotto qualunque, ma il Sacro Biscotto del VAR, un dolcetto che sua nonna gli aveva regalato con solennitΓ  mistica, dicendogli:  β€œQuesto biscotto contiene una profezia, Giacomino. Custodiscilo fino al giorno in cui ne avrai davvero bisogno.” Era una missione. Un segno del destino. Giacomino aveva passato mesi a proteggere il biscotto, resistendo alla tentazione di mangiarlo e difendendolo dagli attacchi dei compagni di classe. Era il suo amuleto, il suo oracolo, la sua ragione di vita. Ma Boh, ovviamente, non credeva in queste sciocchezze. Durante la ricreazione, con la sottigliezza di un gorilla su un pattino a rotelle, Boh afferrΓ² il Tupperware dalle mani di Giacomino, lo aprΓ¬ e, prima che l’amico potesse reagire, addentΓ² il β€œSacro Biscotto del VAR”  con un morso barbarico. Un silenzio irreale cadde sul cortile della scuola. Giacomino lo fissava, paralizzato dall’orrore. Poi, tremando, raccolse il piccolo biglietto profetico che era caduto dal biscotto. Lo aprΓ¬ con mani sudate e lesse: "Nel futuro avrai la tua vendetta." Giacomino sgranΓ² gli occhi. GuardΓ² Boh, che stava ancora masticando con la spavalderia di chi non aveva paura del domani. In quell’istante, un odio antico e profondo nacque nel cuore di Giacomino. E non si sarebbe mai piΓΉ spento. 

2025 – Il Giorno del Giudizio. 

Quarant’anni dopo, Giacomino non era piΓΉ un bambino triste con un biscotto spezzato. Era diventato Giacomo Urinetti, CEO di CyberH2 S.p.A., colosso della sicurezza informatica. Un uomo di potere. Un uomo che, dietro la sua facciata di professionalitΓ , viveva con un solo scopo: distruggere Boh. E il destino gli offrΓ¬ un’occasione perfetta. Boh, dopo una vita di decisioni discutibili (tra cui investire in un chiosco di kebab dentro l’autolavaggio di Zingonia), era diventato β€œun utente ossessivo di Atalantini.com”, il forum dove i tifosi dell’Atalanta discutevano di mercato, infortuni e qualche volta catamarano. E su quel forum, dietro l’innocuo nickname "Tenai", Giacomino si era infiltrato. Era diventato un moderatore. E ora poteva vendicarsi. 

Fase 1: L’Illusione del Successo.

Una mattina, Boh si svegliΓ² con una sorpresa: qualcuno gli aveva dato il ruolo di moderatore onorario del forum! Non sapeva chi, nΓ© perchΓ©, ma si sentiva finalmente rispettato. Esaltato, iniziΓ² a usare il suo nuovo potere per modificare i post degli altri utenti con dichiarazioni assurde tipo:  β€œGasperini Γ¨ in realtΓ  due persone.”; β€œLa Juve sta comprando Bergamo.” ; β€œMia cugina lavora in societΓ  e mi ha detto che tra poco annunciano Pugnitopo.” Per qualche giorno, Boh si sentΓ¬ un Dio del forum. 

Fase 2: La Caduta. 

 Poi, all’improvviso, cominciarono ad apparire strani banner pubblicitari solo per lui: - "Vuoi proteggerti dagli hacker? Non fidarti di nessuno." - β€œIl forum sta nascondendo qualcosa. Lo sanno tutti tranne te."- "Cerca la veritΓ , Boh." Preoccupato, Boh provΓ² a scrivere un post per chiedere spiegazioni. Ma il sistema lo bloccΓ² con un messaggio in rosso: "Boh, non puoi scrivere. Sei stato segnalato."Ansia. Sudore. Paranoia. 

Fase 3: Il Crollo Totale. 

Poi arrivΓ² il colpo finale. Boh ricevette una mail anonima con una sola frase: "Nel futuro avrai la tua vendetta."Lui impallidΓ¬. Quelle parole… le aveva giΓ  sentite e non promettevano nulla di buono. Il panico lo spinse a scrivere direttamente agli admin del forum. Doveva scoprire chi era dietro tutto questo. Dopo ore di angoscia, una risposta arrivΓ²: "Ciao Boh. Sono Giacomino, ti ricordi il biscotto della fortuna?" Silenzio. Boh sgranΓ² gli occhi. β€œNo. Noooo!” - esclamΓ³. CliccΓ² furiosamente sul link al forum per verificare se fosse uno scherzo. Ma quando la pagina si aprΓ¬, capΓ¬ la veritΓ : Il suo account era stato cancellato. Per sempre. E, sullo sfondo del sito, brillava una piccola immagine di un biscotto spezzato. Boh cadde in ginocchio, fissando lo schermo. La sua esistenza digitale era finita. L’Atalantismo gli era stato strappato. E mentre singhiozzava, nel buio del suo ufficio, Giacomino sorseggiava il suo whiskey e sussurrava: "Il destino Γ¨ un biscotto secco. E io ho appena sbriciolato il tuo."

SudatoDinverno
12 Febbraio 2025 | 16.21

Quarant’anni di odio. 

Nel gelido inverno del 1985, Zingonia era un luogo in cui i sogni andavano a morire e, nelle scuole, i termosifoni non funzionavano mai. Tra i palazzoni grigi e le strade piene di pozzanghere, due bambini di nove anni giocavano a plasmare il futuro con azioni apparentemente insignificanti, ma destinate a segnare le loro esistenze per sempre. Uno era Boh, una creatura borderline tra la genialitΓ  e la totale inutilitΓ  sociale, famoso per le sue idee strampalate e per la sua capacitΓ  innata di sfuggire alle conseguenze. L’altro era Giacomino, un ragazzino meticoloso, ossessionato dall’ordine e dalle piccole certezze della vita. Quel giorno, Giacomino aveva portato a scuola il suo tesoro piΓΉ prezioso: un Tupperware contenente il suo biscotto della fortuna. Non un biscotto qualunque, ma il Sacro Biscotto del VAR, un dolcetto che sua nonna gli aveva regalato con solennitΓ  mistica, dicendogli:  β€œQuesto biscotto contiene una profezia, Giacomino. Custodiscilo fino al giorno in cui ne avrai davvero bisogno.” Era una missione. Un segno del destino. Giacomino aveva passato mesi a proteggere il biscotto, resistendo alla tentazione di mangiarlo e difendendolo dagli attacchi dei compagni di classe. Era il suo amuleto, il suo oracolo, la sua ragione di vita. Ma Boh, ovviamente, non credeva in queste sciocchezze. Durante la ricreazione, con la sottigliezza di un gorilla su un pattino a rotelle, Boh afferrΓ² il Tupperware dalle mani di Giacomino, lo aprΓ¬ e, prima che l’amico potesse reagire, addentΓ² il β€œSacro Biscotto del VAR”  con un morso barbarico. Un silenzio irreale cadde sul cortile della scuola. Giacomino lo fissava, paralizzato dall’orrore. Poi, tremando, raccolse il piccolo biglietto profetico che era caduto dal biscotto. Lo aprΓ¬ con mani sudate e lesse: "Nel futuro avrai la tua vendetta." Giacomino sgranΓ² gli occhi. GuardΓ² Boh, che stava ancora masticando con la spavalderia di chi non aveva paura del domani. In quell’istante, un odio antico e profondo nacque nel cuore di Giacomino. E non si sarebbe mai piΓΉ spento. 

2025 – Il Giorno del Giudizio. 

Quarant’anni dopo, Giacomino non era piΓΉ un bambino triste con un biscotto spezzato. Era diventato Giacomo Urinetti, CEO di CyberH2 S.p.A., colosso della sicurezza informatica. Un uomo di potere. Un uomo che, dietro la sua facciata di professionalitΓ , viveva con un solo scopo: distruggere Boh. E il destino gli offrΓ¬ un’occasione perfetta. Boh, dopo una vita di decisioni discutibili (tra cui investire in un chiosco di kebab dentro l’autolavaggio di Zingonia), era diventato β€œun utente ossessivo di Atalantini.com”, il forum dove i tifosi dell’Atalanta discutevano di mercato, infortuni e qualche volta catamarano. E su quel forum, dietro l’innocuo nickname "Tenai", Giacomino si era infiltrato. Era diventato un moderatore. E ora poteva vendicarsi. 

Fase 1: L’Illusione del Successo.

Una mattina, Boh si svegliΓ² con una sorpresa: qualcuno gli aveva dato il ruolo di moderatore onorario del forum! Non sapeva chi, nΓ© perchΓ©, ma si sentiva finalmente rispettato. Esaltato, iniziΓ² a usare il suo nuovo potere per modificare i post degli altri utenti con dichiarazioni assurde tipo:  β€œGasperini Γ¨ in realtΓ  due persone.”; β€œLa Juve sta comprando Bergamo.” ; β€œMia cugina lavora in societΓ  e mi ha detto che tra poco annunciano Pugnitopo.” Per qualche giorno, Boh si sentΓ¬ un Dio del forum. 

Fase 2: La Caduta. 

 Poi, all’improvviso, cominciarono ad apparire strani banner pubblicitari solo per lui: - "Vuoi proteggerti dagli hacker? Non fidarti di nessuno." - β€œIl forum sta nascondendo qualcosa. Lo sanno tutti tranne te."- "Cerca la veritΓ , Boh." Preoccupato, Boh provΓ² a scrivere un post per chiedere spiegazioni. Ma il sistema lo bloccΓ² con un messaggio in rosso: "Boh, non puoi scrivere. Sei stato segnalato."Ansia. Sudore. Paranoia. 

Fase 3: Il Crollo Totale. 

Poi arrivΓ² il colpo finale. Boh ricevette una mail anonima con una sola frase: "Nel futuro avrai la tua vendetta."Lui impallidΓ¬. Quelle parole… le aveva giΓ  sentite e non promettevano nulla di buono. Il panico lo spinse a scrivere direttamente agli admin del forum. Doveva scoprire chi era dietro tutto questo. Dopo ore di angoscia, una risposta arrivΓ²: "Ciao Boh. Sono Giacomino, ti ricordi il biscotto della fortuna?" Silenzio. Boh sgranΓ² gli occhi. β€œNo. Noooo!” - esclamΓ³. CliccΓ² furiosamente sul link al forum per verificare se fosse uno scherzo. Ma quando la pagina si aprΓ¬, capΓ¬ la veritΓ : Il suo account era stato cancellato. Per sempre. E, sullo sfondo del sito, brillava una piccola immagine di un biscotto spezzato. Boh cadde in ginocchio, fissando lo schermo. La sua esistenza digitale era finita. L’Atalantismo gli era stato strappato. E mentre singhiozzava, nel buio del suo ufficio, Giacomino sorseggiava il suo whiskey e sussurrava: "Il destino Γ¨ un biscotto secco. E io ho appena sbriciolato il tuo."

SudatoDinverno
12 Febbraio 2025 | 16.21

Quarant’anni di odio. 

Nel gelido inverno del 1985, Zingonia era un luogo in cui i sogni andavano a morire e, nelle scuole, i termosifoni non funzionavano mai. Tra i palazzoni grigi e le strade piene di pozzanghere, due bambini di nove anni giocavano a plasmare il futuro con azioni apparentemente insignificanti, ma destinate a segnare le loro esistenze per sempre. Uno era Boh, una creatura borderline tra la genialitΓ  e la totale inutilitΓ  sociale, famoso per le sue idee strampalate e per la sua capacitΓ  innata di sfuggire alle conseguenze. L’altro era Giacomino, un ragazzino meticoloso, ossessionato dall’ordine e dalle piccole certezze della vita. Quel giorno, Giacomino aveva portato a scuola il suo tesoro piΓΉ prezioso: un Tupperware contenente il suo biscotto della fortuna. Non un biscotto qualunque, ma il Sacro Biscotto del VAR, un dolcetto che sua nonna gli aveva regalato con solennitΓ  mistica, dicendogli:  β€œQuesto biscotto contiene una profezia, Giacomino. Custodiscilo fino al giorno in cui ne avrai davvero bisogno.” Era una missione. Un segno del destino. Giacomino aveva passato mesi a proteggere il biscotto, resistendo alla tentazione di mangiarlo e difendendolo dagli attacchi dei compagni di classe. Era il suo amuleto, il suo oracolo, la sua ragione di vita. Ma Boh, ovviamente, non credeva in queste sciocchezze. Durante la ricreazione, con la sottigliezza di un gorilla su un pattino a rotelle, Boh afferrΓ² il Tupperware dalle mani di Giacomino, lo aprΓ¬ e, prima che l’amico potesse reagire, addentΓ² il β€œSacro Biscotto del VAR”  con un morso barbarico. Un silenzio irreale cadde sul cortile della scuola. Giacomino lo fissava, paralizzato dall’orrore. Poi, tremando, raccolse il piccolo biglietto profetico che era caduto dal biscotto. Lo aprΓ¬ con mani sudate e lesse: "Nel futuro avrai la tua vendetta." Giacomino sgranΓ² gli occhi. GuardΓ² Boh, che stava ancora masticando con la spavalderia di chi non aveva paura del domani. In quell’istante, un odio antico e profondo nacque nel cuore di Giacomino. E non si sarebbe mai piΓΉ spento. 

2025 – Il Giorno del Giudizio. 

Quarant’anni dopo, Giacomino non era piΓΉ un bambino triste con un biscotto spezzato. Era diventato Giacomo Urinetti, CEO di CyberH2 S.p.A., colosso della sicurezza informatica. Un uomo di potere. Un uomo che, dietro la sua facciata di professionalitΓ , viveva con un solo scopo: distruggere Boh. E il destino gli offrΓ¬ un’occasione perfetta. Boh, dopo una vita di decisioni discutibili (tra cui investire in un chiosco di kebab dentro l’autolavaggio di Zingonia), era diventato β€œun utente ossessivo di Atalantini.com”, il forum dove i tifosi dell’Atalanta discutevano di mercato, infortuni e qualche volta catamarano. E su quel forum, dietro l’innocuo nickname "Tenai", Giacomino si era infiltrato. Era diventato un moderatore. E ora poteva vendicarsi. 

Fase 1: L’Illusione del Successo.

Una mattina, Boh si svegliΓ² con una sorpresa: qualcuno gli aveva dato il ruolo di moderatore onorario del forum! Non sapeva chi, nΓ© perchΓ©, ma si sentiva finalmente rispettato. Esaltato, iniziΓ² a usare il suo nuovo potere per modificare i post degli altri utenti con dichiarazioni assurde tipo:  β€œGasperini Γ¨ in realtΓ  due persone.”; β€œLa Juve sta comprando Bergamo.” ; β€œMia cugina lavora in societΓ  e mi ha detto che tra poco annunciano Pugnitopo.” Per qualche giorno, Boh si sentΓ¬ un Dio del forum. 

Fase 2: La Caduta. 

 Poi, all’improvviso, cominciarono ad apparire strani banner pubblicitari solo per lui: - "Vuoi proteggerti dagli hacker? Non fidarti di nessuno." - β€œIl forum sta nascondendo qualcosa. Lo sanno tutti tranne te."- "Cerca la veritΓ , Boh." Preoccupato, Boh provΓ² a scrivere un post per chiedere spiegazioni. Ma il sistema lo bloccΓ² con un messaggio in rosso: "Boh, non puoi scrivere. Sei stato segnalato."Ansia. Sudore. Paranoia. 

Fase 3: Il Crollo Totale. 

Poi arrivΓ² il colpo finale. Boh ricevette una mail anonima con una sola frase: "Nel futuro avrai la tua vendetta."Lui impallidΓ¬. Quelle parole… le aveva giΓ  sentite e non promettevano nulla di buono. Il panico lo spinse a scrivere direttamente agli admin del forum. Doveva scoprire chi era dietro tutto questo. Dopo ore di angoscia, una risposta arrivΓ²: "Ciao Boh. Sono Giacomino, ti ricordi il biscotto della fortuna?" Silenzio. Boh sgranΓ² gli occhi. β€œNo. Noooo!” - esclamΓ³. CliccΓ² furiosamente sul link al forum per verificare se fosse uno scherzo. Ma quando la pagina si aprΓ¬, capΓ¬ la veritΓ : Il suo account era stato cancellato. Per sempre. E, sullo sfondo del sito, brillava una piccola immagine di un biscotto spezzato. Boh cadde in ginocchio, fissando lo schermo. La sua esistenza digitale era finita. L’Atalantismo gli era stato strappato. E mentre singhiozzava, nel buio del suo ufficio, Giacomino sorseggiava il suo whiskey e sussurrava: "Il destino Γ¨ un biscotto secco. E io ho appena sbriciolato il tuo."

SudatoDinverno
12 Febbraio 2025 | 16.21

Quarant’anni di odio. 

Nel gelido inverno del 1985, Zingonia era un luogo in cui i sogni andavano a morire e, nelle scuole, i termosifoni non funzionavano mai. Tra i palazzoni grigi e le strade piene di pozzanghere, due bambini di nove anni giocavano a plasmare il futuro con azioni apparentemente insignificanti, ma destinate a segnare le loro esistenze per sempre. Uno era Boh, una creatura borderline tra la genialitΓ  e la totale inutilitΓ  sociale, famoso per le sue idee strampalate e per la sua capacitΓ  innata di sfuggire alle conseguenze. L’altro era Giacomino, un ragazzino meticoloso, ossessionato dall’ordine e dalle piccole certezze della vita. Quel giorno, Giacomino aveva portato a scuola il suo tesoro piΓΉ prezioso: un Tupperware contenente il suo biscotto della fortuna. Non un biscotto qualunque, ma il Sacro Biscotto del VAR, un dolcetto che sua nonna gli aveva regalato con solennitΓ  mistica, dicendogli:  β€œQuesto biscotto contiene una profezia, Giacomino. Custodiscilo fino al giorno in cui ne avrai davvero bisogno.” Era una missione. Un segno del destino. Giacomino aveva passato mesi a proteggere il biscotto, resistendo alla tentazione di mangiarlo e difendendolo dagli attacchi dei compagni di classe. Era il suo amuleto, il suo oracolo, la sua ragione di vita. Ma Boh, ovviamente, non credeva in queste sciocchezze. Durante la ricreazione, con la sottigliezza di un gorilla su un pattino a rotelle, Boh afferrΓ² il Tupperware dalle mani di Giacomino, lo aprΓ¬ e, prima che l’amico potesse reagire, addentΓ² il β€œSacro Biscotto del VAR”  con un morso barbarico. Un silenzio irreale cadde sul cortile della scuola. Giacomino lo fissava, paralizzato dall’orrore. Poi, tremando, raccolse il piccolo biglietto profetico che era caduto dal biscotto. Lo aprΓ¬ con mani sudate e lesse: "Nel futuro avrai la tua vendetta." Giacomino sgranΓ² gli occhi. GuardΓ² Boh, che stava ancora masticando con la spavalderia di chi non aveva paura del domani. In quell’istante, un odio antico e profondo nacque nel cuore di Giacomino. E non si sarebbe mai piΓΉ spento. 

2025 – Il Giorno del Giudizio. 

Quarant’anni dopo, Giacomino non era piΓΉ un bambino triste con un biscotto spezzato. Era diventato Giacomo Urinetti, CEO di CyberH2 S.p.A., colosso della sicurezza informatica. Un uomo di potere. Un uomo che, dietro la sua facciata di professionalitΓ , viveva con un solo scopo: distruggere Boh. E il destino gli offrΓ¬ un’occasione perfetta. Boh, dopo una vita di decisioni discutibili (tra cui investire in un chiosco di kebab dentro l’autolavaggio di Zingonia), era diventato β€œun utente ossessivo di Atalantini.com”, il forum dove i tifosi dell’Atalanta discutevano di mercato, infortuni e qualche volta catamarano. E su quel forum, dietro l’innocuo nickname "Tenai", Giacomino si era infiltrato. Era diventato un moderatore. E ora poteva vendicarsi. 

Fase 1: L’Illusione del Successo.

Una mattina, Boh si svegliΓ² con una sorpresa: qualcuno gli aveva dato il ruolo di moderatore onorario del forum! Non sapeva chi, nΓ© perchΓ©, ma si sentiva finalmente rispettato. Esaltato, iniziΓ² a usare il suo nuovo potere per modificare i post degli altri utenti con dichiarazioni assurde tipo:  β€œGasperini Γ¨ in realtΓ  due persone.”; β€œLa Juve sta comprando Bergamo.” ; β€œMia cugina lavora in societΓ  e mi ha detto che tra poco annunciano Pugnitopo.” Per qualche giorno, Boh si sentΓ¬ un Dio del forum. 

Fase 2: La Caduta. 

 Poi, all’improvviso, cominciarono ad apparire strani banner pubblicitari solo per lui: - "Vuoi proteggerti dagli hacker? Non fidarti di nessuno." - β€œIl forum sta nascondendo qualcosa. Lo sanno tutti tranne te."- "Cerca la veritΓ , Boh." Preoccupato, Boh provΓ² a scrivere un post per chiedere spiegazioni. Ma il sistema lo bloccΓ² con un messaggio in rosso: "Boh, non puoi scrivere. Sei stato segnalato."Ansia. Sudore. Paranoia. 

Fase 3: Il Crollo Totale. 

Poi arrivΓ² il colpo finale. Boh ricevette una mail anonima con una sola frase: "Nel futuro avrai la tua vendetta."Lui impallidΓ¬. Quelle parole… le aveva giΓ  sentite e non promettevano nulla di buono. Il panico lo spinse a scrivere direttamente agli admin del forum. Doveva scoprire chi era dietro tutto questo. Dopo ore di angoscia, una risposta arrivΓ²: "Ciao Boh. Sono Giacomino, ti ricordi il biscotto della fortuna?" Silenzio. Boh sgranΓ² gli occhi. β€œNo. Noooo!” - esclamΓ³. CliccΓ² furiosamente sul link al forum per verificare se fosse uno scherzo. Ma quando la pagina si aprΓ¬, capΓ¬ la veritΓ : Il suo account era stato cancellato. Per sempre. E, sullo sfondo del sito, brillava una piccola immagine di un biscotto spezzato. Boh cadde in ginocchio, fissando lo schermo. La sua esistenza digitale era finita. L’Atalantismo gli era stato strappato. E mentre singhiozzava, nel buio del suo ufficio, Giacomino sorseggiava il suo whiskey e sussurrava: "Il destino Γ¨ un biscotto secco. E io ho appena sbriciolato il tuo."

Nemesis68
12 Febbraio 2025 | 15.12
Fila8
12 Febbraio 2025 | 15.29

Non so dirti se rimpianti o meno. Io no (perchè io l'obiettivo scudetto non ce l'ho mai avuto in testa). Però nel rigone d'andata abbiamo fatto 11 vittorie di fila, 11 sono veramente tante, alcune a essere onesti un pò tirate per i capelli. E nonostante questo non siamo mai stati primi col vuoto dietro, sempre con Napoli e Inter addosso. Secondo me nel girone d'andata abbiamo fatto il massimo. Nel girone era impossibile tenere lo stesso ritmo, sia a livello fisico, che soprattutto mentale (giocare sempre per vincere non è cosa banale, ci devi essere abituato). Avrebbe voluto dire prendere un centrocampista top (Frendrup a 25 mln) un attaccante top (magari Raspadori a 25 mln) e un difensore top (non so, Dissasì, per dire un nome). Senza avere la certezza di vincere, ma solo per provare a giocarcela. Non lo so, la società probabilmente pianifica gli investimenti, non agisce d'impulso sull'onda emotiva. Altrimenti rischi di fare il passo più lungo della gamba. Ma io la penso così perchè alla vittoria finale non ho mai creduto. Poi la dico tutta. Secondo me il titolo nazionale, ora come ora, conta poco. Vale molto di più partecipare alla CHL ogni anno. Meglio pianificare bene ogni anno. La vittoria in EL conta molto di più di uno scudetto nazionale. La butto lì ma ce l'ho in testa da un pò. Giocare bene a Barcellona conta molto di più che vincere a Como (cmq importante per la classifica, intendiamoci). E' molto meglio essere una squadra europea che una squadra nazionale (spero di essere riuscito a spiegarmi..).

 

Fila8
12 Febbraio 2025 | 13.43
Lilibet
12 Febbraio 2025 | 12.23
SubbuteoGroup
12 Febbraio 2025 | 12.10
amigosincero
12 Febbraio 2025 | 13.16
MARCOPAZ
12 Febbraio 2025 | 10.46