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Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

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Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

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Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

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Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

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Gualo
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Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

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Scozia
08 Luglio 2026 | 10.40

Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

MacchiaNeroBlu
08 Luglio 2026 | 10.50
Scozia
08 Luglio 2026 | 10.40

Riflessioni sparse di un caldo e noioso 8 di luglio, mentre Trump sta al solito farneticando nella conferenza stampa post vertice Nato, con a fianco il fido cagnolino Rutte (in nomen omen). MERCATO: ci vuole pazienza assolutamente sì, finisce il 1 settembre assolutamente sì, che tutti però ci aspettassimo un po' più di fermento, ed almeno un paio di giocatori di peso chiusi per l'inizio del ritiro altrettanto sì, soprattutto in una "stagione zero" come questa. Alcune squadre hanno cominciato a muoversi con decisione fin da subito (ad esempio Milan, Como e Fiorentina), noi obiettivamente siamo ancora al palo ed abbiamo preso una sverniciata (è doveroso ammetterlo) su GILA. Giusto non prenderlo a quelle cifre di ingaggio assurde, soprattutto per un difensore, ma si poteva indagare meglio prima sulla sua disponibilità a venire a Bergamo (che non c'è mai stata) ed evitare perdite di tempo e relative figure di menta. Come detto, valutazione della gestione Giuntoli a fine mercato, ma facendo una metafora ciclistica diciamo che dopo le prime tappe il ritardo accumulato è piuttosto consistente. RITIRO: possono raccontarcela come vogliono, che al giorno d'oggi con le tecniche di allenamento e la tecnologia a disposizione si può fare la preparazione anche nella fornace di Zingonia, ma la realtà è che in montagna sarebbe stato molto meglio, ed in particolare in Val Seriana si sarebbe potuto ricevere l'abbraccio caloroso della propria gente, spinta morale che non va sottovalutata, nonché premiare il popolo atalantino così fedele e numeroso alla NB Arena. Auspico dalla prossima stagione ad un ritorno al ritiro "classico". COMUNICAZIONE: su questo aspetto penso che servirebbe una rivoluzione ancora maggiore di quella che si prospetta a livello di gestione tecnica. Perché qui proprio non ci siamo, si gioca costantemente al nascondino e poi magari ci si lamenta pure, pubblicamente o in privato, perché la gente si lamenta o azzarda ipotesi anche strampalate sui perché e percome del mercato, delle scelte tecniche ecc. Una società di livello deve esserlo anche nel rapporto con i propri tifosi e con gli organi di informazione; non è accettabile che nessuno si prenda mai la responsabilità di dichiarare gli obiettivi stagionali, di delineare le strategie societarie, di spiegare le scelte. Nessuno pretende la verità assoluta su tutto, non siamo ingenui, è chiaro che per mille ragioni su alcuni argomenti la società ed i suoi dirigenti devono dirci delle mezze verità, o anche delle bugie, poi sta a noi farci un'idea, ma trovo che l'assenza totale di comunicazione, se si escludono i comunicati stampa copia/incolla quando qualcuno arriva o parte, sia frustrante e poco rispettosa della piazza. DS ed allenatore sono qui da settimane ed ancora niente, per conoscere il loro timbro di voce dobbiamo andare a cercare qualche video su Youtube, il DG è più reticente di quanto lo fu Michele Sindona. Ah quanto rimpiango la mitologica chiacchierata di inizio stagione di Corbani col Presidente !

romy67
08 Luglio 2026 | 09.20
Child of God
07 Luglio 2026 | 23.44