01/04/2025 | 10.25
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La testa nel pallone - by Calep

La psicologia è decisiva nel calcio, influenzando concentrazione, gestione della pressione e resilienza, elementi chiave per la vittoria. La ritengo superiore per importanza a preparazione fisica e tattica.

Tra le altre, le parole degli allenatori influenzano la mentalità e le prestazioni dei calciatori: usate bene, rafforzano fiducia e motivazione; usate male, possono minare l'autostima.

Soprattutto quando si parla di allenatori carismatici le parole hanno un peso notevole e qualunque modifica motivazionale nella testa del Mister è vissuta e letta in modo ancora piu' importante dai suoi giocatori soprattutto se si riflette anche in un cambiamento tattico

Avete presente quando i cani capiscono le intenzioni del loro padrone dalle espressioni, dai comportamenti, dal tono della voce e via dicendo? ecco, e' cosi ed è cosa istintiva e il piu' delle volte percepita ma non voluta palesemente.

Di solito gli effetti son negativi e colpiscono soprattutto i giovani: 

perdita di motivazione, stimoli, sensazione da "fine di un era", instabilita' nelle prestazioni, mancanza di disciplina ed impegno. Una situazione simile e' capitata a Sarri che, a molto dalla fne del campionato, disse che non sarebbe rimasto al Chelsea col risultato di far sbandare la squadra che non rese piu' come fatto prima.

Qualche volta invece sono positivi: la voglia di impegnarsi per regalarsi un bel ricordo prima della separazione (come Ferguson campione con lo United  nel 2013) oppure la possibilita' di preparare per tempo i calciatori alla novita' per l'anno successivo

Un allenatore  con un forte ascendente psicologico sulla squadra come il Gasp rilascia dichiarazioni che hanno sempre un forte impatto sul gruppo, qualunque cosa dica. Un mister con grande influenza mentale sui giocatori come lui non è solo un tattico, ma un vero leader, capace di motivare, unire e gestire le pressioni della squadra. La sua uscita può quindi avere effetti amplificati,

Se il coach è un leader carismatico con grande impatto mentale sulla squadra, ha in mano un arma a doppio taglio: un’enorme spinta motivazionale o una fonte di destabilizzazione. Dipende molto da come viene gestita la comunicazione e dalla maturità della squadra.

In tal senso si puo' leggere in modo logico la dichiarazione di puntare allo scudetto da parte di Gasperini proprio nel giorno che ha dichiarato che non avrebbe rinnovato. Un tentativo logico, gratuito e assolutamente comprensibile.

La squadra in campo ha risposto in modo equivoco: prima stracciando la Juve poi perdendo abbastanza nettamente da Inter e Fiorentina. Che lettura comportamentale dare?:

potrebbero esserci due ragioni: 

1) a Torino le dichiarazioni del Mister erano troppo fresche e l'assetto mentale dei nostri non ancora compromesso per il poco tempo passato. 

2) ci si e' incrociati con una squadra come la Juve allo sfascio ben piu' di noi che ha sicuramente agevolato la nostra prestazione.

Poi le due settimane di sosta e il tempo necessario, forse, ai nostri giocatori per riallinearsi assimilando mentalmente quanto detto dal Mister. 

A fronte di cio' l'aver incrociato, poi, due squadre ben piu' "cazzute" come Inter e Fiorentina non ha certo dato una mano. Anzi, ha aggravato la problematica.

Qualcuno ha persino scritto che un simile comportamento converrebbe ai calciatori per deprezzarsi, venir venduti piu' facilmente ad altre societa’ dove probabilmente prenderebbero di piu’, non che ci creda ovviamente.

Messa cosi', dunque, sarebbe chiaro quello che ci aspetta per il resto del campionato: aria da sbaraccamento, ognuno per se' e Dio per tutti.

Ma non ne sono convinto. La Dea del Gasp e' sempre stata imprevedibile nel bene e nel male e, personalmente, non punto nemmeno un euro sulla smobilitazione. Confido invece nella Vecchia Guardia (DeRoon, Djimsiti, Toloi, Kolasinac e altri) e nella spinta del Gewiss (dove giocheremo 5 partite su 8) che non vede l'ora di invertire l'infausta rotta casalinga di questo, sino a questo punto, non brillantissimo 2025

Calep


By staff
31 commenti
jacomino
01 Aprile 2025 | 22.35

Se il mister lasciasse andare in vacca la stagione disinteressandosi di qualsiasi piazzamento, per me perderebbe tutto quello che ha guadagnato un questi anni 

Reeno

In risposta a: jacomino

02 Aprile 2025 | 11.20

Secondo te

  • dopo nove anni di piazzamenti top
  • dopo aver espresso in millemila interviste la volonta' di vincere sempre e comunque
  • dopo averci portato una coppa EUROPEA e traguardi inimmaginabili
  • dopo aver sottolineato l'infinita riconoscenza verso la citta' e i tifosi

    il Gasp tradirebbe tutti cosi'?
    Senza contare che se lo facesse nessuna squadra lo assumerebbe dopo un comportamento del genere.

Io veramente boh

thealamo
01 Aprile 2025 | 22.32

Una cosa è certa. E vedo che alcuni commenti nella sostanza ....lo prevedono. Come è facile d altronde prevedere .

Chiunque verrà dopo  Godot..... dovrà avere corazza e triple palle Colleoniane......per succedere con successo.

La società dovrà scegliere con grande attenzione.

Noi Dealovers aver cristiana Pazienza e concedere  tempo.

 Pax vobiscum

thealamo
01 Aprile 2025 | 22.28

Sei diplomatico.

Atteggiamento logico e gratuito......in diplomate se stretto.

Con terminologia.....terricola..... Tentativo......" Paraculisticp"..... Suddai😱😂

thealamo
01 Aprile 2025 | 22.19

Calepino,

Abbiamo dilapidato un cospicuo vantaggio in modo sciocco e poco professionale.

Ora nn è più tempo di chiacchierare ( Qualcuno ha già troppo parlato a vanvera) ma di fare fatti concreti.

Sono d accordo con te che ora sarà la Veille Garde a dover tenere botta e stimolare i pavidi giovincelli.

Basta che si ricordino che nn giocano solo per le palanche, il presidente, il prestino o l allenatore. .....ma per la Dea, cioè per Noi.

Fuori l orgoglio.

E ...temo da spifferi varii.... Che da giugno .....voleranno gli stracci.

Facendo solo felici chi per hanno ha rosicato.....invidiandoci.

Sperem de no......

albisarnico
01 Aprile 2025 | 18.24

Sì , insomma. I processi alle intenzioni...

Oscar1962
01 Aprile 2025 | 13.04

Non concordo sulla Juve allo sfascio.

Vorrei ricordare che venivano da cinque vittorie consecutive, cosa è, si sono ricordati solo contro di noi che erano contro l’allenatore?

eligio71

In risposta a: Oscar1962

01 Aprile 2025 | 13.15

Ma si Oscar , i la ulta e i la pirla come i g'ha oia.
Abbiamo moltissimi problemi. Vero , altroche'
Uno di questi e' il mugugnare continuamente qualsiasi cosa accada.
Se vinciamo : "...e ma i era nisu..."
Se perdiamo : "...che asen.....i era nisu..."
E' un problema

unodibergamo

In risposta a: eligio71

01 Aprile 2025 | 13.58

Previsione: se mai dovesse partire il Gasp e se le cose non dovessero andare benissimo, scommettiamo che gli strali l'anno prossimo saranno più che ora sulla società rea di non aver assecondato le richieste del Mister più grande che sia mai seduto sulla nostra panchina, portandolo a "perdere la ragione" fino al chiamarsi fuori? Se vuoi scommettere, comincio a prenotare il posto  

Opra1907

In risposta a: unodibergamo

01 Aprile 2025 | 14.17

Ciao, come ho scritto nel mio commento più sotto, anche per me tutto parte dal non-mercato di gennaio, in cui il Mister si è sentito messo da parte (e/o preso per i fondelli) viste dichiarazioni/acquisti fatti. Poi lui ha "perso la ragione" con le dichiarazioni/scelte successive  

unodibergamo

In risposta a: Opra1907

01 Aprile 2025 | 14.36

Può essere, in realtà il senso del mio messaggio voleva essere parzialmente diverso. Ad oggi c'è una parte di utenti che imputa responsabilità alla società per il non-mercato di gennaio e la qual cosa avrebbe poi scatenato la "perdita di ragione" del Gasp. Poi ci sono utenti che imputano responsabilità principalmente al Gasp (tattico, comunicative, motivazionali, etc). Ed utenti che danno colpe più o meno equamente divise. Questa è la situazione di oggi mi pare di capire (escludo dall'analisi gli utenti che restano diciamo positivi nonostante le difficoltà del momento ed il fastidio che provano da tifosi.). Ma quello che intendevo io è che una volta che il Gasp non sarà più sulla nostra panchina, la società si beccherà anche quella quota parte di critiche che oggi alcuni riversano sul Gasp. Della serie: prima i "colpevoli" erano due, ognuno con la suo quota parte di responsabilità. Ora che ne è rimasto solo uno, beh, il colpevole di tutto è lui (la società in questo caso), dimenticandosi di quello che avevano scritto e sostenuto sulle colpe del Gasp. Un po' come quando, facendo un esempio al contrario, spari m***a su una persona per tutta la vita e poi quando vedi la foto sul giornale nella pagina dei morti "eh ma lera ona braa persuna"....coerenza zero. Non ho tempo ne voglia di mettermi a segnarmi i messaggi di chi spara a destra e sinistra su questo o quel bersaglio, ma la famiglia dei voltagabbana, specialmente nei social, cresce più del lievito madre.

Kelevra

In risposta a: unodibergamo

01 Aprile 2025 | 15.47

Considerando che sei uno molto attento

sai anche che la società ha strumenti e fedelissimi per “far calare le critiche”

unodibergamo

In risposta a: Kelevra

01 Aprile 2025 | 19.08

Ti ringrazio per il complimento e proprio perché sono attento (o quantomeno cerco di esserlo) alle dinamiche a 360 gradi ti dico che oggi strumenti e fedelissimi per fare quanto da te scritto non ci sono. Anzi direi che calmierare il malcontento oggi è impresa abbastanza difficile, non impossibile ma molto molto più difficile che in passato. Per tante ragioni, alcune note a tutti, altre meno note. Ma non è argomento da social  

Kelevra

In risposta a: unodibergamo

01 Aprile 2025 | 20.47

Interessante

perché tu parli di un mondo perduto (meglio peggio non sono in grado di valutare)

mentre io parlavo dei social 😉🙃

unodibergamo

In risposta a: Kelevra

01 Aprile 2025 | 20.59

Se parli di social, per quanto di mia conoscenza, non ci sono mai stati fedelissimi o strumenti adottati per tali scopi. Onestamente la gente che frequenta i social spesso si fa un sacco di film sulla visibilità ed attenzione che gli stessi attirino. Non si sta parlando di testate giornalistiche e/o di media nazionali che rilevanza e seguito l'hanno per forza...

unadeaxidea

In risposta a: Oscar1962

01 Aprile 2025 | 16.19
vero che venivano da 5 vittorie poi prima di noi sono stati eliminati in coppa Italia dall'Empoli e forse gli si e' rotto qualcosa visto che poi ne hanno prese 3 anche dalla Fiorentina
leo78
01 Aprile 2025 | 13.04

come scritto da altri, temo il discorso sia più ampio.

5 vittorie da inizio anno. tante partite con pochi tiri in porta. gioco nostro ormai conosciuto in cui devi essere a 1000 se no ti disinnescano facile.

se fosse un tema atletico (e non credo che lo sia) sarei fiducioso, perché se andiamo a 1000 in pochi ci fermano. ma se come temo siamo stanchi fisicamente e mentalmente, siamo facili per tanti. e come dice Otis nel suo video a fine marzo non inventi nulla. inutile chiedere al mister di cambiare modulo e tattica (non lo ha fatto per 9 anni), inutile sperare che i subentranti possano dare la svolta, dove l''unico che ha influito, poco o pochissimo, è stato Zaniolo. e questo dice tanto.

la fiducia ci deve essere, ma non si può tacciare di catastrofisti, disfattisti, non tifosi, chi guarda con preoccupazione un trend che è iniziato a inizio dicembre 2025, dove qualche risultato fortunoso ci ha tenuto vivi, ma il gioco e la condizione atletica erano già preoccupanti.

La parentesi di torino rende questa stagione, per me, memorabile è quasi come un trofeo vinto. ma anche quella sera avevo l'impressione di una vittoria arrivata per una juve che stava preparando l'esonero del suo mister.

Briske

In risposta a: leo78

01 Aprile 2025 | 13.09

Sottoscrivo tutto. Aggiungo solo che parlare di scudetto, mentre di fatto, si stava dando le dimissioni, è stata solo una paraculata a cui solo gli illusi potevano credere.

lucanember
01 Aprile 2025 | 12.57

Dopo una prestazione assolutamente opaca come quella di Firenze di sicuro ci sarà una gran reazione domenica a prescindere dal risultato finale, più per una reazione d'orgoglio dei giocatori che per altro


giamma63
01 Aprile 2025 | 12.56

Ciao Calep !

Da qualunque lato la si voglia vedere la situazione è brutta e complicata , ci sta tutto , però buttare via un campionato no sinceramente ed anche un finale ? di una storia così incredibile....comunque vada non ho apprezzato :

1) Il silenzio della società sul mercato di gennaio ;

2) La gestione della Super coppa Italiana da parte di Gasp;

3) Le dichiarazioni a Barcellona dell'allenatore su strutture , settore giovanile e stadio , mercato ? noi vendiamo...160 milioni di euro impegnati tra luglio e gennaio...;

4) I commenti sul rigore di Ademola.....NO COMMENT...;

5) Il Mister si è messo sul mercato a febbraio...;

6) Flirtare con la roma non lo sopporto...cosa succede se non vinciamo contro di loro al Gewiss?;

Ecco , io non so come potrà finire la telenovela ....però si poteva far meglio . Atalanta -Parma del 25/05 chiuderà il campionato ma è ancora lunga....mah ...

Kaiser
01 Aprile 2025 | 12.12

Se il capo non da fiducia, stima , carisma ai suoi operai, si lavora di malavoglia. 

Gasp ormai se ne va, dopo la sconfitta di sabato era tranquillo ( di solito era arrabbiato e scuro nell intervista), dalla serie be si e perso capita, puo succedere, una cosa normalissima . ( con 0 tiri in porta) .

Nell intervista pensavo che diceva che Hien era uno dei peggior difensori che ho visto...


non ha lo stimolo di finire in bellezza, dalla serie perche devo impegnarmi di piu,(tanto me ne vado), idem i giocatori ( dove si arriva si arriva, senza stimolo e un obiettivo finale). 

Tanto non cambiera nulla....e spero che vengo smentito

 


eligio71

In risposta a: Kaiser

01 Aprile 2025 | 12.26

L'ultima volta che ha parlato e' intervenuto il co-chairman richiamandolo al rispetto della policy.
Si e' allineato
Ma non va bene neanche cosi. (neanche a me)

Mapi-BA
01 Aprile 2025 | 11.51

Calep,  confido anch’io.

Può sembrare assurdo, ma quel pugno di Retegui a Firenze mi ha fatto capire che i ragazzi ci tengono e non sono in disarmo come molti stanno dicendo.

Le partite contro l’Inter e la Fiorentina potevano sicuramente essere giocate meglio,  ma stiamo parlando di due squadre molto in forma con le quali da sempre soffriamo. E non solo noi. Ma anche due partite condite con episodi infausti senza i quali almeno due pareggi si potevano strappare.

Certo adesso rischiamo di essere risucchiati nella bagarre per il quarto posto se non ci concentriamo. 

Ma io come te confido che i ragazzi si stiano preparando con il Mister per un bel fine campionato e che ci regalino e si regalino anche quest’anno la Champions.

Forza Atalanta.

Pasodoble
01 Aprile 2025 | 11.47

A me non è piaciuta la frase di Gasp in conferenza quando ha detto che il discorso scudetto si è chiuso con la sconfitta contro l'inter. Con 27 punti in palio e l'inter che ha un calendario complicato speravo che la mentalità del mister fosse quella di non mollare di un centimetro, questo è un segnale poco incoraggiante.

maxibon63
01 Aprile 2025 | 11.39

Ci vuole un mental coach come oramai lo hanno tutti gli atelti che gareggiano ad un certo livello.

unodibergamo
01 Aprile 2025 | 11.27

Il calcio è l'unico "settore" che non investe sulle competenze dei suoi professionisti in ambiti cruciali che in altri  settori vedono invece investimenti consistenti da parte delle aziende. Psicologia e comunicazione, fanno la differenza in ogni azienda, a maggior ragione la fanno (o dovrebbero farla) in un mondo come quello del calcio che è comunicazione-centrico. Credo che nessun dirigente, giocatore, allenatore di una qualsiasi squadra di calcio, abbia mai fatto corsi per migliorare l'efficacia comunicativa al fine di  impattare in modo chiaro sulle dinamiche della squadra per la quale sono appunto dirigenti, allenatori o giocatori. Un bel corso di "storytelling and influencing to communicate with impact" credo servirebbe a tanti se non a tutti.

FAN

In risposta a: unodibergamo

01 Aprile 2025 | 21.03

Avevo espresso un pensiero simile a gennaio, dopo una delle prime uscite infelici del Gasp. Anche a me fa "strano" che tanto addetti ai lavori arrivino ai microfoni senza controllarsi, quando appunto ormai ci sono corsi formativi per gestire lo stress, il momento, la postura, il limguaggio del corpo, ecc. Che non vuole dire andare ai microfoni snaturandosi o dicendo il falso, ma sapersi controllare. E mi pare alquanto strano che i Percassi, a capo di aziende al top e quindi abituato a questi contesti,  non siano riusciti in 9 anni  a smussare questi spigoli del Gasp, per renderlo un manager ancor più completo.

unodibergamo

In risposta a: FAN

01 Aprile 2025 | 21.52

Il mio pensiero è che la famiglia Percassi abbia ampiamente dimostrato di avere delle capacità imprenditoriali notevoli in svariati campi, anche in ambito di gestione di un'impresa quale è oggi una società di calcio professionistico ai massimi livelli.


Tanto riconosco ai Percassi le loro capacità imprenditoriali, tanto li reputo non propriamente dei "role model" quando si tratta di parlare in pubblico, quantomeno per l'esposizione mediatica che è visibile a noi tifosi.


Se parti da questo presupposto, è difficile pensare che il tuo gruppo di collaboratori possa comunicare in una determinata maniera se la "testa aziendale" non comuniproin modo corretto.



Nella comunicazione tra individui è appurato che oltre il 90% è rappresentato da inguaggio non verbale, che significa postura, espressioni ed empatia. Solo il 10% è legato a quello che viene detto, che è di assoluta rilevanza e centrale, ma se non curi il 90% restante, tutto si perde. Se miri l'efficacia comunicativa devi per forza curare il 90%, altrimenti puoi dire anche delle cose giuste e sacrosante ma il tuo "uditore" non sarà mai d'accordo con te.


Opra1907
01 Aprile 2025 | 11.22

Il clima purtroppo credo che ormai sia da ciabatte....e ben prima di Inter e Fiorentina.

Per me tutto nasce da gennaio, con la società che ha dato il segnale di fine ciclo del mister col mercato fatto (Maldini/Posh?! per favore) quando eravamo in corsa su tutti i fronti. Conseguenti dichiarazioni/comportamenti del Mister sono stati ancor più deleteri in tal senso. Reputo la partita vs Juve più un caso in quanto abbiamo incontrato una squadra che si era ammutinata al suo mister.

Il rischio di 8 partite come quelle di Firenze (ma come quelle giocate in casa per tutto il 2025) è altissimo e (in tal senso sono in disaccordo con Calep) non credo che la spinta del Gewiss possa portare chissà che (vedi i tre 0-0 consecutivi, non venitemi a dire per l'ennesima volta il discorso "con le piccole facciamo fatica perché si chiudono", ha stancato, devi sempre avere un piano B se il piano A non funziona).

Purtroppo credo che la testa di molti giocatori (e del Mister) sia già rivolta al campionato 2025/2026 in altre squadre.


Ode2392
01 Aprile 2025 | 10.40

Fosse vera la questione che ognuno stia pensando al suo orticello allora il patto scudetto quale era? O puntiamo allo scudetto oppure ognuno pensi a sè e chi se ne frega di come va l'anno?

Mi pare una stronzata, con tutto il rispetto

longa
01 Aprile 2025 | 10.30

Non ci resta che sperare.

Ma vada come vada il prossimo anno sarà rivoluzione e transizione: via il mister e l'entourage, via i top e ringiovanimento della vecchia guardia.