Ultimi commenti

moreto
06 Febbraio 2025 | 07.14
unodibergamo
06 Febbraio 2025 | 09.05

Lato comunicativo siamo parzialmente migliorati, nei pre-match parla Luca Percassi anziché Umberto Marino e questa è una buona cosa. Le ovvietà che dicono ( i nostri ma in realtà tutti anche quelli delle altre squadre) sono ormai un mantra per tutti e sono spesso frutto di domande stereotipate e spesso di una banalità imbarazzante. Detto questo, la nostra carenza comunicativa ( a mio avviso) è il silenzio settimanale, mensile, o comunque in certe fasi della stagione (come nel calcio mercato per esempio) dove qualche parola e qualche spiegazione in più non guasterebbe, anzi. Se a un tifoso spieghi le cose, poi le può condividere oppure no, ma almeno il tifoso ha elementi certi sui quali basare le proprie opinioni. Faccio l'esempio di questo ultimo calcio mercato invernale. Sono usciti almeno una decina di nomi di giocatori d'attacco: Raspadori, Cherki, Beto, Lucca, Okafor e via andare....bene....forse molte di invenzioni giornalistiche....cosa ci vuole per fare una dichiarazione che smentisca il tutto e confermi magari che abbiamo solo provato a prendere Raspadori (è solo un esempio) ma che il Napoli per la situazione Kvara aveva deciso di non venderlo? Non ci vuole nulla di nulla, semplicemente bisogna capire la "pancia" dei tifosi e parlare anche con quella. Il buon Tone questa cosa la capisce (o perlomeno la capiva, ora forse un po' meno con l'età che avanza), Luca forse ancora no. Oppure è una scelta, a mio avviso errata, di mantenere uno stile comunicativo di un certo tipo, che a volte porta vantaggi, a volte porta problematiche. Aggiungo, in questo senso, abbiamo un DS (D'Amico, secondo me valido) che non sappiamo nemmeno che timbro di voce abbia. Strana come cose, in un mondo quello del calcio, dove tutti parlano, tutti dicono, tutti si esprimono, a volte anche su cose ed argomenti che non competono a loro. Anche la situazione Scalvini/Kossonou è paradossale. Se dichiari (come è stato dichiarato) che in estate Kossonou è stato preso per rimpiazzare Scalvini e che, fattosi male Kossonou il suo sostituto naturale era Scalvini e questo rientra con una situazione della spalla che lo mette a rischio, devi comunicativamente parlando fare uno scatto in avanti. Che può anche essere che dici di aver preso Posch per sostituire Scalvini per carità, ci sta. Ma lo dovresti dire in modo chiaro e magari esporti al contradditorio con una platea di giornalisti (se ne esistono ancora) che magari ti chiedono una cosa semplice: ma siete sicuri che affrontare la seconda parte di stagione dove giocatori come Hien, Djimsiti, Kolasinac hanno alle spalle già 30 partite, con infortuni e diffide che pesano, che basti numericamente rimettersi solo nella condizione di inizio stagione, quando i giocatori sono freschi e non usurati da una serie di partite? C'è da lavorarci su questo punto, e tanto a mio avviso.

Clod1907
06 Febbraio 2025 | 08.31

Il problema è legato al gioco del Gasp.

Quando gli avversari giocano bene la palla , sia su punizione/corner che su azione in ripartenza che si conclude con cross, noi non subiamo gol solo quando gli avversari mancano la porta oppure il nostro portiere para. Il motivo principale 

è che non mettiamo in fuorigioco l'avversario. Il motivo secondario  è  che non marchiamo a contatto l'avversario. E questo è più difficile da applicare perchè questi gol li prendiamo con avversari in velocità e si rischia il rigore o l'espulsione per fallo da ultimo uomo. Di fatto troviamo  sempre avversari soli soletti che concludono a rete. Anche una volta sola in una partita, ma sufficiente a farci perdere punti : pareggiare ( ultimo  Torino) dopo aver dominato e perdere dopo aver almeno meritato il pareggio ( ultimo Bologna). Il nostro gioco ci espone a micidiali ripartenze avversarie: quindi o si cambia gioco (direi proprio no) o si segna un gol più degli avversari. In mezzo ci sta anche adottare il sistema del fuorigioco che sulle punizioni come quelle con il Bologna ed il Torino non dovrebbe essere così difficile e sul perfezionamento della marcatura a uomo in area . E su questo il portiere deve farsi carico di posizionare i suoi uomini , almeno  su calcio d'angolo. E' da sempre mestiere suo perchè è quello messo in posizione migliore. Carnesecchi aveva tutto il tempo di vedere il povero Hien da solo con tre avversari sul secondo palo: facile capire che uno avrebbe lo contrastato e degli altri due uno sarebbe saltato davanti e l'altro -Araujo- si  sarebbe staccato a  colpire sul secondo palo.

Boh

Mah

Da questi errori si può imparare , forza.

           

Clod1907
06 Febbraio 2025 | 08.31

Il problema è legato al gioco del Gasp.

Quando gli avversari giocano bene la palla , sia su punizione/corner che su azione in ripartenza che si conclude con cross, noi non subiamo gol solo quando gli avversari mancano la porta oppure il nostro portiere para. Il motivo principale 

è che non mettiamo in fuorigioco l'avversario. Il motivo secondario  è  che non marchiamo a contatto l'avversario. E questo è più difficile da applicare perchè questi gol li prendiamo con avversari in velocità e si rischia il rigore o l'espulsione per fallo da ultimo uomo. Di fatto troviamo  sempre avversari soli soletti che concludono a rete. Anche una volta sola in una partita, ma sufficiente a farci perdere punti : pareggiare ( ultimo  Torino) dopo aver dominato e perdere dopo aver almeno meritato il pareggio ( ultimo Bologna). Il nostro gioco ci espone a micidiali ripartenze avversarie: quindi o si cambia gioco (direi proprio no) o si segna un gol più degli avversari. In mezzo ci sta anche adottare il sistema del fuorigioco che sulle punizioni come quelle con il Bologna ed il Torino non dovrebbe essere così difficile e sul perfezionamento della marcatura a uomo in area . E su questo il portiere deve farsi carico di posizionare i suoi uomini , almeno  su calcio d'angolo. E' da sempre mestiere suo perchè è quello messo in posizione migliore. Carnesecchi aveva tutto il tempo di vedere il povero Hien da solo con tre avversari sul secondo palo: facile capire che uno avrebbe lo contrastato e degli altri due uno sarebbe saltato davanti e l'altro -Araujo- si  sarebbe staccato a  colpire sul secondo palo.

Boh

Mah

Da questi errori si può imparare , forza.

           

Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

SubbuteoGroup
05 Febbraio 2025 | 20.44
Claudiopaul70
05 Febbraio 2025 | 20.45
SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 18.46
SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 18.57

La gente pensa che funzioni così: contatti il giocatore e gli chiedi di venire, lui dice che va bene; contatti la società che è d’accordo ed è fatta. Tempo 15 minuti si mandano i documenti ed è tutto concluso. 

Sembra che questa gente viva sui monti, ferma al secolo XV e tutto funzioni mediante accordi scritti. 

Non ci sono contratti, revisioni, studi legali, consulenti, problemi legati alla logistica, contratti in essere da interrompere o estinguere (magari dovendo tutelarti da eventuali penali) nella zona di residenza. Per non parlare che, in caso di figli, devi valutare se portarli, se ci sono scuole adatte, se la compagna può seguirti dato il suo lavoro, se vuoi allontanarti più di tanto da amici/famiglia. 

C’è gente che non cambia lavoro perché, dovendo cambiare anche casa e spostare la residenza, teme che il proprio animale domestico possa risentirne troppo e rinuncia….figuriamoci per situazioni che hanno tutt’altra complessità. 

Se una trattativa si riesce a chiudere in “24 ore”, anzitutto significa che ci sono già state delle interlocuzioni di qualche tipo con la Società in passato e già si è creato un canale; secondariamente, è indicativo del fatto che il calciatore verrebbe di corsa in quanto la reputa un’opportunità irripetibile. Nella sessione di gennaio, invece, ci sono numerose squadre che devono porre rimedio agli errori paventati nella sessione estiva e per i giocatori validi c’è un’ elevatissima concorrenza; l’unico modo per avere la meglio, con certi profili, è pagare meglio e di più rispetto agli altri, ma non è una cosa che appartiene alla nostra dimensione dato che non possiamo offrire gli ingaggi offerti dalle solite potenze europee. 

SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 19.07
Drive
05 Febbraio 2025 | 17.16
Pablo79
05 Febbraio 2025 | 20.11
Francisco d Anconia
05 Febbraio 2025 | 18.41

Vengo dietro al tuo racconto, naturalmente con lo stesso spirito giocoso, provando a immaginare questa storia da un’altra prospettiva. È solo una ricostruzione fantasiosa. Mi metto nei panni del marito, sperando però che la parte finale del racconto sia ben lontana dalla realtà.

Il marito miliardario, prima di decidere di non comprare le scarpe nuove, potrebbe aver fatto una serie di ragionamenti. Ha girato per diversi negozi e ne ha viste di tutti i colori. C’era chi cercava di rifilargli scarpe al doppio, se non al triplo del loro reale valore. Chi gli raccontava che, proprio pochi minuti prima, era passato un altro cliente a cui avevano promesso di tenerle da parte, ma se lui avesse voluto, forse, magari, chissà... si poteva trattare. E poi c’erano quelli che, appena lo vedevano entrare, lo squadravano con sufficienza, come le commesse del primo negozio in cui Julia Roberts prova a fare shopping in Pretty Woman. Alla fine, si è detto che non valesse la pena affrettarsi. Si, i soldi li ha, ma non li vuole gettare al vento. Tanto tra pochi mesi sarebbero uscite scarpe migliori, magari proprio quel modello perfetto che aveva già adocchiato e, con un po’ di fortuna, magari lo troverà pure in saldo. Forse si è convinto che, in fondo, quelle che ha sono ancora utilizzabili e ce la fa ancora a camminarci. Certo, lo stile è quello che è, non possono andare bene in tutte le occasioni, ma tecnicamente i suoi piedi sono coperti.

Ora c’è il discorso della moglie. Se davvero se ne vuole andare per un paio di scarpe dopo che le ha raccontato ciò che ha fatto per comprarle... beh, forse non è poi così legata a lui. Ma forse, sotto sotto, la verità è un’altra. Forse, a lui, non interessa più tenerla. Tutti dall’esterno vedono quella donna come bellissima, splendida, affascinante ecc. Eppure lui si è stancato. Stufato delle continue frecciatine, delle battutine in pubblico, della pressione costante. Magari non comprare le scarpe è il suo modo per farle capire che, se proprio vuole andarsene, la porta è aperta.

Barbie
05 Febbraio 2025 | 20.09
Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 18.46
moreto
05 Febbraio 2025 | 19.47
Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 19.07
Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

manolothai
05 Febbraio 2025 | 19.31
Stetrescur
05 Febbraio 2025 | 18.51
romy67
05 Febbraio 2025 | 19.06
Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 18.57

La gente pensa che funzioni così: contatti il giocatore e gli chiedi di venire, lui dice che va bene; contatti la società che è d’accordo ed è fatta. Tempo 15 minuti si mandano i documenti ed è tutto concluso. 

Sembra che questa gente viva sui monti, ferma al secolo XV e tutto funzioni mediante accordi scritti. 

Non ci sono contratti, revisioni, studi legali, consulenti, problemi legati alla logistica, contratti in essere da interrompere o estinguere (magari dovendo tutelarti da eventuali penali) nella zona di residenza. Per non parlare che, in caso di figli, devi valutare se portarli, se ci sono scuole adatte, se la compagna può seguirti dato il suo lavoro, se vuoi allontanarti più di tanto da amici/famiglia. 

C’è gente che non cambia lavoro perché, dovendo cambiare anche casa e spostare la residenza, teme che il proprio animale domestico possa risentirne troppo e rinuncia….figuriamoci per situazioni che hanno tutt’altra complessità. 

Se una trattativa si riesce a chiudere in “24 ore”, anzitutto significa che ci sono già state delle interlocuzioni di qualche tipo con la Società in passato e già si è creato un canale; secondariamente, è indicativo del fatto che il calciatore verrebbe di corsa in quanto la reputa un’opportunità irripetibile. Nella sessione di gennaio, invece, ci sono numerose squadre che devono porre rimedio agli errori paventati nella sessione estiva e per i giocatori validi c’è un’ elevatissima concorrenza; l’unico modo per avere la meglio, con certi profili, è pagare meglio e di più rispetto agli altri, ma non è una cosa che appartiene alla nostra dimensione dato che non possiamo offrire gli ingaggi offerti dalle solite potenze europee. 

Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

SudatoDinverno
05 Febbraio 2025 | 18.46
Brownz
05 Febbraio 2025 | 18.32
Francisco d Anconia
05 Febbraio 2025 | 18.41

Vengo dietro al tuo racconto, naturalmente con lo stesso spirito giocoso, provando a immaginare questa storia da un’altra prospettiva. È solo una ricostruzione fantasiosa. Mi metto nei panni del marito, sperando però che la parte finale del racconto sia ben lontana dalla realtà.

Il marito miliardario, prima di decidere di non comprare le scarpe nuove, potrebbe aver fatto una serie di ragionamenti. Ha girato per diversi negozi e ne ha viste di tutti i colori. C’era chi cercava di rifilargli scarpe al doppio, se non al triplo del loro reale valore. Chi gli raccontava che, proprio pochi minuti prima, era passato un altro cliente a cui avevano promesso di tenerle da parte, ma se lui avesse voluto, forse, magari, chissà... si poteva trattare. E poi c’erano quelli che, appena lo vedevano entrare, lo squadravano con sufficienza, come le commesse del primo negozio in cui Julia Roberts prova a fare shopping in Pretty Woman. Alla fine, si è detto che non valesse la pena affrettarsi. Si, i soldi li ha, ma non li vuole gettare al vento. Tanto tra pochi mesi sarebbero uscite scarpe migliori, magari proprio quel modello perfetto che aveva già adocchiato e, con un po’ di fortuna, magari lo troverà pure in saldo. Forse si è convinto che, in fondo, quelle che ha sono ancora utilizzabili e ce la fa ancora a camminarci. Certo, lo stile è quello che è, non possono andare bene in tutte le occasioni, ma tecnicamente i suoi piedi sono coperti.

Ora c’è il discorso della moglie. Se davvero se ne vuole andare per un paio di scarpe dopo che le ha raccontato ciò che ha fatto per comprarle... beh, forse non è poi così legata a lui. Ma forse, sotto sotto, la verità è un’altra. Forse, a lui, non interessa più tenerla. Tutti dall’esterno vedono quella donna come bellissima, splendida, affascinante ecc. Eppure lui si è stancato. Stufato delle continue frecciatine, delle battutine in pubblico, della pressione costante. Magari non comprare le scarpe è il suo modo per farle capire che, se proprio vuole andarsene, la porta è aperta.

Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

Lorenz67
05 Febbraio 2025 | 18.30

per tutte le neo-vedove del mancato arrivo dell'attaccante a lungo agognato (anche dal Mister) e che danno degli incapaci (o peggio ancora dei "crostoni") alla ns. dirigenza... queste sono le parole del DS dei pulcinella che aveva in mano "almeno" una cinquantina di milioni cash da investire (ma anche di piu' visto l'incasso di 75m e i 180m di utile ultimo bilancio!) ridotti a prendere all'ultimo secondo uno "scarto" del Bilan:  da Garnacho a Okafor, cosa è successo? "Ne abbiamo trattati tanti. Per Garnacho abbiamo fatto un’offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il calciatore – per lasciare la Premier a gennaio – voleva essere accontentato, noi non volevamo farlo. Se abbiamo una media salariale nello spogliatoio, mettere un calciatore con uno stipendio più alto, non è corretto. Con Adeyemi avevamo una bozza di accordo con il Dortmund, ho parlato con il calciatore, non era sicuro di voler venire. Non abbiamo voluto insistere. Chi viene qui, deve avere voglia di stare qui. Vogliamo giocare ogni tre giorni nella prossima stagione e siamo convinti di poter investire questi soldi per fare una rosa più forte. Saint Maximin era legato ad una questione burocratica che avevamo anche risolto".... il calciomercato non e' la Conad che vai la' coi soldi e prendi quello che ti piace/vuoi.... ci sono altre mille variabili (incluse famiglie, mogli, fidanzate, mamme, affari, amici, etc.etc.) per cui quello che fuori sembra facile nei fatti non lo e'... non ricordo chi fosse ma alla domanda a un DS se sul calciomercato avessero anche un piano B quando un acquisto non va in porto rispose: B? Abbiamo piani B, C, D, E.... ma malgrado quelli a volte non si riesce a portare a casa nessuno... 

Magica Dea
05 Febbraio 2025 | 16.59