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06 Agosto 2026 | 16.03

Venite pure avanti, voi con il naso corto

Signori imbellettati, io piΓΉ non vi sopporto

InfilerΓ² la penna ben dentro al vostro orgoglio

PerchΓ© con questa spada vi uccido quando voglio

Venite pure avanti poeti sgangherati

Inutili cantanti di giorni sciagurati

Buffoni che campate di versi senza forza

Avrete soldi e gloria, ma non avete scorza

Godetevi il successo, godete finchΓ© dura

Che il pubblico Γ¨ ammaestrato e non vi fa paura

E andate chissΓ  dove per non pagar le tasse

Col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe

Io sono solo un povero cadetto di Guascogna

PerΓ² non la sopporto la gente che non sogna

Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Facciamola finita, venite tutti avanti

Nuovi protagonisti, politici rampanti

Venite portaborse, ruffiani e mezze calze

Feroci conduttori di trasmissioni false

Che avete spesso fatto del qualunquismo un arte

Coraggio liberisti, buttate giΓΉ le carte

Tanto ci sarΓ  sempre chi pagherΓ  le spese

In questo benedetto, assurdo bel paese

Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato

Spiacere Γ¨ il mio piacere, io amo essere odiato

Coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Ma quando sono solo con questo naso al piede

Che almeno di mezz'ora da sempre mi precede

Si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore

Che a me Γ¨ quasi proibito il sogno di un amore

Non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute

Per colpa o per destino le donne le ho perdute

E quando sento il peso d' essere sempre solo

Mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo

Ma dentro di me sento che il grande amore esiste

Amo senza peccato, amo, ma sono triste

Perché Rossana è bella, siamo così diversi

A parlarle non riesco

Le parlerΓ² coi versi

Le parlerΓ² coi versi

Venite gente vuota, facciamola finita

Voi preti che vendete a tutti un'altra vita

Se c'Γ¨, come voi dite, un Dio nell'infinito

Guardatevi nel cuore, l'avete giΓ  tradito

E voi materialisti, col vostro chiodo fisso

Che Dio Γ¨ morto e l'uomo Γ¨ solo in questo abisso

Le veritΓ  cercate per terra, da maiali

Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali

Tornate a casa nani, levatevi davanti

Per la mia rabbia enorme mi servono giganti

Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada

Ma in questa vita oggi non trovo piΓΉ la strada

Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo

Tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo

Dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto

Dove non soffriremo e tutto sarΓ  giusto

Non ridere, ti prego, di queste mie parole

Io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole

Ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora

Ed io non mi nascondo sotto la tua dimora

PerchΓ© oramai lo sento, non ho sofferto invano

Se mi ami come sono

Per sempre tuo

Per sempre tuo

Per sempre tuo

Cirano

druido
06 Agosto 2026 | 16.38
giovannix
06 Agosto 2026 | 16.03

Venite pure avanti, voi con il naso corto

Signori imbellettati, io piΓΉ non vi sopporto

InfilerΓ² la penna ben dentro al vostro orgoglio

PerchΓ© con questa spada vi uccido quando voglio

Venite pure avanti poeti sgangherati

Inutili cantanti di giorni sciagurati

Buffoni che campate di versi senza forza

Avrete soldi e gloria, ma non avete scorza

Godetevi il successo, godete finchΓ© dura

Che il pubblico Γ¨ ammaestrato e non vi fa paura

E andate chissΓ  dove per non pagar le tasse

Col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe

Io sono solo un povero cadetto di Guascogna

PerΓ² non la sopporto la gente che non sogna

Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Facciamola finita, venite tutti avanti

Nuovi protagonisti, politici rampanti

Venite portaborse, ruffiani e mezze calze

Feroci conduttori di trasmissioni false

Che avete spesso fatto del qualunquismo un arte

Coraggio liberisti, buttate giΓΉ le carte

Tanto ci sarΓ  sempre chi pagherΓ  le spese

In questo benedetto, assurdo bel paese

Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato

Spiacere Γ¨ il mio piacere, io amo essere odiato

Coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Ma quando sono solo con questo naso al piede

Che almeno di mezz'ora da sempre mi precede

Si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore

Che a me Γ¨ quasi proibito il sogno di un amore

Non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute

Per colpa o per destino le donne le ho perdute

E quando sento il peso d' essere sempre solo

Mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo

Ma dentro di me sento che il grande amore esiste

Amo senza peccato, amo, ma sono triste

Perché Rossana è bella, siamo così diversi

A parlarle non riesco

Le parlerΓ² coi versi

Le parlerΓ² coi versi

Venite gente vuota, facciamola finita

Voi preti che vendete a tutti un'altra vita

Se c'Γ¨, come voi dite, un Dio nell'infinito

Guardatevi nel cuore, l'avete giΓ  tradito

E voi materialisti, col vostro chiodo fisso

Che Dio Γ¨ morto e l'uomo Γ¨ solo in questo abisso

Le veritΓ  cercate per terra, da maiali

Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali

Tornate a casa nani, levatevi davanti

Per la mia rabbia enorme mi servono giganti

Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada

Ma in questa vita oggi non trovo piΓΉ la strada

Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo

Tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo

Dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto

Dove non soffriremo e tutto sarΓ  giusto

Non ridere, ti prego, di queste mie parole

Io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole

Ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora

Ed io non mi nascondo sotto la tua dimora

PerchΓ© oramai lo sento, non ho sofferto invano

Se mi ami come sono

Per sempre tuo

Per sempre tuo

Per sempre tuo

Cirano

Astarte
06 Agosto 2026 | 16.28
Lorenz67
06 Agosto 2026 | 16.27

@cyoce discorso piu' che condivisibile ma non di cosi' facile applicazione.. gia' prendere il Como come esempio, ovvero una societa' che perde oltre 100 milioni l'anno, e' sbagliato. Ha comprato bene e tanto, indovinando almeno 3-4-5 acquisti ma va detto che poteva anche sbagliarli tutti e non sarebbe successo nulla: portafoglio a fisarmonica e materasso che attutirebbe qualsiasi caduta.. anche dal Resegone:) Senza prendere il nostro caso particolare di una societa' che vuole allungare il suo periodo d'oro con qualificazione nelle coppe europee ed economicamente in salute e che quindi punta a giocatori di livello e pronti (sbagliando anche ci mancherebbe), ma mettiti nei panni delle 10-12 squadre destinate a campionati anonimi o di lotta salvezza, spesso senza un budget perche' tutte (nessuna esclusa) coi debiti, e con lo spettro di una retrocessione che vedrebbe fargli calare gli introiti tv da 50-60 milioni a poche briciole... secondo te se fossi dirigente di una di queste squadre rischieresti i giovani della cantera (o acquistati a poco fuori..) facendoli giocare e sbagliare senza patemi, per farli crescere e sperando di farne in futuro una plusvalenza o per mantenere lo status quo sportivo e finanziario ti affideresti a giocatori esperti della massima serie che quantomeno ti garantiscono un rendimento sicuro.. perche' nei fatti e' un cane che si morde la coda... tutti farebbero giocare i giovani ma se per un punto o due persi per colpa di errori di gioventu' retrocedi.. il pacco di milioni persi non lo recuperi con nessuna plusvalenza.... sono 30-40-50 milioni in meno...

giovannix
06 Agosto 2026 | 16.03

Venite pure avanti, voi con il naso corto

Signori imbellettati, io piΓΉ non vi sopporto

InfilerΓ² la penna ben dentro al vostro orgoglio

PerchΓ© con questa spada vi uccido quando voglio

Venite pure avanti poeti sgangherati

Inutili cantanti di giorni sciagurati

Buffoni che campate di versi senza forza

Avrete soldi e gloria, ma non avete scorza

Godetevi il successo, godete finchΓ© dura

Che il pubblico Γ¨ ammaestrato e non vi fa paura

E andate chissΓ  dove per non pagar le tasse

Col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe

Io sono solo un povero cadetto di Guascogna

PerΓ² non la sopporto la gente che non sogna

Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non abbocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Facciamola finita, venite tutti avanti

Nuovi protagonisti, politici rampanti

Venite portaborse, ruffiani e mezze calze

Feroci conduttori di trasmissioni false

Che avete spesso fatto del qualunquismo un arte

Coraggio liberisti, buttate giΓΉ le carte

Tanto ci sarΓ  sempre chi pagherΓ  le spese

In questo benedetto, assurdo bel paese

Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato

Spiacere Γ¨ il mio piacere, io amo essere odiato

Coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Ma quando sono solo con questo naso al piede

Che almeno di mezz'ora da sempre mi precede

Si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore

Che a me Γ¨ quasi proibito il sogno di un amore

Non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute

Per colpa o per destino le donne le ho perdute

E quando sento il peso d' essere sempre solo

Mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo

Ma dentro di me sento che il grande amore esiste

Amo senza peccato, amo, ma sono triste

Perché Rossana è bella, siamo così diversi

A parlarle non riesco

Le parlerΓ² coi versi

Le parlerΓ² coi versi

Venite gente vuota, facciamola finita

Voi preti che vendete a tutti un'altra vita

Se c'Γ¨, come voi dite, un Dio nell'infinito

Guardatevi nel cuore, l'avete giΓ  tradito

E voi materialisti, col vostro chiodo fisso

Che Dio Γ¨ morto e l'uomo Γ¨ solo in questo abisso

Le veritΓ  cercate per terra, da maiali

Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali

Tornate a casa nani, levatevi davanti

Per la mia rabbia enorme mi servono giganti

Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Io non perdono, non perdono e tocco

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada

Ma in questa vita oggi non trovo piΓΉ la strada

Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo

Tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo

Dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto

Dove non soffriremo e tutto sarΓ  giusto

Non ridere, ti prego, di queste mie parole

Io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole

Ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora

Ed io non mi nascondo sotto la tua dimora

PerchΓ© oramai lo sento, non ho sofferto invano

Se mi ami come sono

Per sempre tuo

Per sempre tuo

Per sempre tuo

Cirano

BRENNO71
06 Agosto 2026 | 15.54