Ultimi commenti

Lorenz67
01 Aprile 2025 | 16.14

ma scusa, siamo d'accordo tutti che non siamo il PSG, Real, Liverpool o anche Juve o Roma dove i "padroni" tirano fuori centinaia di milioni "extra" dalle loro tasche sperando di vincere? No perche' se ci sfugge questa particolarita' allora e' persino inutile discutere. Detto questo, considerando piazza, bacino tifosi, societa', quando mai nella storia della Dea (ma anche di qualsiasi altra provinciale) hai visto spese per acquistare giocatori di queste proporzioni?!? Cioe' una volta vendevamo i donadoni, i fanna, fino agli zenoni e le plusvalenze incassate servivano per far stare in piedi la "baracca" per qualche annetto... Forse l'unica occasione che ha visto reinvestimenti massicci fu quell'anno malauguratissimo dell'acquisto miliardario di Comandini & Saudati che poco ci manco' che ci fece fare la fine dei verona, varese, etc. etc. etc. Si parla di soldi "effettivamente" spesi, poi dipende da come li consideri possono essere investimenti (ad esempio acquisto un giovane di belle speranze tipo Hojlund) o meno (es. prendi uno a fine carriera o svincolato), ma son sempre soldi che avevi nelle tasche e che hai tirato fuori. Da dove provengano, tasche del padrone o oculata gestione e crescita dei giocatori e relative plusvalenze come nel nostro caso, penso che sia assolutamente irrilevante almeno per noi tifosi. Parlandoci chiaro, cosa impediva ai Percassi (e pure a Pagliuca) invece di reinvestire l'80% delle entrate, investirne solo il 10-15% comprando i nuovi Gosens, Hateboer, Freuler, De Roon.... a prezzi da mercatino mettendosi in tasca il resto?!? Niente e nessuno glielo poteva impedire: invece di chiudere bilanci con 5-20-50 milioni di utile, li chiudevano con 80-90-100 milioni e se li spartivano... come ha fatto De Laurentis (oltre 150 milioni di utili messi in tasca nelle ultime due stagioni...) invece come ha sempre ribadito sia la dirigenza sia il Gasp, ogni anno anche le cessioni "inevitabili" sono state colte come un'occasione per far crescere la squadra... ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti mi pare e confermano che quello che dicevano e' la verita'. Poi ci sono gli imprevisti in ogni mestiere.. se a Gennaio Scama e Scalvo fossero rientrati alla grande dando il loro apporto oggi saremmo li ancora coi bauscia... se Kosso non si fosse spaccato per mesi probabilmente saremmo ancora in cL ed avremmo qualche punticino in piu'... il resto avanza proprio.

Nemesis68
01 Aprile 2025 | 17.08

Infatti non ho mai detto che l'Atalanta debba spendere più di quanto incassa, ma ti rispondo ... considerando considerando piazza, bacino tifosi, societa', quando mai nella storia della Dea (ma anche di qualsiasi altra provinciale) hai visto incassi per cessioni di giocatori di 50/70/80 milioni (Romero, Hojlund, Koopmeiners) e quando mai hai visto entrate per 50 milioni per la C.L. cui siamo approdati l'anno scorso? Come vedi tutto è relativo e dev'essere parametrato ... se in questi 9 anni di GaspAtalanta, nonostante lo stadio, Zingonia e tutto il resto si è SEMPRE usciti con utili a due cifre (che, cumulati, fanno circa 200 milioni) e se l'utile provvisorio di quest'anno è stato di 65 milioni, vuol dire che si è investito (lasciando perdere il come, in alcuni casi) comunque meno di quanto incassato, e con un paio di ulteriori investimenti mirati si sarebbe potuto fare sicuramente meglio tamponando anche sfighe e infortuni vari. Detto per inciso, fosse stato acquistato l'attaccante tanto invocato da Gasperini da ... agosto (dobbiamo finire quanto lasciato in sospeso ad agosto, ricordi?) il rientro di Scamacca non sarebbe stato forzato (con le conseguenze ben note), probabilmente avremmo pure passato il turno in C.L. (e ripreso l'investimento fatto) e saremmo, sempre con ragionevole probabilità, quantomeno con la prossima C.L. blindata o quasi. Che poi la proprietà potesse anche fare utili da 100 milioni a botta reinvestendo in carneadi (per i quali bisognerebbe peraltro avere ancora un Sartori e il suo scouting ...) chiaro che si, ma lo sanno anche loro che sarebbe una strategia miope che, alla lunga, rende meno che restare stabilmente in C.L., nulla toglie che la stessa, in virtù degli utili cumulati negli anni precedenti (a differenza del Napoli che citi ad esempio), per una volta potesse anche fare un passo in più e chiudere con una piccola perdita. Dopo di che, per me fa una grande differenza che i soldi che ci siano in cassa o vengano investiti siano messi dalla Exor di turno o siano il frutto di una gestione positiva ... io non chiedo che i soci mettano i loro soldi (ci sta!), ma che non mettano quelli che già ci sono mi contraria discretamente di più ...

Mapi-BA
01 Aprile 2025 | 17.03
Luca86
01 Aprile 2025 | 16.20
SuperSaudati
01 Aprile 2025 | 16.44
Nemesis68
01 Aprile 2025 | 15.09
Lorenz67
01 Aprile 2025 | 16.14

ma scusa, siamo d'accordo tutti che non siamo il PSG, Real, Liverpool o anche Juve o Roma dove i "padroni" tirano fuori centinaia di milioni "extra" dalle loro tasche sperando di vincere? No perche' se ci sfugge questa particolarita' allora e' persino inutile discutere. Detto questo, considerando piazza, bacino tifosi, societa', quando mai nella storia della Dea (ma anche di qualsiasi altra provinciale) hai visto spese per acquistare giocatori di queste proporzioni?!? Cioe' una volta vendevamo i donadoni, i fanna, fino agli zenoni e le plusvalenze incassate servivano per far stare in piedi la "baracca" per qualche annetto... Forse l'unica occasione che ha visto reinvestimenti massicci fu quell'anno malauguratissimo dell'acquisto miliardario di Comandini & Saudati che poco ci manco' che ci fece fare la fine dei verona, varese, etc. etc. etc. Si parla di soldi "effettivamente" spesi, poi dipende da come li consideri possono essere investimenti (ad esempio acquisto un giovane di belle speranze tipo Hojlund) o meno (es. prendi uno a fine carriera o svincolato), ma son sempre soldi che avevi nelle tasche e che hai tirato fuori. Da dove provengano, tasche del padrone o oculata gestione e crescita dei giocatori e relative plusvalenze come nel nostro caso, penso che sia assolutamente irrilevante almeno per noi tifosi. Parlandoci chiaro, cosa impediva ai Percassi (e pure a Pagliuca) invece di reinvestire l'80% delle entrate, investirne solo il 10-15% comprando i nuovi Gosens, Hateboer, Freuler, De Roon.... a prezzi da mercatino mettendosi in tasca il resto?!? Niente e nessuno glielo poteva impedire: invece di chiudere bilanci con 5-20-50 milioni di utile, li chiudevano con 80-90-100 milioni e se li spartivano... come ha fatto De Laurentis (oltre 150 milioni di utili messi in tasca nelle ultime due stagioni...) invece come ha sempre ribadito sia la dirigenza sia il Gasp, ogni anno anche le cessioni "inevitabili" sono state colte come un'occasione per far crescere la squadra... ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti mi pare e confermano che quello che dicevano e' la verita'. Poi ci sono gli imprevisti in ogni mestiere.. se a Gennaio Scama e Scalvo fossero rientrati alla grande dando il loro apporto oggi saremmo li ancora coi bauscia... se Kosso non si fosse spaccato per mesi probabilmente saremmo ancora in cL ed avremmo qualche punticino in piu'... il resto avanza proprio.

foostimib
01 Aprile 2025 | 13.07
SubbuteoGroup
01 Aprile 2025 | 15.27
SubbuteoGroup
01 Aprile 2025 | 12.05
H2
01 Aprile 2025 | 15.27
Lorenz67
01 Aprile 2025 | 11.10
KOBR4M74
01 Aprile 2025 | 12.29
Opra1907
01 Aprile 2025 | 14.17
unodibergamo
01 Aprile 2025 | 14.36

Può essere, in realtà il senso del mio messaggio voleva essere parzialmente diverso. Ad oggi c'è una parte di utenti che imputa responsabilità alla società per il non-mercato di gennaio e la qual cosa avrebbe poi scatenato la "perdita di ragione" del Gasp. Poi ci sono utenti che imputano responsabilità principalmente al Gasp (tattico, comunicative, motivazionali, etc). Ed utenti che danno colpe più o meno equamente divise. Questa è la situazione di oggi mi pare di capire (escludo dall'analisi gli utenti che restano diciamo positivi nonostante le difficoltà del momento ed il fastidio che provano da tifosi.). Ma quello che intendevo io è che una volta che il Gasp non sarà più sulla nostra panchina, la società si beccherà anche quella quota parte di critiche che oggi alcuni riversano sul Gasp. Della serie: prima i "colpevoli" erano due, ognuno con la suo quota parte di responsabilità. Ora che ne è rimasto solo uno, beh, il colpevole di tutto è lui (la società in questo caso), dimenticandosi di quello che avevano scritto e sostenuto sulle colpe del Gasp. Un po' come quando, facendo un esempio al contrario, spari m***a su una persona per tutta la vita e poi quando vedi la foto sul giornale nella pagina dei morti "eh ma lera ona braa persuna"....coerenza zero. Non ho tempo ne voglia di mettermi a segnarmi i messaggi di chi spara a destra e sinistra su questo o quel bersaglio, ma la famiglia dei voltagabbana, specialmente nei social, cresce più del lievito madre.