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08/11/2026 | 17.47
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AUDIO E TESTO INTEGRALE - La conferenza stampa del Mister

ECCO LA TRASCRIZIONE TESTUALE, ALLA FINE C'E' L'AUDIO

R: [Domanda omessa] Ma sai, quelli di oggi erano recuperi medici, ma con una situazione di deficienza fisica ancora molto molta limitata. Kolasinac è praticamente, o noi si è allenato solamente ieri e Zaniolo ha fatto solamente mezzo allenamento ieri, quindi, un po' forzata… 75-80 minuti ha fatto Kolasinac, più giusti 10 ha fatto Zaniolo. Abbiamo fatto una partita in cui nella fase iniziale abbiamo pagato un po' di di nervosismo. La squadra era contratta, non era in fiducia, non non aveva non stava facendo le cose che avevamo preparato per questa partita, anche perché gli avversari erano partiti energici. Dopo 25-30 minuti gli avversari hanno cominciato ad allungare un attimino le distanze ed è finita la sofferenza. Poi, fatto gol, la mente si è liberata, abbiamo cominciato a giocare a calcio, non abbiamo fatto bene e abbiamo avuto tante occasioni per rotondare il risultato. Ma è piaciuto il fatto che la squadra a un certo punto ha capito e c'erano spazi per non forzare più le giocate in verticale, ma per andare anche in certi momenti a palleggiare. Quindi, una partita da squadra mentalmente poco sicura in difficoltà nel primo tempo, e una partita da squadra fluida quando la squadra ha ripreso fiducia dopo il gol.


D: Il passaggio dopo è avere la cattiveria giusta per fare il 2-0, perché ci sono due o tre situazioni dove l'Atalanta con la cattiveria dei momenti buoni fa 2-0 e la partita finisce quando mancano 35 minuti alla fine. Grazie.

R: Quello è evidente. Pensa che noi venivamo da due partite in cui, secondo le statistiche della società con cui noi lavoriamo, abbiamo avuto 18 occasioni da gol e abbiamo fatto un gol. Contro cinque degli avversari ne abbiamo presi quattro, quindi qualcosa dentro le due aree stiamo sbagliando. E quindi è chiaro che il prossimo passo deve essere necessariamente quello.


D: Questi tre punti quanto possono dare in termini di fiducia, di sbloccare proprio la testa ai giocatori? Non sono l'abbrivio decisivo per la classifica, ma proprio di sicurezza, una vittoria che mancava da sei partite.


R: Ci possono dare qualcosa. Consideriamo che noi abbiamo fatto nove partite in 27 giorni con 10 giocatori fermi e quindi i pochi disponibili li abbiamo tritati veramente. Dispiace, ora c'è la sosta e noi abbiamo compreso anche il ragazzo nelle nazionali giovanili, abbiamo 17-18 giocatori convocati. Fra i giocatori in nazionale e i giocatori ancora devono uscire dall'infortunio, abbiamo preparato il programma ieri per la prossima settimana e in campo siamo in cinque. Questa è la situazione, è la situazione nostra attuale, poi si spera che la seconda settimana della sosta ci comincino a rientrare qualcuno degli infortunati. Un risultato, una vittoria in trasferta fa sempre piacere, fa sempre piacere e penso che ci possa dare un po' un po' di benzina. Poi un po' di benzina c'ella possono dare i ragazzi che tornano dall'infortunio, che hanno la mente sicuramente più libera rispetto a questi che hanno giocato l'ultimo periodo. Quindi la prima sosta ci ha praticamente tritato, speriamo che la seconda sosta ci porti qualcosa di positivo.


D: Nell'ultimo periodo spesso l'inizio del secondo tempo vi vedeva un po' troppo fragili e tanti gol sono arrivati così. Stavolta avete ribaltato l'inerzia. È una questione… cosa ha fatto la differenza stavolta rispetto alle ultime partite?


R: Non lo so. Noi nel primo tempo non abbiamo fatto le cose che avevamo preparato per questa partita. Ne abbiamo riparlato nell'intervallo e nel second tempo pronti via l'hanno fatto. Una delle cose preparate era l'azione con cui abbiamo fatto gol, quindi e da lì poi si è sciolto tutto.


D: Lei ha detto bene, per 30-35 minuti il Monza vi ha messo in difficoltà, ecco. Poi sono venuti fuori i valori alla distanza e l'Atalanta ha fatto meglio. Che cosa, secondo lei, non è riuscito al Monza nei 35 minuti in cui aveva veramente il dominio della partita? Grazie.


R: Hanno avuto una superiorità, una supremazia anche territoriale che gli doveva portare, secondo me, più spesso a situazioni molto più pericolose dentro la nostra area di rigore. Di grandi occasioni da gol non ne hanno fatte, anche se dentro l'area c'era continuamente questi palloni e si potevano trasformare in palle gol. Secondo me sono mancati un po' un po' in in quello. Poi, chiaramente, fare mezz'ora con l'aggressività, i ritmi e la pressione hanno fatto loro, tipo a portare a fare un secondo tempo molto più in difficoltà anche fisicamente. Infatti nel secondo tempo le le distanze non erano più per loro quelle del primo tempo e dalla panchina avevamo questa sensazione e infatti l'abbiamo detta ai giocatori: «Ora si può palleggiare tranquillamente». Però io ho visto un Monza-Atalanta in salute.


D: Le chiedo una cosa sulla vostra fase difensiva, perché sono rimasto stupito nel vedere 11 giocatori in aria sui calci d'angolo e otto nell'area piccola vostra. Era paura dei vostri giocatori o lei ha chiesto di fare questo schema? E poi un giudizio su Gustavo Varela, capocannoniere della Serie A.


R: No, eh… Hanno calciato d'angolo a rientrare e quindi noi prendiamo le posizioni. Se gli calciavano a uscire avremmo preso altre altre posizioni, non non è assolutamente una novità. Varela, visto nelle partite precedenti, mi ha fatto un'impressione notevole, notevole. Oggi mi sembra noi siamo riusciti a contenerlo abbastanza bene.



By staff
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