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04/11/2026 | 21.30
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Costinha e il retroscena sull'Atalanta: «Mi mise fuori rosa, ma non mi lasciò andare all'Inter»

Tanti ci hanno segnalato l'intervista comparsa oggi sulla Gazza. Ecco i punti salienti per quel che ci riguarda (oggi si gioca Porto - Napoli e l'hanno sentito come ex dei Dragoes).


L'ex centrocampista portoghese racconta la sua difficile esperienza a Bergamo e svela un retroscena di mercato: nel 2009 Mourinho lo voleva all'Inter, ma il trasferimento saltò per il veto dell'Atalanta.

Costinha ricorda ancora con amarezza la sua esperienza all'Atalanta. Arrivato a Bergamo nel 2006 con grandi aspettative, il centrocampista portoghese si ritrovò presto ai margini della squadra, fino a non potersi più allenare con i compagni.

«Ero arrivato con tanta voglia di giocare in Serie A. Era un sogno per me. Delneri mi conosceva dai tempi del Porto e mi aveva voluto. Giocai la prima partita, poi mi feci male e da quel momento non fui più preso in considerazione».

La situazione diventò ancora più difficile nel 2009, quando si presentò la possibilità di trasferirsi all'Inter di José Mourinho, suo ex allenatore al Porto. Lo Special One lo considerava un giocatore esperto, utile per lo spogliatoio nerazzurro. L'operazione prevedeva uno scambio con Dacourt, ma l'Atalanta bloccò tutto.

«Non giocavo mai, passavo le domeniche in tribuna e Mourinho pensava che potessi essergli utile. Avevo trovato un accordo con lui, ma all'improvviso l'Atalanta fermò il trasferimento. Non riuscivo a capire: non mi facevano giocare, parlavano male di me e poi non mi lasciavano andare. Forse avevano paura che potessi fare bene altrove e che qualcuno perdesse la faccia».

Un'occasione sfumata che Costinha ricorda ancora oggi con rammarico: «Magari sarei passato dalla tribuna di Bergamo alla vittoria del Triplete con l'Inter».

Il rapporto con Mourinho, però, non si interruppe. «Mi chiamò e mi disse che era assurdo. Io continuavo ad andare ad Appiano Gentile a vedere i suoi allenamenti. A Bergamo mi facevano allenare da solo, in orari diversi, quindi andavo da José».

Nemmeno l'arrivo di Antonio Conte cambiò la situazione. «So che mi voleva e mi disse che sarei stato importante, ma anche lui aveva le mani legate. Due dirigenti decidevano tutto e mi hanno fatto vivere un periodo terribile».

Costinha tiene comunque a distinguere la società dalla città e dall'ambiente atalantino: «Bergamo è bellissima, la tifoseria è fantastica e con i miei ex compagni ho ancora un rapporto speciale. Abbiamo persino un gruppo WhatsApp con Doni, Floccari, Talamonti e gli altri. Mi dispiace non aver potuto dare il mio contributo all'Atalanta».

By staff
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